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	<title>Udine20.it &#187; bilancio</title>
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		<title>Udine: l&#8217;Università ha risanato i conti. In un anno recuperati 8 mln di euro</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 11:14:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Udine, 25 maggio 2011 – L’Università di Udine chiude il 2010 cancellando il segno negativo dai propri dati di bilancio, grazie al completo risanamento dei conti dell’amministrazione centrale. Per la prima volta dopo diversi anni, infatti, l’amministrazione centrale chiude l’esercizio 2010 portando l’avanzo dell’amministrazione centrale al 31 dicembre 2010 a + 238 mila euro, recuperando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-large wp-image-44754" title="1cristiana_compagno" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/05/1cristiana_compagno-1024x683.jpg" alt="1cristiana_compagno" width="631" height="420" />Udine, 25 maggio 2011 – L’Università di Udine chiude il 2010 cancellando il segno negativo dai propri dati di bilancio, grazie al completo risanamento dei conti dell’amministrazione centrale. Per la prima volta dopo diversi anni, infatti, l’amministrazione centrale chiude l’esercizio 2010 portando l’avanzo dell’amministrazione centrale al 31 dicembre 2010 a + 238 mila euro, recuperando integralmente il disavanzo pregresso che, a fine 2009, era di – 7,8 milioni di euro. Un risultato che nel corso del 2010 è stato raggiunto grazie alla combinazione di diversi fattori. Il disavanzo di bilancio è stato recuperato a seguito dell’attualizzazione dei crediti relativi ai contributi regionali per l’edilizia (per circa 3,4 milioni di euro) cui si aggiunge, ed è questo il risultato più significativo, la realizzazione di un risultato di gestione della parte corrente di + 4,5 milioni di euro. (<a href="http://www.udine20.it/uidne-il-bilancio-della-ricerca-delluniversita/" target="_blank">qui il bilancio della ricerca</a>)<span id="more-44753"></span>Un importo del risultato corrente che è stato conseguito grazie alla prudente politica di bilancio intrapresa che vede una riduzione di spese di 1,7 milioni di euro (in prevalenza spese di personale e funzionamento) e, rispetto alle previsioni di inizio anno, registra più entrate (circa 2 milioni di euro) dovute soprattutto alla premialità sui risultati conseguiti (maggiore Fondo di finanziamento ordinario FFO ed entrate proprie). A questo si è aggiunto un saldo positivo di ulteriori 0,8 milioni di euro nella gestione dei residui (crediti e debiti di esercizi pregressi).</p>
<p>Il 2010 per l’Università di Udine «è stato – commenta il rettore Cristiana Compagno – un anno di sofferti, ma grandi successi, che vedono nel completo recupero del disavanzo di bilancio dell’amministrazione centrale e nella riorganizzazione dipartimentale i risultati più importanti».</p>
<p>«Abbiamo operato – spiega Compagno – con un lavoro costante e all’insegna del percorso riformatore, tutt’oggi in corso, avviato nel 2008 attraverso l’impegnativo piano di rientro, stilato e presentato a fine 2008 al Ministero. Atto questo di grande responsabilità e programmazione, punto di riferimento costante su cui è stata monitorata la situazione economica-finanziaria dell’Ateneo. La nostra Università ha saputo così dimostrarsi dinamica e reattiva, ha confermato di saper fare sacrifici e operare scelte difficili ma necessarie, comunque entro un quadro strategico di mantenimento e riqualificazione degli investimenti nella didattica e nella ricerca, assicurando la sostenibilità delle azioni intraprese all’interno di un quadro di riferimento generale che vede costantemente ridurre i finanziamenti statali alle università».<br />
Alla presentazione dei dati di bilancio consuntivo 2010 sono intervenuti, con il rettore, il direttore amministrativo Daniele Livon e il delegato alla ricerca e trasferimento tecnologico Michele Morgante. Morgante, in particolare, ha esposto i principali risultati raggiunti dalla ricerca d’Ateneo nell’anno 2010, illustrando i risultati relativi alla produzione scientifica, ai finanziamenti alla ricerca e alla forza lavoro della ricerca.<br />
Assegnazioni statali. Nel 2010 è continuato il processo di applicazione della legge 1/2009 di finanziamento al sistema universitario che, a fronte di una riduzione complessiva del Fondo di finanziamento ordinario (FFO) di sistema del 3,72%, ha visto un incremento dal 7% al 10% della quota di FFO assegnata ai singoli atenei in base a criteri di premialità basati su parametri di misurazione della qualità dei risultati della didattica e della ricerca. L’Università di Udine ha così ottenuto l’1,23% della somma complessiva della quota premiale di FFO a livello di sistema (8,9 milioni di euro rispetto ai 720 complessivamente disponibili), ottenendo un FFO di circa 75 mila euro. «Sono dati – spiega il rettore – che testimoniano come l’Ateneo possa ottenere maggiori risorse nel momento in cui queste sono ripartite a seguito di valutazione dei risultati e non su base storica. Considerando il rapporto tra la quota premiale a valere sul FFO e FFO complessivo assegnato, l’Università di Udine si colloca stabilmente tra le prime dieci università italiane».<br />
Premialità e prospettive. La distribuzione di importi maggiori sulla quota premiale del FFO «è un segnale positivo – sottolinea Compagno – che, tuttavia, compensa solo parzialmente il sottofinanziamento storico del nostro Ateneo». Nonostante tutto, infatti, l’entità di FFO assegnato nel 2010 all’Università di Udine (1,1% di sistema) rimane inferiore di circa il 10% rispetto a quella derivante dal modello premiale (1,23%). A fronte di prospettive non positive dal punto di vista dei finanziamenti alle Università, «il vero snodo da affrontare e perseguire – dice Compagno – è rappresentato dai nuovi sistemi che la legge 240/10 ha individuato per creare un circolo virtuoso che premi gli atenei più efficienti e capaci di ottimizzare la destinazione del finanziamento pubblico a favore della didattica e della ricerca».</p>
<p>Principali azioni 2010<br />
