Aperitivo a Grado

Nuove Note 8. Stagione musicale al Palamostre di Udine. Programma

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Marc Ribot Trio / Cormons Jazz & Wine of Peace festival 2008

Viene presentata al pubblico e alla stampa la nuova edizione della rassegna musicale Note Nuove 2014_2015 al Teatro Palamostre di Udine. Dal 14 novembre Euritmica riprende a pieno ritmo la sua programmazione, con sette serate di spettacolo e concerti dal vivo (con inizio alle 20.45). Ci sarà spazio per nomi d’eccellenza del panorama jazzistico nazionale ed internazionale e per la migliore produzione della fucina artistica che si esprime nei nostri territori con la volontà di valorizzare talenti e progettualità di casa nostra, aprendo contemporaneamente alle musiche del mondo.
Un programma poliedrico che esplora il jazz nelle sue più diverse forme comunicative, che spazia dalle sue origini popolari fino alla sperimentazione e alle ampie rivisitazioni improvvisative dei classici.
Il nuovo programma è stato illustrato, dopo un saluto dell’assessore comunale Federico Pirone, dal direttore artistico Giancarlo Velliscig. La stagione è realizzata con il fondamentale sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine e con un intervento di sponsorizzazione da parte di Bluenergy.

Si parte domani 14 novembre con l’eclettico chitarrista Marc Ribot e il trio che prende il suo nome composto da Henry Grimes, universalmente considerato uno dei più grandi bassisti del jazz internazionale, e Chad Taylor, batterista che si divide fra la scena jazz newyorkese e quella post-rock di Chicago. Il concerto inaugurale di Note Nuove #8 vede protagonista un’icona della musica d’avanguardia contemporanea: con la sua chitarra Marc Ribot sa spaziare dal jazz al punk, dalla musica cubana alle composizioni contemporanee di Scelsi. Il trio di musicisti stupisce per la coesione e la capacità di abbattere gli steccati facendosi beffe di confini arbitrari e inconsistenti, su e giù per i territori della musica, tra punk e jazz, musica colta e tradizione americana.

Ad inaugurare il nuovo anno – il 24 gennaio – sarà Gilad Atzmon, un sassofonista dalla straripante energia, che fonde il linguaggio jazzistico con quello della tradizione yiddish, il funk, il rock e sonorità arabeggianti. È da molti anni membro dei Funk Blockheads (la band di Yan Dury, “…sex, drugs and rock&roll!”), oltre ad aver affiancato sui palcoscenici più importanti al mondo Sir Paul McCartney e Robbie Williams.
Il suo stile jazzistico è principalmente bebop/hard bop, senza disdegnare il free jazz, data la sua straordinaria capacità di improvvisazione – in termini di velocità, energia e intensità – al punto di suonare due sassofoni contemporaneamente. Gilad Atzmon è noto anche in qualità di scrittore. I suoi due romanzi più conosciuti sono Guide to the Perplexed (2001) e My One and Only Love (2005), entrambi incentrati sull’esplorazione psicologica di ebraismo e sionismo. Atzmon è infatti appartenente alla comunità ebraica e ne rappresenta l’aspetto più aperto e

innovativo, impegnato com’è nel superamento di secolari steccati religiosi e razziali a partire dal nucleo più conservatore del suo Paese.

All’apice della carriera ormai ultra quarantennale Kenny Werner – al Palamostre il 4 febbraio – è senza dubbio un’icona del pianismo jazz moderno avendo contribuito, al fianco dei più importanti musicisti di fine secolo, all’evoluzione del linguaggio jazzistico. Dotato di grande sensibilità e di ragguardevole prestanza strumentale, Werner è in grado di far convivere sperimentalismi ritmici e armonici con uno sguardo alla musica colta europea comunicando emozioni anche a un pubblico di non addetti ai lavori. Werner ha recentemente riformato il suo grande trio attivo già dalla fine degli anni ’90 che vede al contrabbasso Johannes Weidenmueller, straordinario equilibratore delle scorribande ritmiche frutto del rapporto empatico tra Werner e il batterista Ari Hoenig, autentico fuoriclasse dello strumento.

