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Sutrio: Muore a 8 anni travolto dal carico di una gru

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dsc_7737.JPGVoleva salutare il suo papà. Fargli una sorpresa, andando nel cantiere dove lavorava. Ma per una tremenda coincidenza, è stato ucciso da un carico staccatosi dalla gru che proprio il padre stava manovrando.La tragedia si è consumata ieri pomeriggio a Sutrio, in Carnia. Vittima, un bambino di otto anni, Elia Chiapolino, figlio di uno stimato artigiano del luogo, Antonio Chiapolino.
L’incidente è avvenuto verso le 16:30. Il piccolo è entrato nel cantiere proprio mentre il padre stava manovrando la gru, carica di alcuni pali in ferro e di alcuni pianali, con i quali doveva essere montata un’impalcatura attorno a un’abitazione che l’uomo, titolare di un’impresa edile assieme al fratello, stava ristrutturando. Improvvisamente – secondo una prima ricostruzione – il carico é scivolato dal “pallet” sul quale era appoggiato ed è precipitato da un’altezza di circa sei metri, travolgendo il piccolo che, disgraziatamente, in quel momento stava passando proprio sotto il macchinario. Subito sono stati chiamati i Vigili del fuoco e il 118. Il bambino dava ancora segni di vita ed è stato fatto di tutto per salvarlo, ma dopo circa un’ora di tentativi di rianimazione è deceduto sul posto.
Il medico legale ha rilevato lesioni fatali al torace e al capo. Nel paese – un piccolo centro di montagna con 1.400 abitanti – è piombato subito sconcerto unito a dolore. Il sindaco, Sergio Straulino, ha proclamato il lutto cittadino “anche se – ha precisato – non ce ne sarebbe neanche bisogno, perché perdere un bambino è come perdere una fetta del nostro futuro. Oggi siamo tutti commossi e tristi, nel nostro profondo”. Straulino ha ricordato che Chapolino è un artigiano conosciuto e stimato da tutti. Il bambino era il suo figlio più grande, visto che nella sua famiglia c’é anche una figlia, di 5 anni circa. “Forse – ha commentato – potrà consolarlo in parte per questa gravissima perdita, anche se un figlio non si può sostituire in nessun modo, mai”, ha sottolineato il sindaco. Le forze dell’ordine hanno disposto il sequestro giudiziario del cantiere, per accertare se fossero state rispettate tutte le misure di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Il padre è stato iscritto nel registro degli indagati per ipotesi di reato di omicidio colposo

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