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	<title>Udine20.it &#187; comune di udine</title>
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		<title>Udine: parcheggi a raso gratuiti domenica 11 e 18 dicembre</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 17:54:25 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la prima volta, parcheggi a raso gratuiti le domeniche in concomitanza con lo shopping natalizio. L&#8217;obiettivo è sostenere le iniziative di Confcommercio, assessorato alla Mobilità del Comune, insieme con Ssm. Così domenica 11 e 18 dicembre si potrà parcheggiare nei circa 4 mila posti a raso, negli oltre 2 mila stalli gratuiti a cui si aggiungono i quasi 2 mila dei park in struttura. &#8220;Rispondendo a una precisa richiesta di Confcommercio e contando sulla collaborazione di Ssm &#8211; commenta l&#8217;assessore alla Mobilità, Enrico Pizza &#8211; mettiamo a disposizione più di 8mila posti auto complessivamente entro il ring cittadino. Da tre anni &#8211; prosegue &#8211; il Comune ha sempre trovato un&#8217;intesa con le categorie economiche&#8221;, &#8220;individuando formule concertate per venire incontro alle esigenze del commercio&#8221;. Il presidente mandamentale di Confcommercio Udine Giuseppe Pavan sottolinea l&#8217;importanza di un accordo &#8220;che servirà ad attirare più persone in città nei giorni in cui il commercio aggiusta i conti, tanto più in un periodo di crisi economica. Fa piacere che il Comune abbia mostrato sensibilità&#8221;. </p>
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		<title>Udine: Santa Caterina dal 25 al 27 novembre 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 13:57:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le bancarelle di Santa Caterina si preparano ad animare ancora una volta piazza Primo Maggio. Per consentire lo svolgimento della tradizionale fiera autunnale, in programma dal 25 al 27 novembre, da martedì 22 novembre l’area di Giardin Grande sarà interessata da alcune limitazioni alla circolazione. In coincidenza con l’allestimento degli stand nei primi tre giorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-53121" title="caterina" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/11/caterina.jpg" alt="caterina" width="631" height="421" />Le bancarelle di Santa Caterina si preparano ad animare ancora una volta piazza Primo Maggio. Per consentire lo svolgimento della tradizionale fiera autunnale, in programma dal 25 al 27 novembre, da martedì 22 novembre l’area di Giardin Grande sarà interessata da alcune limitazioni alla circolazione. In coincidenza con l’allestimento degli stand nei primi tre giorni (22, 23 e 24 novembre) non saranno attuate chiusure al transito veicolare lungo la direttrice piazza Patriarcato-viale della Vittoria ma solo nell&#8217;anello di circolazione interna della piazza. Già da martedì 22, inoltre, sarà vietata la sosta sia in piazza Primo Maggio sia lungo viale della Vittoria.</p>
<p>Dal 24 sera al 28 mattino sarà entrerà in vigore invece il divieto di transito per tutti i veicoli nell&#8217; area compresa tra viale della Vittoria, piazza Primo Maggio e largo delle Grazie. I flussi veicolari saranno deviati su via Diaz per i veicoli provenienti da nord (piazzale Osoppo &#8211; viale della Vittoria) e su via Treppo per i veicoli provenienti da sud (piazza Patriarcato). In via Portanuova, via Liruti e via Giovanni da Udine sarà istituito il doppio senso di circolazione per i possessori di autorizzazioni Ztl. Inoltre sarà consentito l&#8217;accesso (per i titolari di posti auto) agli istituti “Sello” e “Uccellis” lungo il seguente itinerario: via Bartolini-via Portanuova (doppio senso di marcia) per l&#8217;istituto Sello, via Gemona-via Giovanni da Udine (doppio senso di marcia) per l&#8217;istituto Uccellis. Al termine della fiera e a partire dal 28 novembre verrà gradualmente ripristinata la normale viabilità nell&#8217;intera area.</p>
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		<title>Udine: Caserma Osoppo, via libera al primo intervento</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 11:36:38 +0000</pubDate>
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Partiranno nel 2012 i lavori della prima tranche di opere di sistemazione della caserma Osoppo. La giunta comunale ha approvato il progetto definitivo relativo al recupero dell’ex palazzina comando del complesso militare, dove in base all’orientamento dell’amministrazione comunale troverà posto la “casa delle associazioni”. Un intervento da 700 mila euro, che consentirà di recuperare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-large wp-image-52073" title="caserma_osoppo" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/10/caserma_osoppo-1024x768.jpg" alt="caserma_osoppo" width="630" height="472" /><br />
