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Pozzo: arbitri di porta non hanno risolto nulla

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La tecnologia nei campi di calcio? Per il patron dell’Udinese, Gianpaolo Pozzo “quando la federazione italiana vorrà decidere non avrà nessun impedimento perché ha già un regolamento internazionale che spero venga applicato anche in Italia. Gli arbitri di porta non hanno risolto il problema, con un costo non indifferente”. Al termine di Udinese-Roma, Pozzo ha ricordato che la società friulana “si era spesa in prima linea, con la sperimentazione della ‘goal line technology’ avviata con il Cnr di Bari. Abbiamo dato un grande contributo affinché la tecnologia sia ora applicata in Inghilterra e in Germania”, ha concluso.

“Garcia è da più di un mese che martella per delle ingiustizie arbitrali, non so di che tipo. Credo abbia raggiunto i frutti di questo lavoro. Era un francese che era venuto qui in punta di piedi. Si comportava sempre benissimo e adesso ha cominciato a fare il furbo all’italiana”. E’ lo sfogo del patron dell’Udinese, Gianpaolo Pozzo, al termine del match condizionato dalle decisioni arbitrali sul gol di Astori e su un presunto fallo da rigore per l’Udinese. “Fare i furbi è un vecchio concetto – ha proseguito Pozzo – che dovremmo toglierci dalla testa. La moviola servirebbe per questo”, ha aggiunto, definendo gli arbitri “importanti, seri, altamente professionali, che hanno agito in buona fede. L’arbitro di porta ha detto che non era gol, ma l’arbitro che era a trenta metri ha detto di essere sicuro fosse gol. Il rigore invece non l’ha visto. Cosa posso aggiungere? La Roma può stare tranquilla con la classifica che ha, siamo noi che finora non abbiamo ancora preso un rigore a favore”, ha concluso.

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