Personale docente e ricercatore. Il 2010 è stato nel complesso un anno di consolidamento dell’organico, risorsa fondamentale per il conseguimento degli obiettivi di produzione culturale e trasferimento delle conoscenze dell’Università. L’ateneo ha portato a termine 19 assunzioni di docenti (8 ricercatori, 5 ordinari, 6 associati) di cui 9 di personale già inquadrato nell’ateneo, a fronte di 31 cessazioni definitive dai ruoli universitari (19 ordinari, 8 associati, 3 ricercatori, 1 assistente). Unico dato negativo è legato alle riduzioni dei finanziamenti ministeriali che hanno comportato il superamento del limite del 90% nel rapporto tra spese fisse e FFO (91,62%) con conseguente blocco delle assunzioni per il 2011. «L’auspicio – dice il rettore – è che il Ministero renda al più presto operativa la disposizione contenuta nella legge 240/10 che prevede la ridefinizione di tale limite che, come dimostrano i dati positivi di bilancio raggiunti, non sembra essere il più adeguato a misurare la sostenibilità finanziaria delle spese di personale».<br />
Personale tecnico amministrativo. Nel 2010 si è concluso il percorso delle stabilizzazioni (che ha portato alla trasformazione dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato per  12 unità di tecnici amministrativi e 8 collaboratori ed esperti linguistici) ed è proseguita la politica di contenimento dei contratti a tempo determinato. Tenuto conto delle 10 cessazioni di personale , l’organico complessivo del personale tecnico amministrativo (di ruolo e a tempo determinato) è così passato da 555 unità del 2009 a 534 unità nel 2010. «Una riduzione importante – dice il rettore – su cui è difficile ipotizzare ulteriori razionalizzazioni anche alla luce delle ristrutturazioni organizzative in atto». A livello nazionale, infatti, l’Ateneo si colloca al quinto posto nel rapporto tra personale impegnato nel servizio alla didattica e alla ricerca (tecnici amministrativi) e personale docente e ricercatore, «segno di un elevato livello di qualità ed efficienza della nostra macchina organizzativa».<br />
Offerta formativa, supplenze e contratti. Nell’a.a. 2010/2011, anche a fronte dei sempre più stringenti requisiti imposti dalla normativa ministeriale, è proseguito il percorso di riforma e revisione dell’offerta formativa che si è tradotto in una riduzione complessiva di 5 corsi di laurea rispetto all’anno precedente. E’ inoltre continuato l’impegno dell’ateneo nella razionalizzazione delle spese per supplenze e contratti, passate dai 3,2 milioni di euro del 2009 ai 2,3 milioni del 2010 (-27%).<br />
Riorganizzazione della ricerca. L’azione principale realizzata va individuata nel riassetto organizzativo dipartimentale che ha visto la confluenza dei precedenti 28 Dipartimenti in 14 nuove strutture e che ha interessato complessivamente circa 730 tra docenti e ricercatori e 150 unità di personale tecnico-amministrativo. La riorganizzazione «ha di fatto anticipato per molti aspetti i principi individuati dalla legge 240/10 – afferma Compagno &#8211; e costituisce la base su cui pianificare gli ulteriori interventi previsti dalla riforma universitaria che sono collegati alla riorganizzazione dipartimentale». L’ateneo ha infatti avviato un processo di revisione della struttura del bilancio d’ateneo che, a decorrere dal 2011, ha visto il passaggio al bilancio unico in vista dell’imminente ed epocale passaggio alla contabilità economico patrimoniale dal 2011.<br />
Internazionalizzazione.<br />
Con l’obiettivo di accrescere la dimensione internazionale della didattica e della ricerca scientifica, nel corso dell’anno è stata pianificata l’attivazione di contratti per studiosi stranieri in qualità di “Visiting Professors” presso il nostro ateneo. Tali esperienze sono state finalizzate allo svolgimento di moduli didattici nell’ambito del secondo e terzo livello della formazione di durata non inferiore alle due settimane, nonché allo svolgimento di attività seminariali ed attività di ricerca. Relativamente inoltre agli interventi a favore della mobilità, pur in presenza di una significativa riduzione dei finanziamenti europei (-11% rispetto all’a.a. 09/10), gli organi di governo dell’ateneo hanno deciso di sostenere 1924 mensilità destinate alla mobilità studentesca Erasmus a.a. 10/11.<br />
Territorio.<br />
L’Ateneo ha curato nel 2010 rapporti di positiva collaborazione che hanno consentito di definire importanti accordi attuativi con diverse istituzioni territoriali. Accanto al più importante finanziatore istituzionale (Regione FVG) vanno ricordati gli accordi stipulati con la Fondazione CRUP (che con quasi 1 milione di euro si conferma il principale finanziatore istituzionale privato dell’ateneo), la Provincia di Udine, il Consorzio Universitario del Friuli e il Consorzio Universitario di Pordenone. Da segnalare che non può tuttavia considerarsi strutturalmente a regime la tipologia e la natura dei rapporti con il territorio rispetto al quale l’ateneo dovrà nel futuro portare avanti l’opera di consolidamento.<br />
Edilizia.<br />
Dal lato dell’edilizia, nel corso del 2010 le attività sono state numerose e coerenti con la programmazione 2009-2011 e per ciascuno dei 4 poli (scientifico, medico, economico-giuridico, umanistico) sono state completate aule, laboratori di ricerca, e avviati i processi di riordino urbano. In particolare sono stati perseguiti importanti obiettivi di forte intensificazione del processo di polarizzazione delle attività didattiche e di ricerca (completamento delle grandi aule del polo giuridico-economico e della biblioteca di chimica, realizzazione delle grandi aule del polo scientifico e della sede presso l’edificio ex basket inaugurate nel 2011), è stato stipulato l’accordo quadro con il sistema Gorizia per gli insediamenti di didattica e di supporto gestionale nella sede isontina che attende ora la conferma dei finanziamenti promessi, è terminata l’acquisizione dei terreni nella zona dei Rizzi che consentiranno all’ateneo di pianificare lo sviluppo del polo scientifico. L’ateneo ha inoltre provveduto ad espletare le procedure per la alienazione di alcuni immobili e terreni non strategici (Via Muratti, Via Cotonificio, Via Larga) che tuttavia hanno dato risposte parziali rispetto alle attese.</p>
