Aperitivo a Grado

Paesi Aperti – 6 sett 2009

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011-03_Monte-Fara_AndreisIn una cornice autentica ed insuperabile di montagne e boschi che circondano i borghi antichi di Andreis, Casasola, Frisanco, Borgo Menis e Poffabro anche quest’anno “Paesi Aperti” si presenta all’appuntamento con i sapori dei piatti tipici e con l’atmosfera magica dei luoghi più caratteristici della pedemontana pordenonese. Non è una sagra come le tante che ormai allietano le nostre estati friulane, vuole invece essere un incontro fra la storia e la cultura di questi borghi e l’uomo moderno troppo poco propenso a girarsi indietro per vedere luoghi, anche a lui vicini, ormai completamente diversi e dimenticati dove i ritmi della natura ancora vincolano le attività e il modo di vivere degli abitanti.

Si può gustare la cucina tipica montana dall’ormai famosa peta (con la variante Andreana diversa da quella della val tramontina che si usa in valcolvera), alla selvaggina, all’aringa, al baccalà, al coniglio, al lardo, ai formaggi locali, al frico, alle minestre di fagioli, ai dolci casalinghi oltre a specialità che solo qui si possono trovare: “polenta cun la morcja”, “salam cun l’aseit” “sopi indoradi” etc

I manicaretti vengono preparati il giorno precedente dalle donne della vallata seguendo le vecchie ricette tramandate oralmente in una ricerca dei gusti e dei prodotti tipici della montagna pordenonese; si potranno così assaporare piatti gustosi ma ormai perduti nella notte dei tempi, ascoltare le fisarmoniche in scenari magici di case in pietra e legno immersi nell’atmosfera secolare delle corti nascoste dei borghi storici. Una “full immersion” nel passato, ma non un passato riproposto come “sfilata di figuranti” vestiti con gli abiti di un tempo, bensì mostrare un modo di vivere ben presente dove la cultura di un tempo si sposa con la vita attuale in un continuum spazio-temporale ormai difficilmente proponibile in altri posti. La circolazione stradale viene vietata per tutta la giornata e le persone possono passeggiare in tutta tranquillità nelle viuzze dei borghi ammirando “l’architettura spontanea” delle costruzioni secolari in pietra e legno che creano la magia di questi luoghi.. Da non dimenticare che Poffabro è uno dei primi trenta “Borghi più Belli d’Italia” fin dal 2002 e che Frisanco nel 2003 si è classificato primo nel concorso della rivista “Airone” quale “Villaggio ideale d’Italia”.

Oltre ai chioschi la giornata verrà allietata anche dalle performance del gruppo mobile da osteria “Quella sporca mezza dozzina”, ospiti ormai fissi in Valcolvera assieme al gruppo folkloristico “Lis Cossutis” , ed alle fisarmoniche sparse lungo le viuzze dei borghi.

Ormai è la 15° edizione e si svolge come da consuetudine dalle 10 della mattina fino alle 19.. In Valcolvera si può girare fra le varie frazioni utilizzando i pulmini messi a disposizione dall’organizzazione oppure facendo delle brevi passeggiate visto che le località sono disposte a ventaglio e raggiungibili entro i 3 Km.

E’ una delle poche manifestazioni dove non ci sono bancarelle, infatti in valcolvera il giorno di “Paesi Aperti” è permessa, previa autorizzazione comunale, l’installazione di botteghe artigianali con dimostrazione di come si creano gli articoli in legno, cuoio, ceramica e stoffa; Oltre ai chioschi ci sono ristoranti in valle, sia ad Andreis che in Valcolvera, dove si possono gustare piatti tipici e genuini.

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