Aperitivo a Grado

Omar Sosa Trio

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Venerdì 23 Novembre 2007 – 21.00 a UDINE al Teatro Palamostre, P.Diacono Omar Sosa pianoforte
Childo Tomas basso Julio Barreto batteria Pianista eccezionale, poliglotta musicale che unisce i continenti, Omar Sosa, tra l’utopia e la realtà, è un’allegoria dello scambio artistico universale. Nato nel 1965 a Camagüey, a Cuba, comincia a studiare pecussioni a otto anni alla Scuola Nazionale di Musica dell’Avana, poi all’Istituto Superiore d’Arte.

Segue una formazione accademica di composizione, armonia e strumentazione. Forte di questa base teorica, si avvicina poi al pianoforte che, per il suo carattere orchestrale e percussivo, diventa presto il suo strumento preferito. La sua tecnica pianistica sarà sempre influenzata da quella delle percussioni: è il suo stile personale, di grande audacia ritmica, diventato ormai il suo tratto caratterizzante.
Il genere che lo affascina maggiormente è il jazz che sente come qualcosa più di una musica, una vera filosofia di vita, e Thelonious Monk, con il suo stile, aspro e dissonante, diventa per lui un riferimento assoluto.
Alla fine degli anni 80, in un paesino sulla costa occidentale dell’Equador incontra un’espressione folklorica originale, fortemente attaccata alle radici africane. Comincia a concepire una musica sincretica, in grado di conciliare tutta la diversità delle espressioni generate dalla diaspora africana. Capisce che lo swing, la danza, il rapporto con il corpo, con la sensualità, sono qualità essenziali che si trovano nel jazz, nella musica portoricana, caraibica, cubana, e che, al di là delle differenze stilistiche nate dal metissage culturale, hanno un’origine comune: l’Africa rubata agli schiavi.
Ha allora trovato la sua strada e si afferma come leader indiscusso del jazz ibrido, aperto ai ritmi latini e afro-americani di tutto il Nuovo Mondo, ma anche a quelli dell’Africa del Nord, ai canti berberi e al rap. Il groove afro-cubano si trasforma immediatamente in complesse pulsazioni urban; le tradizioni orali (gnawa, yoruba…) si sovrappongono allo slam e all’hip hop.

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