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Mosto Di-Vino: in mostra le opere della seconda biennale di pittura

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premiazione-mosto-divino-08.jpgSono esposte nella suggestiva cornice della cantina storica dell’Azienda Ferrin, a Casali Maione di Bugnins (Camino al Tagliamento), le opere della seconda biennale dell’originale concorso “Il Mosto Di-Vino”.E tra botti e damigiane, su pareti e pannelli, le diecine di quadri dipinti con il mosto dagli artisti che hanno partecipato a questa edizione della manifestazione, potranno essere ammirati fino al 29 giugno, compresa quindi la data clou del 25 maggio, per la grande kermesse di “Cantine aperte”. L’esposizione è stata inaugurata dai promotori, del Centro culturale udinese “I Contemporanei 3000” e della stessa azienda vinicola Ferrin, che davanti ad un folto pubblico hanno anche consegnato i premi ai vincitori di questa “Gara di pittura spontanea che rappresenta nell’arte – ha sottolineato come cancelliere di giuria Fabiola Tilatti Ferrin – ciò che il prodotto simboleggia in sé: un qualcosa di comune ma unico, conosciuto e apprezzato da tutti pur se a diversi livelli e che soprattutto unisce e dà gioia. E questa trasversalità, che ha affiancato la bontà del prodotto con la bellezza di quanto realizzato con lo stesso, nella linea conduttrice della cultura e della trazione del vino – ha concluso – è stata evidenziata dal numero e specialmente dall’eterogeneità dei partecipanti, oltre che dalle fasce d’età rappresentate, essendo stati questa volta in gara anche dei giovanissimi. A tutti i concorrenti erano stati forniti materiali eguali, consistenti in confezioni di concentrato di mosto di vino cabernet e verduzzo e fogli di cartoncino che, nell’arco del pomeriggio dedicato al concorso, sono stati trasformati in una serie di opere d’arte che hanno impegnato a lungo la giuria guidata dal presidente dei Contemporanei 3000, l’artista Giorgio Valentinuzzi. Il verdetto ha visto due ex aequo, in seconda posizione: Ennio Malisan, per la precisione del segno grafico e l’organizzazione e l’equilibrio della sua opera; e Vincenzo Alberini, per il movimento espresso dal segno e l’emozione poetica trasmessa dalla sua creazione. Terza classificato è stata un’artista belga, naturalizzata friulana: Claudine Rookx, premiata per la tecnica e la maestria dimostrate nell’esecuzione del lavoro. La giuria, se non ha assegnato in questa edizione il primo posto, non trovando un’opera che avesse “unito gesto artistico e capacità tecnica in maniera da onorare compiutamente il materiale di pittura alla base del concorso e del suo spirito di-vino”, ha comunque derogato portando le segnalazioni da due a tre.  Di questa terna d’onore sono così entrati a far parte Gianni Frappa, Andrea Malaguti e Federico Geremia. A tutti i partecipanti sono stati consegnati degli attestati, mentre ai premiati sono andate opere del Maestro Giorgio Valentinuzzi e confezioni di vini dell’azienda ospitante. Negli stessi locali dell’ Azienda Ferrin, in occasione dell’apertura della seconda expo delle opere della Biennale Mosto Di-Vino”, che comprende anche una galleria di immagini fotografiche delle fasi della prova di pittura, è stata anche inaugurata una mostra personale della pittrice carnica Rita Polo di Forni di Sopra. Nel salone di rappresentanza della Ferrin, ha in mostra una serie di tele con soggetti floreali interpretati con armonia mistica. L’esposizione sarà visitabile, come la rassegna Mosto Di-Vino, anche per Cantine Aperte.

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