Aperitivo a Grado

Palio di San Donato a Cividale in treno

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“Venite al Palio di San Donato in treno”. Questo l’invito dell’Assessore alla Mobilità Urbana e Traffico di Cividale del Friuli Flavio Pesante che aggiunge “come per gli anni passati anche in occasione del Palio dei giorni 21, 22 e 23 agosto si potrà raggiungere Cividale in treno; la Società Ferrovie Udine-Cividale ha garantito, infatti, la disponibilità a dotare la tratta di corse serali supplementari” .
Sia per arrivare nella città ducale che per rientrare verso Udine, con possibilità di fermata a Moimacco-Remanzacco-San Gottardo, saranno attive numerose corse orarie come di consuetudine (orari precisi su www.ferrovieudinecividale.it). “Per la giornata di sabato – continua Pesante – sono state inserite, oltre alle consuete corse di rientro delle ore 20, 22 e 23, anche due corse straordinarie alle ore 00.30 e 01.30. Per la giornata della domenica, sempre verso Udine, si potrà approfittare anche della corsa delle ore 23.00 e di quella delle ore 00.30 subito dopo i fuochi artificiali previsti per le ore 23.30”.
“Ricordo inoltre che i ragazzi al sotto dei 12 anni accompagnati da un adulto, a partire dalle 15 di sabato e per l’intera giornata della domenica, potranno viaggiare gratis con “Cesarino il treno dei bimbi”. Necessita premunirsi di apposito biglietto.
La locandina con tutti gli orari è visibile presso tutte le stazioni della tratta Udine-Cividale e sul sito del Palio di San Donato www.paliodicividale.it
Per chi arriverà, invece, in auto “ i parcheggi saranno indicati da appositi cartelli, come ogni anno”.
Nella tre-giorni di festa si potrà, quindi, usufruire dei seguenti parcheggi: Piazza Resistenza-Via Tombe Romane per chi arriva da Cormons e Manzano; Via Duca degli Abruzzi-Via Perusini (presso piscina Comunale e palazzetto); nuova stazione ferroviaria-Viale Libertà (ex fermata autobus) per chi arriva da Udine e Faedis; Parcheggio ex autonova-Via Montenero (Fasano) per chi arriva dalle Valli del Natisone.
In merito, infine al traffico veicolare “l’amministrazione comunale ha disposto una serie di limitazioni – spiega l’Assessore Pesante – per consentire l’ottimale organizzazione e svolgimento degli eventi in programma, degli appuntamenti e delle ricostruzioni di diverse ambientazioni medievali. Eventuali deroghe potranno essere rilasciate dal personale della polizia locale che valuterà le singole esigenze dei richiedenti e le condizioni per poterle accogliere”.

Cinquantamila presenze (in media) provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia, dalle regioni contermini, da Austria, Germania, Slovenia e Croazia; una macchina di oltre mille volontari che lavora per dodici mesi all’anno; 5 borghi, oltre 500 figuranti. “Questi sono i numeri del Palio di San Donato” spiega l’Assessore al Turismo ed Eventi di Cividale Daniela Bernardi. “La festa del Patrono di Cividale del Friuli trasforma ogni anno la nostra città, Patrimonio dell’Umanità Unesco per le vestigia longobarde, nel suggestivo palcoscenico di un’epoca”.
Tre giorni di festa, dunque, di una manifestazione la cui XVIa edizione proporrà una serie di eventi imperdibili e un ricchissimo programma che conta spettacoli, mostre, eventi e iniziative destinate alle famiglie.
“Il programma ormai è dettagliato nei minimi particolari – continua la Bernardi – ed è frutto del lavoro di tanti; il Palio è una manifestazione dai molteplici attori, sotto un’unica regia e coordinamento da parte del Comune. Anche quest’anno la sinergia tra il professor Maurizio d’Arcano Grattoni ed il regista Luca Altavilla, rispettivamente consulente storico e direttore artistico del Palio, assieme ai borghi, alle associazioni e ai tanti volontari coinvolti è risultata fondamentale per l’organizzazione di una manifestazione molto complessa”.
Anche i cittadini non direttamente impegnati nel Palio ne rimangono comunque coinvolti perché
“la fase preparatoria dell’evento contribuisce ad accrescere la cultura e la conoscenza dei cividalesi relativamente alla propria città, alla propria cultura e alle tradizioni” continua l’assessore.

