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Nico Pepe: miglior attore protagonista

nico1.jpgFesta grande alla Nico Pepe di Udine al ritorno da Bratislava dei ragazzi del terzo anno di corso, freschi del successo ricevuto al Festival internazionale delle scuole di teatro della capitale della Repubblica Slovacca. Il premio per il miglior attore protagonista, infatti, è andato a Luigi Rizzo, il Pantalone dello spettacolo di commedia dell’arte “Il giuramento dell’amor spergiuro” con cui l’accademia friulana, unica in Italia ad essere stata selezionata, ha concorso. «Un riconoscimento – commenta soddisfatto il direttore della Nico Pepe – che conferma la validità del lavoro svolto nella scuola e che trova sempre più consensi anche sui palcoscenici internazionali e dell’Est Europa, dove le accademie di teatro sono realtà molto radicate e vive nel tessuto sociale in cui operano». Dopo i premi ottenuti a Belgrado e Varsavia, infatti, questo è il terzo anno consecutivo che la scuola di recitazione udinese conquista le giurie dei diversi Paesi in cui ha concorso. Ma la vittoria di quest’anno, sembra avere una valenza in più, se si pensa che fu proprio la maschera di Pantalone il cavallo di battaglia del grande attore Nico Pepe cui la Civica accademia è intitolata.

«Mentre la maggior parte delle scuole di teatro partecipanti hanno messo al centro dei loro lavori il teatro danza – prosegue De Maglio – il nostro spettacolo, invece, si è basato essenzialmente sulla recitazione e, quindi, sulla parola. Evidentemente – spiega – è riuscito a distinguersi catturando il positivo giudizio delle giurie e facendo cadere la scelta per il miglior attore sul nostro bravo Luigi».

Ma anche lo studio sulla lingua operato da De Maglio e Giuliano Bonanni, che hanno scritto e diretto il canovaccio originale di commedia dell’arte, è stato premiato, considerato che il testo, originariamente tutto in italiano, è stato proposto a Bratislava in un mix vincente di dialetti, alternati da battute in inglese e in slovacco.

Nemmeno questa volta, dunque, i ragazzi della Pepe (Fabrizia Boffelli, Lorenza Calza, Nicola Canal, Dominic de Cia, Daniel De Rossi, Natalie Fella, Lodovico Guenzi, Luca Marchioro e Luigi Rizzo) sono tornati a casa a mani vuote, riuscendo a distinguersi tra le migliori scuole di teatro del mondo (Brasile Germania, Indonesia, Bulgaria, Ungheria, Polonia, Svizzera e Repubblica Ceca e altre).

«Nella nuova Europa a 27 – conclude il direttore della Pepe – il consolidamento del lavoro sulle lingue e i linguaggi che si svolge in accademia, è una scommessa che si conferma vincente e di elevato interesse culturale, sia per i ragazzi, ma anche per il territorio».

Al di là dell’esperienza umana e professionale vissuta dagli allievi attori, infatti, queste trasferte permettono un confronto di esperienze molto importante proprio perché in questo modo viene messa alla prova l’efficacia di un metodo d’insegnamento e di una pedagogia dell’attore.

E i riconoscimenti, oltre a rappresentare un legittimo motivo di soddisfazione per la Civica accademia, costituiscono uno dei pochi esempi in regione di “export” culturale, che si rivela un modo efficace e totalmente nuovo di veicolare la peculiarità del Friuli e della Regione.

Fonte: Ufficio Stampa Nico Pepe

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