Partiranno nel 2012 i lavori della prima tranche di opere di sistemazione della caserma Osoppo. La giunta comunale ha approvato il progetto definitivo relativo al recupero dell’ex palazzina comando del complesso militare, dove in base all’orientamento dell’amministrazione comunale troverà posto la “casa delle associazioni”. Un intervento da 700 mila euro, che consentirà di recuperare un edificio di due piani per un migliaio di metri quadrati. Qui troveranno posto diverse associazioni udinesi, che avranno a disposizione complessivamente una quarantina di sale.</p>
<p>Diverse le opere confermate nel progetto definitivo, che prevede il rifacimento degli impianti (elettrico, termico, idrico), la riorganizzazione degli spazi, la revisione dei serramenti esterni e il ripristino dei pavimento. Per garantire il superamento delle barriere architettoniche saranno installate apposite piattaforme elevatrici. Non sono previsti interventi strutturali dal momento che opere di sistemazione del tetto e dei solai erano già stati effettuati prima della dismissione del complesso. Inoltre ai lavori sull’edificio si aggiungeranno opere di sistemazione dell’area esterna, un parco attualmente in stato di degrado. Gli spazi esterni una volta recuperati saranno fruibili anche dall’esterno, mettendo così a disposizione di tutto il quartiere un’ampia zona verde. “Con questo intervento – sottolinea il sindaco di Udine Furio Honsell – poniamo un primo tassello per il recupero di un’ampia area dismessa restituendo alla città anche un’area verde a disposizione di tutta la cittadinanza”.</p>
<p>Una volta completato l’iter progettuale con il progetto esecutivo gli uffici comunali avvieranno le procedure per la definitiva assegnazione dei lavori, che materialmente partiranno il prossimo anno. “È un passo importante verso la realizzazione della “Casa delle associazioni” – sottolinea l’assessore alla Gestione urbana Gianna Malisani –. Un’opera molto attesa da parte di tante realtà del mondo associativo cittadino”. L’area della ex caserma Osoppo, va ricordato, copre una superficie di circa 11 ettari e si colloca nel quadrante nord orientale della città, in prossimità al quartiere Aurora (Peep Est), accessibile da via Cividale. Attualmente, il complesso si compone di numerosi edifici, per un volume totale di circa 150 mila metri cubi.<br />
In vista del completo recupero dell’area il Comune pubblicherà un bando per la raccolta di manifestazioni di interesse da parte di soggetti pubblici e privati interessati ad affiancare l’amministrazione comunale nell’ambito di un apposito accordo di programma finalizzato alla riqualificazione dell’ex complesso militare. “I soggetti interessati – spiega– potranno coadiuvare il Comune nel recupero di un’area molto ampia in cui sono presenti strutture caratterizzate da varie destinazioni d’uso, dal residenziale al commerciale e al direzionale”.</p>
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		<title>Comune di Udine: Open Data, esempio nazionale</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 11:29:44 +0000</pubDate>
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L’amministrazione Obama guarda a Udine. Cliccando sul sito ufficiale del Governo degli Stati Uniti d’America, alla voce open data, infatti, si scopre che tra tutti gli Stati del mondo che hanno messo in rete, a beneficio di tutta la cittadinanza, i propri dati amministrativi c’è anche il capoluogo friulano.
Ma non basta, perché il Governo americano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-large wp-image-51666" title="open_data" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/10/open_data-1024x572.jpg" alt="open_data" width="630" height="351" /></p>
<p>L’amministrazione Obama guarda a Udine. Cliccando sul sito ufficiale del Governo degli Stati Uniti d’America, alla voce open data, infatti, si scopre che tra tutti gli Stati del mondo che hanno messo in rete, a beneficio di tutta la cittadinanza, i propri dati amministrativi c’è anche il capoluogo friulano.</p>
<p>Ma non basta, perché il Governo americano, sempre sul sito internet http://www.data.gov/opendatasites/#mapanchor, individua il Comune di Udine come unico esempio a livello nazionale, oltre alla regione Piemonte, per questo tipo di strumento. E anche sulla home page del sito del Governo italiano dedicato ai dati aperti delle Pubbliche amministrazioni (data.gov.it), il Comune di Udine è preso ad esempio per le sue politiche adottate nel campo della trasparenza verso i cittadini.</p>
<p>Ed è proprio per questo che l’Istat ha invitato oggi, 20 ottobre, a Roma l’assessore all’Innovazione ed E-Government, Paolo Coppola, per parlare dell’esempio udinese degli open data alla Giornata italiana della statistica. “Il Comune di Udine – spiega Coppola – è stato preso ad esempio a livello nazionale perché il primo in Italia ad aver messo a disposizione dei cittadini dati che fino a poco tempo fa era difficile consultare. La vera trasparenza delle pubbliche amministrazioni – prosegue – passa attraverso questo innovativo strumento e siamo convinti che gli open data siano il modo giusto per fare trasparenza nel 2011. Finalmente anche il Governo italiano – conclude l’assessore – si è accorto dell’importanza di questo strumento, creando un sito apposito, inaugurato da poco, sul quale il Comune di Udine, insieme con la Regione Piemonte, vengono presi ad esempio per tutte le altre pubbliche amministrazioni”.</p>
