Aperitivo a Grado

Patto per l’ambiente del FVG

legambiente.jpgLegambiente FVG in analogia con quanto fatto a livello nazionale ha proposto ai candidati alle prossime elezioni il “Patto per l’ambiente del FVG” che prevede una serie di impegni su una serie di questioni molto delicate che riguardano la tutela dell’ambiente, il risanamento di situazioni di degrado e il sostegno alle strutture di controllo ambientale (ARPA).
Michele Tonzar del Coordinamento regionale, nell’illustrare il documento, ha ricordato la necessità di costituire una sinergia con coloro che hanno sottoscritto il Patto, affinché nella prossima legislatura regionale le questioni ambientali possano ottenere maggior visibilità ed essere affrontate con rigore per ottenere risultati concreti.
In particolare, Tonzar ha espresso la necessità di una sollecita revisione del Piano Territoriale Regionale, dotandolo di adeguati, efficaci e coerenti Piani di settore: sulla Mobilità, sull’Energia, la Tutela delle Acque, i Rifiuti, la Montagna.
Un deciso impegno viene poi chiesto per la “cura” del territorio nell’ambito di alcune zone di estremo degrado, inserite nei Siti inquinati di interesse nazionale: la Laguna di Grado e Marano e la zona portuale di Trieste, con la Ferriera di Servola, per le quali si rileva la necessità di procedere alla messa in sicurezza, alla bonifica dei siti ed alla rinaturalizzazione delle aree della laguna. Tonzar ha ricordato la necessità di garantire le risorse necessarie ai Dipartimenti provinciali dell’Arpa, affinché possano svolgere efficacemente il proprio ruolo di controllo e monitoraggio ambientale. Infine è stato ricordato che i sottoscrittori del Patto si impegnano a favorire la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica, garantendo l’applicazione della convenzione di Aarhus, l’attivazione di tavoli di Agenda 21, nell’ambito dei quali ricavare le decisioni condivise per le scelte di politica del territorio.
Marino Visintini, nel suo intervento, ha sottolineato che i numerosi candidati che hanno aderito alla proposta di Legambiente, una trentina, appartenenti a tutti gli schieramenti politici (anche se in percentuale diversa) non sono stati chiamati ad una sottoscrizione meramente formale, ma ad un vero e proprio impegno a perseguire obiettivi comuni a beneficio dell’ambiente del Friuli Venezia Giulia. L’Associazione, ribadisce Visintini, continuerà a non fare “sconti” a chi si assumerà il governo della Regione, tantomeno a chi ha sottoscritto il Patto proposto.

Fonte: Michele Tonzar , Marino Visinitini
del Coordinamento regionale di Legambiente FVG

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