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oleis2010
MANZANO – Si è concluso con molta soddisfazione da parte degli organizzatori la sesta edizione della manifestazione “Olio e dintorni” che per tre giorni ha messo in primo piano l’olio d’oliva di produzione regionale, facendo confluire a Villa Maseri ad Oleis e nell’Abbazia di Rosazzo tra le 3 e le 4mila persone, tra esperti, addetti ai lavori e semplici appassionati ed estimatori di olio e gastronomia. Tutto esaurito l’altra sera per la Cena con il Vignaiuolo, iniziativa nata quest’anno, mentre molto frequentati sono stati anche i due importanti convegni in programma, i corsi di potatura, gli assaggi guidati, i test sensoriali, i laboratori di assaggio, così come gli stand a disposizione del pubblico per assaggio e acquisto di olii regionali e le dimostrazioni legate al benessere e all’olio d’oliva.
La giornata conclusiva ha visto come evento clou, accanto alla manifestazione Olivarelli 2010,
l’assegnazione del Premio “Olio dell’Abate” creato per promuovere la cultura dell’Olio in Friuli Venezia Giulia e valorizzare le peculiarità dell’intera filiera elaiotecnica. Sono state in tutto 21 le aziende regionali che hanno partecipato all’iniziativa rispondendo alla scheda di adesione inviata alle aziende che producono olio e lo commercializzano con regolare etichettatura (aziende partecipanti: Casagrande Bruno Caneva PN, Società Agricola Castelvecchio s. a r.l. Sagrado GO, Colture olivicole Boris Pangerc S. Dorligo della Valle TS, Comelli Paolino S. S. Agricola Faedis UD, Del Do’ Adriano Fagagna UD, Azienda Agricola Giovanni Dri Nimis UD, Azienda Agricola Olivicola Fior Rosso di Zeriul Adriana San Dorligo Della Valle TS, Frantoio di Campeglio – Azienda Agricola San Rocco Faedis UD, Istituto Tecnico Agrario Statale – “Paolino d’Aquileia” Cividale del Friuli UD, Komjanc Alessio San Floriano del Collio GO, Lenardon Bruno Muggia TS, Azienda Agricola Livon s.s. Dolegnano UD, Azienda Agricola Moschioni di Moschioni Michele & C. Cividale del Friuli UD, Az. Agr. Petaros Glauco San Dorligo della Valle TS, Aleksej Mahnic – Poljana San Dorligo della Valle TS, Rubini Pietro e Figli di Rubini dott. Leone e C. sas Cividale del Friuli UD, Zahar Kmetija – Snozak San Dorligo Della Valle TS, Ronc dai Ulivars di Achille Stefanelli Faedis UD, Venchiarezza di Luca Caporale Cividale del Friuli UD, Zorzettig di Zorzettig Cav. Giuseppe Cividale del Friuli UD, Amedeo Pascolini di Paolo e Francesco Pascolini Torreano UD).

Le diverse aziende sono state valutate da una commissione tecnica di esperti – composta dal prof. Lanfranco Conte Facoltà di Agraria dell’Universita’ degli Studi di Udine, Ennio Scarbolo dell’Ersa FVG, il perito agrario Giovanni Cattaruzzi, l’agronoma Deborah Zuliani per Aipo (Associazione Produttori Olio) e Andrea Visentini per l’Istituto tecnico agrario Paolino d’Aquileia – che ha visitato le aziende giudicandole in base a rigorosi parametri qualitativi: non solo la tenuta delle piante e la quantità della produzione, ma anche la conduzione dell’azienda nel suo complesso sino al lay out delle etichette.
Il Premio – una scultura dell’artista Andrea Caisutti – è andato all’Azienda Agricola “Aleksej Mahnic – Poljana” di Sant’Antonio in Bosco, San Dorligo della Valle in provincia di Trieste, consegnato dal prof. Attilio Maseri al Sindaco di San Dorligo: erano presenti alla premiazione il Sindaco di Manzano Lidia Driutti con l’Assessore provinciale Daniele Macorig che, nell’occasione, ha anche lanciato la proposta di una DOP per l’olio friulano.
Il Premio è stato così motivato “tenuto doverosamente conto che tutti i ventuno produttori partecipanti hanno dimostrato notevole preparazione e attaccamento appassionato alla coltivazione dell’olio – rendendo molto impegnativa l’assegnazione del riconoscimento – il Premio “Olio dell’Abate 2010” è stato assegnato all’azienda vincitrice per aver saputo valorizzare in maniera equilibrata e ottimale una coltura e un prodotto ricchi di peculiarità storiche e tecniche, oltre che caratteristicamente legato al territorio. In particolare, si evidenzia l’accuratezza nella scelta del sito produttivo ed il mantenimento di sistemazioni agrarie tipiche del luogo, l’impiego esclusivo di varietà di olivo autoctone (Bianchera) e soprattutto per la presentazione generale del prodotto basata su una serie di confezioni specificamente dedicate all’Olio e correlate con un’attività di comunicazione fortemente innovativa che trova in un articolato sito internet trilingue un mezzo evoluto di approccio al mercato e di visibilità generale.

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