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	<title>Udine20.it &#187; cec udine</title>
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		<title>Cinema Visionario: rassegna dedicata a Marco Bellocchio</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 17:36:26 +0000</pubDate>
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Udine – Con l’opera prima I pugni in tasca (1965), proiettata nella copia in 35 mm, e Gli occhi, la bocca (1982) si aprirà  martedì 7 febbraio alle ore 19.45 al Visionario di Udine L’inquietudine di un sogno, la retrospettiva che il Friuli Venezia Giulia dedica a Marco Bellocchio nell’ambito de Lo Sguardo dei Maestri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-56771" title="marco bellocchio" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/02/marco-bellocchio.jpg" alt="marco bellocchio" width="585" height="621" /><br />
Udine – Con l’opera prima I pugni in tasca (1965), proiettata nella copia in 35 mm, e Gli occhi, la bocca (1982) si aprirà  martedì 7 febbraio alle ore 19.45 al Visionario di Udine L’inquietudine di un sogno, la retrospettiva che il Friuli Venezia Giulia dedica a Marco Bellocchio nell’ambito de Lo Sguardo dei Maestri XIV (7 febbraio &#8211; 15 marzo 2012).  I due film saranno proiettati anche a Trieste (Teatro Miela) mercoledì 8 febbraio e a Pordenone (Cinemazero) giovedì 9 febbraio.  Biglietto unico per la serata di  martedì 7 febbraio al Visionario.</p>
<p>La finestra sul cinema di Bellocchio si aprirà domani con due film che a 17 anni l’uno dall’altro rileggono i temi della famiglia, della provincia e della borghesia col medesimo sguardo inquieto, mai conciliato con la realtà.</p>
<p><strong>Ore 19.45, I PUGNI IN TASCA (1965, 107’)</strong>. L’esperienza di un adolescente, Alessandro &#8211; un personaggio assolutamente nuovo che nasconde ferocia e criminalità “dietro un’ironica stravaganza” (Alberto Moravia, 1966) -, è il tema del rivoluzionario e clamoroso I pugni in tasca.   Sagace, ma anche difficile, scontroso, ribelle, Alessandro vive a Bobbio, in provincia di Piacenza, con la madre cieca e quattro fratelli. Di loro, solo Augusto sembra avere una vita normale. Alessandro decide di liberarlo dal peso della famiglia, uccidendo gli altri componenti. In questa prima opera di Bellocchio, definita da Pasolini  “una rabbiosa rivolta all’interno del mondo borghese” (1966),  capace di scuotere profondamente l’atmosfera intellettuale italiana, si rintracciano i bagliori di un cinema inquieto che rischia, al di fuori delle scuole e delle poetiche.  Ricco di trasposizioni simboliche, con un soggetto (malattia, crimine, incesto) spinto fino al grottesco,  I pugni in tasca è un film sincero, di straordinaria ricchezza e maturità,   mosso dall’esigenza di catarsi ed esorcismo (Goffredo Fofi, 1966).  Duro, crudele, angoscioso, ha lanciato Lou Castel, attore feticcio di Bellocchio.</p>
<p>A seguire, GLI OCCHI, LA BOCCA (1982, 101’). Confessione lirico-autobiografica e horror, naturalismo e parodia (Antonio Costa, 2005): c’è tutto questo ne Gli occhi, la bocca con protagonista, a 17 anni da I pugni in tasca, ancora una volta Lou Castel.  Qui veste i panni di un attore, Giovanni, che ossessionato dalla perdita di contatto con le proprie radici, ritorna in famiglia in seguito alla notizia del suicidio del fratello gemello. Durante i preparativi per il funerale, conosce Vanda e se ne innamora. Sarà l’occasione per sciogliere i nodi del passato e cercare di riavvicinarsi alla famiglia, rinnegata violentemente tanti anni prima. In Gli occhi, la bocca i furori del ’68 (presagiti ne I pugni in tasca) sono lontani. Il ragazzo che nel ’65 aveva sterminato la famiglia, ora misura il costo affettivo del distacco, cerca rifugio nella madre, anziché desiderarne la morte, per ritrovare se stesso, al di là dell’epoca e dei valori borghesi crollati per sempre.  Gli occhi, la bocca sono un titolo enigmatico suggerito a Bellocchio dall’analista che lo ha in cura da anni. Sono un’immagine che simboleggia l’amore: gli occhi si riferiscono alla ragione, la bocca alla sensualità: “se non stabilisci il rapporto tra loro sei una creatura divisa e mutilata, infelice” (Marco Bellocchio).</p>
<p>Con un totale di 13 film, la retrospettiva L’inquietudine di un sogno promossa e curata dal Centro Espressioni Cinematografiche, Cinemazero e La Cineteca del Friuli in collaborazione con Bonawentura / La Cappella Underground con il supporto di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Crup e con la collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma/Cineteca Nazionale, proseguirà fino a giovedì 15 marzo toccando ogni settimana  il Visionario di Udine (martedì), il Teatro Miela di Trieste (mercoledì) e Cinemazero di Pordenone (giovedì).</p>
<p>In tutte e tre le sedi la retrospettiva sarà accompagnata da un catalogo curato da Denis Brotto e Farah Polato.</p>
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		<title>Far East Film Festival 14: dal 20 al 28 aprile 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 01:02:33 +0000</pubDate>
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FAR EAST FILM 14
20&#124; 28 APRILE 2012
Dopo quattordici edizioni, un Festival di successo smette di essere un  evento per trasformarsi in qualcosa di più. Più di una scommessa vinta,  più di una promessa mantenuta. Una dimensione felicemente condivisa da  chi la costruisce e da chi la abita…
Emozione, energia, coinvolgimento: Far East Film, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-55562" title="feff3-79" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/01/feff3-79.jpg" alt="feff3-79" width="630" height="420" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>FAR EAST FILM 14<br />
20| 28 APRILE 2012</strong></span></p>
<p style="text-align: center;">Dopo quattordici edizioni, un Festival di successo smette di essere un  evento per trasformarsi in qualcosa di più. Più di una scommessa vinta,  più di una promessa mantenuta. Una dimensione felicemente condivisa da  chi la costruisce e da chi la abita…<br />
Emozione, energia, coinvolgimento: Far East Film, il grande festival  dedicato al cinema asiatico, è pronto a soffiare sulle candeline del suo  quattordicesimo compleanno! Un appuntamento davvero attesissimo, in  calendario a Udine dal 20 al 28 aprile, per una dimensione (appunto) che  ormai trascende la pura visione cinematografica e si propaga dal grande  schermo a tutto ciò che gli ruota attorno.</p>
<p><img class="size-full wp-image-41256 alignnone" title="feff13_banner1" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/04/feff13_banner1.jpg" alt="feff13_banner1" width="630" height="400" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p><strong>se vuoi inviare le tue foto, critiche e recensioni dei film, scrivi a redazione@udine20.it</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p>L’edizione 2011 presenta una sessantina di nuovissimi titoli  dall’Estremo Oriente e due sezioni speciali: <strong>L’ASIA RIDE! (Asia Laughs!)</strong>, una pioneristica retrospettiva sulla commedia pan-asiatica, e un piccante excursus nella storia del <strong>PINK EIGA</strong> dagli anni Sessanta ai giorni nostri.<strong>Far East Film Festival, in 9 giornate</strong> di programmazione presenterà <strong>oltre 60 nuovissime pellicole</strong> in arrivo da Cina, Hong Kong, Corea del Sud, Giappone, Thailandia,  Indonesia, Malesia, Filippine, Singapore, Vietnam, Taiwan e, new entry, <strong>Mongolia</strong>.</p>
<p>Una panoramica a 360 gradi, curata dal <strong>Centro Espressioni Cinematografiche</strong>,  sulla produzione popolare e di genere che incontra i gusti del grande  pubblico dell’altra parte del globo indagando, ancora una volta, un  universo produttivo tra i più originali, artisticamente frizzanti e  economicamente più esplosivi dell’intero pianeta.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CLICCA SUI PULSANTONI QUI SOTTO PER VEDERE LE FOTO DELLA GIORNATA, IL CALENDARIO CON TUTTI GLI EVENTI E IL RESOCONTO DELLA GIORNATA. LE PAGINE SONO IN CONTINUO AGGIORNAMENTO</strong></span></p>
<p><a href="http://www.udine20.it/aspettando-il-far-east-film-13-opening-night-il-29-aprile-2011/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-42515" title="FEFF_28" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/04/FEFF_28.jpg" alt="FEFF_28" width="630" height="150" /></a></p>
<p><a href="http://www.udine20.it/far-east-film-13-%e2%80%93-venerdi-29-aprile-2011-le-foto/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-42578" title="FEFF_29" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/04/FEFF_29.jpg" alt="FEFF_29" width="630" height="150" /></a></p>