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		<title>Uidne: il bilancio della ricerca dell&#8217;università</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 10:16:28 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-44758" title="foto" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/05/foto.jpg" alt="foto" width="630" height="471" />Nonostante il permanere di un quadro finanziario difficile, l’Ateneo ha mantenuto elevato il livello degli investimenti finanziari nelle attività di ricerca e nel capitale umano dedicato alle stesse. Un impegno confermato sia a livello centrale, sia a livello dipartimentale, anche grazie ai risultati in termini di proposte presentate e finanziamenti ottenuti. Questo ha consentito di fare sì che la forza lavoro impegnata direttamente nella ricerca, composta da docenti e ricercatori, da assegnisti di ricerca e da dottorandi di ricerca, restasse pressoché costante rispetto agli anni precedenti e si attestasse sulle 1382 unità, nonostante i forti tagli subiti dal fondo di finanziamento ordinario (FFO).</p>
<p>Di seguito sono riportati i dati maggiormente significativi nell’ambito dell’articolata attività di ricerca svolta presso l’Università di Udine e le azioni intraprese per continuare a migliorare il posizionamento nazionale ed internazionale dei gruppi di ricerca di Ateneo. Anche quest&#8217;anno tali azioni si sono inserite nel contesto programmatico delle dieci linee guida di ateneo per la ricerca che sono state approvate dal Senato Accademico nel giugno 2009. Gli obiettivi che tali linee intendono perseguire sono:</p>
<p>rafforzare la competitività del sistema ricerca dell’Ateneo in campo nazionale ed internazionale;<br />
aumentare la produttività, qualità ed impatto della ricerca relativamente a tutti i principali parametri riconosciuti ed in particolare pubblicazioni, brevetti, finanziamenti esterni e grado di internazionalizzazione;<br />
distribuire le risorse disponibili secondo criteri di merito e qualità al fine di massimizzare l’efficienza degli investimenti in ricerca.</p>
<p>Fra le principali azioni intraprese a livello di sistema ricerca nel corso del 2010 sono da ricordare:<br />
L&#8217;attuazione di un importante e complesso processo di riorganizzazione interno finalizzato a valorizzare la produttività scientifica e i risultati di ricerca, attraverso l’identificazione di aree omogenee di ricerca, l’aumento della massa critica dei docenti afferenti, il miglioramento dei servizi di supporto amministrativo e il riequilibrio dell’assegnazione delle risorse finanziarie, strumentali, logistiche e del personale. Nello specifico, gli organi di governo hanno deliberato l’istituzione e l’attivazione, a partire da gennaio 2011, di sole 14 strutture dipartimentali, a fronte dei 28 dipartimenti esistenti.<br />
È continuato lo sforzo per introdurre una cultura della valutazione della ricerca a tutti i livelli e, grazie ad una proficua interazione con il Nucleo di Valutazione, si è proceduto per la prima volta ad una valutazione bibliometrica dei docenti coinvolti nei dottorati di ricerca e appartenenti alle aree delle scienze formali e sperimetali e delle scienze della vita, mettendoli a confronto in base a diversi parametri con i colleghi italiani dello stesso settore scientifico disciplinare. Queste valutazioni hanno formato la base per l&#8217;assegnazione da parte del Senato Accademico delle borse di dottorato ai diversi corsi e hanno consentito di determinare un primo posizionamento dei nostri gruppi di ricerca rispetto a quelli delle altre università italiane.<br />
L&#8217;istituzione di un Premio annuale per le migliori pubblicazioni dei giovani ricercatori. Nel 2010 sono stati nominati i vincitori del riconoscimento annuale 2009, a cui hanno partecipato 33 ricercatori non strutturati. Per l’assegnazione la Commissione Ricerca si è avvalsa di referee esterni.</p>
<p>Come dati di sintesi il sistema ricerca dell&#8217;Ateneo ha attratto nel corso del 2010 risorse per un totale di 19,475 milioni di euro. La fonte principale di finanziamenti è risultata essere la Regione Friuli Venezia Giulia (20,8%), ma di rilievo è anche la quota di finanziamenti proveniente dalle aziende private (19,9%) e quella proveniente dall&#8217;Unione Europea (13,0%).</p>
<p>Dal punto di vista dei risultati della ricerca è da segnalare come di assoluto rilievo l&#8217;aumento continuo dell&#8217;impatto delle pubblicazioni dell&#8217;Ateno come risultante dal fattore d&#8217;impatto (Impact Factor) delle pubblicazioni relativo all&#8217;anno 2010 che misura quanto le pubblicazioni della nostra università vengono citate dalla comunità scientifica internazionale. Tale fattore, misura convenzionale della qualità e dell&#8217;impatto scientifico di un&#8217;istituzione, ha registrato un aumento del 19% rispetto al 2009 e del 45% rispetto al 2007, risultati di grande importanza per un&#8217;istituzione scientificamente ancora giovane quale l&#8217;Università di Udine.</p>
<p>Gli ottimi risultati della ricerca ottenuti nel corso del 2010 si sono riflettuti anche in un ottimo posizionamento del nostro ateneo rispetto agli altri atenei italiani per la quota di Fondo di Finanziamento Ordinario che viene distribuita su base premiale e in cui i risultati della ricerca contano per ben due terzi: l&#8217;università di Udine si è collocata al decimo posto e su questo hanno pesato gli ottimi indicatori delle attività di ricerca.</p>
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		<title>Vertice di maggioranza su bilancio e autonomie</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 11:23:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[UDINE. Che il presidente Tondo e con lui la giunta e la maggioranza di centrodestra siano preoccupati per le sorti della futura manovra di bilancio regionale è cosa ormai assodata. E che il centrodestra voglia arrivare all&#8217;appuntamento del bilancio con le carte in regola e tutti gli elementi chiari è altrettanto assodato.
