Aperitivo a Grado

MIttelfest 2008 preview

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moni.jpgMancano ancora parecchi mesi ma Mittelfest, il festival culturale della MittelEuropa che si svolgerà a Cividale dal 19 al 27 luglio e che quest’anno avrà per tema il futuro ha svelato già il tema della diciassetesima edizione della manifestazione che sarà “Costruire il tempo”“Un politico di alto rango della Federazione Russa, circa un anno fa, tenendo un discorso pubblico sullo stato della nazione, rivolgendosi al suo uditorio con enfasi pronunciò queste parole:” fra qualche tempo noi vivremo così bene, ma così bene che ci invidieranno persino i nostri nipoti”. La stampa russa fece a pezzi quel politico sbeffeggiandolo per quella sua mostruosa gaffe ridicolizzandolo con ferocia. Quel politico russo, nella sua dabbenaggine, ha tuttavia colto appieno lo spirito dei tempi: il nostro mondo non progetta più il futuro, vive in una dilatazione ipertrofica del presente” .In questo eloquente aneddoto del Direttore Artistico di Mittelfest Moni Ovadia, possiamo già scorgere i presupposti tematici per la prossima edizione del Festival di Cividale del Friuli, che si svolgerà dal 19 al 27 luglio 2008.

Dopo quelli del lavoro e dei diritti umani, tema della prossima edizione di Mittelfest sarà, infatti, il futuro. Un tema di stringente attualità, naturale conseguenza dei due che l’hanno preceduto. E’ proprio dalle riflessioni scaturite attorno alle problematiche del lavoro oggi, al quale è seguito l’approfondimento sulle modalità, spesso altrettanto problematiche, di realizzazione dei diritti umani, che il tema del futuro – di quale futuro e se è possibile pensare di costruire un futuro – ha preso corpo e andrà a costituire non tanto il fil rouge degli spettacoli del cartellone, quanto una tensione interna alle scelte che si andranno a fare.

 

Costruire il tempo è il titolo della diciassettesima edizione di Mittelfest, sempre realizzata dall’Associazione Mittelfest, presieduta dal Rettore Furio Honsell, con l’apporto della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Cividale del Friuli, con la Provincia di Udine, la Banca di Cividale, l’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, la Società Filologica Friulana.

 

 

Il problema – dice ancora Moni Ovadia – è che in modo strisciante c’è stata un’espropriazione del tempo ai danni dell’umanità tutta ed in particolare ai danni dell’essere umano giovane. Il tempo è stato ossessivamente parcellizzato in un contesto sincronico ai fini dell’iper sfruttamento economico. Il suo senso e la dinamica del suo fluire si sono persi. Vivere nell’eterno presente significa essere eticamente e psicologicamente dei cadaveri ambulanti, degli zombie. Mittelfest 2008 si propone di “mettere in scena” una riflessione sul tempo nelle sue tre dimensioni passato, presente e futuro attraverso le arti scenico-rappresentative, ma anche attraverso incontri e conferenze per porre la questione della costruzione del tempo rivolgendo particolare attenzione ai giovani. I giovani, non come categoria socio-economica della funzione consumo proposta dai teorici del mercato, ma come esseri umani in una fase del viaggio della vita che viene da un altro tempo e un altro spazio, per andare in un altro tempo e in un altro spazio. Mittelfest da qualche anno ha fatto riferimento ai contesti problematici della nostra epoca e vuole continuare in questa direzione. Nei nostri tempi si parla molto spesso di impresa e si dimentica che ogni uomo è imprenditore della propria vita e che la sua vita fra tutte le imprese è la più importante. Perciò è necessario abbandonare lo slogan mercantilistico:” time is money” e aprire un altro orizzonte: “il tempo è il santuario della vita umana”.

 

 

In un’epoca, insomma, in cui sembra che la sola dimensione dell’esistenza umana sia il presente, con tutta la precarietà e aleatorietà di valori e di senso che questo significa, pensare alla possibilità di costruire il futuro, una dimensione cioè di progettualità e non solo di mero consumo, può diventare una sfida che riempie di ulteriore senso una manifestazione come Mittelfest che per sua vocazione non insegue i miti del presente ma, con le sue proposte spettacolari e le sue occasioni di riflessione e incontro, cerca di far riflettere su questi miti, di promuovere il senso critico che nasce dal confronto e dalla conoscenza dell’altro. Costruire il futuro dunque soprattutto per le giovani generazioni, cresciute nell’ipertrofia del presente che nega qualsiasi dimensione che non sia quella dell’immediatezza, della realizzazione tutta e subito, del mordere la realtà nell’occasionalità dell’accadere, in una spasmodica ricerca di cose nuove da consumare e poi buttare, del soddisfacimento di bisogni artificialmente costruiti.

 

Nuove tecnologie, nuovi strumenti di comunicazione, nuovi linguaggi: questi gli elementi che caratterizzeranno alcuni degli spettacoli di Mittelfest e che, nel bene e nel male, danno l’idea attuale di una dimensione futurologica.

 

Quello del futuro, una riflessione sul futuro, è un tema che finisce con il coinvolgere tutti, giovani e non giovani. Ma il festival non mancherà di sondare anche alcuni momenti legati alla dimensione della memoria, senza la quale non c’è possibilità di iniziare una qualsiasi riflessione sul futuro. Su questo terreno si andranno focalizzando, come avvenuto nelle passate edizioni di Mittelfest, alcuni eventi speciali e specifici, in luoghi non consueti e con formule spettacolari non tradizionali.

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