<p><a href="http://www.udine20.it/far-east-film-13-sabato-30-aprile-2011/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-42575" title="FEFF_30" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/04/FEFF_30.jpg" alt="FEFF_30" width="630" height="150" /></a></p>
<p><a href="http://www.udine20.it/far-east-film-13-domenica-1-maggio/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-42742" title="FEFF_01" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/04/FEFF_011.jpg" alt="FEFF_01" width="630" height="150" /></a></p>
<p><a href="http://www.udine20.it/far-east-film-13-le-foto-e-i-film-del-2-maggio-2011/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-42877" title="FEFF_02" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/05/FEFF_02.jpg" alt="FEFF_02" width="630" height="150" /></a></p>
<p><a href="http://www.udine20.it/far-east-film-13-le-foto-e-il-programma-del-3-maggio-2011/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-42887" title="FEFF_03" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/05/FEFF_03.jpg" alt="FEFF_03" width="630" height="150" /></a></p>
<p><a href="http://www.udine20.it/far-east-film-programma-4-maggio-2011/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-43063" title="FEFF_04" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/05/FEFF_04.jpg" alt="FEFF_04" width="630" height="150" /></a></p>
<p><a href="http://www.udine20.it/far-east-film-13-programma-e-foto-5-maggio-2011/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-43061" title="FEFF_05" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/05/FEFF_05.jpg" alt="FEFF_05" width="630" height="150" /></a></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/media/set/fbx/?set=a.10150155728681534.295705.155101771533&amp;l=aebf99366b" target="_blank"><img title="foto-corna" src="../wp-content/uploads/2011/04/foto-corna.jpg" alt="foto-corna" width="630" height="300" /></a></p>
<ul>
<li><a href="http://www.udine20.it/far-east-cosplay-contest-e-gothic-lolita-video/" target="_blank">Cosplay Contest. Il video della sfilata</a></li>
<li><a href="http://www.udine20.it/video-prime-impressioni-di-sabrina-baracetti-dopo-lapertura-del-far-east-film-13/" target="_blank">Intervista a Sabrina Baracetti (sabato 30 aprile 2011)<br />
</a></li>
<li><a href="http://www.udine20.it/far-east-film-13-domenica-1-maggio/" target="_blank">Far East Film 13 &#8211; Domenica 1 Maggio 2011</a></li>
<li><a rel="bookmark" href="../far-east-film-13-sabato-30-aprile-2011/">Far East Film 13 – Sabato 30 Aprile 2011</a></li>
<li><a rel="bookmark" href="../far-east-film-13-%e2%80%93-venerdi-29-aprile-2011-le-foto/">Aspettando il Far East Film 13. Le FOTO dei preparativi &#8211; 28 Aprile 2011</a><a rel="bookmark" href="../far-east-film-13-%e2%80%93-venerdi-29-aprile-2011-le-foto/"></a></li>
<li><a rel="bookmark" href="../far-east-film-13-%e2%80%93-venerdi-29-aprile-2011-le-foto/">Far East Film 13 – Venerdì 29 Aprile 2011. LE FOTO</a></li>
<li><a title="Leggi Far East Film Festival 2011: video intervista a Sabrina Baracetti e Max Mestroni" rel="bookmark" href="../far-east-film-festival-2011-video-intervista-a-sabrina-baracetti-e-max-mestroni/">26 04 &#8211; Far East Film Festival 2011: video intervista a Sabrina Baracetti e Max Mestroni</a></li>
<li><a title="Leggi Le Far East Nights 2011 al Far East Village" rel="bookmark" href="../le-far-east-nights-2011-al-far-east-village/">25 04 &#8211; Le Far East Nights 2011 al Far East Village</a></li>
<li><a rel="bookmark" href="../far-east-film-festival-2011-cosplay-contest-gotic-lolita/">Far East Film Festival 2011: Cosplay Contest Gotic Lolita</a></li>
<li><a rel="bookmark" href="../far-east-film-festival-2011-feff-nights/">Far East Film Festival 2011: FEFF NIGHTS</a></li>
<li><strong><a rel="bookmark" href="../far-east-film-festival-13-anticipazioni-2011/">Far East Film Festival 13, anticipazioni 2011</a></strong></li>
<li><a rel="bookmark" href="../far-east-film-2011-cosplay-contest-e-gothic-lolita-gathering/">Far East Film 2011: Cosplay Contest e Gothic Lolita Gathering</a></li>
<li><strong><a rel="bookmark" href="../far-east-film-festival-2011-le-foto-con-le-corna/">Far East Film Festival 2011: LE FOTO CON LE CORNA !! invia le tue foto a redazione@udine20.it<br />
</a></strong></li>
<li><a rel="bookmark" href="../far-east-film-2011-la-line-up-ufficiale-del-festival/">Far East Film 2011: la Line-Up ufficiale del festival</a></li>
<li><a title="Far East Film 2011: Bed &amp; Feff" href="../far-east-film-2011-bed-feff/">Far East Film 2011: Bed &amp; Feff</a></li>
<li><a title="Far East Film 13, online il Trailer. Dal 29 Aprile 2011 a Udine" href="../far-east-film-13-online-il-trailer-dal-29-aprile-2011-a-udine/">Far East Film 13, online il Trailer. Dal 29 Aprile 2011 a Udine</a></li>
<li><a rel="bookmark" href="../far-east-film-2011-remake-asiatico-di-paranormal-activity-2/">Far East Film 2011: remake asiatico di Paranormal Activity 2</a></li>
<li><a rel="bookmark" href="../far-east-film-13-night-fishing-il-primo-horror-girato-con-liphone/">Far East Film 13: “Night Fishing” il primo horror girato con l’iPhone</a></li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;"><a href="http://www.udine20.it/udine-far-east-film-festival-archive/"><strong>collegati con l&#8217;archivio delle passate edizioni</strong></a></h4>
<h4 style="text-align: center;"><a href="http://www.facebook.com/pages/Udine20/155101771533" target="_blank">La pagina di Udine20 su Facebook</a></h4>
<p align="center">
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		<title>Cinezoïque: mostra di Stefania Rota al Visionario dal 7 Dicembre</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 12:24:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Inaugurerà oggi mercoledì 7 dicembre alle ore 18.30 al Visionario di Udine Cinezoïque, una mostra ideata dalla giovane artista e videomaker originaria di Colugna Stefania Rota, realizzata in collaborazione con Diego Lorenzo Zanitti e prodotta dal Centro per le arti Visive del Visionario. 
Cinezoïque, la mostra di Natale del Visionario con cui il Centro Espressioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inaugurerà oggi mercoledì 7 dicembre alle ore 18.30 al Visionario di Udine Cinezoïque, una mostra ideata dalla giovane artista e videomaker originaria di Colugna Stefania Rota, realizzata in collaborazione con Diego Lorenzo Zanitti e prodotta dal Centro per le arti Visive del Visionario. </p>
<p>Cinezoïque, la mostra di Natale del Visionario con cui il Centro Espressioni Cinematografiche e il Centro per le Arti Visive firmano un nuovo personalissimo omaggio alla Settima Arte, sarà visitabile tutti i giorni del mese di dicembre e gratuitamente negli orari di apertura delle casse.</p>
<p>All’evento di inaugurazione seguirà un brindisi e, a partire dalle ore 20.30, il Dj Set di Steve Nardini.</p>
<p>Stefania Rota, giovane ed eclettica artista originaria di Colugna che usa il video e la tecnica della stop motion come una lanterna per scoprire il mondo, è stata scoperta attraverso il Web dove circolano i suoi cortometraggi “homemade” fatti con un’idea, una camera e Adobe Premiere. &#8220;Come portare i lavori di Stefania Rota fuori dal Web?” Semplice, invitandola ad esporre al Visionario. È così che Stefania ha ideato una videoinstallazione sulla storia della Settima Arte. Lungo la parete del Bookshop (circa 21 metri), al primo piano della struttura di Via Asquini,  sarà infatti possibile rivivere la storia del cinematografo dagli albori fino ai giorni nostri. Il pubblico potrà seguire il viaggio ricco d’incanto dei cinque sensi dalle ombre cinesi alla cinepresa “muta”, dal technicolor al Digital Design di oggi. Grazie a 6 videoproiezioni sincronizzate, la parete del Bookshop diventerà così un’opera d’arte che rappresenta l’”era del cinema” chiamata, con un gioco di parole,  Cinezoïque (da “era Cenozoica”).</p>
<p>Ma lo sguardo di Stefania Rota non si è fermato al Bookshop. Al primo piano dell’edificio infatti, al Bar del Visionario, prenderà forma un allestimento scenografico sontuoso che interesserà vetrate e pareti. Ancora una volta sarà protagonista il grande sogno del cinema ma questa volta per mezzo di grandi stampe (trattate cromaticamente) di fotogrammi di capolavori come Metropolis, E.T., Blade Runner e tanti altri. </p>
<p>Stefania Rota,  diplomatasi allo IED di Torino in Digital e Virtual Design, è un’esploratrice della fotografia, del video, della stop motion, della grafica, del teatro, della pittura, dell’illustrazione e di tanto altro ancora. La sua curiosità e il suo eclettismo la portano a cercare i sogni, a rimaneggiarli, a trasformarli in video e  videoinstallazioni, ma non solo.</p>
<p>__________________________________________          </p>
