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Svolta omosessualità: Papa Francesco, “chi sono io per giudicare i gay?”

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Il problema non è avere questa tendenza” omosessuale “il problema è fare lobby, lobby politiche, lobby massoniche, e anche lobby” gay. Così Papa Francesco, parlando sul volo di ritorno in Italia, ha risposto a una domanda sulla presunta cosiddetta lobby gay in Vaticano. Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?”, ha detto ancora Francesco, aggiungendo: “Il catechismo della Chiesa cattolica dice che queste persone non devono essere discriminate ma accolte”. E comunque sulle presunte lobby gay in vaticano, il pontefice precisa: “Dicono che ce ne siano”, ma “io ancora non ho trovato nessuno che mi dia la carta d’identità, in Vaticano”.

Il Pontefice è atterrato nella tarda mattinata all’aeroporto romano di Ciampino dopo una settimana a Rio de Janeiro per la Giornata Mondiale della Gioventù. Ad attenderlo, tra gli altri, il vicepremier, Angelino Alfano – che ha informato il Papa della tragedia del pullman in Irpinia – e il prefetto di Roma, Giovanni Pecoraro. Papa Francesco e’ sceso dall’aereo con in mano la stessa borsa nera che aveva alla partenza. “La portavo perché ho fatto sempre così, quando viaggio porto la mia borsa…ma dentro non c’era la chiave della bomba atomica! C’e’ il rasoio, il breviario, l’agenda, un libro da leggere, ne ho portato uno di Santa Teresina e io sono devoto”.

Il Papa ha affrontato anche la questione dello Ior, facendo riferimento a Monsignor Nunzio Scarano, arrestato per presunti illeciti nella gestione dei conti. ”Abbiamo questo monsignore che è andato in galera. Pensate che sia andato in galera perche’ somigliava alla beata Imelda? E’ uno scandalo, una cosa che fa male”. Parlando dello Ior, Bergoglio ha detto: “Io non so come finirà, alcuni dicono che forse è meglio che sia una banca, altri che sia un fondo di aiuto, altri dicono di chiuderlo, si sentono queste voci. Io mi fido delle persone che stanno lavorando su questo, della commissione. Non sono dire come finirà questa storia, ma le caratteristiche dello Ior, che sia banca, fondo di aiuto o qualsiasi cosa, devono essere trasparenza e onestà” ha avvertito il Papa.

 

 

 

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