Anche per questo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>UDINE.</strong> Che il presidente Tondo e con lui la giunta e la maggioranza di centrodestra siano preoccupati per le sorti della futura manovra di bilancio regionale è cosa ormai assodata. E che il centrodestra voglia arrivare all&#8217;appuntamento del bilancio con le carte in regola e tutti gli elementi chiari è altrettanto assodato.</p>
<p>Anche per questo il governatore ha convocato a Udine, un vertice al quale parteciperanno i tre segretari politici (Pdl, Lega e Udc) e i tre capigruppo consiliari. Al centro, la manovra finanziaria ma anche, probabilmente                                                                                                                                                                                                                                                             &#8230;</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://messaggeroveneto.it/" target="_blank">http://messaggeroveneto.it/</a></em></p>
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		<title>FRIULI DOC 2009: tutto sulla XV edizione</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 08:00:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tra le aree di maggiore successo si confermano piazzale del Castello e piazza Duomo, con piazza Venerio nel ruolo di “outsider” Frico e gnocchi continuano a farla da padroni insieme agli affettati e alla birra di Sauris  Scopri il programma 


PROGRAMMA: 17 SETTEMBRE &#8211; 18 SETTEMBRE &#8211; 19 SETTEMBRE &#8211; 20 SETTEMBRE
FOTOGRAFIE 2009: http://www.udine20.it/friuli-doc-2009-le-foto-dei-lettori/

mandaci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/09/doc-3-20.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7923" title="doc 3 20" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/09/doc-3-20.jpg" alt="doc 3 20" width="370" height="180" /></a></strong>Tra le aree di maggiore successo si confermano piazzale del Castello e piazza Duomo, con piazza Venerio nel ruolo di “outsider” Frico e gnocchi continuano a farla da padroni insieme agli affettati e alla birra di Sauris<strong> <span style="color: #ff0000;"> <a href="http://www.udine20.it/friuli-doc-2009-cosa-cambiare/">Scopri il programma</a> </span></strong><span id="more-2469"></span></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=36118055660" target="_blank"><img class="alignnone" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2008/08/facebookfriulidoc.jpg" alt="" width="508" height="27" /></a></p>
<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/09/friulidoc2009_.jpg" alt="friulidoc2009_" width="600" height="109" /></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>PROGRAMMA: </strong><a href="../friuli-doc-2009-programma-giovedi-17-settembre/"><strong>17 SETTEMBRE</strong></a><strong> &#8211; </strong><strong><a href="../friuli-doc-2009-programma-venerdi-18-settembre/">18 SETTEMBRE</a></strong><strong> &#8211; </strong><a href="../friuli-doc-2009-sabato-19/"><strong>19 SETTEMBRE</strong></a><strong> &#8211; </strong><a href="../friuli-doc-2009-programma-domenica-20-settembre/"><strong>20 SETTEMBRE</strong></a></span></p>
<p><span style="color: #339966;"><strong>FOTOGRAFIE 2009: <span style="color: #339966;"><a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), &quot;c9c4ae288ead3082d5ef62c87fbd8903&quot;, event)" rel="nofollow" href="http://www.udine20.it/friuli-doc-2009-le-foto-dei-lettori/" target="_blank">http://www.udine20.it/friuli-doc-2009-le-foto-dei-lettori/</a></span></strong></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><strong><br />
mandaci le tue foto a redazione@udine20.it e le metteremo online<br />
</strong></span></p>
<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/09/DOC1_.jpg" alt="" /><br />
<img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/09/DOC3_.jpg" alt="" /><br />
<img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/09/DOC4_.jpg" alt="" /><br />
<img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/09/DOC5_.jpg" alt="" /><br />
<img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/09/DOC6_.jpg" alt="" /></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><a href="http://www.udine20.it/30mila-piatti-e-14mila-calici-nei-primi-2-giorni-di-friuli-doc/" target="_blank">I DATI DEI PRIMI 2 GIORNI</a>: 30mila piatti e 14mila calici nei primi</strong></span></p>
<p><strong>E&#8217; stato</strong><strong> il capitano dell’Udinese Antonio Di Natale<strong> a</strong></strong><strong>d aprire la XV edizione di Friuli Doc </strong><strong>giovedì 17 alle 17 in P</strong><strong>iazza Libertà. Festa composta e a programma ridotto per onorare la memoria dei 6 militari itliani morti in Afghanistan</strong></p>
<p>La cerimonia inaugurale sarà accompagnata dall’esibizione dell’<strong>ensemble di ottoni del Conservatorio di Udine</strong>, diretti dall’impeccabile bacchetta del maestro Diego Cal. L’orchestra si esibirà alle ore 17 nel concerto di apertura dell’inaugurazione “Aspettando Friuli Doc”, che sarà seguito, dopo il <strong>saluto delle autorità</strong>, in programma intorno alle 17.30, da una seconda parte dell’esibizione, all’interno della quale spiccherà la “Radetzky Marsch”. Se il momento inaugurale rappresenta il rispetto della tradizione, una delle grandi novità di quest’anno è invece la “coda” di Friuli Doc. <strong>Per la prima volta</strong>, infatti, la kermesse <strong>si concluderà con una grande festa</strong>, <strong>in programma alle 20 di domenica 20 settembre in piazza Libertà</strong>. Protagonista del gran finale sarà <strong>Demo Morselli</strong>, che con la sua Big Band allieterà le ultime ore della manifestazione.</p>
