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“Occhi”, il nuovo horror di Lorenzo Bianchini, giovedì 10 marzo

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occhi Lorenzo Bianchini
Mostrato in anteprima la scorsa estate, torna sugli schermi del Visionario Occhi, il nuovo film del regista udinese Lorenzo Bianchini. Questo agghiacciante horror d’atmosfera sarà presentato al pubblico udinese giovedì 10 marzo alle ore 20.30 alla presenza dell’autore e introdotto dal critico cinematografico Giorgio Placereani.

L’evento conferma l’entusiasmo e l’affetto del Centro Espressioni Cinematografiche verso il filmaker udinese per cui nel 2001 ha curato l’edizione in DVD di Lidrìs cuadrade di tré (Radice quadrata di tre), il primo lungometraggio horror in friulano, ricevendo uno straordinario successo di vendite.

Da venerdì 11 marzo Occhi sarà in programmazione regolare sugli schermi del Visionario.

Dopo Lidrîs cuadrade di trê (Radice quadrata di tre, 2001), Custodes Bestiae (2004) e Film Sporco (2005), Lorenzo Bianchini, vero e proprio talento dell’horror italiano indipendente, regala al pubblico un’opera “agghiacciante”, capace di terrorizzare senza alcuno spargimento di sangue! Si tratta infatti di un horror “d’atmosfera” che stuzzica l’immaginazione riuscendo ad infondere angoscia e inquietudine fin dal primo fotogramma.

Ispirato all’immortale capolavoro horror di Pupi Avati La casa dalle finestre che ridono, Occhi è ambientato in una villa del ‘600 immersa nel silenzio della bassa friulana. Le pareti affrescate di questa Old Dark House sono improvvisamente sfregiate dalla furia di uno scalpello che ne ha deturpato gli occhi dei suoi soggetti dipinti. Gabriele Morelli, un esperto restauratore, si occupa del restauro. Ma non sarà impresa facile.

Riempiendo di una misteriosa vita arcana gli ambienti, le cose e gli oggetti, Lorenzo Bianchini costruisce con Occhi un horror metafisico e claustrofobico. Gli “occhi” del titolo sono quelli capaci di guardare a fondo nell’animo umano, di penetrare nella sensibilità di una casa, di scoprirne i segreti più oscuri e orrorifici.

Realizzato con una troupe tutta friulana, il film è una co-produzione tra Italia (Elena Pollacchi) e Portogallo (Francisco Villa Lobos). Il restauratore, Gabriele Morelli, è Giovanni Visentin, uno dei volti più noti del cinema di genere che fu interprete di pellicole come Le Mani Sporche di Elio Petri, mentre Anna è l’attrice portoghese Sofia Marques.

Lorenzo Bianchini, ha esordito nel 1997 con il cortometraggio Paura dentro, un horror onirico e psicologico che ha riscosso un buon successo di critica. Seguirà è il thriller Smoke allucination e nel ’99 il mediometraggio a tema licantropico I dincj de lune (tradotto dal friulano, I denti della luna), Primo premio Sezione Fiction alla Mostra del Cine Furlan. A questo mediometraggio segue nel 2001 Lidrìs cuadrade di tré (Radice quadrata di tre), primo lungometraggio horror friulano della storia del cinema. Il film, che unisce atmosfere claustrofobiche alla tematica del satanismo, ha ricevuto una calorosa accoglienza ed è stato stampato dal Centro Espressioni Cinematografiche in DVD in tiratura limitata, ricevendo uno straordinario successo di vendite. Nel 2004 realizza il secondo lungometraggio, Custodes Bestiae, un nuovo horror dai connotati demoniaci che sprofonda le radici nelle tradizioni folcroristiche friulane. Nuovo successo di critica e pubblico con la vittoria del primo premio al ToHorror Film Fest di Torini, e distribuzione in DVD firmata Ripley Home Video. Del 2005 è invece Film Sporco, terzo lungometraggio del regista, che si discosta dalle atmosfere horror per esplorare il genere pulp.

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