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Pordenone: 17enne in coma etilico, chiuso un bar per 45 giorni

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Nella mattinata odierna, personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Pordenone hanno eseguito il provvedimento di sospensione ex art. 100 del T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), disposto dal Questore della Provincia di Pordenone Marco Odorisio,  per 45 giorni nei confronti dell’esercizio pubblico “Bar Più”, sito in Cordenons,  via Chiavornicco, 40.

Il provvedimento è stato disposto dopo che la notte di venerdì 2 agosto una ragazzina, dopo aver consumato super alcolici somministrati all’interno del “Bar Più” cadeva in uno stato di incoscienza con ricovero urgente all’ospedale “Santa Maria degli Angeli” di Pordenone per intossicazione alcolica.

Accertati, anche altri casi di somministrazione di super alcoolici a minori di anni 18, con conseguenti gravi ripercussioni per la sicurezza degli stessi e dei cittadini.

La notte di venerdì 2 agosto alle ore 03.20 giungeva alla sala operativa della Questura una segnalazione da parte di personale del “118” per una ragazzina in stato di semi incoscienza nell’area antistante il “Bar Più” di Cordenons in quanto colta da malore a seguito di smodata assunzione di bevande alcoliche.

L’allarme al “118” era stato dato dal  padre della minorenne che veniva  d’urgenza trasportata presso il locale Ospedale Civile e ricoverata in stato di intossicazione alcolica.

Sul posto gli agenti identificavano i componenti della comitiva di ragazzini amici della 17enne, accertando nell’immediatezza che all’interno del “Bar Più” si stesse svolgendo, come ogni giovedì sera,  la festa “Coco Loco”, durante la quale erano stati somministrati i superalcolici che avevano determinato il ricovero dalla minore all’ospedale.

Nella medesima mattinata di venerdì 2 agosto veniva svolta una  approfondita  istruttoria con sopralluogo ed assunzione di sommarie informazioni agli altri ragazzi presenti alla festa ed ad alcuni genitori, dalla quale di delineava un contesto di somministrazione di bevande alcoliche a svariati minorenni.

Infatti, al riguardo veniva identificato un 17enne che nella medesima nottata, dopo aver assunto superalcolici, somministrati all’interno del “Bar Più”, veniva colto dal malore.

Veniva, altresì, accertato come benché la minorenne fosse in uni stato di semi incoscienza e abbisognevole di immediato intervento di sanitari, personale dal locale ivi presente ometteva di richiede l’intervento del “118”, richiesta d’intervento effettuata dal padre,  della   ragazzina, ivi giunto per riprenderla ed accompagnarla a casa.

Sussistendo i presupposti normativi previsti dall’art. 100 del T.U.L.P.S., nel caso di specie è risultata essere stata compromessa l’incolumità fisica di ragazzini minori di anni 18 appartenenti alla cosiddetta fascia della persone  vulnerabili, oltre che a mettere a rischio la più generale sicurezza dei cittadini, il Questore della Provincia di Pordenone ha disposto la sospensione dell’attività per giorni  45.

Al titolare del locale sono state, altresì, contestate e notificate 2 violazioni amministrative di somministrazione di bevande alcoliche a due 17enni, sanzioni previste dall’articolo 14 ter della Legge 48/2017 che prevede in caso di recidiva la sospensione dell’attività per 3 mesi.

Gli accertamenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Pordenone proseguono anche in tal senso.

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