Aperitivo a Grado

Mittelfest: 19 lug: Philip Glass

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glassRicco di appuntamenti il secondo giorno della 18.ma edizione di MittelFest che si prepara a vivere e a far vivere una domenica costellata da eventi-clou e iniziative di forte impatto culturale e sociale. Fra gli ospiti più attesi l’americano Philip Glass e i monaci buddhisti del tempio di Shaolin, fondato in Cina un millennio e mezzo fa.  Musica da camera ed elevata spiritualità faranno da sfondo alla seconda giornata del festival internazionale che assegna nuovamente al Friuli Venezia Giulia la palma di capitale della Mitteleuropea.
Un inno alla libertà intesa come voglia di osare, sperimentare, andare oltre il già detto e il già ascoltato il concerto che si terrà domenica 19: An Evening of Chamber music, by Philip Glass, con un intenso repertorio dedicato alla musica da camera (piazza Duomo, ore 21.30) per un concerto firmato in co-produzione con Emilia Romagna Festival. Il pubblico potrà assaporare ogni minuto di questo significativo compendio della poetica di Glass, autore indiscusso del XX e XXI secolo. La sua è una musica che è stata definita iteratica, a traguardi più articolati e simbolici. Fonte d’ispirazione: i grandi nomi della cultura letteraria, teatrale e cinematografica, solo per citare i più emblematici: Kafka, Beckett, Schrader, Scorsese, Weir, senza dimenticare quel Geoffrey Reggio, padre della trilogia filmica Qatsi. Il genio di Glass farà rivivere “Metamorphosis”, del 1988, una splendida raccolta di brani ispirati dall’omonimo romanzo di Kafka. Gli spettatori, domani sera, verranno dolcemente trascinati nel viaggio suggestivo creato dal pianoforte abbinato alla malia del flauto (Massimo Mercelli) e ai colori della percussione (Mick Rossi) e alle suggestioni del violoncello (Wendy Setter).
Alle improvvisazioni all’introspezione: la danza vivrà uno dei suoi apici con Sutra, lo spettacolo dei monaci buddhisti del tempio Shaolin, nata dall’incontro dei monaci con Sidi Larbi Cherkaoui, danzatore e coreografo di origini marocchine. E’ stata sua l’idea di dare vita a una moltitudine di scatole di legno di varie dimensioni, che si staglieranno domenica come scenografia sul palco del Convitto nazionale Paolo Diacono (ore 22), concretizzando così il principio Shaolin del corpo come vettore di energia e spazio delimitato.
Ma la giornata di domenica sarà aperta alle 11.30, nella Chiesa di San Francesco con Mario Brunello e l’Orchestra d’Archi Italiana con esecuzioni di Bach, Shostakovich e Gubaidulina. Brunello si presenta spesso in questa doppia veste di solista e direttore.

Ancora, per domani, al taglio del nastro con gli spettacoli di Teatro di Figura, quest’anno ancora di più valorizzato con la moltitudine di prime assolute e prime nazionali. Alle 18.00 al Teatro Ristori direttamente dall’Ungheria prima nazionale di The Story of the Girl in Blue, un racconto dell’arte attraverso l’arte grazie ai disegni realizzati dall’artista Mária Horváth e dalla regista Rita Bartal Kiss.
Alle 19.00, alla Chiesa di Santa Maria dei Battuti, di scena la prima assoluta della nuova co-produzione del teatro Mladinsko Gledalisce di Lubiana e Mittelkfest 2009: Il cielo calante, testo tratto dalle Metamorfosi di Ovidio. L’allegria dello scherzo si trasforma facilmente in crudeltà. Il drammaturgo Nebojša Pop Tasi? e il regista Jernej Lorenci lo dimostrano sulla tavolozza di giochi crudeli e favole per adulti raccontate da Ovidio nelle Metamorfosi. Centinaia sono i miti e le leggende che lo scrittore latino ha raccolto nel suo libro più famoso ed influente. I due artisti sloveni li mettono sotto la lente di una fantasia indagatrice, mostrando uomini e dei impegnati in un gioco al massacro.

Anche domenica nutrito cartellone di appuntamenti e incontri al Caffè San Marco: alle 12.00 Prove d’Europa indagherà la vita nella DDR, un excursus impegnato nelle vite degli altri tedeschi, prima e dopo il muro: lo storico, germanista e politologo, Gian Enrico Rusconi, racconta l’altra Germania, intervistato dalla giornalista Elisabetta D’Erme.

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