Aperitivo a Grado

Nicola Piovani a Pordenone – 11 maggio

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piovani.jpgEpta è un’opera a cui pensavo da tempo, un progetto per me talmente impegnativo, anche dal punto di vista emotivo, che lo rimandavo di anno in anno, di mese in mese. La seduzione del numero sette ha per me qualcosa di indefinibile, ma poco legata alle superstizioni cabalistiche o esoteriche o paramistiche con le quali ho poca frequentazione e confidenza. Il sentimento dominante di questa piccola suite nasce dalle peculiarità strettamente matematiche del numero sette, coniugate con la avvincente maestà delle sette porte di Tebe. In questa composizione non c’è molto ordine logico, e men che mai filologico. Non c’è disciplina metodica nei testi, che in realtà fungono da sottotesti al testo musicale. C’è semmai la ricerca-desiderio di mettere in ordine, sul pentagramma, una passione caotica e senza soluzione, come certi problemi matematici; c’è la voglia di dare suono a quel patema febbrile che spunta ogni volta che cerco di guardare più in là di quello che ci è dato di vedere e di capire – almeno per ora – come nella favola di Sant’Agostino in riva al mare. Epta è insomma, nonostante le apparenze, un’opera autobiografica.” (Nicola Piovani)

SOLISTI DELL’ORCHESTRA ARACOELI
Alessio Mancini FLAUTO
Luca Velotti SASSOFONO, CLARINETTO
Fabio Ceccarelli FISARMONICA
Eszter Nagypal VIOLONCELLO
Andrea Avena CONTRABBASSO
Ivan Gambini PERCUSSIONI, BATTERIA
Nicola Piovani PIANOFORTE

PROGRAMMA
Epta, Suite strumentale in sette movimenti per sette esecutori

CONSULENZA AI TESTI Piergiorgio Odifreddi
INTERVENTI REGISTRATI DI Piergiorgio Odifreddi, Omero Antonutti, Ascanio Celestini, Mariano Rigillo, Vincenzo Cerami, Gigi Proietti

 

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