<p>VISIONARIO<br />
CINEZOÏQUE – MOSTRA DI STEFANIA ROTA con la collaborazione di Diego Lorenzo Zanitti<br />
Inaugurazione, mercoledì 7 dicembre, ore 18.30 INGRESSO LIBERO<br />
La mostra sarà visitabile per tutto il mese di dicembre, ogni giorno, negli orari di apertura delle casse del Visionario</p>
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		<title>La Tucker Film nelle sale italiane dal 18 novembre con &#8220;IL BUONO IL MATTO IL CATTIVO&#8221; di Kim Jee-woon</title>
		<link>http://www.udine20.it/la-tucker-film-nelle-sale-italiane-dal-18-novembre-con-il-buono-il-matto-il-cattivo-di-kim-jee-woon/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 09:00:05 +0000</pubDate>
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Udine – Esce in Italia il 18 novembre prossimo IL BUONO IL MATTO IL CATTIVO (The Good, The Bad and The Weird), il nuovo spaghetti western con cui Kim Jee-woon, il talentuoso ed eccentrico regista coreano di A Bittersweet Life e Two Sisters firma il suo omaggio a Sergio Leone e al capolavoro senza tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-51325" title="image003" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/10/image003.jpg" alt="image003" width="630" height="449" /><br />
Udine – Esce in Italia il 18 novembre prossimo IL BUONO IL MATTO IL CATTIVO (The Good, The Bad and The Weird), il nuovo spaghetti western con cui Kim Jee-woon, il talentuoso ed eccentrico regista coreano di A Bittersweet Life e Two Sisters firma il suo omaggio a Sergio Leone e al capolavoro senza tempo Il buono, il brutto, il cattivo, di cui il 23 dicembre si festeggiano in Italia i 45 anni dalla prima proiezione! A suggellare ulteriormente l’incontro tra il cinema del presente e quello del passato in questa nuova avventura distributiva della friulana Tucker Film, c’è anche il nome di Franco Ferrini, scrittore e critico italiano &#8211; già al fianco di Leone per la sceneggiatura del leggendario C’era una volta in America &#8211; che ha curato l’edizione italiana della pellicola, ripensandone i dialoghi e la loro trasposizione dal coreano.</p>
<p>IL BUONO IL MATTO IL CATTIVO è una pellicola dove “l’Oriente incontra l’Occidente” (Derek Elley, Variety), ma non solo: è un film assolutamente spettacolare, pieno di ritmo e azione che raccoglie temi, personaggi e paesaggi della migliore tradizione dello spaghetti western italiano.</p>
<p>Anni Trenta. Tra le distese della Manciura, terra di confine polverosa e di paesaggi mozzafiato dove infuria la guerra, “Il cattivo” (Lee Byung-hun), un killer “dandy” che ha perennemente stampato in faccia un sogghigno impertinente, viene assoldato per recuperare una mappa finita nelle mani di un ricco banchiere giapponese. Intanto, a sua insaputa, l’infallibile cacciatore di teste “Il buono” (Jung Woo-sung) viene incaricato della stessa missione dall’esercito indipendentista coreano. Dopo un’esplosiva rapina ad un treno, l’ambita mappa capita inaspettatamente tra le grinfie di un ladro, “Il matto” (Song Kang-ho). Convinti che essa conduca ai favolosi tesori della dinastia Qing, per i tre “cow-boy” inizia una lotta serrata; ognuno di loro è disposto a tutto pur di non restare fuori dal gioco!</p>
<p>La Tucker Film è la casa di distribuzione friulana che ha portato in Italia Departures, Poetry, Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma e che unisce il Centro Espressioni Cinematografiche di Udine (organizzatore del Far East Film Festival) e Cinemazero di Pordenone.</p>
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		<title>Cine20: rubrica sul cinema e l’home video (5)</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 09:49:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[01 Aprile 2011, quinta puntata della rubrica di Udine20  sul cinema.  Cine20 lo potete leggere tutti i venerdì ed è curata da  ragazzo  cagliaritano e  uno  genovese Matteo “Weltall” Soi, dalle  pagine del blog  weltallsworld.blogspot.com, e Mattia “Tob Waylan” Meirana, da tobwaylan.tumblr.com ,     [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>01 Aprile 2011, quinta puntata</strong> della rubrica di Udine20  sul cinema.  Cine20 lo potete leggere tutti i venerdì ed è curata da  ragazzo  cagliaritano e  uno  genovese Matteo “Weltall” Soi, dalle  pagine del blog  <strong><a href="http://www.weltallsworld.blogspot.com/" target="_blank">weltallsworld.blogspot.com</a></strong>, e Mattia “Tob Waylan” Meirana, da <strong><a href="http://www.tobwaylan.tumblr.com/" target="_blank">tobwaylan.tumblr.com</a></strong><strong> </strong>,     mettono insieme la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non     professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e     accessibile, che spazi da brevi recensioni fino alle uscite home-video,     senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto     corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Perché     mettersi in due per gestire la rubrica? Semplicemente perché il     “pensiero unico” è noioso e due voci, due opinioni, sia che convergano o     che vadano in direzioni opposte, possono essere decisamente più    interessanti e stimolanti per chi scrive e per chi legge. Detto questo,    andiamo a cominciare.</p>
<h1><strong><span style="color: #3366ff;"><span style="text-decoration: underline;">A</span>l cinema&#8230;e non solo</span></strong></h1>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong><img class="size-full wp-image-40847 alignleft" title="suckerpunch" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/03/suckerpunch.jpg" alt="suckerpunch" width="150" height="214" />SUCKER PUNCH di ZACK SNYDER</strong></span><br />
Sucker Punch è pura deflagrazione. C&#8217;è tutto un immaginario che esplode davanti ai nostri occhi e dopo aver apprezzato a fasi alterne il suo modo di interpretare quello altrui (ad eccezione di Watchmen che abbiamo apprezzato nel suo complesso), è interessante vedere Zack Snyder all&#8217; opera su qualcosa di così personale e libero da schemi imposti. Fin dai primi minuti ad emergere è quella che può essere considerata la cifra stilistica di Snyder, le sue origini come regista di videoclip, i ralenty, l&#8217; importanza del commento musicale, tutto a favore di un incipit dove in pochi intensissimi minuti si definisce il background della protagonista prima del suo internamento in un istituto di igiene mentale. Quando poi comincia la fuga dalla realtà, il controllo e la misura vengono abbandonati in favore di un travolgente sovrapporsi di influenze fantasy, fantascientifiche, steampunk, videoludiche e derive orientaleggianti. Enormi samurai con armi da fuoco, nazi zombi e androidi si susseguono in un caos totale dove anche le coordinate spazio-temporali si confondono. Tutto è artificiale, plastico, a partire dalle scenografie, realizzate in gran parte in computer grafica, fino alle protagoniste, bellissime bambole nelle mani del regista americano. Un aspetto non casuale anzi, fortemente voluto e sottolineato dal trucco e dai costumi che trasformano le cinque protagoniste in action figure che Snyder dispone nei suoi originalissimi diorama. Nel mondo di Zack si gioca secondo le regole di Zack: i personaggi rimangono delle figure dai ruoli ben definiti ma per la maggior parte privi di profondità. Lo stesso dicasi per la struttura narrativa, basata su di uno schema fin troppo ripetitivo. E&#8217; un prendere o lasciare che mette Sucker Punch con le spalle al muro pronto per essere lapidato senza pietà, nonostante la trasparenza con la quale il film mostra i suoi intenti, i suoi punti di forza e di conseguenza le sue debolezze. Un grido di libertà imperfetto, squilibrato, superficiale, che fa appello ad emozioni semplici ma che non lascia il vuoto ed il silenzio dopo che l&#8217;eco si è spenta.<br />
<strong>GRADIMENTO WELTALL </strong><span style="color: #ffcc00;"><strong>65%</strong></span></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-40845" title="frozen" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/03/frozen.jpg" alt="frozen" width="150" height="210" />FROZEN di ADAM GREEN</strong></span><br />