<p>Ma cosa significa e cosa sono gli open data? Le nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione hanno aperto nuove opportunità agli enti pubblici, dal punto di vista dello svecchiamento dei processi decisionali  e degli schemi burocratici, e hanno consentito di adottare un nuovo modello di trasparenza nei confronti dei cittadini. Il Comune di Udine, quindi, ha inteso far propria la filosofia dell&#8217;open data e, attraverso questo spazio dedicato alla &#8220;liberazione dei dati&#8221;,  ha voluto avviare un percorso basato sull&#8217;accesso senza restrizioni ai dati pubblici, organizzati razionalmente, in formati elettronici standard e aperti.<br />
Si tratta di un primo approccio diretto a rendere disponibili per successive elaborazioni personalizzate i dati pubblici, che vengono poi periodicamente aggiornati. I dati forniti possono essere riutilizzati e ridistribuiti gratuitamente, grazie all’adozione di licenza &#8220;Italian Open Data License&#8221; (IODL), che  mira a facilitare il riutilizzo delle informazioni pubbliche nel contesto dello sviluppo della società dell&#8217;informazione. Al momento, palazzo D’Aronco ha messo a disposizione i bilanci del Comune, i dati su ambiente ed energia e quelli sul referendum 2011.</p>
<p>“La trasparenza è alla base dell’equità, del rendicontare ai cittadini quello che si fa – commenta il sindaco di Udine, Furio Honsell –. Una sorta di tracciabilità delle azioni degli amministratori pubblici a beneficio di tutta la comunità, che in sostanza vuol anche dire, per chi governa, essere pronti a rendicontare ai cittadini sul proprio operato. Questo – continua Honsell – è uno dei principi della nostra amministrazione, ovvero operare eticamente per il bene della comunità. Grazie ai nuovi strumenti offerti dall’informatica – conclude – spero ora che i cittadini pretendano sempre di più dai propri governanti”.</p>
<p>Gli open data del Comune di Udine sono consultabili cliccando, dalla home page del sito (www.comune.udine.it), sul link “innovazione” e, quindi, su “open data”.</p>
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		<title>Udine: in mostra le barriere architettoniche</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 08:28:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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“Disegnando la città del futuro dobbiamo avere bene in mente che l’obiettivo è creare la città di tutti”. L’assessore alla Pianificazione territoriale Mariagrazia Santoro spiega così il senso di “Questa è la mia città”, la mostra fotografica dedicata al tema delle barriere architettoniche in città che inaugurerà venerdì 21 ottobre alle 17 alla Galleria “Tina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-51557" title="Poste_udine" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/10/Poste_udine.jpg" alt="Poste_udine" width="629" height="418" /><br />
“Disegnando la città del futuro dobbiamo avere bene in mente che l’obiettivo è creare la città di tutti”. L’assessore alla Pianificazione territoriale Mariagrazia Santoro spiega così il senso di “Questa è la mia città”, la mostra fotografica dedicata al tema delle barriere architettoniche in città che inaugurerà venerdì 21 ottobre alle 17 alla Galleria “Tina Modotti”, in via Paolo Sarpi. L&#8217;esposizione, realizzata dall&#8217;assessorato comunale alla Pianificazione territoriale, dall&#8217;ufficio Agenda 21 e dai Civici Musei del Comune di Udine in collaborazione l’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (Uildm), rientra nel percorso di progettazione condivisa del futuro urbanistico della città nell’ambito della redazione del nuovo Piano regolatore cittadino. “Il mio assessorato ha fortemente voluto questa mostra – sottolinea Santoro – perché all’interno del tema della città del futuro non si può non considerare che l’obiettivo è realizzare la città di tutti. Quest’esposizione presenta un punto di vista particolare per fotografare proprio questo concetto”.</p>
<p>Anche a Udine, così come in tante altre città italiane, il problema delle barriere architettoniche rappresenta una problematica quanto mai attuale. Secondo i dati forniti dalla Uildm in città due terzi dei bar e più di metà negozi presentano ostacoli all&#8217;ingresso. Poco più del dieci per cento (12 su 102) degli ambulatori dei medici di famiglia sono frequentabili da una persona in carrozzina. Meno di una decina sono i locali pubblici cittadini dotati di bagni accessibili anche a persone diversamente abili. Proprio per accendere i riflettori su questo tema Comune e Uildm propongono una carrellata di scatti firmati dal fotografo udinese Matteo Lavazza Seranto per disegnare un parallelo tra passato e presente confrontando la realtà attuale con le immagini in bianco e nero di un&#8217;analoga esposizione fotografica realizzata sempre dalla Uildm nel 1981. L&#8217;evento rientra infatti tra quelli voluti dall&#8217;associazione di volontariato friulana per celebrare 40 anni di attività al fianco delle persone colpite da malattie neuromuscolari e delle loro famiglie. La mostra resterà aperta fino al 13 novembre dal martedì alla domenica dalle 15 alle 18, il sabato anche delle 10.30 alle 12.30.</p>