<p>Questa XV edizione di Friuli Doc sarà ricordata per il ritorno all’originaria funzione fieristica dell’evento, nato come vetrina dei prodotti tipici del territorio. Alla rinuncia agli stand stranieri – Stiria e Carinzia – si aggiungono due importanti collaborazioni che promettono di elevare il livello di qualità della kermesse del gusto. “Siamo convinti che con una partecipazione più diretta di Regione e Provincia – spiega il sindaco di Udine Furio Honsell – la manifestazione possa ritornare a quel ruolo di vetrina del territorio che fu alla base della nascita di Friuli Doc. Con entrambi, d’altra parte, condividiamo l’idea che l’evento debba essere rilanciato promuovendo comportamenti più sani e sobri”.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>UN FRIULI DOC ALL&#8217;INSEGNA DELLA QUALITA&#8217; E DELLA TRADIZIONE</strong></span> tema della XV edizione della kermesse in programma dal 17 al 20 settembre sarà la Riviera Friulana. In tutto il centro cittadino oltre 150 tra spettacoli e attrazioni</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>UN CALEIDOSCOPIO MUSICALE ACCENDE FRIULI DOC</strong></span> Sono oltre 120 gli appuntamenti musicali in scaletta: dai The Mad Scramble alla Brass-band del Conservatorio di Udine, con Demo Morselli e la sua Big Band a chiudere la rassegna. Il palinsesto propone anche un ricco programma dedicato ai bambini con laboratori e spettacoli in varie location del centro storico</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">PARCHEGGI APERTI FINO ALLE 4 DEL MATTINO</span> </strong>La Saf presenta il biglietto speciale giornaliero da 2 euro e orari ampliati delle corse 2, 5, 9  Il Comune garantisce accessibilità al castello per anziani e disabili</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">UN PRONTO SOCCORSO A FRIULI DOC</span> </strong>Sarà posizionato in via Savorgnana con orario dalle 16 alle 24</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>BUONO COME IL PANE</strong></span> L&#8217;unione cuochi si conferma a Friuli Doc. Gli chef regionali riproporranno la classica minestra di fagioli sotto la Loggia del Lionello</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>BASKET DOC NO-STOP</strong> </span>Dopo il successo delle scorse edizioni torna il torneo cestistico giovanile</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>LA RIVIERA FRIULANA PROTAGONISTA DELLA XV EDIZIONE DI FRIULI DOC</strong> </span>Il sapore e le tradizioni del litorale regioanle saranno presenti in Piazza Libertà e in Piazza Venerio</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>ARRIVA &#8220;OASI&#8221;, IL VILLAGGIO PENSATO DAI GIOVANI PER I GIOVANI</strong></span> Tra cocnerti, spettacoli ed esibizioni spicca l&#8217;incursione della iena Andrea Pellizzari al convegno &#8220;Cambiare Udine non è un miragio&#8221;. Spazio dedicato a ragazzi e ragazze in via Petracco, organizzato dal Forum Giovani</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7683" title="IMG_6722" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/09/IMG_6722.jpg" alt="IMG_6722" width="600" height="400" /></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>LINK VELOCI</strong></span></p>
<ul>
<li><strong><a href="www.udine20.it/friuli-doc-le-fotografie-del-2003/">Friuli Doc: le fotografie del 2003 e 2004</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.udine20.it/friuli-doc-p-za-antonini-oasi-per-i-giovani/">Oasi per i Giovani in P.za Antonini</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.udine20.it/friuli-doc-parcheggi-aperti-fino-alle-4/">Dove parcheggiare durante Friuli Doc</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.udine20.it/friuli-doc-120-appuntamenti-musicali/">Appuntamenti musicali edizione 2009</a></strong></li>
</ul>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO</strong></span></p>
<ul>
<li><a href="http://www.udine20.it/friuli-doc-2009-programma-giovedi-17-settembre/"><strong>GIOVEDI&#8217; 17 SETTEMBRE</strong></a></li>
<li><strong><a href="http://www.udine20.it/friuli-doc-2009-programma-venerdi-18-settembre/">VENERDI&#8217; 18 SETTEMBRE</a></strong></li>
<li><a href="http://www.udine20.it/friuli-doc-2009-sabato-19/"><strong>SABATO 19 SETTEMBRE</strong></a></li>
<li><a href="http://www.udine20.it/friuli-doc-2009-programma-domenica-20-settembre/"><strong>DOMENICA 20 SETTEMBRE</strong></a></li>
</ul>
<p><em><strong>Come sempre inviateci le vostre foto a <a href="mailto:redazione@udine20.it">redazione@udine20.it</a> e le pubblicheremo. Fateci anche sapere cosa ne pensate di questa edizione, quali sono gli stand da non perdere e quelli dove vi siete trovati meno bene&#8230;</strong></em></p>
<p><em><strong><br />
</strong></em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;">Un centinaio di stand disseminati in tutta la città, oltre 150 spettacoli e attrazioni nell’arco dei quattro giorni di manifestazione, una rinnovata attenzione alle tipicità enogastronomiche regionali, con la novità di una grande festa di chiusura in programma la domenica sera. Sono gli ingredienti della XV edizione di Friuli Doc, in programma dal 17 al 20 settembre e dedicata quest’anno alla Riviera friulana. La tradizionale kermesse dei sapori si presenta ai nastri di partenza con il consueto carico di novità, che in questa edizione sembra “spingere” verso un unico obiettivo: riportare la manifestazione al suo antico spirito di vetrina dei prodotti tipici del Friuli Venezia Giulia.<span style="color: #ff0000;"><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #ff0000;"><strong>LA MAPPA DEI SAPORI</strong></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Piazza Libertà e Piazza Venerio</strong></p>
<p>Dopo i dolci pendii del Friuli collinare, protagonisti della passata edizione, Friuli Doc 2009 sarà dedicato alla <strong>“Riviera friulana…àncora del territorio”</strong>. Nell’area di piazza Libertà, la principale vetrina promozionale della rassegna enogastronomica, troveranno così posto l’arenile di Lignano e Grado, l’incontaminata laguna di Marano, i sapori e i profumi delle strade del vino che attraversano le pianure della Bassa Friulana, i siti archeologici di Aquileia e dintorni, i pescatori di Marano Lagunare, la riserva naturale Valle Canal Novo. I “sapori della Riviera” troveranno posto invece in piazza Venerio, dove si potranno gustare, insieme ai vini doc di Aquileia e Latisana, le golosità di Palmanova, la zucca di Bagnaria Arsa, le ricette dei pescatori di Marano Lagunare e degli antichi romani.</p>
<p>Gli allestimenti di piazza Libertà e di piazza Venerio potranno contare sulla partnership della Provincia di Udine, che finanzierà con un contributo di 12 mila euro l’organizzazione degli stand nelle due piazze.</p>
<p>A coordinare l’allestimento sarà l’associazione Strada del vino Aquileia, dove saranno coinvolti 32 comuni dell’area tra Palmanova, la costa e dove parteciperanno le cooperative dei pescatori, tutte le doc e le marine. Sempre in piazza Libertà troverà posto anche “<strong>Bimbi Doc</strong>”, il contenitore di iniziative e attività rivolte ai più piccoli. Il loggiato di San Giovanni ospiterà infatti i laboratori dell’associazione culturale <strong>Modidi</strong>, che porterà bambini, ragazzi e adulti alla scoperta del gioco sostenibile, con la possibilità di creare e sperimentare giochi partendo da materiali di scarto come il sughero. Alcune attività di “Bimbi Doc” troveranno posto anche all’interno della corte di palazzo Morpurgo, in via Savorgnana.</p>