Avete presente Buried, il film dell&#8217; uomo sepolto vivo da terroristi islamici che pretendono un riscatto dal Governo americano per la sua liberazione? Bene, qualche intelligentone ha pensato bene di paragonare il gioiellino di tensione di Cortez al film di Adam Green, cosa che non può che andare a discapito di quest&#8217; ultimo. E&#8217; un peccato che molto spesso ci si riduca a mettere a confronto film che, seppur su meccanismi simili (entrambi costruiti su di una claustrofobica situazione limite), sono comunque molto diversi. La natura sperimentale di Buried poco ha a che vedere con Forzen dove il regista Adam Green prova a dimostrare che non è soltanto capace di omaggiare i classici dell&#8217; horror/slasher (e a giudicare da Hatchet, lo sa fare anche bene) ma è in grado anche di fare qualcosa di nuovo e personale.  Con un peculiare sadismo per i suoi personaggi che già aveva mostrato nel suo film precedente, Green usa un pretesto anche scontato per metterli a decine di metri d&#8217;altezza, bloccati sulla seggiovia di un centro sciistico che non riaprirà fino al weekend successivo. Che fare? Aspettare i soccorsi e rischiare di morire assiderati o provare a mettersi in salvo? Frozen è tutto qui, non ha altri intenti se non quello di giocare con la spettatore, in un crescendo di tensione che corrisponde allo svilupparsi dell&#8217; istinto di sopravvivenza dei protagonisti e al loro prendere delle scelte tutt&#8217;altro che felici. Nessuno sviluppo narrativo inaspettato, nessun particolare approfondimento sui personaggi. Tutto è molto semplice e diretto. Chi lo dice che il film non può funzionare anche così?<br />
<strong>GRADIMENTO WELTALL </strong><span style="color: #339966;"><strong>75%</strong></span></p>
<p><strong>GRADIMENTO TOB WAYLAN </strong><span style="color: #339966;"><strong>90%</strong></span></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-41131" title="nonlasciarmi" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/04/nonlasciarmi.jpg" alt="nonlasciarmi" width="150" height="214" />NON LASCIARMI di MARK ROMANEK</strong></span></p>
<p>Quando si parla di fantascienza si tende a pensare a situazioni esagerate, con città futuristiche, robot e viaggi nello spazio. E’ raro quindi immaginarsi un mondo come il nostro, identico, ma con qualche piccolo passo avanti nella ricerca scientifica. Quello che ha fatto lo scrittore Kazuo Ishiguro con Non Lasciarmi (il libro da cui è tratto il film) è esattamente questo: in un presente alternativo si è trovato un metodo per allungare la vita attraverso trapianti di organi vitali. I donatori, cloni dei pazienti, e il loro percorso verso una morte certa sono il centro narrativo. Ciò che sconvolge è l’aura di assoluta impotenza che circonda i protagonisti, messi davanti ad un destino irreparabile che non gli permetterà di vivere abbastanza a lungo e al quale sembrano rassegnarsi, incapaci di concepire una soluzione per fuggire e vivere una vita normale. Romanek di suo ci mette una poetica visiva e una profondità estremamente consoni al difficile soggetto. Più che raccontare una storia, infatti, il suo compito è quello di raccontare puri sentimenti e sensazioni. Fare ciò significa spesso dover mettere da parte una vero e proprio percorso narrativo per concentrarsi sui comportamenti e l’evoluzione dei protagonisti: facendo questo la trama è tessuta non da un susseguirsi di eventi ma da una progressiva crescita umana. Romanek è riuscito nell’arduo compito di portare sullo schermo la concezione più astratta di vita, quella in cui di vivere non si ha il tempo, senza vendersi al demone della lacrima facile ma creando qualcosa di profondo e denso che non commuove nel mostrare ma strazia nel far immaginare e, forse, nell’empatizzare.</p>
<p><strong>GRADIMENTO TOB WAYLAN </strong><strong><span style="color: #339966;">80%</span><br />
</strong><strong>GRADIMENTO WELTALL </strong><span style="color: #339966;"><strong>80%</strong></span></p>
<h2><span style="color: #3366ff;"><strong><span style="text-decoration: underline;">B</span>revemente, in sala</strong><strong> </strong></span></h2>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong> </strong></span></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong> </strong></span></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>Boris il film di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo</strong></span></p>
<p>Il film tratto da Boris, una divertentissima meta-fiction nonchè la più bella serie televisiva italiana, e quindi imperdibile. Sarebbe stato meglio però, anche solo per motivi commerciali, se prima dell’uscita avessero mandato le tre stagioni della serie in chiaro così da permette a più gente di vederla e di comprendere al meglio l’operazione cinematografica (e tutti i dettagli e riferimenti). Peggio per loro, che non si lamentino se incasserà poco.<strong><br />
ATTESA TOB WAYLAN </strong><strong><span style="color: #339966;">100%</span><br />
</strong>La naturale evoluzione per la serie che ha ridato lustro ai prodotti televisivi italiani sviscerando, con comicità ed ironia (ma non solo), i meccanismi che si muovono dietro la produzione delle fiction spazzatura nel nostro Bel Paese.<br />
<strong>ATTESA WELTALL </strong><span style="color: #339966;"><strong>80%</strong></span></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-41132" title="lafineeilmioinizio" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/04/lafineeilmioinizio.jpg" alt="lafineeilmioinizio" width="150" height="213" />La fine è il mio inizio di Jo Baier</strong></span></p>
<p>Tratto dall’ultimo libro, pubblicato postumo, di Tiziano Terzani, fortemente autobiografico e  considerato il suo testamento spirituale dove Terzani (interpretato da Bruno Ganz) racconta al figlio Fosco i viaggi nel mondo, la profonda spiritualità e il cammino verso la morte. Ha tutte le carte in regola per essere un film intenso e di grande ispirazione ma anche ruffiano e melenso e per questo non mi farei trasportare troppo dall’aspettativa.</p>
<p><strong>ATTESA TOB WAYLAN<span style="color: #339966;"> </span></strong><strong><span style="color: #339966;">70%</span><br />
</strong><strong>ATTESA WELTALL </strong><span style="color: #339966;"><strong>60%</strong></span></p>
<p><strong>Hop di Tim Hill</strong></p>
<p>Il figlio del coniglietto pasquale vuole a tutti i costi diventare il batterista di una rock band. Dirige quello di Alvin Superstar e Garfield 2. Non lo voglio vedere, ma se ci portate i bambini li fate contenti.</p>
<p><strong>ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL </strong><span style="color: #ff0000;"><strong>20%</strong></span></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-41133" title="kickass" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/04/kickass.jpg" alt="kickass" width="150" height="217" />Kick-Ass di Matthew Vaughn</strong></span></p>
<p>Tratto dall’omonimo fumetto, parla di un ragazzo piuttosto geek (Aaron Johnson) illuminato dall’idea di diventare un supereroe urbano che ci prova e un po’ ci riesce fino a quando non arrivano Hit Girl (Chloë Moretz) e Big Daddy (Nicolas Cage) a fargli capire che non è che si diventa supereroi semplicemente indossando una tuta verde. Quando la Moretz e Cage entrano in scena il film è bellissimo, pieno di azione, sangue, parolacce e diti medi al moige ma quando la storia è incentrata su un ragazzino antipatico e i suoi amici è quasi ovvio che una buona parte sia una noia mortale (leggi: la prima ora di film). Però a quanto pare è piaciuto veramente tanto ad un sacco di gente quindi andatelo a vedere.</p>
<p><strong>ATTESA TOB WAYLAN </strong><span style="color: #ffcc00;"><strong>50%</strong></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Ho molto amato la graphic novel di Mark Millar dalla quale il film è stato tratto quindi, se stessi scrivendo queste righe prima di aver visto il film, probabilmente la percentuale di gradimento sarebbe intorno all’ 80 &#8211; 90%. Ma il film l’ho già visto e&#8230;no, non sono contento. Non quanto avrei voluto.<br />
<strong>ATTESA WELTALL </strong><span style="color: #ffcc00;"><strong>50%</strong></span></p>
<p><strong>Mia moglie per finta di Dennis Dugan </strong></p>
<p>Adam Sandler, Jennifer Aniston. Lui per rimorchiare fa finta di avere un matrimonio difficile. Lei non ho capito ma è tipo una psicologa. Tanto lo sappiamo che alla fine limonano. Che palle.</p>
<p><strong>ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL </strong><span style="color: #ff0000;"><strong>0%</strong></span></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-41135" title="poetry(2)" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/04/poetry2.jpg" alt="poetry(2)" width="150" height="216" />Poetry di Lee Chang-dong</strong></span></p>
<p>Il nome di Lee Chang-dong è facilmente riconducibile a quello che è considerato uno dei periodi d’oro del recente cinema coreano, approssimativamente identificabile nella prima metà degli anni 2000. Neanche a farlo apposta, il suo è uno dei primi nomi ad arrivare in quel periodo nelle nostre sale con Oasis, ed è quindi un grande piacere che la Tucker Film distribuisca la sua ultima fatica. Considerata la rarità con la quale pellicole asiatiche di un certo spessore arrivano nei nostri cinema, possiamo solo sperare che venga acquistato da più sale possibile.</p>