<p>“Abbiamo scelto questo tema – spiega la presidente della Uildm Maria Angela Caroppo – perché ci è parso emblematico di quello più generale del pieno inserimento sociale delle persone con disabilità e capace di sintetizzare anche visivamente il percorso compiuto in questi decenni lungo la strada dell’affermazione del diritto all’uguaglianza e alle pari opportunità di questi cittadini. Si tratta di un cammino – prosegue Caroppo – che in Friuli, come nel resto d’Italia, ha fatto sicuramente registrare dei passi avanti, ma che incontra ancora molti ostacoli e, appunto, molte barriere, fisiche e culturali”. In concomitanza con l’esposizione la Uildm ha realizzato anche un volume fotografico di 128 pagine che riprende e amplia la narrazione proposta dalla mostra, arricchendola con alcuni testi.</p>
<p>Inoltre, in collaborazione con l&#8217;ufficio Agenda 21 e con i Servizi educativi del Comune, l&#8217;associazione udinese ha organizzato un modulo didattico rivolto alle scuole elementari udinesi dal titolo “La città accessibile, la città di tutti”. L&#8217;iniziativa, inserita all&#8217;interno del progetto Savê, ha già ottenuto diverse adesioni e si propone di avvicinare in modo ludico e attivo i piccoli cittadini al tema dell&#8217;integrazione delle persone disabili. Il tema dell&#8217;accessibilità del resto emerge costantemente in occasione delle attività di partecipazione svolte dall&#8217;ufficio Agenda 21 del Comune di Udine nelle scuole udinesi, come nel caso del modulo didattico “Tutta mia la città”: tra i vari sogni e le molte proposte, le 10 classi coinvolte nel 2010 (circa 200 giovani cittadini) hanno infatti espresso il desiderio di garantire l&#8217;accessibilità a tutti nella vita urbana, illustrando questo auspicio con racconti e disegni.</p>
<p>A tutte le scuole elementari della provincia, infine, la Uildm proporrà nei prossimi giorni la partecipazione a un concorso sul tema delle barriere architettoniche che si concluderà con una cerimonia pubblica che premierà gli elaborati migliori. L&#8217;intero progetto gode anche del patrocinio e del sostegno della Provincia di Udine che, attraverso l’assessore alle Politiche sociali, Adriano Piuzzi, esprime l’incondizionato appoggio a un’associazione “che rappresenta un’eccellenza sul territorio per l’importante attività svolta nel delicato settore della lotta alle malattie neuromuscolari”. Per informazioni contattare la Uildm di Udine (tel.0432.510261 –  HYPERLINK &#8220;mailto:segreteria@uildmudine.org&#8221; segreteria@uildmudine.org).</p>
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		<title>Udine Barcamp &#8211; 14 Ottobre 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 20:01:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Il 14 ottobre l’Assessorato all’innovazione del Comune di Udine organizza un evento per parlare di Web e Pubblica Amministrazione.
La ricetta è semplice: interventi brevi con formula IGNITE
tavoli di discussione separati
conclusioni in plenaria di nuovo con la formula IGNITE.
Una giornata di lavoro per fare brainstorming insieme e per iniziare a seminare ciò che sarà il futuro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-51107" title="udine bar camp" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/10/udine-bar-camp.jpg" alt="udine bar camp" width="720" height="176" /></p>
<p>Il 14 ottobre l’Assessorato all’innovazione del Comune di Udine organizza un evento per parlare di Web e Pubblica Amministrazione.</p>
<p>La ricetta è semplice: interventi brevi con formula IGNITE</p>
<p>tavoli di discussione separati</p>
<p>conclusioni in plenaria di nuovo con la formula IGNITE.</p>
<p>Una giornata di lavoro per fare brainstorming insieme e per iniziare a seminare ciò che sarà il futuro web del Comune di Udine.<br />
Partecipanti</p>
<p>Aggiungetevi alla lista e mettete tra parentesi il titolo dell’intervento, se volete farne uno (magari anche il link ai file). Aggiungete anche un modalità di contatto (per comunicazioni, info, ecc.)</p>
<p>Paolo Coppola, assessore all’innovazione ed e-government del Comune di Udine, (Il web del Comune di Udine)</p>
<p>Giorgio Jannis (Narrazioni territoriali, partecipazione, socialità in Rete)</p>
<p>Vincenzo Della Mea</p>
<p>Elena Tubaro</p>
<p>Marco Celotti</p>
<p>Davide Nonino (Crowdsourcing: idee e progetti condivisi per il territorio)</p>
<p>Gabriele Persi (in fase di valutazione un intervento)</p>
<p>Paolo Bolpet (Il Buon Cerbero. Trasparenza, collaborazione, partecipazione. Sulla realizzazione di una Open Architecture all’interno di una PAL)</p>