<p><strong>Piazza XX Settembre</strong></p>
<p>L’altra grande novità è, in realtà, un gradito ritorno. Nella centralissima piazza XX Settembre, infatti, torna l’agenzia regionale per lo sviluppo rurale, l’<strong>Ersa</strong>, che si occuperà autonomamente della gestione della piazza, grazie alla volontà dell’amministrazione regionale e con il coordinamento dell’assessorato regionale all’Agricoltura. In quest’area, una delle realtà di maggior successo delle passate edizioni di Friuli Doc, l’Ersa focalizzerà la propria presenza sulla qualità dei prodotti regionali. La piazza sarà divisa tra i <strong>consorzi dei cosiddetti OP</strong> (Organizzazioni dei Produttori)  comprendenti quello del prosciutto <strong>San Daniele</strong>, del <strong>Montasio</strong>, degli <strong>apicoltori</strong> delle Province di Udine e Gorizia, l’associazione <strong>Troticoltori Friulani</strong>, dei <strong>vallicoltori di Marano e</strong> <strong>Grado</strong>, dell’associazione nazionale <strong>allevatori pezzata rossa friulana</strong> e della &#8220;<strong>Blave di Mortean</strong>&#8220;.</p>
<p>La delegazione dei consorzi enogastronomici presenterà una selezione di prodotti d’eccellenza da proporre in degustazione con un apposito servizio di ristorazione. La promozione dei vini sarà curata dall’area agroalimentare di <strong>TurismoFVG</strong>, che metterà in campo un’enoteca rappresentativa del meglio della produzione vitivinicola autoctona, incentrata sulla valorizzazione del <strong>vino “Friulano”</strong>, che verrà proposto e presentato come alfiere di tutta la produzione regionale. A margine dell’attività di valorizzazione delle eccellenze regionali, sono previste varie attività di intrattenimento per tutte le serate della manifestazione con concerti ed eventi a sorpresa.</p>
<p><strong>Piazza Duomo e dintorni</strong><strong> </strong></p>
<p>Tra le aree storiche della manifestazione spicca quella di piazza Duomo, attorno alla quale si costruisce ogni anno un animatissimo <strong>villaggio dei sapori</strong>. Confermati i tre grandi protagonisti della piazza: <strong>Nimis e il Ramandolo</strong>, la <strong>festa del vino di Faedis</strong> e <strong>Carnia Doc</strong>. Particolarmente nutrita la <strong>rappresentanza carnica</strong>, che metterà in vetrina le crostate, i biscotti, il miele, le marmellate, le frittelle di mele, la scueta, la ricotta, il formaggio di malga, ma anche il frico i cjarsons, i blecs, lo speck e la birra di <strong>Sauris</strong>. Tra le zone che amplieranno la propria offerta c’è <strong>via San Francesco</strong>, dove saranno ospitati <strong>Borgo Sole</strong> e la <strong>fiera dei Santi di Rivignano</strong>. Diverse anche le “<strong>casette informative</strong>” che torneranno a punteggiare via Stringher: tra questi la Carnia e i suoi musei, il Consorzio per la salvaguardia dei castelli storici, il Css, l’associazione Celiachia e l’Afds. In <strong>piazza Belloni</strong> sono confermati i <strong>piatti a base dell’oca</strong> e del <strong>mais di Morsano al Tagliamento</strong>, mentre via <strong>Vittorio Veneto</strong> si ripopolerà delle <strong>arti</strong> e dei <strong>sapori della montagna</strong>. Accanto all’esposizione <strong>Artigiani Doc</strong>, infatti, troveranno posto le prelibatezze della <strong>Comunità montana del gemonese</strong>, <strong>Canal del Ferro e Val Canale</strong>, come i formaggi di <strong>Ugovizza</strong> e i prodotti della <strong>malga Quarnan</strong>, la <strong>birra di Resiutta</strong> e la “l<strong>uianie fumade” di Chiusaforte</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Piazza San Giacomo</strong><strong> </strong></p>
<p>Nell’antica piazza delle Erbe la <strong>Camera di commercio</strong> farà ancora da padrona di casa con una serie di attività e iniziative particolarmente apprezzate e conosciute dal pubblico di Friuli Doc. Spicca ad esempio “Matein cul vìn”, il programma di giochi col vino dell’associazione <strong>sommeliers del Friuli Venezia Giulia</strong>. Per chi vuole imparare a conoscere i segreti dell’arte culinaria ci saranno i corsi di Walter Filiputti, mentre il gruppo gelatieri proporrà delle degustazioni di gelato artigianale. Come di consueto nel corso dei quattro giorni di manifestazione uno spazio speciale sarà riservato alle eccellenze di serie A di Udine: <strong>l’Udinese Calcio</strong>, la <strong>Snaidero Basket</strong> e <strong>Udine Rugby Football Club</strong>. Altra protagonista del maxi tendone di piazza Matteotti sarà la Bassa Friulana, con gli addobbi floreali dell’associazione Floricoltori del Friuli Venezia Giulia.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Via Gemona</strong></p>
<p>Con il ritorno dell’Ersa le golosità e specialità più sfiziose proposte dalle <strong>Proloco</strong> nel 2008 in piazza XX settembre, troveranno spazio in via Gemona, all’interno di un’area a loro espressamente dedicata che lo scorso anno ha ospitato la Stiria registrando presenze da record. Questo angolo della città formerà così <strong>“Sapori Doc”, una sorta via dei sapori</strong> e delle peculiarità enogastronomiche più ghiotte di alcuni angoli della nostra regione: dalle patate di Godia alle golosità e ai vini del consorzio Dolce Nordest, dai formaggi e il frico di Coderno all’asino di Sedegliano. “Siamo certi – sottolinea Vincenzo <strong>Martines</strong> – che la scelta di puntare sulle tipicità regionali, anche a discapito della partecipazione degli stand stranieri, contribuirà alla crescita della manifestazione e al successo di tutti i suoi espositori”. Lungo la via sarà allestita anche una piccola mostra di artigianato artistico a cura di Borgo Gemona.</p>
<p><strong>Piazzale del Castello </strong></p>
<p>Nell’area “panoramica” di Friuli Doc è confermata la partecipazione del <strong>Friuli Collinare</strong>, uno dei protagonisti storici della manifestazione. Alla presentazione del territorio, curata dalla Comunità Collinare e dal Consorzio tra le Pro Loco e dominata da castelli, cicogne e grifoni, si affiancheranno i sapori tipici della pedemontana friulana: il toro di Buja, il frico di Flaibano, il musét di Vendoglio, il galletto di Majano, il maiale di Dignano, la trota di Villanova e molto altro.</p>
