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Un parcheggio sicuro, comodo e a basso impatto ambientale: con questi tre obiettivi è stato realizzato lo studio di fattibilità del parcheggio interrato di piazza Primo Maggio, voluto dall’amministrazione comunale e sostenuto dalla Regione, dalla Camera di commercio e dalla Fondazione Crup. La Sistema sosta e mobilità (Ssm), partecipata del Comune di Udine, ha presentato lo studio di fattibilità per il parcheggio che, su una superficie complessiva di circa 6 mila metri quadri, avrà un totale di circa 400 posti, organizzati su tre piani, di cui due piani interrati (alti 2,40 metri).

Lo studio, a cui dovranno seguire progetto preliminare, definitivo ed esecutivo, prima di procedere con la gara d’appalto e il via ai lavori, è stato presentato a palazzo D’Aronco dal sindaco Furio Honsell, insieme all’assessore ai Lavori pubblici, Gianna Malisani, Paolo Businello, presidente di Ssm, alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura, Roberto Molinaro, in rappresentanza del presidente Tondo, e del presidente della Camera di commercio Giovanni Da Pozzo. Assente giustificata la Fondazione Crup, riunita in Consiglio di amministrazione. Il nuovo parcheggio, che sorgerà nell’area “ex Esso”, sarà gestito e realizzato dalla Ssm stessa e costerà circa 10 milioni di euro, dei quali 5 garantiti dalla Regione e uno dalla Camera di commercio. “Per realizzare quest’opera che da tutti viene considerata importante – ha sottolineato Honsell – abbiamo voluto far convergere tutto il sistema udinese, coinvolgendo la Regione e tutte le istituzioni più importanti della città. Ringrazio tutti e ora speriamo di rispettare la tempistica prevista che dovrebbe portare a vedere realizzata l’opera fra tre anni”.

Plauso e sostegno sono arrivati dalla Regione e dalla Camera di commercio di Udine. “È un’opera strategica da cui la Regione non avrebbe potuto chiamarsi fuori” ha evidenziato l’assessore Molinaro, che ha puntato l’attenzione su due aspetti “esemplari”: il fatto che il Comune “sia riuscito a costruire una cordata innovativa”, coinvolgendo Ssm, Regione, Camera di Commercio e Fondazione Crup e il fatto che la Camera di commercio di Udine “abbia voluto avere un ruolo sostanziale nella realizzazione della struttura, rappresentando così in maniera concreta le attività economiche”. Un ruolo rimarcato dallo stesso Da Pozzo che ha motivato questa azione ricordando “il ruolo emporiale di Udine e la necessità che esso ha di avere maggiore attenzione e, di conseguenza, investimenti”.

Che il parcheggio interrato di piazza Primo Maggio sia un’opera di cui si parla da anni è stato evidenziato anche dall’assessore Malisani: “Già l’amministrazione comunale precedente aveva provato a realizzare, anche perché l’area è stata ritenuta idonea dalla Soprintendenza e quindi non è in contrasto con nessun tipo di vincolo. Ora siamo riusciti a creare le condizioni necessarie per portare davvero avanti il progetto di un parcheggio che sarà molto importante al commercio e alla valorizzazione del centro storico, in quanto faciliterà l’accesso diretto alla città. Inoltre, lo studio di fattibilità ha avuto l’obiettivo di ridurre al massimo le condizioni per le quali i parcheggi interrati sono solitamente amati di meno dagli utenti rispetto a quelli a raso, ovvero la sensazione di scarsa sicurezza e comodità che producono”.

Un parcheggio comodo. La struttura dovrà essere il più possibile facile da utilizzare, in modo da consentire agli utenti di parcheggiare la propria auto in tutta comodità. I tre livelli presentano un’organizzazione molto simile: lungo l’ala principale si hanno quattro righe di posti auto e due corselli (piccoli viali pedonali), mentre lungo l’ala secondaria si hanno due righe di posti auto e un corsello. I posti auto hanno una dimensione utile di due metri e mezzo per cinque, mentre i corselli hanno una larghezza di sei metri. Per facilitare le manovre, i pilastri sono ubicati in posizione rientrata rispetto ai corselli. L’accesso e l’uscita ai piani interrati avviene attraverso rampe inclinate al massimo del 15%, mentre i raggi minimi di curvatura sono di 7 metri. Si cercherà anche di rendere accogliente e confortevole l’area di attesa, arredandola con sedute, televisore, fioriere con piante e le pareti saranno decorate con pannelli raffiguranti elementi di spicco del paesaggio urbano udinese.

Un parcheggio sicuro. Le finiture interne e gli impianti del parcheggio, oltre al comfort, hanno come finalità principale quella di garantire la sicurezza degli utenti. Per questo motivo saranno installati, oltre all’impianto antincendio e il rilevatore di fumi, un impianto di allarme e citofonia e un impianto di sorveglianza con telecamere a circuito chiuso, oltre a monitor controllati dagli addetti all’interno dei locali di gestione e controllo. Per facilitare l’orientamento, inoltre, ogni livello di parcheggio sarà verniciato con un colore peculiare che lo rende facilmente identificabile e i pilastri di ciascun piano saranno tinteggiati del colore che va dal più scuro al più chiaro man mano che si procede in direzione dell’uscita, in modo da aiutare l’utente ad orientarsi all’interno del parcheggio. L’impianto di illuminazione sarà dimensionato per garantire un’illuminazione notturna ottimale in modo da incrementare il senso di sicurezza per gli utenti. La diffusione della luce sarà favorita anche dal trattamento dei soffitti, dipinti di bianco.

Un parcheggio a basso impatto ambientale. Considerata la vicinanza con il Castello e le ampie aree verdi circostanti, il parcheggio a livello di pian terreno sarà rifinito in modo gradevole. Saranno creati percorsi pedonali multipli e raccordi di accesso e di uscita differenziati, tenendo conto delle esigenze di viabilità. L’impianto di illuminazione utilizzerà un design adeguato ad offrire un gradevole effetto di continuazione con il verde di piazza Primo Maggio.

Il park interrato in numeri
Superficie area 6mila mq
Posti auto 400 circa
Piani 3 (2 interrati)
Altezza piani 2,4 metri
Raggi minimi di curvatura 7 metri
Costo 10 milioni circa

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