Aperitivo a Grado

Riccardo Muti al Giovanni da Udine: 5 dicembre

facebook

mutiE’ stato appena nominato «Musician of the Year» dalla prestigiosa rivista «Musical America», ed è il solo direttore d`orchestra italiano a comparire nella lunga lista degli artisti premiati (il primo fu Leonard Bernstein nel 1960)…
E’ Riccardo Muti che per la prima volta sarà a Udine, sabato 5 dicembre (ore 20.45)  per dirigere la sua Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”

nella Missa defunctorum di Giovanni Paisiello.

E’ stato proprio Muti, nel 2004 a fondare l’Orchestra Cherubini e continua ad esserne infaticabile guida, improntando la sua direzione dello spirito di una “gioia dell’imparare e scevra dai vizi della routine”.

In questi anni l’orchestra, sotto la direzione del Maestro napoletano, si è cimentata con un repertorio che spazia dal Barocco al Novecento alternando ai concerti in moltissime città italiane, importanti tournée in Europa nel corso delle quali è stata protagonista, nei teatri di Vienna, Parigi, Mosca, Colonia, San Pietroburgo e Salisburgo. E’ del 2008 l’assegnazione alla Cherubini del prestigioso Premio Abbiati quale miglior iniziativa musicale per i “notevoli risultati che ne hanno fatto un organico di eccellenza riconosciuto in Italia e all’estero”. Dalla stagione 2008/2009 è cominciata una collaborazione continuativa con il Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

Ed è partire dal 2007 che il maestro Muti insieme alla Orchestra Cherubini affronta un progetto quinquennale mirato alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio musicale, operistico e sacro, del Settecento napoletano. Il concerto di sabato 5 dicembre proporrà  proprio un capolavoro di Giovanni Paisiello: la Missa defunctorum  requiem per soli doppio coro e orchestra.

Si tratta di una partitura complessa e imponente che prevede la partecipazione del Coro “La Stagione Armonica” e di quattro eccezionali voci soliste: Beatriz Diaz, Anna Malvasi, Juan Francisco Gatell e Nahuel Di Pierro. Il Coro “La Stagione Armonica”, specializzato nel repertorio rinascimentale e barocco, è diretto dal maestro Sergio Balestracci.

La Missa è esemplare di un’epoca della storia della musica: vi convivono una solennità funeraria che sembra riportarci al barocco delle chiese di Napoli e la soavità melodica del Settecento lieve ed elegante…

Anche Riccardo Muti è Napoletano. A Napoli studia pianoforte con Vincenzo Vitale, diplomandosi con lode presso il Conservatorio di San Pietro a Majella. Al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, in seguito, consegue il diploma in Composizione e Direzione d’orchestra sotto la guida di Bruno Bettinelli e Antonino Votto. Nel 1967 la prestigiosa giuria del Concorso Cantelli di Milano gli assegna all’unanimità il primo posto, portandolo all’attenzione di critica e pubblico.

L’anno seguente è nominato Direttore Principale del Maggio Musicale Fiorentino, incarico che manterrà fino al 1980. Già nel 1971, però, è invitato da Herbert von Karajan sul podio del Festival di Salisburgo, inaugurando una felice consuetudine che lo porterà, nel 2001, a festeggiare i trent’anni di sodalizio con la manifestazione austriaca.

Negli anni Settanta è alla guida della Philharmonia Orchestra di Londra, quindi nel 1980 ha l’incarico di Direttore Musicale della Philadelphia Orchestra e dal 1986 al 2005 è Direttore Musicale del Teatro alla Scala.

Nel corso della sua straordinaria carriera Riccardo Muti dirige molte tra le più prestigiose orchestre del mondo: dai Berliner Philharmoniker al Bayerischer Rundfunk, dalla New York Philharmonic all’Orchestre National de France alla Philharmonia di Londra e, naturalmente, i Wiener Philharmoniker, ai quali lo lega un rapporto assiduo e particolarmente significativo sigillato, in occasione del concerto celebrativo dei 150 anni dell’ orchestra viennese, dal dono dell’Anello d’Oro, onoreficenza concessa dai Wiener in segno di speciale ammirazione e affetto.

Nel maggio 2008 è stato nominato Direttore Musicale della prestigiosa Chicago Symphony Orchestra, carica che assumerà nella stagione 2010-2011. Nella stessa stagione avrà inizio anche il suo mandato di direttore dell’Opera di Roma.

Il concerto udinese è realizzato con il fondamentale sostegno della Fondazione CRUP .

1.561