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Pozzo:Cainero sindaco? Udinese a Trieste

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stadium2.jpgPenultimo giorno di campagna elettorale per il ballotaggio alla poltrona di sindaco e lo stadio Friuli e il suo ammodernamento diventa uno dei punti centrali del dibattito; botta e risposta fra Udinese calcio e il candidato Enzo Cainero

Il Patron dell’udinese Giampaolo Pozzo è andato giù pesantissimo nei confronti del candidato al comune di Udine Enzo Cainero definendo inquietante la candidatura di quest’ultimo a sindaco. Pozzo ha ricordato i trascorsi poco positivi di Cainero alla guida dell Fantoni Basket prima e del Venezia calcio poi; Il patron ha poi sottolineato che Cainero ha una questione privata con Pozzo dai tempi in cui tentò la scalata all’Udinese senza riuscirvi.

Se Cainero sarà sindaco – ha continuato Pozzo – sarò costretto a farmi da parte; poi ha specificato che, nel caso, l’Udinese potrebbe trasferirsi a disputare la partite interne di campionato allo stadio Rocco di Trieste. In questo caso Pozzo si è detto disponibile a pagare il biglietto del treno (o le spese auto) ai tifosi che seguiranno le zebrette a Trieste.

eccovi il testo pubblicato sul sito della società:

Nel corso di una conferenza stampa, l’azionista di riferimento dell’Udinese, Gianpaolo Pozzo, ha sviscerato tutte le tematiche relative allo stadio “Friuli”: “Innanzitutto premetto che non accetto smentite su quanto dirò in questa conferenza stampa. Chi, eventualmente, ritenesse che io abbia detto cose non rispondenti al vero, mi quereli, così avremo l’opportunità di conoscere, nelle sedi opportune, come stanno realmente le cose. L’Udinese, per il Comune di Udine e tutti i cittadini, è una risorsa importante, considerato il gettito fiscale dell’ammontare di svariati milioni di euro. Purtroppo il cittadino, a causa della campagna di disinformazione, giudica in modo negativo la società di calcio, alla stregua di un parassita a carico della collettività. Pozzo ha 67 anni, è friulano, ma non ha mai ricevuto aiuti da nessuno, nè chiesto contributi alle istituzioni locali. Il 75% delle mie attività imprenditoriali si è sviluppato all’estero, lavoro cinque giorni su sette in giro per il mondo. Tuttavia mantengo le mie radici in Friuli, anche grazie al gruppo di aziende che conta circa seicento dipendenti”.

Poi, affrontando il tema del nuovo stadio, entra nel merito delle elezioni comunali di Udine: “A questo proposito, in vista del ballottaggio per il mandato di sindaco, c’è una candidatura inquietante per il futuro dell’Udinese, quella di Cainero. C’è bisogno di riportare i tifosi allo stadio. A Udine si registra una certa disaffezione nei confronti del calcio, anche a causa delle carenze strutturali del nostro impianto: come ci insegnano altri paesi con meno tradizione, il calcio è una realtà che ha bisogno di svilupparsi e propagarsi attraverso i modi e le strutture adeguate. Ora come ora, il “Friuli” è uno stadio scomodo, decadente, oneroso nella manutenzione. Vogliamo riqualificare l’intera zona, che durante la settimana è totalmente deserta. Per quanto riguarda l’ultima causa che il comune ha intentato contro l’Udinese, mi chiedo perchè il comune debba procedere all’esproprio dei nostri campi di allenamento, sprecando denaro pubblico, senza che ve ne sia un vero interesse per la collettività. Qui non si tratta di schierarsi politicamente, il cittadino deve scegliere un amministratore in base alle capacità che possiede, al suo curriculum professionale, ai risultati che ha raggiunto in ambito lavorativo”.

Pozzo chiarisce i motivi del suo sostegno al candidato Honsell: “L’Udinese ha avuto parecchi problemi con l’attuale amministrazione comunale di centrosinistra, ma sostiene ugualmente il nuovo candidato di questo schieramento perchè crede nelle sue capacità. Honsell è un validissimo docente, come rettore dell’Università di Udine rappresenta il vanto del Friuli sotto l’aspetto culturale. Come imprenditore ho trovato una valida collaborazione scientifica con l’ateneo, e la stessa Udinese per la Vita ha contribuito donando dei fondi per la ricerca scientifica nell’università di medicina. Da cittadino scelgo un tecnocrate come amministratore: Honsell è l’unico tra i candidati che ha voluto consultare personalmente il progetto del nuovo stadio, verificando il business plan, del quale tanto si è dibattuto. Questo piano, predisposto da Friulia, ha dato risultati assolutamente soddisfacenti. Honsell ha quindi condiviso il nostro progetto: è un uomo di scienza, di cultura, per forma mentale non promette nulla che sa di non poter mantenere. L’obiettivo del progetto è ristrutturare lo stadio, riqualificando l’intera area circostante, con mezzi economico-finanziari privati, ferma restando la proprietà del Comune sullo stadio”.