<p><strong>ATTESA WELTALL E TOB WAYLAN </strong><span style="color: #339966;"><strong>80%</strong></span></p>
<p><strong><br />
<span style="color: #3366ff;"><img class="alignleft size-full wp-image-41136" title="theward" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/04/theward.jpg" alt="theward" width="150" height="214" />The Ward &#8211; Il reparto di John Carpenter</span></strong></p>
<p>Una ragazza (Amber Heard) si ritrova rinchiusa in un ospedale psichiatrico ricoperta di lividi e ferite. E’ il ritorno al cinema di Carpenter dopo 10 anni dal sottovalutato Fantasmi da Marte ed in quanto tale va visto a prescindere, poi magari non è tanto bello, magari è scontato e già dal trailer si capisce come va a finire, ma non importa, è Carpenter e fin’ora non ha mai sbagliato un colpo. E’ il maestro, e davanti ai maestri ci si prostra.</p>
<p><strong>ATTESA TOB WAYLAN<span style="color: #339966;"> </span></strong><strong><span style="color: #339966;">100%</span></p>
<p></strong>Giusto perchè non ci siano equivoci, il ritorno sul grande schermo di un regista gigantesco come John Carpenter non è una cosa da poco, una di quelle che puoi liquidare con superficialità o sufficienza. L’ arrivo di The Ward nelle sale italiane è uno di quegli eventi che ci si dovrebbe marchiare a fuoco sulla pelle, tanto per dirne una. Ma se ve lo appuntate sull’ agenda va bene lo stesso.<br />
<strong>ATTESA WELTALL<span style="color: #339966;"> </span></strong><strong><span style="color: #339966;">100%</span></p>
<p></strong></p>
<h1><span style="color: #3366ff;"><strong> <span style="text-decoration: underline;">C</span>onsigli per gli acquisti</strong></span></h1>
<p>Settimana magra pure questa. Oltre ai titoli qui sotto citati però è giusto ricordare che il 05/04/2011 esce il Bluray di <strong>DellaMorte DellAmore</strong> che rispetto all’ edizione DVD contiene il commento audio del regista Michele Soavi<strong> </strong></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-41137" title="sawilcapitolofinale" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/04/sawilcapitolofinale.jpeg" alt="sawilcapitolofinale" width="150" height="215" />SAW &#8211; IL CAPITOLO FINALE (DVD e BD in uscita il 6/04/2011)</strong></span><br />
Nonostante quel briciolo di qualità si sia perso già dal terzo film, la saga di Saw ha tanti estimatori ed anche i detrattori (come il sottoscritto) hanno visto tutti i film spinti da masochismo e curiosità. E adesso la serie sarà completa anche per l’ home video.<br />
* DVD * VIDEO: 2.35:1 anamorfico &#8211; AUDIO: Ita / Ing Dolby Digital 5.1; Ita DTS &#8211; SOTT: Ita non udenti &#8211; EXTRA: “Le trappole di Saw” featurette, Scene eliminate, Video musicali, Trailers &#8211; REGIONE: 2<br />
<strong>EDIZIONE: </strong><span style="color: #339966;"><strong>PROMOSSA</strong></span><br />
* BLURAY * VIDEO: 2.35:1 anamorfico 1080p &#8211; AUDIO: Ita / Ing DTSHD &#8211; SOTT: Ita non udenti &#8211; EXTRA: “Le trappole di Saw” featurette, Scene eliminate, Video musicali, Trailers &#8211; ZONA: B<br />
<strong>EDIZIONE: </strong><span style="color: #339966;"><strong>PROMOSSA</strong></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-41138" title="somewhere" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/04/somewhere.jpg" alt="somewhere" width="150" height="212" />SOMEWHERE (DVD IMPORT in uscita il 04/04/2011)</strong></span><br />
So che sono in tanti a non voler rivedere questo film neanche dipinto, ma sono altrettanti quelli che hanno gradito l’ ultima fatica della Coppola perciò, se qualcuno volesse vederselo a casa ogni volta che vuole, c’è in uscita il DVD inglese. Perchè non comprare il DVD italiano già da un po’ presente nei negozi? E’ presto detto: extra curati da Anna Praderio.<br />
* DVD * VIDEO: 1.78:1 anamorfico &#8211; AUDIO: Ing Dolby Digital 5.1 (da confermare) &#8211; SOTT: Ing &#8211; EXTRA: Making Of &#8211; REGIONE: 2<br />
<strong>EDIZIONE: </strong><span style="color: #339966;"><strong>PROMOSSA</strong></span></p>
<h3><span style="color: #ff0000;"><strong>Ti invitiamo a far     sentire la tua voce nei commenti e a farci conoscere i tuoi gusti e le     tue impressioni sui film che ti abbiamo presentato</strong></span></h3>
<p><span style="color: #ffff00;"><br />
</span></p>
<p><strong>Matteo “Weltall” Soi – <a href="http://www.weltallsworld.blogspot.com/" target="_blank">weltallsworld.blogspot.com</a><br />
Mattia “Tob Waylan” Meirana – <a href="http://www.tobwaylan.tumblr.com/" target="_blank">tobwaylan.tumblr.com</a></strong></p>
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		<title>La Tucker Film porta sugli schermi &#8220;Poetry&#8221; di Lee Chang-dong</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 11:15:33 +0000</pubDate>
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Udine &#8211; Dopo il successo del Premio Oscar Departures, la friulana Tucker Film porta sugli schermi di tutta Italia Poetry di Lee Chang-dong. Da venerdì 1 aprile, infatti, la pellicola raggiungerà le sale di Udine, Pordenone, Padova, Venezia, Vicenza, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Ferrara, Piacenza, Faenza, Ravenna, Rimini, Torino, Milano, Mantova, Bergamo, Genova, Roma, Napoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/03/poetry.jpg" alt="poetry" title="poetry" width="630" height="380" class="alignnone size-full wp-image-40990" /><br />
Udine &#8211; Dopo il successo del Premio Oscar Departures, la friulana Tucker Film porta sugli schermi di tutta Italia Poetry di Lee Chang-dong. Da venerdì 1 aprile, infatti, la pellicola raggiungerà le sale di Udine, Pordenone, Padova, Venezia, Vicenza, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Ferrara, Piacenza, Faenza, Ravenna, Rimini, Torino, Milano, Mantova, Bergamo, Genova, Roma, Napoli e Bari.<br />
La pellicola coreana che nel 2010 ha vinto la Palma d’Oro a Cannes per la migliore sceneggiatura, approderà sugli schermi italiani forte di una manciata di prestigiosi riconoscimenti conquistati di recente: dall’Asian Film Award di Hong Kong, l’Oscar orientale ricevuto per regia e sceneggiatura, ai Gran Prix Le Regard d’Or e Premio Fipresci di Friburgo.<br />
Dopo aver entusiasmato le platee dei più importanti festival internazionali, dunque, la pellicola del regista di Oasis &#8211; Leone d&#8217;Oro e Coppa Volpi per la migliore attrice alla Mostra di Venezia 2002 &#8211; e di Secret Sunshine &#8211; migliore interpretazione femminile a Cannes 2007, ma anche miglior film e miglior regia agli Asian Film Awards 2008 &#8211; si appresta ad “incontrare” il pubblico italiano.<br />
Il coreano Lee Chang-dong, noto non solo come uno degli autori più significativi e apprezzati del nuovo cinema asiatico, ma anche per il suo impegno dal 2003 al 2004 come ministro della Cultura coreana, racconta con Poetry la storia di Mija, una donna ormai matura che si ribella alla realtà con la ricerca della bellezza. A 66 anni vive col nipote, studente di liceo di una piccola città nella Corea del Sud. Mija è eccentrica e piena di curiosità. Il caso la porta a frequentare un corso di scrittura poetica e, per la prima volta nella sua vita, a scrivere una poesia. Mija cerca la bellezza anche nel suo ambiente, al quale fino ad allora, non aveva prestato troppa attenzione particolare. Ha l&#8217;impressione così di scoprire cose che erano sempre state davanti ai suoi occhi. Ma il suo sogno di scrivere poesia deve fare i conti con una realtà dolorosa che si rifiuta di accettare, che immagina diversa e finisce per trasfigurare, forse per l&#8217;Alzheimer che la sta aggredendo.<br />
La friulana Tucker Film è la società di distribuzione che unisce il Centro Espressioni Cinematografiche di Udine (organizzatore del Far East Film) e Cinemazero di Pordenone. La sua attività si è inaugurata nel 2008 con Rumore Bianco, il documentario poetico del sanvitese Alberto Fasulo. E’ quindi proseguita nel 2010 con il giapponese Departures di Takita Yojiro, una vera e propria avventura distributiva che le è valso un successo straordinario di critica e pubblico.</p>
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		<title>&#8220;Occhi&#8221;, il nuovo horror di Lorenzo Bianchini, giovedì 10 marzo</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 08:10:34 +0000</pubDate>
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Mostrato in anteprima la scorsa estate, torna sugli schermi del Visionario Occhi, il nuovo film del regista udinese Lorenzo Bianchini. Questo agghiacciante horror d’atmosfera sarà presentato al pubblico udinese giovedì 10 marzo alle ore 20.30 alla presenza dell’autore e introdotto dal critico cinematografico Giorgio Placereani.