<p>Hubert Londero</p>
<p>Lorenzo Marchiori (Il web tra ragione ed emozioni, capire i social network per evitare fraintendimenti e illusioni)</p>
<p>Luigi Gregori (web ed interoperabilità: la sfida per le aziende ICT  e PA // interoperabilità e standard aperti: chimera o realtà?) gregori@cogitoweb.it</p>
<p>Nicola Strizzolo</p>
<p>Sara Rocutto (spunto: “le parole della politica/amministrazione e i 140 caratteri”)</p>
<p>Daniela Maranzano</p>
<p>Daniele Pizzoni</p>
<p>Antonina Dattolo</p>
<p>Livio Martinuzzi</p>
<p>Redazione Friuli Future Forum</p>
<p>Ivan Bortolin AsCI (Sistema Integrato per la Mobilità)</p>
<p>Ernesto Zanotti</p>
<p>Oriana Cok &#8211; GruppoPragma (L’amministrazione digitale è davvero per tutti?)<br />
<strong> Il programma della giornata</strong><br />
<strong>ore 9,30    inizio presentazioni (formula IGNITE)<br />
ore 10,30   pausa caffè</strong></p>
<p><strong>ore 11       avvio tavoli di lavoro<br />
ore 12.30  colazione di lavoro</strong></p>
<p><strong>ore 13.30  ripresa dei lavori<br />
ore 15.30 presentazioni idee e proposte (formula IGNITE)<br />
ore 17.00 chiusura lavori</strong></p>
<p>(il programma e gli interventi qui riportati potrebbero subire delle variazioni)</p>
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		<title>Honsell all&#8217;Udinese: Siete motivo di grande orgoglio per la città</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 12:12:14 +0000</pubDate>
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“Siete motivo di grande orgoglio per la città e per tutto il Friuli. Sono certo che saprete rappresentare al meglio i colori bianconeri in uno straordinario e storico evento di sport. Udine vi è vicina”. Il sindaco di Udine Furio Honsell ha voluto salutare così il ritorno in città dell’Udinese dopo il ritiro ad Arta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-48641" title="sindaco di natale" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/08/sindaco-di-natale.jpg" alt="sindaco di natale" width="630" height="400" /><br />
“Siete motivo di grande orgoglio per la città e per tutto il Friuli. Sono certo che saprete rappresentare al meglio i colori bianconeri in uno straordinario e storico evento di sport. Udine vi è vicina”. Il sindaco di Udine Furio Honsell ha voluto salutare così il ritorno in città dell’Udinese dopo il ritiro ad Arta Terme e la tournee in Spagna e in vista della preparazione alla doppia sfida con l’Arsenal per l’accesso al tabellone principale della Champions League. Il primo cittadino, che ha incontrato la squadra e lo staff tecnico oggi 8 agosto negli spogliatoi dello stadio Friuli prima della sessione pomeridiana di allenamento, ha fatto un “in bocca al lupo” ai bianconeri per i due match contro i Gunners dicendosi “emozionato e impaziente di vivere questo appuntamento, che al di là del suo indiscusso valore sportivo potrà rappresentare anche un importante biglietto da visita per la città”. Ad accogliere Honsell il direttore amministrativo dell’Udinese Alberto Rigotto e l’allenatore Francesco Guidolin, che ha confermato di avvertire molto “l’affetto della città e proprio per questo di sentire la responsabilità di continuare a lottare per inseguire il sogno Champions”.</p>
<p>Nel corso dell’incontro con i bianconeri il primo cittadino ha consegnato degli omaggi a Guidolin e al capitano Totò Di Natale, mentre per tutta la squadra non poteva mancare la gubana “Fuarce Udin”, nata dall’iniziativa di un’azienda friulana per celebrare la città di Udine. Al mister è andata una copia con dedica del libro di Honsell “L’algoritmo del parcheggio”, mentre il numero 10 dell’Udinese ha ricevuto in dono il “Gioco dei cerchietti”, un passatempo che presto potrebbe diventare uno dei giochi ufficiali della città.</p>
<p>Molto diffuso anche a Udine e nel Friuli tra l’Ottocento e la metà del Novecento, questo gioco è stato “riesumato” con il restauro di Casa Cavazzini. Proprio nella sala da pranzo di quella che fu la residenza del mecenate Dante Cavazzini, un giovane Afro Basaldella aveva eseguito infatti degli affreschi in cui sono ritratti alcuni bambini intenti a giocare con bastoncini e cerchietti. Da qui l’idea di rilanciare questo antico passatempo, noto anche come “Gioco di grazia”, producendone delle copie che prossimamente si potranno trovare anche in vendita nelle sedi museali e al PuntoInforma del Comune di Udine.</p>
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		<title>Bon Jovi Udine: i Flemt apriranno il concerto</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 06:25:08 +0000</pubDate>
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BON JOVI: le FOTO del concerto che ha fatto vibrare per 3 ore Udine
Saranno i FLEMT, gruppo glam rock di Senigallia (Ancona) ad aprire l’unico concerto italiano dei BON JOVI, organizzato da Barley Arts in collaborazione con Azalea Promotion, la Regione Friuli Venezia Giulia, TurismoFVG “Music &#38; Live” e il Comune di Udine.