<p><strong>Piazza San Cristoforo e largo Ospedale Vecchio<span style="color: #ff0000;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>TARVISIANO DOC</strong></span>, lo stand di via largo Ospedale Vecchio dove sarà possibile assaggiare le prelibatezze di Pontebba e di Tarvisio, come il cervo di salmì e lo stinco di maiale, gli gnocchi di susine con cannella, i funghi, la polenta e il formaggio. Immancabile poi un passaggio in piazza San Cristoforo per degustare il rinomato frico di Carpacco insieme ai vini e alle specialità di Savorgnano del Torre.</p>
<p>Più in generale, comunque, l’edizione di quest’anno sarà caratterizzata da uno stile più sobrio, con alcune misure che puntano a contrastare gli abusi di alcol e gli eccessi in genere. Bar, ristoranti e osterie che parteciperanno all’evento saranno autorizzati alla mescita delle bevande e alla manipolazione dei cibi anche nei chioschi allestiti all’esterno dei locali, purché servano prodotti di qualità e legati al territorio e alla tradizione regionale.</p>
<p>“Il trinomio tradizione-qualità-sicurezza caratterizzerà questa nuova edizione di Friuli Doc – sottolinea il sindaco <strong>Honsell</strong> –. Con gli esercenti abbiamo condiviso la necessità di iniziare a proporre modelli di fruizione più sani della manifestazione. Per questo motivo abbiamo concordato l’impegno a combattere gli abusi e la somministrazione di alcolici, peraltro già vietata dalla legge, ai minori di 16 anni e a chi si trova già in stato di ubriachezza”. Anche la ditta che si è aggiudicata il servizio di animazione di Friuli Doc, la <strong>Pregi srl</strong> di Udine (già organizzatrice del Ceghedaccio), intende improntare l’intrattenimento musicale evitando generi musicali trasgressivi o che creino disturbo al pubblico. In generale il progetto presentato da Pregi prevede le immancabili esibizione delle band da strada più popolari, ma anche spettacoli per bambini e concerti di importanti gruppi per ogni serata della manifestazione, privilegiando, comunque, gli artisti della nostra Regione.</p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #ff0000;"><strong>FRIULI DOC DIVENTA ECOSOSTENIBILE</strong></span></p>
<p>In questa edizione troveranno ampio spazio le <strong>tematiche ambientali e l’ecosostenibilità</strong>. In via Cavour sarà presente uno stand dedicato all’informazione e alla sensibilizzazione dei cittadini sull’uso consapevole dell’energia. I visitatori potranno inoltre toccare con mano la nuova frontiera ecosostenibile, grazie all’esposizione di alcuni esempi di tecnologie, messi gentilmente a disposizione da alcune aziende, che aiutano a migliorare il comfort delle abitazioni diminuendo allo stesso tempo i consumi, le emissioni di anidride carbonica e i costi.</p>
<p>Sempre presso lo stand di via Cavour saranno ospiti l’Istituto Tecnico Malignani, che illustrerà le proprie attività e progetti nel campo delle energie rinnovabili, e un’azienda del Consorzio Friuli Innovazione, che esporrà un generatore magnetico per la produzione di energia elettrica e un illuminatore a led.</p>
<p>Sarà infine possibile sperimentare direttamente quanta energia è necessaria ad alimentare i nostri apparecchi elettrici grazie a 2 <em>cyclette</em> gentilmente fornite da “Sportler” e all’utilizzo di un semplice software. I visitatori potranno cimentarsi in una gara per la produzione di energia, verificando quanta fatica ci risparmino gli elettrodomestici di uso comune come un phon, una lavatrice, o una semplice lampadina. Al gioco sarà associata l’estrazione di alcuni premi.</p>
<p>L’amministrazione comunale ha sostenuto queste iniziative con alcune scelte mirate: tutto il materiale promozionale cartaceo è stato realizzato esclusivamente in carta di pura cellulosa ecologica ECF (Elemental Chlorine Free) certificata FSC a PH neutro che rispetta i requisiti della norma ISO 9706 &#8220;Carte di lunga Durata&#8221; e nel rispetto delle normative comunitarie e nazionali relative al contenuto di metalli pesanti.</p>
<p>Inoltre l’Amministrazione ha scelto di compensare gli impatti ambientali collegati alla manifestazione piantando alberi che assorbiranno un quantitativo di anidride carbonica equivalente a quella emessa nel corso del weekend e che è stata calcolata dagli esperti dell’APE.</p>
<p>Si è dunque deciso di destinare lo spazio verde della rotonda di piazzale Chiavris al rimboschimento con piante locali, migliorando la qualità dell’ambiente urbano non solo dal punto di vista estetico, ma anche climatico.</p>
<p>Quest’anno un occhio di riguardo sarà rivolto all’<strong>ecosostenibilità e al risparmio energetico</strong> che potrà trovare spazio in diverse modalità, tra cui anche nell’intrattenimento. Particolare attenzione inoltre ai giovani “Vogliamo dare un’impronta nuova alla manifestazione – spiega il vicesindaco e assessore alle attività produttive Vincenzo Martines – coinvolgendo i giovani nell’organizzazione di un evento capace di sensibilizzare a comportamenti più sani e sobri. Ingentilendo Friuli Doc ne aumenteremo anche il livello qualitativo”. Ampio spazio sarà dedicato ai gruppi “nuovi” che vorranno esibirsi, per farsi conoscere al grande pubblico, in questa importante vetrina. Gli artisti delle varie categorie (musicisti, artisti da strada, cori, ecc) interessati a partecipare alla manifestazione possono scrivere all’indirizzo e-mail: <a href="mailto:turismo@comune.udine.it">turismo@comune.udine.it</a>.</p>
<p><strong>VIA GEMONA DIVENTA LA STRADA DEI SAPORI DOC</strong><br />
Tantissime le specialità proposte: dal frico di Coderno agli gnocchi di Godia, dai “cais” di Trivignano alle golosità del Dolce Nord Est</p>
<p>Dalle specialità a base d’asino al frico declinato in varie forme, dai friulanissimi  “cais” alle golosità del consorzio Dolce Nord Est. Un menu capace di deliziare qualsiasi palato, che trasforma quest’anno via Gemona in una vera e propria strada dei sapori e dei profumi più caratteristici del Friuli. Diventato ormai una delle attrazioni enogastronomiche più apprezzate della kermesse, il blocco di consorzi e pro loco che per diverse edizioni hanno fatto il successo di piazza XX Settembre si è trasferito in questa edizione in via Gemona. Gli amanti del piatto tipico friulano per elezione non possono mancare lo stand di Coderno, che propone il frico in cinque versioni diverse (come quello affumicato, ai peperoni, oppure alle erbe) oltre a vari formaggi della tradizione. Sempre particolarmente apprezzati anche gli gnocchi a base di patate di Godia, offerti con quattro diversi condimenti: al capriolo, al ragù, al pomodoro, al burro e salvia.<br />