L’evento conferma l’entusiasmo e l’affetto del Centro Espressioni Cinematografiche verso il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/03/occhi-Lorenzo-Bianchini.jpg" alt="occhi Lorenzo Bianchini" title="occhi Lorenzo Bianchini" width="800" height="600" class="alignnone size-full wp-image-39542" /><br />
Mostrato in anteprima la scorsa estate, torna sugli schermi del Visionario Occhi, il nuovo film del regista udinese Lorenzo Bianchini. Questo agghiacciante horror d’atmosfera sarà presentato al pubblico udinese giovedì 10 marzo alle ore 20.30 alla presenza dell’autore e introdotto dal critico cinematografico Giorgio Placereani.</p>
<p>L’evento conferma l’entusiasmo e l’affetto del Centro Espressioni Cinematografiche verso il filmaker udinese per cui nel 2001 ha curato l’edizione in DVD di Lidrìs cuadrade di tré (Radice quadrata di tre), il primo lungometraggio horror in friulano, ricevendo uno straordinario successo di vendite.</p>
<p>Da venerdì 11 marzo Occhi sarà in programmazione regolare sugli schermi del Visionario.</p>
<p>Dopo Lidrîs cuadrade di trê (Radice quadrata di tre, 2001), Custodes Bestiae (2004) e Film Sporco (2005), Lorenzo Bianchini, vero e proprio talento dell’horror italiano indipendente,  regala al pubblico un’opera “agghiacciante”, capace di terrorizzare senza alcuno spargimento di sangue! Si tratta infatti di un horror “d&#8217;atmosfera” che stuzzica l’immaginazione riuscendo ad infondere angoscia e inquietudine fin dal primo fotogramma.</p>
<p>Ispirato all’immortale capolavoro horror di Pupi Avati La casa dalle finestre che ridono, Occhi è ambientato in una villa del ‘600 immersa nel silenzio della bassa friulana. Le pareti affrescate di questa Old Dark House sono improvvisamente sfregiate dalla furia di uno scalpello che ne ha deturpato gli occhi dei suoi soggetti dipinti. Gabriele Morelli, un esperto restauratore, si occupa del restauro. Ma non sarà impresa facile. </p>
<p>Riempiendo di una misteriosa vita arcana gli ambienti, le cose e gli oggetti, Lorenzo Bianchini costruisce con Occhi un horror metafisico e claustrofobico. Gli “occhi” del titolo sono quelli capaci di guardare a fondo nell’animo umano, di penetrare nella sensibilità di una casa, di scoprirne i segreti più oscuri e orrorifici.</p>
<p>Realizzato con una troupe tutta friulana, il film è una co-produzione tra Italia (Elena Pollacchi) e Portogallo (Francisco Villa Lobos). Il restauratore, Gabriele Morelli, è Giovanni Visentin, uno dei volti più noti del cinema di genere che fu interprete di pellicole come Le Mani Sporche di Elio Petri, mentre Anna è l’attrice portoghese Sofia Marques.</p>
<p>Lorenzo Bianchini, ha esordito nel 1997 con il cortometraggio Paura dentro, un horror onirico e psicologico che ha riscosso un buon successo di critica. Seguirà è il thriller Smoke allucination e nel ’99 il mediometraggio a tema licantropico I dincj de lune (tradotto dal friulano, I denti della luna), Primo premio Sezione Fiction alla Mostra del Cine Furlan. A questo mediometraggio segue nel 2001 Lidrìs cuadrade di tré (Radice quadrata di tre), primo lungometraggio horror friulano della storia del cinema. Il film, che unisce atmosfere claustrofobiche alla tematica del satanismo, ha ricevuto una calorosa accoglienza ed è stato stampato dal Centro Espressioni Cinematografiche in DVD in tiratura limitata, ricevendo uno straordinario successo di vendite. Nel 2004 realizza il secondo lungometraggio, Custodes Bestiae, un nuovo horror dai connotati demoniaci che sprofonda le radici nelle tradizioni folcroristiche friulane. Nuovo successo di critica e pubblico con la vittoria del primo premio al ToHorror Film Fest di Torini, e distribuzione in DVD firmata Ripley Home Video. Del 2005 è invece Film Sporco, terzo lungometraggio del regista, che si discosta dalle atmosfere horror per esplorare il genere pulp.</p>
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		<title>Opere su carta di Fulvia Spizzo e Andrej Štular in mostra al Visionario</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 14:16:07 +0000</pubDate>
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Inaugura venerdì 11 febbraio alle ore 18.30 al Visionario la mostra Opere su Carta con i lavori della friulana Fulvia Spizzo e dello sloveno Andrej Štular e curata da Paola Bristot, Giovanna Durì e Sara Codutti. La mostra, visitabile fino al 27 febbraio e a ingresso gratuito tutti i giorni negli orari di apertura della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-38472" title="fulvia" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/02/fulvia.jpg" alt="fulvia" width="630" height="429" /><br />
Inaugura venerdì 11 febbraio alle ore 18.30 al Visionario la mostra Opere su Carta con i lavori della friulana Fulvia Spizzo e dello sloveno Andrej Štular e curata da Paola Bristot, Giovanna Durì e Sara Codutti. La mostra, visitabile fino al 27 febbraio e a ingresso gratuito tutti i giorni negli orari di apertura della cassa del Visionario, è un evento firmato Viva i fumetti &#8211; Živel strip, il concorso giunto alla sua undicesima edizione e organizzato dall&#8217;associazione Wcomix in collaborazione con Stripburger e con il C.A.V. &#8211; Centro per le Arti Visive del Visionario</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38475" title="fulvia2" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/02/fulvia2.jpg" alt="fulvia2" width="630" height="402" /></p>
<p>L’inaugurazione, che si svolgerà alla presenza degli artisti Fulvia Spizzo e Andrei Štular e della presidente di Stripburger, Katerina Mirovič, culminerà nella presentazione del libro di Fulvia Spizzo, Pagine di Musica Iterativa (ed. Vivacomix &#8211; Ernest) con l’accompagnamento musicale di Stefano Giust. Il performer pordenonese condurrà per questa speciale occasione una raffinatissima escursione musicale sulla suggestione dei collage e dei trasferibili di Fulvia Spizzo che danno corpo al libro realizzato nel 1979 e portato alle stampe nel 2009 dall’Associazione Wcomix e dal collettivo Ernest.</p>
<p>Viva i Fumetti &#8211; Živel strip, concorso per ragazzi delle scuole del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia, celebra ogni anno due autori di diversa provenienza geografica che all&#8217;interno dello stesso contesto espositivo dialogano attraverso la voce delle loro creature. Per la undicesima edizione saranno Armadio di Fulvia Spizzo e la piccola bambina Živa Pesek di Andrei Štular. Sulle pareti del Visionario si avvicenderanno opere grafiche, fumetti, disegni per manifesti teatrali, copertine di Andrej Štular e collage, fotocopie rielaborate ed elaborazioni pittografiche di Fulvia Spizzo. Il visitatore potrà riconoscere punti di contatto tra diverse direttrici di ricerca e una congruenza di linguaggio che, curiosamente, avvicina due diversi modi di guardare e immaginare.</p>
<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/02/fulvia3.jpg" alt="" /></p>
<p>Fulvia Spizzo e Andrej Štular hanno operato in diversi settori artistici, mostrando sempre estrema versatilità e uno stile inconfondibile.</p>
<p>Fulvia Spizzo, docente di materie artistiche, svolge da anni un&#8217;intensa attività didattica. Ha alle spalle una lunga carriera che l&#8217;ha vista esprimersi soprattutto con lavori verbo-visivi, spesso con temi legati alla scuola, alla moda, al suo adorato cane Billo, sempre realizzati con estrema originalità e fantasia, usando materiali di recupero, collage e sviluppandoli in forma seriale con una pratica di matrice surrealista.</p>
<p>Andrej Štular è un artista sloveno molto conosciuto per la sua attività estesa anche nel Teatro di Figura, per il quale ha prodotto diversi spettacoli, con la compagnia Nebo. Da molti anni collabora con l&#8217;Associazione Stripburger pubblicando le sue storie a fumetti e diversi interventi grafici e di illustrazione. Quest&#8217;anno è presente nella selezione della Biennale di Illustrazione Slovena, una delle più prestigiose a livello europeo.</p>
<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/02/fulvia4.jpg" alt="" /></p>
<p>Il pordenonese Stefano Giust è produttore, musicista e performer che da oltre trent’anni si dedica alla sperimentazione in campo acustico, elettrico, elettronico, audio/video. Ha collaborato con oltre  300 musicisti, registi, poeti e attori italiani e internazionali.</p>
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		<title>Far East Film 2011: Bed &amp; Feff</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 13:19:18 +0000</pubDate>
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Anche quest’anno, l&#8217;edizione 2011 del Far East Film Festival ripropone Bed&#38;Feff, l’iniziativa lanciata con successo nel 2009 che invita la città di Udine ad ospitare studenti, giovani ricercatori e giornalisti durante il Far East Film Festival 2011 (29 aprile – 7 maggio).