Sbaragliando oltre 500 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-47202" title="Flemt_support_act" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/07/Flemt_support_act.jpg" alt="Flemt_support_act" width="630" height="417" /></p>
<h2><a title="Permanent Link to BON JOVI: le FOTO del concerto che ha fatto vibrare per 3 ore Udine" rel="bookmark" href="../bon-jovi-le-foto-del-concerto-che-ha-fatto-vibrare-per-3-ore-udine/">BON JOVI: le FOTO del concerto che ha fatto vibrare per 3 ore Udine</a></h2>
<p>Saranno i FLEMT, gruppo glam rock di Senigallia (Ancona) ad aprire l’unico concerto italiano dei BON JOVI, organizzato da Barley Arts in collaborazione con Azalea Promotion, la Regione Friuli Venezia Giulia, TurismoFVG “Music &amp; Live” e il Comune di Udine.</p>
<p>Sbaragliando oltre 500 band concorrenti selezionate dallo storico chitarrista della PFM Franco Mussida, i cinque senigalliesi hanno vinto il Contest per emergenti di Edison Change the Music che offriva la possibilità a un gruppo italiano senza contratto discografico di fare l’opening band al concerto della band newyorkese.</p>
<p>Suoneranno quindi davanti a oltre 40.000 persone attese il 17 a luglio allo Stadio Friuli di Udine, un’opportunità unica per farsi conoscere e puntare in alto.</p>
<p>Grazie a questo progetto ideato da Edison, il concerto dei Bon Jovi sarà emissioni zero. La società elettrica fornirà l’energia rinnovabile derivante dalle proprie centrali idroelettriche attraverso il sistema dei certificati di produzione rinnovabile.</p>
<p>In allegato una foto dei Flemt.</p>
<p>BREVE SCHEDA FLEMT</p>
<p>I Flemt nascono “virtualmente” nel 2006, a far nascere l’idea fu il “nuovo” incontro tra Frank Lapini e Michele Trillini, che per lungo tempo, nel corso degli anni ’80, realizzarono un sodalizio dal nome di Ixion’s Wheel, una delle prime band heavy metal marchigiane, senz’altro la prima ad affinare i suoi strumenti a Falconara Marittima.</p>
<p>I suoni che uscivano dalla loro sala prove di via Leopardi erano quelli classici del metal di quegli anni: echi delle cavalcate epiche degli Iron Maiden, virtuosismi “alla” AC/DC, linee melodiche e un po’ ruffiane in odor di Scorpions. Dalle ceneri di quell’esperienza, nasce Flemt che, pur non trovando una traduzione letterale nella lingua inglese, ha tuttavia un significato che, per ora, si ritiene opportuno mantenere misterioso.</p>
<p>Flemt trae spunto dal materiale degli Ixion’s Wheel (tredici storiche tracce!) per proporre una miscela musicale assolutamente nuova, liberata dai canoni metal delle origini, e con una sonorità legata alla grande tradizione rock americana. Per avviare il lavoro chirurgico sulle vecchie composizioni Frank Lapini e Michele Trillini hanno iniziato a contattare musicisti ai quali affidare gli altri suoni dei Flemt. Nasce così il loro nuovo sodalizio con Daniele Bianchelli, cantante (Live Killers), Diego Romagnoli, batterista(Live Killers) e Ivano Zoppi, tastiere (Live Killer).</p>
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		<title>Udine: musei aperti per la pentecoste &#8211; 13 Giugno 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 15:27:22 +0000</pubDate>
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Per gli appassionati del Tiepolo Vania Gransinig propone un viaggio attraverso la mostra “Il giovane Tiepolo”, mentre per gli amanti dell’arte contemporanea Alessandro Del Puppo presenta Carlo Ciussi
Alla scoperta delle grandi mostre allestite nei Civici Musei del Comune di Udine. Saranno due gli appuntamenti che lunedì 13 giugno, in occasione della festività della Pentecoste, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-34107" title="Piazza_san_giacomo" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/11/Piazza_san_giacomo.jpg" alt="Piazza_san_giacomo" width="630" height="399" /><br />
Per gli appassionati del Tiepolo Vania Gransinig propone un viaggio attraverso la mostra “Il giovane Tiepolo”, mentre per gli amanti dell’arte contemporanea Alessandro Del Puppo presenta Carlo Ciussi</p>
<p>Alla scoperta delle grandi mostre allestite nei Civici Musei del Comune di Udine. Saranno due gli appuntamenti che lunedì 13 giugno, in occasione della festività della Pentecoste, i musei udinesi proporranno per coinvolgere con visite guidate e conferenze il pubblico di turisti e non solo.</p>
<p>Per gli appassionati del Tiepolo, alle ore 17.30 la conservatrice della Galleria d’Arte Antica, illustrerà in castello la mostra “Il giovane Tiepolo. La scoperta della luce”. Un viaggio attraverso le 33 meravigliose opere esposte nel salone del Parlamento e provenienti dalle gallerie più importanti d’Europa. Al termine dell’iniziativa i visitatori riceveranno in dono uno dei cataloghi pubblicati dai Civici Musei.</p>
<p>Per gli amanti dell’arte contemporanea, invece, sempre alle 17.30 ma stavolta a Casa Cavazzini, Alessandro Del Puppo, docente di Storia dell’arte contemporanea all’università degli Studi di Udine, incontrerà il pubblico per una conversazione dedicata a Carlo Ciussi, il grande maestro udinese di cui sono esposte le opere dal 1964 ad oggi. Grazie alle spiegazioni del docente si potranno contestualizzare  le opere di Ciussi, che sarà presente all’iniziativa e che interloquirà con il professore e con il pubblico, nel clima culturale così denso e variegato che contraddistingue gli anni Sessanta e Settanta fino ad arrivare ai giorni nostri. Seguirà una visita guidata a cura di Sistema Museo e alla fine del percorso ci sarà un brindisi per tutti gli intervenuti.</p>
<p>Per informazioni è possibile contattare i Civici Musei del castello telefonando allo 0432 271591 o al PuntoInforma in via Savorgnana allo 0432 414717.</p>
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		<title>Udine potrebbe essere completamente cablata in fibra ottica</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 07:03:11 +0000</pubDate>