Il 14 febbraio il chitarrista genovese Armando Corsi dedica a Luigi Tenco il progetto musicale La musica infinita, reso possibile grazie alla personalità artistica ed umana di Corsi, incapace di pensare al concetto di cover o di tributo tout-court, ma sempre pronto a mettere in gioco la sua credibilità artistica ‘vivendo’ o ‘rivivendo’ l’incontro con Tenco, poeta, compositore, musicista, interprete. Il progetto, che comprende anche composizioni originali di Corsi, esplora il mondo intimo e familiare di Tenco, grazie a scritti inediti, lettere alla madre e ai familiari. Conosciuto anche come “la chitarra che sorride”, Corsi è sulla scena da più di quarant’anni; dalle vecchie osterie di Genova, tra ballate dialettali e brani classici alla scoperta dell’America Latina, Armando ha riunito un bagaglio di suoni e sensibilità incredibili, che ha poi messo a disposizione di tantissimi artisti, da Paco De Lucia ad Anna Oxa, da Bruno Lauzi a Samuele Bersani, da Baccini a Ivano Fossati. Sul palco del Palamostre anche Giada Carozzino alla voce e il nostro U.T. Gandhi nella sezione ritmica.

Il 3 marzo Danilo Rea presenta il suo nuovo progetto artistico con il versatile ed esperto contrabbassista Ares Tavolazzi e il funambolico David King, batterista dei The Bad Plus, gruppo cult di grande successo internazionale. Jazzista fra i più conosciuti del panorama musicale italiano, Rea ha uno stile caratterizzato da grandi capacità di improvvisazione e sensibilità melodica. Ha accompagnato i maggiori interpreti della scena musicale italiana. È dotato di grande fantasia e lirismo, trovando nella contaminazione di stili il tratto distintivo della sua musica come testimoniato dalla lunga e fortunata esperienza dei Doctor 3, che per almeno un decennio lo ha visto al fianco di Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra.

Note Nuove si conferma dunque un universo musicale variegato, attento a quando di più interessante si muova sulla scena, in un cartellone che da sempre coniuga qualità e innovazione con un’attenzione particolare al nostro territorio. E dalla migliore produzione
artistica del territorio arrivano due appuntamenti: il nuovo progetto artistico di Loris Vescovo e un omaggio a Leonardo Zanier. Il 16 novembre (alle ore 18.00) Loris Vescovo presenta la sua quarta prova discografica; Penisolâti, questo il titolo del nuovo capitolo artistico del cantautore friulano vincitore del Premio Tenco 2014 nella sezione “album in dialetto”, è in piena continuità con Borderline e raccoglie il testimone della perenne ricerca sonora dell’autore, che non ha mai smesso di portare la sua lingua e la sua musica a misurarsi con il mondo, saltando con disinvoltura da un continente all’altro.

Il 2014 si chiude con un affettuoso omaggio alla poesia di Leonardo Zanier: il 19 dicembre Euritmica celebra, in collaborazione con la casa editrice Kappa Vu e l’etichetta discografica Nota, gli ottant’anni del Poeta dell’emigrazione. In programma letture e concerti con il significativo contributo di molti artisti friulani quali Gigi Maieron e Canzoniere di Aiello che ripercorrono le due anime di Leonardo Zanier, quella dello scrittore impegnato sul fronte politico e sociale e quella di sindacalista.

BIGLIETTI e CARD

I biglietti e le card prepagate saranno disponibili da venerdì 14 novembre presso la biglietteria del Teatro Palamostre (piazzale Paolo Diacono 21, Udine – tel. 0432 506925) e nelle prevendite autorizzate Vivaticket.

Biglietti singoli

Marc Ribot/Gilad Atzmon/Kenny Werner
Intero 20 euro, ridotto 15 euro

Danilo Rea Trio
Intero 15 euro, ridotto 12 euro

Armando Corsi suona Tenco
Intero 10 euro, ridotto 8 euro

Card

Pacchetto libero di biglietti prepagati valido per 3 o 5 concerti

Note Nuove Card #3
Intero € 40,00, ridotto € 30,00

Note Nuove Card #5
Intero € 65,00, ridotto € 50,00

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