Se hai un posto letto, una camera o un appartamento a Udine (o nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-38222" title="feff13 bed" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/02/feff13-bed.jpg" alt="feff13 bed" width="630" height="303" /></p>
<p>Anche quest’anno, l&#8217;edizione 2011 del Far East Film Festival ripropone Bed&amp;Feff, l’iniziativa lanciata con successo nel 2009 che invita la città di Udine ad ospitare studenti, giovani ricercatori e giornalisti durante il Far East Film Festival 2011 (29 aprile – 7 maggio).</p>
<p>Se hai un posto letto, una camera o un appartamento a Udine (o nelle immediate vicinanze) da offrire agli ospiti del nostro Festival, apri anche tu un Bed&amp;Feff! Potrai così partecipare attivamente all’organizzazione del più importante evento italiano dedicato al cinema orientale che da 13 anni richiama a Udine centinaia di studiosi e appassionati provenienti da tutto il mondo e instaurare nuove (e internazionali) amicizie!<br />
Potrai inoltre ottenere due accrediti nominativi gratuiti per assistere a tutte le proiezioni del Festival (più borsa e catalogo) oppure ricevere un carnet di 6 ingressi per le proiezioni del Visionario da “consumare” nel corso dell’anno.</p>
<p>Per aprire un Bed&amp;Feff e per avere maggiori informazioni in merito, chiama il numero 0432.299545 oppure scrivi un’e-mail a registration@cecudine.org. Ti preghiamo di comunicarci la tua adesione entro il 10 marzo 2011.</p>
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		<title>La Tucker Film presenta Poetry &#8211; 1 Aprile 2011</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 16:37:46 +0000</pubDate>
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Dopo il successo di DEPARTURES, il film premio Oscar distribuito nel 2010 con grandi soddisfazioni anche di incassi, la friulana TUCKER FILM torna dal 1° aprile con una nuova delicata pellicola, POETRY, diretta Lee Chang-dong, il regista coreano che si è fatto conoscere con GREEN FISH e con OASIS – premiato a Venezia nel 2002 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-38036" title="poetry" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/02/poetry.jpg" alt="poetry" width="630" height="430" /><br />
Dopo il successo di DEPARTURES, il film premio Oscar distribuito nel 2010 con grandi soddisfazioni anche di incassi, la friulana TUCKER FILM torna dal 1° aprile con una nuova delicata pellicola, POETRY, diretta Lee Chang-dong, il regista coreano che si è fatto conoscere con GREEN FISH e con OASIS – premiato a Venezia nel 2002 per la regia e per l’interpretazione femminile –  e che, dopo il successo di SECRET SUNSHINE, migliore interprete femminile al Festival Cannes 2007,  è ormai una certezza.</p>
<p>Vincitore a Cannes 2010 per la miglior sceneggiatura, POETRY racconta di Mija, una donna di 66 anni che vive con suo nipote, un ragazzo che frequenta il liceo in una piccola città di provincia attraversata dal fiume Han, nella Corea del Sud.</p>
<p>Mija è eccentrica e piena di curiosità. Il caso la porta a frequentare un corso di scrittura poetica e, per la prima volta nella sua vita, a scrivere una poesia. Mija cerca la bellezza anche nel suo ambiente, al quale fino ad allora, non aveva prestato un’attenzione particolare. Ha l’impressione così di scoprire delle cose che erano sempre state davanti ai suoi occhi.</p>
<p>Ma il suo sogno di scrivere poesia deve fare i conti con una realtà dolorosa e sordida, a cui si rifiuta di prestare il fianco, che immagina diversa e finisce per trasfigurare – forse per l&#8217;Alzheimer che la sta aggredendo. Una realtà a cui si ribella con la ricerca della bellezza.</p>
<p>La Tucker Film nasce dall’unione d’intenti tra il Centro Espressioni Cinematografiche di Udine (organizzatore del Far East Festival) e Cinemazero di Pordenone.</p>
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		<title>Lo scrittore Uri Orlev al Visionario 28 Gennaio</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 12:39:07 +0000</pubDate>
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Il grande scrittore polacco Uri Orlev, una delle voci più illustri della letteratura “della memoria”, autore di oltre 30 libri per adulti e ragazzi ispirati da esperienze legate alla repressione nazista del popolo ebraico e alla Shoah e pubblicati in tutto il mondo, sarà ospite della città di Udine domaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-37630" title="Uri Orlev" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/01/Uri-Orlev.jpg" alt="Uri Orlev" width="140" height="196" /><br />
Il grande scrittore polacco Uri Orlev, una delle voci più illustri della letteratura “della memoria”, autore di oltre 30 libri per adulti e ragazzi ispirati da esperienze legate alla repressione nazista del popolo ebraico e alla Shoah e pubblicati in tutto il mondo, sarà ospite della città di Udine domaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani venerdì 28 gennaio nel corso di un eccezionale incontro che si svolgerà alle ore 18.30 al Bookshop del Visionario (Via Asquini, 33).</p>
<p>L’evento, a ingresso gratuito e organizzato da Comune di Udine e Teatro Club in collaborazione con il Centro Espressioni Cinematografiche, chiuderà l’edizione 2011 dell’iniziativa La Shoah e oltre, nata per celebrare La Giornata della Memoria a Udine con incontri, concerti, letture, contributi cinematografici ed espositivi.</p>
<p>Dopo Roma e Perugia, Udine sarà dunque la città che domaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani venerdì 28 gennaio ospiterà l’incontro con Uri Orlev. Nato a Varsavia nel 1931 e deportato, ancora bambino, nel campo di concentramento di Bergen Belsen dopo mesi di stentata sopravvivenza nel ghetto di Varsavia, Orlev racconterà la propria infanzia segnata dalla Shoah e regalerà al pubblico udinese un testo assolutamente inedito, scritto appositamente per la visita al capoluogo udinese, dal titolo Libri come esperienza d’infanzia che verrà letto dall’attore Francesco Godina.</p>
<p>Oltre all’incontro delle ore 18.30, Orlev sarà presente al Visionario anche domaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani mattina quando in due diversi incontri dedicati alle scuole che si svolgeranno in Sala Astra (i posti sono già tutti esauriti) verrà proiettato L’isola in Via degli Uccelli, il film del danese Søren Cragh-Jacobsen tratto dall’omonimo romanzo, parzialmente autobiografico, dello scrittore. Alla proiezione delle ore 10.00 saranno presenti anche il Sindaco di Udine, Furio Honsell, e l’Assessore alla Cultura del Comune di Udine, Luigi Reitani. La pellicola, inoltre, verrà proiettata per il grande pubblico alle ore 21.00, anche per questa occasione in Sala Astra.</p>
<p>L’isola in Via degli Uccelli di Søren Cragh-Jacobsen racconta di Alex, un bambino ebreo che nella Polonia occupata dai nazisti,  rimane da solo, nascosto, all’interno di un ghetto nazista dopo la sua liquidazione.  Per sopravvivere, legge le avventure di Robinson Crusoe ed è sostenuto dalla compagnia di un topolino e dalla fiducia nel ritorno del padre. Quest’opera capace di sollecitare l’identificazione con il giovane spettatore, coinvolge per ambientazioni, atmosfere e colori ed è impreziosito dalla colonna sonora di Zbigniew Preisner, musicista preferito del grande regista Kr Kieslowski. La pellicola ha vinto l’Orso d’Argento a Berlino ’97 per le musiche originali e ha ricevuto una menzione speciale per l’interpretazione dell’esordiente Jordan Kiziuk.</p>
<p>Uri Orlev. Ha iniziato a scrivere nel 1976.  I suoi libri sono stati tradotti dall’ebraico in 38 lingue diverse. Nel 1996 ha ricevuto il premio “Hans Christian Andersen” e nel 2003 il “Cento” per “Corri ragazzo, corri”. Jerzy Henryk Orlowski (questo il suo vero nome) fu imprigionato nel 1943 a Bergen-Belsen, da dove venne liberato nell’aprile del 1945. Trasferitosi in Israele, Orlev, ha poi lasciato il kibbutz che lo accolse al suo arrivo in Israele solo nel 1962 e ora vive a Gerusalemme. Scrive soprattutto romanzi e storie per bambini, lavora per radio e tivù e traduce storie per bambini dal polacco in ebraico.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-37633" title="Isola_in_via_degli_uccelli" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/01/Isola_in_via_degli_uccelli.jpg" alt="Isola_in_via_degli_uccelli" width="630" height="462" /></p>
<h4>Domani, 28 gennaio, alle 18.30 al Visionario di via Asquini per “La Shoah e oltre”</h4>
<h5>LA TESTIMONIANZA DI URI ORLEV PER NON DIMENTICARE LA SHOAH</h5>
<p align="center"><em>Il grande scrittore-testimone polacco sarà l’ospite d’onore dell’incontro a ingresso gratuito organizzato per la rassegna in ricordo della Giornata della Memoria. In mattinata, insieme con il  sindaco Honsell, l’incontro con gli studenti</em></p>
<p align="center"><em> </em></p>
<p align="center"><em>Per l’appuntamento udinese, uno dei soli tre nel suo viaggio italiano, Orlev ha scritto un testo inedito che sarà letto dall’attore Francesco Godina</em></p>