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Fare di Udine la “Silicon Valley” regionale, il primo capoluogo di provincia d’Italia completamente cablato in fibra ottica. È questo l’ambizioso obiettivo finale di uno studio di fattibilità discusso in giunta questa settimana. L’amministrazione comunale si prepara infatti a pubblicare entro il mese di giugno un bando per la “realizzazione dell’infrastruttura di rete in fibra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-45218" title="fibra_ottica" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/06/fibra_ottica.jpg" alt="fibra_ottica" width="630" height="400" /></p>
<p>Fare di Udine la “Silicon Valley” regionale, il primo capoluogo di provincia d’Italia completamente cablato in fibra ottica. È questo l’ambizioso obiettivo finale di uno studio di fattibilità discusso in giunta questa settimana. L’amministrazione comunale si prepara infatti a pubblicare entro il mese di giugno un bando per la “realizzazione dell’infrastruttura di rete in fibra ottica e la successiva gestione in concessione del servizio di connettività a banda larga di terza generazione sul territorio comunale per gli edifici comunali e privati”. L’offerta del Comune, aperta a tutte le grandi aziende di telecomunicazioni – da Telecom a Fastweb –, metterà 2 milioni di euro a disposizione del miglior progetto di posizionamento di fibra ottica su tutto il territorio comunale. I fondi garantiti dall’amministrazione comunale finanzieranno la realizzazione della parte pubblica della cablatura, sulla quale si innesteranno le reti private, la cui spesa dovrà essere coperta dai player privati.</p>
<p>“Una volta completata – spiega l’assessore all’Innovazione Paolo Coppola –  una parte resterà al Comune per collegare ad esempio le scuole o i servizi comunali, permettendo così all&#8217;amministrazione pubblica di risparmiare sui collegamenti dati e telefonici, una parte sarà lasciata agli operatori, che però si dovranno impegnare a portare la fibra ottica in tutte le case e in tutte le aziende della città. In questo modo – prosegue Coppola – si raggiunge l’obiettivo avendo infrastruttura pubblica che fa da spina dorsale e coinvolgendo però il privato che completerà l’innervatura della fibra ottica in tutto il territorio, con capacità di trasmissioni fino a 100 volte le capacità dell’Adsl”. Un progetto che farebbe di Udine il primo capoluogo di provincia d’Italia completamente cablato in fibra ottica. “È il meglio che si possa immaginare al mondo in questo momento – sottolinea Coppola –, equivale ad avere un’infrastruttura tecnologica avanzata da qui ai prossimi 20 anni. È un po’ come se il resto d’Italia avesse ancora solo strade bianche e noi le avessimo già tutte asfaltate”.</p>
<p>Al di là dell’importanza di potenziare i servizi tecnologici a disposizione della città, l’idea è soprattutto di usare la cablatura come strumento di attrazione per investimenti di imprese e player internazionali nel campo delle tecnologie dell’informazione. “Sarebbe un elemento fondamentale per rilanciare l’economia in un territorio che ospita il Distretto delle tecnologie industriali – osserva Coppola –, un&#8217;università giovane ma di qualità, un parco scientifico e un tessuto economico e sociale ricco di studenti tra i migliori al mondo nelle materie scientifiche, come dimostrano da tempo i test PISA dell&#8217;OCSE, e di un tessuto imprenditoriale fatto di imprese piccole ma innovative e votate all&#8217;internazionalizzazione”.</p>
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		<title>Udine: firmato accordo tra Comune e carcere per prestito libri ai detenuti</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 16:02:09 +0000</pubDate>
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I libri della biblioteca civica Joppi entrano nella casa circondariale di Udine. Grazie alla firma del protocollo stipulato oggi, 6 aprile, tra la biblioteca del Comune di Udine, la direzione della casa circondariale, il Centro territoriale permanente per l’età adulta e l’associazione di volontariato penitenziario “Icaro” i detenuti potranno godere infatti dei servizi offerti per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-41381" title="libri carcere" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/04/libri-carcere.jpg" alt="libri carcere" width="630" height="473" /><br />
I libri della biblioteca civica Joppi entrano nella casa circondariale di Udine. Grazie alla firma del protocollo stipulato oggi, 6 aprile, tra la biblioteca del Comune di Udine, la direzione della casa circondariale, il Centro territoriale permanente per l’età adulta e l’associazione di volontariato penitenziario “Icaro” i detenuti potranno godere infatti dei servizi offerti per il prestito dei libri.<br />
“Negli ultimi anni – spiega il sindaco del capoluogo friulano, Furio Honsell – la nostra biblioteca si è sviluppata come un’istituzione sempre più aperta alla città, promotrice dell’integrazione dei nuovi cittadini e di un articolato programma di iniziative che riguardano la messa a disposizione di materiali bibliografici adatti a nuove fasce di residenti, ma anche la realizzazione di attività legate alla promozione della lettura. Ecco perché – prosegue – abbiamo deciso di mettere a disposizione anche dei detenuti della casa circondariale i 150 anni di storia della Joppi e il suo inestimabile patrimonio librario di oltre 500 mila documenti. Un’iniziativa che si aggiunge alle tante altre messe in campo con l’obiettivo della piena inclusione sociale e integrazione dei detenuti una volta scontata la pena”.</p>
