Prima che spariscano le arance dal mercato, vi passo una ricetta di una torta marocchina fatta con mandorle e semolino. Questa torta è più buona mangiata il giorno dopo. Trattandosi di una torta sciroppata, più lasciamo che lo sciroppo penetri, meglio è; altrimenti potrebbe risultare un po’ secca. Ovviamente, non potete abbandonarla per una settimana a giacere in cucina.
per 8-10 porzioni
115 gr di burro ammorbidito + altro per ungere
100 gr di zucchero di canna, per la torta
100 gr di zucchero semolato, per lo sciroppo
2 uova
3 arance biologiche/ non trattate, la scorza grattugiata e il succo
175 gr di semolino + altro per infarinare
100 gr di farina di mandorle
10 gr di lievito in polvere
1 cucchiaino di acqua di fiori d’arancio (facoltativo)
3 bacche di cardamomo
zucchero a velo, per spolverare
yogurt greco al naturale, per servire
Lavorate il burro, la scorza di arance e lo zucchero di canna con un mixer fino a quando sarà spumoso e lo zucchero sarà disciolto. Incorporate le uova uno alla volta e infine, se la usate, l’acqua di fiori di arancio.
Successivamente, unite anche il semolino e la farina di mandorle con una spatola o, se usate sempre il mixer, usate la velocità bassa.
Ungete e infarinate con il semolino uno stampo rotondo di 24 cm di diametro circa e versateci il composto.
Infornate a 170°C (forno ventilato) per 15-20 minuti fino a quando la torta sarà dorata. Inserite uno spiedino di bambù o un coltello al centro di essa, se la torta è cotta, dovrebbe risultare asciutto.
Nel frattempo, potete preparare lo sciroppo. Mettete il succo di arance e lo zucchero semolato in un pentolino assieme alle tre bacche di cardamomo (leggermente schiacciate).
Fate ridurre il tutto a fuoco dolce fino a quando avrà una consistenza sciropposa.
Quando la torta sarà pronta, bagnatela con 2/3 dello sciroppo e conservate l’atro 1/3 per la presentazione. Servite la torta a spicchi con una cucchiaiata di yogurt e un giro di sciroppo.
Mi chiamo Theodora Hurustiati Poeradisastra, sono nata a Giacarta (Indonesia) 34 anni fa e nel 2002 il mio cuore mi ha portato fin qui, a Udine. La cucina mi ha incuriosita fin da piccola.
Inevitabilmente, in Italia questa passione ha preso sempre più piede e l’ho trasformata in un blog: puracucina.blogspot.com





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