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Mittelfest: inaugurazione – 18 lug

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walesa 2Alza il sipario su Mittelfest 2009, la 18.ma edizione del festival si apre sabato 18 luglio con una cerimonia inaugurale che vedrà l’attesa partecipazione di Lech Walesa.
Alle 18.00 alla Chiesa di San Francesco cerimonia inaugurale con la presenza e gli interventi del Sindaco di Cividale Attilio Vuga, del Presidente di Mittelfest Antonio Devetag, del Presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini e del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo: ai discorsi inaugurali farà seguito la consegna al leader polacco Lech Walesa, Premio Nobel per la Pace nel 1983, del primo “Premio Mittelfest per la Nuova Europa”: la premiazione sarà seguita dalla dissertazione dello stesso Walesa “Dai Muri alla Nuova Europa”.
L’importante cerimonia inaugurale sarà suggellata dal concerto con Mario Brunello e Gianmaria Testa in memoria dei caduti del Muro di Berlino, con musiche di Bach e Schulthorpe, canti di guerra e poesie. Se il Bach delle suite per violoncello solo ha l’intensità essenziale e commossa della musica pura, se il Requiem più che intimo dell’australiano Sculthorpe è carico di sensiblerie, il poeta musicale Gianmaria Testa porta alla solenne semplicità della canzone più emozionante la sua forza poetica, resa irresistibile dalla magistrale capacità espressiva di Mario Brunello, nel segno del Requiem poetico, di incalcolabile bellezza, di Anna Achmatova.

Mentre la città sarà animata già dal tardo pomeriggio da uno spettacolo di teatro di figura (Piazza Diacono, ore 18.00 “All’ombra dell’olmo”) e da una serie di piccole azioni stradali sul tema della serata inaugurale (realizzati in collaborazione con la Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe), a partire dalle 21.30 in piazza Duomo, si intrecceranno momenti di teatro, di danza, di musica e immagini per ricomporre un inedito omaggio alla caduta del Muro, nell’Evento Speciale di Mittelfest 2009 PROVE D’EUROPA, un progetto firmato da Furio Bordon con la collaborazione di Claudio Mansutti e Walter Mramor. Il Teatro del Lemming aprirà la serata con una versione speciale realizzata apposta per Mittelfest del suo Antigone, spettacolo co-prodotto con la Biennale Teatro e firmato da Massimo Munaro: un lavoro drammaturgicamente molto originale, costruito come un processo, in cui il pubblico è direttamente chiamato in causa in qualità di testimone, accusatore e accusato.
Per secoli e secoli, da Sofocle a noi, il mito di Antigone è stato riscritto, ripensato, riletto in infiniti modi. Fin dal tempo dei greci e delle prime democrazie, la sua figura, ostinata e tenera, affascina e inquieta l’immaginario occidentale. Ogni epoca ritaglia la propria Antigone, e ogni lettura è diversa dalle precedenti. Resta fissa però l’immagine di questa ragazza, caparbia, che ha addosso il peso di un valore – quello famigliare, ma soprattutto quello umano – da proteggere ad ogni costo. Di fronte a lei c’è un uomo, Creonte, che confortato dalla legge esige che quest’ultima venga rispettata, rispettando così lo Stato. Nella tragedia di Sofocle, Antigone si oppone a una giustizia ingiusta e decide di seppellire il cadavere del fratello ucciso. Per questo atto di pietosa insubordinazione verrà condannata ad essere murata viva. Antigone, il muro, il suo sepolcro. Il Novecento. Nell’epoca di totalitarismi è stato facile ravvisare in Creonte la figura dell’autorità e dello Stato. E nell’agire di Antigone il gesto che rivendica fino alla morte il diritto di resistenza a un potere violento. Tra loro due, tra diritto di Stato e diritto di natura, un Muro, che è stato e continua ad essere il simbolo dell’incomprensione e dell’ostilità tra esseri umani
Al termine di questo incipit così forte e suggestivo ecco l’ingresso in scena di Gabriele Lavia che interpreterà poesie e prediche di padre David Maria Turoldo, a partire dai versi che il grande religioso e poeta scrisse proprio su Antigone: alle spalle dell’attore l’evocativa videoproiezione di un Muro, che nel corso della lettura darà spazio ad rapido un montaggio di immagini sulle vittime della nostra storia recente, firmate dal video-artista Massimiliano Siccardi. Sarà un grande momento di danza con l’espressività dei corpi portati in scena dalle coreografie degli Spellbound a concludere questo articolato evento d’apertura, con l’atteso crollo del fondale-Muro ad opera dei danzatori. A suggello della serata l’esecuzione al violoncello, ancora del grande Mario Brunello, della Suite n.1 in Sol maggiore di Bach.
Per secoli e secoli, da Sofocle a noi, il mito di Antigone è stato riscritto, ripensato, riletto Con il contributo dei diversi linguaggi – la parola, il suono, il movimento – e nel nome di Antigone eterna, lo spettacolo inaugurale di MittelFest 2009 evoca la Caduta dei Muri, fenomeno su cui si è chiuso il secolo appena passato. Il Muro crollerà, lo sappiamo, anche se nessuno ignora che abbattutone uno, ne nasceranno – ed è inevitabile – altri…

Mittelfest 2009 proseguirà fino a domenica 26 con incontri (Prove d’Europa ogni giorno alle 12.00 al Caffè San Marco), spettacoli, concerti e grandi eventi di danza. La giornata di domenica 19 luglio è segnata da numerosi appuntamenti , a cominciare dal concerto di Mario Brunello, artista in residenza di questa edizione, con l’Orchestra d’Archi italiana, in programma alla Chiesa di San Francesco alle 11.30. Due grandi compositori che sono l’emblema stesso della tragedia dell’intollerenza subita dal regime sovietico. Il primo – Šostakovi? – genio multiforme di cui viene qui celebrata la straordinaria sensibilità cameristica “estesa” all’orchestra d’archi; la seconda – Sofija Asgatovna Gubajdulina – un esempio limpido di grande creatività al femminile con attenzione particolare alla bellezza del suono popular della fisarmonica elevato ad affascinante e stralunato canto.
Contestualmente, alle 12.00 al Caffè San Marco l’incontro del ciclo “Prove d’Europa” vedrà protagonista lo storico Gian Enrico Rusconi con l’incontro dal titolo “DDR, le vite degli altri tedeschi prima e dopo il Muro”. Domenica sera due eventi su tutti: il concerto di Philip Glass (ore 21.30 Piazza Duomo) e lo spettacolo di danza Sutra, con i Monaci buddisti del tempio Shaolin (ore 22.00 Convitto Paolo Diacono)

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