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Salvo il friulano coinvolto nell incidente del treno russo

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E’ la pista terroristica quella scelta ufficialmente dalle autorità russe per il deragliamento di ieri sera del treno veloce Nievski Express Mosca-San Pietroburgo, il cui bilancio provvisorio oscilla tra i 26 e 39 morti, 18 dispersi e circa cento feriti, tra cui un friulano, Armando Noacco, 58 anni, in condizioni non gravi.

La procura generale russa ha aperto un’inchiesta per terrorismo e detenzione illegale di materiale esplosivo e il presidente delle ferrovie Vladimir Iakunin ha annunciato che sconosciuti hanno fatto esplodere una bomba, sostenendo che la principale pista investigativa è quella terroristica. Pista confermata da alcuni testimoni, che hanno udito una forte detonazione prima dell’incidente, e dal ritrovamento di un cratere del diametro di un metro vicino ai binari. Per ora l’episodio è stato rivendicato via internet da un sedicente gruppo ultranazionalista ‘Combat 18’, che si era assunto anche la responsabilità dell’esplosivo rinvenuto in un sacchetto di plastica con una svastica il 14 novembre scorso in una vagone della metro di San Pietroburgo. Il deragliamento, come sottolineato dallo stesso Iakunin, sembra analogo a quello subito da un altro Nievski Express il 13 luglio del 2007, quando rimasero ferite 60 persone (anche in quell’occasione un italiano): per quella vicenda a Novgorod è in corso un processo a due ingusci, uno dei quali ha confessato che l’attentato fu compiuto su ordine della guerriglia cecena. Per lo stesso episodio è ricercato uno dei capi dei ribelli ceceni, Pavel Kosolapov, legato al comandante della guerriglia cecena Doku Umarov.

Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio e incerto: l’ultimo dato fornito dal ministro della sanità Tatiana Golokova parla di 26 vittime, ma in precedenza un responsabile del ministero delle situazioni di emergenza aveva indicato 39 morti, mentre la procura conferma 30 decessi. Metà dei feriti é grave. Il cittadino italiano ha subito una frattura al bacino di media gravità ma senza conseguenze per gli organi interni: a breve sarà trasferito in un ospedale di San Pietroburgo. Sul treno, deragliato nella regione di Tver a circa 300 km a nord di Mosca e utilizzato spesso dai turisti (almeno tre gli stranieri), viaggiavano 661 passeggeri. Almeno 5 delle 14 carrozze sono state danneggiate, anche se le più interessate sono le ultime tre. L’incidente ha causato forti ritardi sulla linea per oltre 60 treni con un totale di 27 mila passeggeri.

ITALIANO E’ IMPRENDITORE FRIULANO, STA BENE – E’ in buone condizioni, anche se ha subito la frattura del bacino, Armando Noacco, l’italiano rimasto coinvolto nell’incidente ferroviario del Nievski Express. Lo ha riferito all’ANSA il genero dell’uomo, Fabio Battoia, che ha parlato con lui al telefono dall’ospedale Valdaj di Novgorod. Battoia collabora all’azienda di Noacco, a Tricesimo (Udine), specializzata nell’esportazione di mobili e cucine. “Sta abbastanza bene – ha affermato Battoia – anche se lamenta forti dolori. Lo sta seguendo il Console d’Italia e domani – ha aggiunto – dovrebbe venire trasferito all’Ospedale di San Pietroburgo”. Noacco è un imprenditore molto noto a Udine, dove vive con la moglie e due figlie. Si trovava in Russia da una settimana e sarebbe dovuto rientrare in Friuli per il suo compleanno, il 4 dicembre. “E’ stato molto fortunato – ha sottolineato il genero – perché si trovava nel primo vagone del treno, quello che ha subito i danni più gravi. Attorno a lui sono morti tutti. Speriamo che possa tornare presto”, ha concluso.

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