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Pignarul 2010 nelle circoscrizioni

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Anche quest’anno, per rinnovare la tradizione dell’antico fuoco epifanico, saranno numerose le circoscrizioni cittadine in cui verrà acceso il Pignarûl. L’appuntamento per conoscere gli auspici del nuovo anno è, quindi, per domani, quando ad accendere il falò organizzato in via Pozzuolo 330 (ex Opp) a Sant’Osvaldo, sarà proprio il sindaco di Udine, Furio Honsell. Alle 17.30, infatti, il primo cittadino sarà presente al Pignarûl organizzato dalla 6^ circoscrizione in collaborazione con la sezione Ado e Afds di San Paolo e Sant’Osvaldo.

“Magie di fuoco” anche alla 5^ circoscrizione – Cussignacco, dove alle 18 a Sant’Ulderico è in programma un altro appuntamento con il falò epifanico. In via dei Prati (area adiacente al laghetto Alcione) sarà infatti acceso il Pignarûl allestito in collaborazione con il gruppo “No Sta’ Sgurlà” e con “Ursus animazione”. La festa inizierà alle 17, anche se le fiamme verranno appiccate, alla presenza del sindaco, solo alle 18, dopo un corteo che si formerà sempre in via dei Prati.
Ancora riti epifanici circoscrizionali, quelli organizzati alla 4^ Udine sud, che nel campo tra via Baldasseria Alta e via Cargnacco ha organizzato alle 17.30 un altro Pignarûl, in collaborazione con gli agricoltori di Udine Sud e con il locale gruppo degli alpini.

Sempre alle 18.30, inoltre, in programma anche il pignarûl di Godia (7^ circoscrizione), il più grande fuoco epifanico cittadino organizzato dal locale gruppo Alpini e dall’associazione “Fulgor”. In via Bariglaria, a metà strada tra Godia (semaforo di via Liguria) e Beivars (semaforo di via Emilia) sarà acceso il falò propiziatorio alle 18.30 mentre alle 19.45 è prevista l’estrazione della tradizionale lotteria.

I fuochi epifanici del Friuli, i “Pignarûi”, sono dei classici rituali che fondono assieme magia e sacro richiamanti antichissime liturgie. Nella loro solenne semplicità risultano fedeli ad una ritualità millenaria di origine celtica di epoca pre – romana. Circa mille anni prima di Cristo i Celti usavano appiccare fuochi per allontanare gli influssi malefici ed invocare la benevolenza di Beleno, dio del fuoco. La tradizione popolare del Pignarûl consiste nel bruciare pire di legno la sera dell’Epifania, e risale proprio a questi riti pre-cristiani che, rimasti intatti nel calendario popolare, sono giunti a noi attraverso il Cristianesimo. La fiamma simboleggia la speranza e la forza di bruciare il vecchio anno (non a caso si brucia la “vecchia” posta sopra la pira di legna) e la direzione del fumo e delle scintille viene osservata quale presagio per il nuovo anno appena iniziato: se si dirigono verso est l’annata sarà propizia, se si dirigono verso ovest “sarà tempo per andare in cerca di fortuna”, in pratica ci saranno delle difficoltà.

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