Per assaggiare le golose ricette a base di lumache basta far tappa allo stand della sagra dei “Cais” di Trivignano, che propone ricette “alla romana”, “alle erbe” e “alla bourguignonne”. In questo gran premio del gusto non può mancare un “pit stop” con i vini e le specialità di Capriva del Friuli, new entry di questa edizione di Friuli Doc: tartine con formaggio, salame, mortadella, prosciutto crudo e altri affettati misti accompagnati dalle migliori etichette della zona. E l’asino? C’è, naturalmente, con le golose ricette del “Mûs di Sedean”: bocconcini di cotechino, tagliatelle al ragù, spezzatino e cotechino con polenta. E per concludere un pasto “doc”, non può mancare un passaggio nel Dolce Nord Est, che oltre a un originale gulash con zucca e castagne propone, per dessert, la tradizionale gubana, normale o “ubriaca”.</p>
<p><em>Fonte: Ufficio Stampa Comune di Udine</em></p>
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<p><span style="color: #ff0000;"><strong>NEL DETTAGLIO: </strong><a href="../friuli-doc-2009-programma-giovedi-17-settembre/"><strong>17 SETTEMBRE</strong></a><strong> &#8211; </strong><strong><a href="../friuli-doc-2009-programma-venerdi-18-settembre/">18 SETTEMBRE</a></strong><strong> &#8211; </strong><a href="../friuli-doc-2009-sabato-19/"><strong>19 SETTEMBRE</strong></a><strong> &#8211; </strong><a href="../friuli-doc-2009-programma-domenica-20-settembre/"><strong>20 SETTEMBRE</strong></a></span></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=36118055660" target="_blank"><img class="alignnone" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2008/08/facebookfriulidoc.jpg" alt="" width="508" height="27" /></a><br />
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		<title>Il bilancio dell&#8217;Università di Udine &#8211; Notizie positive</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 18:40:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Segnali di ripresa emergono dal bilancio consuntivo 2008 dell’Università di Udine, approvato oggi dal Senato accademico e dal Consiglio di amministrazione. A livello consolidato il risultato di amministrazione al 31/12/2008 si attesta a +10,8 milioni di euro di cui +20,6 dei dipartimenti e -9,8 dell’amministrazione centrale. Il disavanzo dell’amministrazione centrale che si prospettava a -10,8 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnali di ripresa emergono dal bilancio consuntivo 2008 dell’Università di Udine, approvato oggi dal Senato accademico e dal Consiglio di amministrazione. A livello consolidato il risultato di amministrazione al 31/12/2008 si attesta a +10,8 milioni di euro di cui +20,6 dei dipartimenti e -9,8 dell’amministrazione centrale. Il disavanzo dell’amministrazione centrale che si prospettava a -10,8 milioni di euro in sede di preconsuntivo, si è ridotto a &#8211; 9,8 milioni di euro, facendo registrare dunque un recupero di un milione di euro. Con riferimento al solo anno 2008 il risultato di gestione dell’amministrazione centrale si è attestato a -1,1 milioni di euro, facendo registrare un chiaro miglioramento del 50% rispetto al 2007. Dopo l’approvazione del bilancio 2008 si attendono segnali positivi dalla definizione dei criteri di riparto del FFO 2009, «che – dice il rettore Cristiana Compagno &#8211; ci auguriamo possano finalmente premiare, come merita, l’Università di Udine».</p>
<p>In un quadro 2008 di sistema universitario, caratterizzato da novità legislative significative soprattutto per quanto riguarda le dinamiche previste nei finanziamenti ministeriali, i cui effetti concreti si attendono a partire dal 2009, il bilancio 2008 va visto e valutato in chiave dinamica. «Si conferma positivo il risultato di amministrazione consolidato di ateneo a +10,8 milioni di euro – precisa Compagno – ed è confortante il dato dell’amministrazione centrale rispetto ad alcuni elementi di contesto. Stiamo migliorando rispetto ad alcuni mesi fa anche grazie alle prime azioni contenute nel piano di rientro approvato a dicembre 2008. In presenza di un disavanzo dell’amministrazione centrale di -9,8 milioni di euro, abbiamo già approvato degli interventi strutturali importanti sul lato del contenimento delle spese. Con le recenti decisioni relative alla riduzione delle spese per supplenze e contratti, alla non concessione del biennio di servizio attivo oltre i limiti di età, alla riduzione dei contratti a tempo determinato abbiamo già realizzato un risparmio di spesa che avrà effetti immediati di circa 1 milione di euro nel 2009 e 2,3 milioni di euro nel 2010». Accanto a queste riduzioni, «sono auspicabili &#8211; conclude Compagno &#8211; maggiori entrate e su questo è necessario sottolineare la forte aspettativa che riponiamo sui criteri di riparto del FFO 2009. Proprio in questi giorni, assieme ad altri 17 Rettori di Università sottofinanziate, stiamo predisponendo una richiesta al Ministro Gelmini in cui ribadiamo la necessità di fissare chiari criteri meritocratici nel riparto del FFO 2009».</p>
<p>Il bilancio consolidato 2008 dell’Ateneo si attesta a 168 milioni di euro, distinti in 147 milioni per l’amministrazione centrale e 21 milioni per i dipartimenti. «Considerando solo l’esercizio 2008 –rileva il direttore amministrativo Daniele Livon – a livello di amministrazione centrale registriamo un risultato di gestione di -1,1 milioni di euro. Da sottolineare che tale dato risente di prudenziali accantonamenti per impegni di spesa di circa 2 milioni di euro per ricostruzioni di carriera che potrebbero risultare meno onerose. In assenza di tale accantonamento prudenziale ci sarebbe stato un risultato positivo di 0,9 milioni di euro. Dal punto di vista qualitativo le entrate sono riconducibili a circa 131 milioni di euro di parte corrente e 15 milioni di euro in c/capitale; le spese sono pari a 129 milioni di euro di parte corrente e 18 milioni di euro di investimento.</p>
<p>Sul fronte delle entrate i principali finanziamenti derivano dal FFO che si attesta a quasi 78 milioni di euro (53,4%), dalle entrate contributive pari a circa 18 milioni di euro (12,5%), dagli altri trasferimenti dallo Stato che ammontano a 14 milioni di euro (9,8%) e dai trasferimenti dalla Regione ed Enti locali per un totale di circa 8 milioni di euro (5,4%). Sul fronte delle spese abbiamo circa 74 milioni di euro di spese per stipendi del personale (52,3%), 16 milioni di euro (11%) per assegnisti, dottorandi e contratti di specializzazione, 9 milioni di euro (6,1%) di spese di funzionamento, 5,3 milioni di euro (3,6%) per contratti a tempo determinato e collaborazioni coordinate e 4,2 milioni di euro per supplenze e contratti (2,9%).</p>
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