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Morricone: chi ci governa non tolga soldi alla musica

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“Chi ci governa non si occupa proprio di musica. E invece dovrebbero stare attenti e non toglierle soldi, perché un mondo senza musica diventa una rivoluzione”. Lo ha detto oggi a Udine il maestro Ennio Morricone, in vista della prima tappa di “Ten-2002/2012 dieci anni di concerti”, tour per celebrare i dieci anni di esibizioni dal vivo che prenderà il via stasera nel capoluogo friulano, nell’ambito della rassegna “Bianco&Nero”. “I nostri onorevoli e i governi finanziano poco solo alcune istituzioni e un ristretto numero di associazioni – ha proseguito Morricone – e tutti i piccoli, ma importanti istituti musicali, come l’Irtem di cui sono stato tra i fondatori, sono in condizioni precarie, praticamente chiusi. La musica è trascurata perché è facile togliere un’arte astratta, che non esiste finché resta sulla carta e non viene eseguita o ascoltata. Ho chiesto già al ministro della Cultura del precedente governo di intervenire – ha spiegato – ma non mi ascolteranno”. Sul futuro di film e colonne sonore in Italia, Morricone ha detto che la crisi “ha eliminato tantissimi prodotti bruttini, ma restano i registi di grande talento, all’altezza di nomi del passato come Rosi e Pontecorvo”. Riferendosi alla sua attività anche negli Stati Uniti, Morricone ha spiegato che “mentre in America c’é sempre stato un budget per la musica da film, in Italia questo non c’é e dunque bisogna darsi da fare. A fronte di questa situazione – ha aggiunto – si registra l’invasione dei dilettanti che per risparmiare usano i sintetizzatori. Ma queste sono scelte che un vero compositore deve evitare per tutelare il livello della sua arte”. Tra i colleghi italiani più apprezzati, il maestro ha indicato Nicola Piovani, Franco Piersanti, Carlo Crivelli e Paolo Buonvino. Definitosi “un compositore su carta secondo la tradizione, poiché per gli strumenti elettronici non ho mai avuto interesse”, Morricone si è soffermato sui suoi progetti compositivi: “Ho scritto le musica della seconda serie televisiva di ‘Come un delfino’ e devo finire di scrivere e registrare la musica dell’ultimo film di Giuseppe Tornatore, ‘La migliore offerta’, nonché la musica di un film straniero che auspica la pace tra israeliani e palestinesi”. Morricone ha infine annunciato di voler comporre una cantata su un testo poetico di Edoardo Sanguineti dedicato al lavoro.

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