Aperitivo a Grado

Monfalcone: moglie e figli si nascondono in bagno, 35enne sfonda la porta col martello

imageVERSO LE ORE 15.35 DI SABATO 28 MAGGIO LA SQUADRA VOLANTE DEL COMMISSARIATO DI P.S. DI MONFALCONE (GO) È STATA INVIATA IN VIA VESPUCCI A SAN CANZIAN D’ISONZO (GO) PER LA SEGNALAZIONE DI UNA LITE FAMILIARE. SUL POSTO GLI OPERATORI HANNO ACCERTATO CHE ALL’INTERNO DELL’ALLOGGIO POPOLARE OLTRE AD UN TRENTACINQUENNE ALBANESE ERANO PRESENTI ANCHE LA MOGLIE, UNA TRENTATREENNE MONFALCONESE, E I DUE FIGLI MINORI.

UDITE LE GRIDA E LE MINACCE PROFERITE DAL PADRE NEI CONFRONTI DEI MINORI GLI OPERATORI HANNO TENTATO DI RICONDURLO ALLA CALMA MA SONO STATI RESPINTI DA QUEST’ULTIMO CHE, IMPUGNANDO UN PESANTE COLTELLO DA CUCINA, HA CERCATO DI SFERRARE ALCUNI FENDENTI IN LORO DIREZIONE.

GLI AGENTI SONO STATI PERTANTO COSTRETTI A CHIEDERE L’AUSILIO AD ALTRE PATTUGLIE DELLA POLIZIA DI STATO UNITAMENTE A PERSONALE DEL 118, DEI VIGILI DEL FUOCO, DELLA POLIZIA SCIENTIFICA E DELL’ARMA DEI CARABINIERI.

È INIZIATA COSÌ UNA LUNGA ED ESTENUANTE TRATTATIVA CON L’UOMO NEL TENTATIVO DI DISSUADERLO DAGLI INSANI PROPOSITI RIVOLTI SOPRATTUTTO CONTRO LA PROPRIA FAMIGLIA.

LA CIRCOSTANZA CHE LA MOGLIE E I FIGLIOLETTI SIANO RIUSCITI A CHIUDERSI NEL BAGNO, HA SCATENATO UNA RABBIOSA E VIOLENTA REAZIONE DEL PREDETTO CHE, ARMATO DI COLTELLO E MARTELLO, È ENTRATO NEL BAGNO AVVENTANDOSI SULLA MOGLIE CON EVIDENTI INTENDIMENTI OMICIDI.

VISTO IL GRAVE ED IMMINENTE PERICOLO PER LA VITA DEI FAMILIARI, LE FORZE DI POLIZIA, COORDINATE DAL QUESTORE LORENZO PILLININI PRESENTE SUL POSTO, HANNO FATTO IRRUZIONE NELL’APPARTAMENTO SIA ATTRAVERSO LA PORTA DI INGRESSO CHE DA UNA FINESTRA DEL BAGNO (TRAMITE UNA SCALA POSTA ALL’ESTERNO DELL’IMMOBILE).

LA PERSONA È STATA DISARMATA E POI IMMOBILIZZATA E SUCCESSIVAMENTE SEDATA DAI SANITARI PRESENTI SUL POSTO. ANALOGHE CURE SONO STATE RIVOLTE ANCHE ALLA MOGLIE E AI FIGLI CHE ERANO IN UNA SITUAZIONE DI COMPRENSIBILE SHOCK.

NESSUNO HA RIPORTATO DELLE LESIONI E SOLAMENTE IL PERSONALE DI POLIZIA INTERVENUTO È STATO SUCCESSIVAMENTE REFERTATO CON ALCUNI GIORNI DI PROGNOSI.

IL TRANTACINQUENNE È STATO POSTO IN STATO DI ARRESTO PER TENTATO OMICIDIO, SEQUESTRO DI PERSONA, MINACCE E LESIONI AGGRAVATE. DA SUCCESSIVI ACCERTAMENTI SUL SUO CONTO SONO RISULTATI ALCUNI PRECEDENTI PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA, LESIONI PERSONALI, FAVOREGGIAMENTO ALLA PERMANENZA DI CLANDESTINO IRREGOLARE, UBRIACHEZZA E FUGA A SEGUITO DI SINISTRO CON LESIONI.

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