<p align="center"><em> </em></p>
<p align="center"><em>Alle 21.00 in Sala Astra verrà proiettato il film tratto</em></p>
<p align="center"><em>dal suo romanzo omonimo “L’isola in Via degli Uccelli”</em><em> </em></p>
<p align="center"><em> </em></p>
<p>“Come si può mai spiegare alla gente, anche a quella qui in Israele, quella stessa nel cui cervello la Shoah degli ebrei d’Europa si delinea giustamente come un inferno, come si può spiegar loro che la gente là viveva, rideva, piangeva, nascevano dei bambini, si raccontavano barzellette, ci si tradiva a vicenda, si imbrogliava e si facevano buone azioni … fino a che si moriva di tifo o di fame o si veniva ammazzati nelle camere a gas di Treblinka”.</p>
<p>Così racconta della sua infanzia e del suo internamento nel campo di concentramento lo scrittore polacco <strong>Uri Orlev</strong>, eccezionale ospite <strong>domani, venerdì 28 gennaio, alle 18.30 al Bookshop del Visionario di Udine (ingresso gratuito)</strong>. Un’occasione più unica che rara, visto che Orlev nel suo viaggio in Italia sarà solo a Roma, Perugia e Udine. Ma non solo, perché per la sua visita nel capoluogo friulano questo straordinario testimone ha scritto un <strong>testo inedito</strong>, “Libri come esperienza d’infanzia”, appositamente per l’appuntamento che, in collaborazione con il <strong>Centro Espressioni Cinematografiche</strong> di Udine, chiude l’edizione 2011 de “La Shoah e oltre”, la rassegna organizzata dal Comune di Udine e Teatro Club per la Giornata della Memoria. Un brano intenso ed emozionante la cui lettura sarà affidata, nel Bookshop del Visionario all’attore Francesco Godina.</p>
<p>Orlev sarà il grande protagonista di tutta la giornata di domani, a cominciare dal mattino, quando in <strong>due</strong> diversi <strong>incontri dedicati alle scuole</strong> che si svolgeranno in Sala Astra (i posti sono già tutti esauriti) verrà proiettato, sempre a cura del C.E.C., <strong>“L’isola in Via degli Uccelli”</strong>, film tratto dall’omonimo romanzo, parzialmente autobiografico, dello scrittore polacco. <strong>Alle ore 10.00 saranno presenti anche il sindaco di Udine, Furio Honsell, e l’assessore alla Cultura Luigi Reitani</strong>. La pellicola, inoltre, verrà proiettata per il grande pubblico <strong>alle ore 21 in Sala Astra</strong>, dopo l’incontro aperto a tutti che lo scrittore-testimone terrà, come già ricordato, alle ore 18.30 presso il Bookshop.</p>
<p>Il film “L’isola in Via degli Uccelli”, diretto dal danese Søren Cragh-Jacobsen e in parte ispirato alla vicenda biografica di Uri Orlev, autore del romanzo omonimo, racconta di Alex,  un bambino ebreo che nella Polonia occupata dai nazisti,  rimane da solo, nascosto, all’interno di un ghetto nazista dopo la sua liquidazione.  Per sopravvivere, legge le avventure di Robinson Crusoe, è sostenuto dalla compagnia di un topolino, ma soprattutto dalla fiducia nel ritorno del padre. Ispirato al romanzo autobiografico di Uri Orlev (Salani), il film sollecita l’identificazione del giovane spettatore, coinvolge per ambientazioni atmosfere e colori ed è impreziosito dall’asciutto accompagnamento di Zbigniew Preisner, musicista preferito del grande regista Kieslowski. La pellicola ha vinto l’Orso d’Argento a Berlino ’97 per le musiche originali e ha ricevuto una menzione speciale per l’interpretazione dell’esordiente Jordan Kiziuk.</p>
<p>Orlev ha iniziato a scrivere nel 1976 e da allora ha pubblicato più di trenta libri di letteratura per ragazzi, per lo più ispirati da esperienze personali o autobiografiche legate alla repressione nazista del popolo ebraico e alla Shoah. Dal suo romanzo semi-autobiografico è stato tratto il film “L’isola in Via degli Uccelli”. I suoi libri sono stati tradotti dall’ebraico in 38 lingue diverse. Nel 1996 ha ricevuto il premio “Hans Christian Andersen” e nel 2003 il “Cento” per “Corri ragazzo, corri”. Nato a Varsavia nel 1931, Jerzy Henryk Orlowski (questo il suo vero nome) fu imprigionato nel 1943 a Bergen-Belsen, da dove venne liberato nell’aprile del 1945. Trasferitosi in Israele, Orlev, ha poi lasciato il kibbutz che lo accolse al suo arrivo in Israele solo nel 1962 e ora vive a Gerusalemme. Scrive soprattutto romanzi e storie per bambini, pubblicando più di trenta libri per differenti gruppi di età. Scrive anche per la radio e per la tivù e traduce storie per bambini dal polacco in ebraico</p>
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		<title>Udine: Prosegue l&#8217;avventura del cinema in Friuli Venezia Giulia</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 08:09:42 +0000</pubDate>
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Continuano i successi del cinema realizzato in Friuli Venezia Giulia. A testimonianza della straordinaria vitalità del cinema targato Friuli ci sono due prestigiosi premi conquistati a pochissima distanza l’uno dall’altro dal regista sanvitese di Rumore Bianco, Alberto Fasulo: il Premio Solinas Documentario per il Cinema, il più importante riconoscimento italiano per la sceneggiatura, vinto con il nuovo progetto Tir – Corridoio 5, e l’ennesimo premio per Rumore Bianco, l’elegia per immagini sul Tagliamento, ovvero il Premio Maestrale miglior documentario al Babel Film Festival di Cagliari, concorso internazionale per film in lingue minoritarie.<br />
E ancora l’anteprima dell’ultima fiction realizzata in regione, il film di ambientazione cividalese Bicchiere di Cristallo, con la regia di Eligio Zanier e Angelo Godeassi, al Visionario lunedì 13 dicembre.  Infine il cinema e i poeti: Federico Tavan e Pierluigi Cappello si racconteranno attraverso le immagini nella serata di premiazione dell’8° Concors par tescj cinematografics in lenghe furlane (Concorso per testi cinematografici in lingua friulana) in programma per martedì 14 dicembre al Visionario.</p>
<p>“È con immenso onore che ricevo questi premi che riconoscono il valore di coloro che tra autori e produttori della regione credono nel potere del cinema come strumento di comunicazione della friulanità e si impegnano nel sostenere attivamente idee e progetti che qui nascono e vengono realizzati.”  Con queste parole Alberto Fasulo, regista di Rumore Bianco &#8211; il documentario nato grazie al sostegno congiunto di 40 comuni della regione e distribuito dalla Tucker Film &#8211; ha commentato i due premi ricevuti.<br />
Il Premio Solinas Documentario per il Cinema, pari a un premio in denaro di €  8.000, gli è stato assegnato il 6 dicembre per la sceneggiatura di Tir – Corridoio 5. La giuria ne ha apprezzato “lo sguardo rigoroso, l’originalità, l’angolazione del racconto” e ne ha riconosciuto la capacità di interrogare “con intelligenza il nostro tempo e la definizione di identità erranti in un’Europa dai confini porosi” .<br />
Il Premio Maestrale miglior documentario al Babel Film Festival di Cagliari, assegnato a Fasulo sabato 11 dicembre, conferma ancora una volta il valore di Rumore Bianco, il documentario che racconta la vita lungo i 172 km del fiume Tagliamento realizzato nel 2008.</p>
<p>L’avventura del cinema in Friuli prosegue, dicevamo, con l’anteprima della fiction Bicchiere di Cristallo (2010) di Eligio Zanier e Angelo Godeassi organizzata da Provincia di Udine, VideoPrimula, Il Teatro di Eligio con il supporto di Credito Cooperativo Friuli filiale di Beivars. Nel film l’antica e affascinante Forum Iulii fa da sfondo alla storia d’amore tra un guardiano dei musei cividalesi e una misteriosa e facoltosa donna preveniente dal Veneto. Perché trova nell’uomo il suo partner preferito? E perché si dedica a pratiche esoteriche?  L’anteprima del film si svolgerà lunedì 13 dicembre al Visionario con inizio alle ore 20.30. Biglietto unico € 5, 00.</p>
<p>In chiusura, ricordiamo la serata di premiazione dell’8° Concors par tescj cinematografics in lenghe furlane organizzata dal C.E.C. con ARLeF, Provincia e Comune di Udine e nata per raccontare e valorizzare la lenghe furlane e i suoi cantori.  Si tratta di un’occasione per celebrare, attraverso il cinema, due protagonisti assoluti della cultura della nostra terra: il poeta “matto” di Andreis Federico Tavan – ritratto nella sua bruciate e contagiosa vitalità nel documentario Federico Tavan: segni particolari, nessuno di Augusta Eniti e Paolo Comuzzi &#8211; e il gemonese Pierluigi Cappello, vincitore del Premio Viareggio 2010 con la lirica Mandate a dire all’imperatore intervistato nel cortometraggio I lûcs de poesie.<br />
Durante la serata saranno inoltre proiettati i film Cjavelârs / Pelassìers di Fredo Valla e Nereo Zeper e Perché di Enrico Mengotti e consegnati i premi “Mario Quargnolo” a Marcello De Stefano, Lauro Pittini e Bruno Beltramini, 3 personalità che hanno contributo alla crescita del cinema friulano. La serata si svolgerà martedì 14 dicembre al Visionario con inizio alle ore 20.00.  Ingresso libero.</p>
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