Passando al programma, già a partire dalla serata di venerdì 21 le taverne apriranno i battenti ai “forestieri” e le piazze e vie si illumineranno di colori e festa con cortei, giocolieri, musici, menestrelli e sputa fuoco. Da sabato 22 il Palio entrerà nel vivo con le consuete gare di tiro con l’arco, la gara pedestre a staffetta, spettacoli di strada, guitti girovaghi, rullate di guerra e musiche medievali. Domenica, dopo la consueta Messa Solenne in Duomo, sfilerà per le vie della città il corteo di figuranti; nel pomeriggio seguiranno la gara di tiro con la balestra e la Tenzone della celata (gara tra i vincitori dei borghi). Al calar della sera verrà consegnato il palio al borgo vincitore. In tutti i borghi verranno allestite taverne, botteghe e villaggi per ricreare l’ambientazione; verranno proposte anche attività per i più piccoli quali la caccia al tesoro, laboratori didattici.
“Questo e’ lo spirito che contraddistingue le edizioni del Palio: la gioia del divertimento, il brivido della competitivita’, il fascino di vivere la citta’ medievale, il tutto in sicurezza ed armonia “ conclude la Bernardi.
“Da non dimenticare infine – conclude la titolare dell’assessorato al Turismo/Eventi – che un evento come questo genera non solo un’importante indotto economico, ma anche una forte eredità in termini di visitatori che tornano in città, successivamente al Palio, per godere dei musei e dell’offerta culturale e turistica proposta”.

Le novità
Anche il Palio si ispira all’Expo e presso la Chiesa di Santa Maria dei Battuti proporrà la mostra “Maestro Martino: il Principe della cucina medievale”, mostra didattica dedicata a Maestro Martino, il più grande cuoco medievale, già cuoco del Patriarca di Aquileia. Molti ristoranti cittadini proporranno almeno un piatto realizzato secondo le ricette di Maestro Martino e tratte dal libro De Arte Coquinaria. Da segnalare anche “A tavola con il Patriarca”, laboratorio didattico sull’alimentazione con riproduzione del vasellame da mensa che si terrà, previa prenotazione, presso il Museo Archeologico Nazionale venerdì 21 alle ore 18.
Torna l’ambientazione medievale in zona Mulinuss, dove si potranno ammirare accampamenti armati, scene di vita quotidiana, arti e mestieri.
Asini e cavalli la faranno da padroni nell’Orto delle Orsoline in Piazzetta San Biagio; nello stesso contesto sarà allestito il Giardino dei Semplici con l’esposizione di alcune piante aromatiche e medicinali usate nel Medieovo.
In occasione del 650° anniversario della morte di Ludovico della Torre, Patriarca di Aquileia, la Zecca allestita presso il sagrato della Chiesa di San Martino conierà una serie di monete in oro, argento e rame.

L’apertura del Palio di San Donato
La solenne apertura del Palio di San Donato, che animerà Cividale ininterrottamente fino a domenica sera, quando sarà decretato il borgo vincitore 2015, è fissata alle ore 21.00 di venerdì 21: dalla Chiesa di San Pietro il drappo del Palio di San Donato uscirà scortato da tamburi e armigeri e, accompagnato da cortei di nobili e popolani, attraverserà i borghi aprendo ufficialmente il torneo per arrivare al Duomo di Santa Maria Assunta. È qui che il sindaco, Stefano Balloch, aprirà ufficialmente la tre giorni di festa; ed è sempre qui che monsignor Livio Carlino, parroco di Cividale, benedirà il drappo e la comunità tutta. Dopo la riconsegna ufficiale alla Città del Palio, che sarà conservato in Duomo per i tre giorni della kermesse – fino al momento della proclamazione del Borgo vincitore del torneo del 2015 – la festa proseguirà con musica e spettacoli fino a notte fonda, e continuerà fino a domenica sera.

La storia della manifestazione
Dal 2000 Cividale del Friuli ospita la manifestazione storica organizzata a ricordo del torneo che, a celebrazione di San Donato, veniva bandito in città il 21 agosto di ogni anno, dal XIV secolo al 1797. Oggi, al Palio di San Donato, nelle competizioni della corsa pedestre e delle gare di tiro con l’arco e con la balestra gareggiano i rappresentanti dei cinque borghi storici: Borgo Duomo, Borgo San Pietro, Borgo San Domenico, Borgo Brossana e Borgo di Ponte, ma l’intero pubblico viene coinvolto, complice la magica e suggestiva atmosfera che si crea in virtù della scrupolosa ricostruzione storica e delle ambientazioni sceniche animate dagli spettacoli di tamburi, giocolieri, sputafuoco, menestrelli, giullari e musici.

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