Il patron chiarisce il suo pensiero anche sull’altro candidato sindaco: “Sull’operato di Cainero come commercialista non posso esprimermi, perchè non lo conosco sotto quell’aspetto. Io l’ho definito più volte un commercialista d’affari, che non è un termine dispregiativo. Ha sempre rappresentato grandi aziende. E’ stato presidente della Fantoni Basket, sotto la sua gestione la società ha chiuso, pur avendo alle spalle imprenditori fantastici e mezzi importanti. E’ stato consigliere delegato al Venezia Calcio, dove ha promosso la fusione col Mestre e il progetto dello stadio: Zamparini si lamentava di aver speso duecento miliardi nel Venezia, come hanno visto tutti anche quella società ha fatto una brutta fine. Tutto ciò lascia delle forti perplessità sulle capacità imprenditoriali di questo soggetto. Udine ha bisogno di un amministratore vero, credo che Honsell abbia tutte le carte in regola per farlo. Se dovesse essere eletto il suo avversario, per me non ci sarebbe più spazio. Sono un uomo pragmatico, ho cercato di stabilire un contatto con Cainero decine di volte, ma è stato impossibile. A suo tempo tentò la scalata all’Udinese, ma non ci riuscì. Da quel giorno non ha mai più cercato il dialogo con me”.

Il progetto dello stadio è importante per la società: “Per il futuro dell’Udinese questo progetto è molto importante. Dovesse vincere Cainero l’Udinese andrà avanti perseguendo strade alternative, come la costruzione di un nuovo impianto fuori città. Ricordo, tra l’altro, che l’anno prossimo scadrà la convenzione per lo stadio, fino ad oggi l’amministrazione comunale ha fatto quel che ha voluto. La legge le ha dato regolarmente torto, ma non è cambiato niente. Il comune ha dato prova di avere dei bravi funzionari in occasione dell’adeguamento ai decreti Pisanu e Amato, facendo funzionare perfettamente l’apparato burocratico. Che l’Udinese continui a giocare a Udine, per il comune rappresenta un affare. Ma l’Udinese non muore per questo: se, provvisoriamente, dovessimo abbandonare Udine e andare a giocare a Trieste, la società si impegna fin d’ora a rimborsare i costi delle trasferte ai tifosi. Non è possibile continuare così, l’Udinese troverà sempre un’alternativa“.

A conclusione della conferenza, anche l’avv. Stefano Campoccia ha ribadito il concetto espresso dal patron: “Mettersi contro questo progetto sarebbe un atto di miopia assoluta. Non vedo perchè gli enti pubblici non debbano allinearsi favorendo e affiancando l’iniziativa privata, che è stata più volte elogiata, anche dallo stesso responsabile del comitato per le strutture sportive Pancalli“.

 

 

Segue comunicato stampa che Enzo Cainero ha scritto per i tifosi dell’Udinese prima della conferenza di Pozzo
Oggetto: nuovo Stadio “Friuli”
Da sportivo vero di lunga data e da cittadino udinese che ha come sentimento prioritario la crescita e lo sviluppo di tutto il territorio friulano tengo a ribadire quanto già espresso in svariate occasioni sul tema dello stadio “Friuli”. Il sottoscritto non ha assolutamente nulla in contrario all’ammodernamento e alla costruzione di un nuovo impianto sportivo, multifunzionale e più adatto alle grandi manifestazioni moderne, a patto che questo venga realizzato alle condizioni segnalate in più circostanze dal signor Pozzo e, cioè, senza alcun onere a carico dell’amministrazione comunale di Udine. A testimonianza di quanto ora viene ribadito, invito i tifosi dell’Udinese a rileggere le varie interviste rilasciate in queste settimane, per ultima quella apparsa sull’edizione odierna del “Messaggero Veneto”, o il confronto pubblico tra il sottoscritto e il candidato del centro-sinistra in onda oggi alle 13.10 su Rai3 o, ancora, la diretta televisiva di questa sera su Telefriuli in cui verrà ribadita la mia posizione sull’argomento.

 

Enzo Cainero

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