<p>Alla firma del protocollo erano presenti, oltre al sindaco e all’assessore comunale alla Cultura, Luigi Reitani, il direttore della biblioteca cittadina, Romano Vecchiet, il direttore della casa circondariale, Francesco Macrì, il presidente dell’associazione Icaro, Maurizio Battistutta, e per il Centro territoriale permanente, la dirigente scolastica del complesso scolastico di via Petrarca, Roberta Bellina.</p>
<p>“Iniziative come questa – dichiara Macrì – sono importantissime perché la cultura e la scuola all’interno del carcere alimentano il senso critico delle persone e rappresentano uno dei principali trattamenti di riabilitazione dei detenuti, oltre al lavoro e la religione. E questo – prosegue il direttore della casa circondariale – soprattutto in una struttura come la nostra dove il problema del sovraffollamento è molto sentito visto che per una struttura costruita per 87 posti e dove si potrebbe al massimo arrivare a 166, la media dei detenuti di via Spalato si aggira sempre sulle 215 unità”.</p>
<p>Il Manifesto Unesco sulle biblioteche pubbliche riconosce la funzione di queste istituzioni come servizio disponibile a tutti i cittadini, compresa la popolazione carceraria, sottolineando la necessità dell’integrazione dei servizi bibliotecari del territorio e l’importanza che le biblioteche pubbliche hanno nell’istituire servizi specifici per i detenuti. Anche le linee guida dell’International Federation of Library Associations (Ifla) indicano la necessità di promuovere all’interno degli istituti penitenziari un servizio bibliotecario adeguato destinato all’utenza penitenziaria.</p>
<p>Forte di questi principi, la “Joppi” aveva già avviato, nel corso degli ultimi due anni, un rapporto di collaborazione con l’istituto penitenziario di Udine, attivando un primo sperimentale servizio di prestito di libri. Ora, con la firma di questo accordo di programma, la “Joppi” fornirà la consulenza biblioteconomica e l’assistenza per la gestione dei servizi di biblioteca agli educatori della casa circondariale, oltre all’individuazione del personale volontario con un’adeguata preparazione affinché garantisca la consulenza e l’assistenza al personale interno in materia di biblioteca. Ma anche la messa a disposizione del software per la gestione automatizzata utilizzato per le biblioteche civiche e il prestito di libri ai detenuti.</p>
<p>Da parte sua, la casa circondariale offrirà la propria disponibilità, in biblioteca, di strumentazioni tecnico-informatiche, favorirà proposte culturali e organizzerà iniziative di promozione della lettura all’interno dell’istituto di pena. Le due associazioni coinvolte, infine, oltre alla collaborazione con il Comune e con il carcere, incentiveranno nell’ambito del servizio di volontariato la promozione della lettura da parte dei detenuti oltre a programmare diversi progetti culturali con specifici moduli didattici istituiti all’interno dell’istituto penitenziario.</p>
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		<title>Nuova pista ciclabile: per Confcommercio va tolta</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 17:18:16 +0000</pubDate>
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Confcommercio Udine al Comune: pista ciclabile pericolosa, va tolta
“E’ stato un incontro costruttivo ma faremo i conti a giochi fatti: la circolazione in via Cosattini e in via Zanon va rivista. E la pista ciclabile, così com’è adesso, cancellata”. Non usa mezzi termini Giuseppe Pavan, presidente del mandamento di Confcommercio di Udine, al termine di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-40770" title="ciclabile-1" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/03/ciclabile-1.jpg" alt="ciclabile-1" width="630" height="471" /><br />
Confcommercio Udine al Comune: pista ciclabile pericolosa, va tolta<br />
“E’ stato un incontro costruttivo ma faremo i conti a giochi fatti: la circolazione in via Cosattini e in via Zanon va rivista. E la pista ciclabile, così com’è adesso, cancellata”. Non usa mezzi termini Giuseppe Pavan, presidente del mandamento di Confcommercio di Udine, al termine di un incontro chiesto e ottenuto in tempi rapidi con il Comune alla luce “di decine di segnalazioni, non solo dei commercianti ma anche dei residenti, su una soluzione viaria inaccettabile”.<br />
Confcommercio ha raccolto le lamentele di automobilisti, pedoni e ciclisti: “Nessuno può essere soddisfatto di una situazione che crea disagi a tutti, in particolar modo, paradossalmente, ai ciclisti che si punterebbe a proteggere”. Le spiegazioni del Comune? “Confcommercio ha ascoltato e dà atto al sindaco Honsell, al suo vice Martines e all’assessore Pizza di aver raccolto le nostre osservazioni. Entro due giorni attendiamo un nuovo incontro, come d’accordo tra le parti. Ma, e mi rivolgo soprattutto a un assessore che ha difeso la “sua” opera oltre ogni logica, restiamo in attesa dei fatti: la viabilità di quell’area va al più presto modificata, in caso contrario resteremo fuori dai tavoli di concertazione. Anche perché, di fronte a certe fughe in avanti, che senso avrebbero questi tavoli?”.<br />
La pista ciclabile? “Siamo i primi a voler tutelare i ciclisti, per questo non possiamo accettare una soluzione tanto improduttiva e pericolosa”. Anche Antonella Colutta, referente del centro storico per Confcommercio, chiede al Comune di ripensare l’intervento: “Bene sarebbe stato che prima di intervenire si condividesse con l’utenza del centro e gli operatori economici modifiche al traffico così rilevanti. In un “work in progress” non possiamo fare altro che auspicare un passo indietro. La pista ciclabile? Una pista ciclabile, lo dice il Codice della Strada, va sempre protetta adeguatamente”.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/#%21/permalink.php?story_fbid=207269305965480&amp;id=155101771533" target="_blank"><strong>Qui potete commentare</strong> sulla nostra bacheca Facebook e far sapere qual&#8217;è la vostra posizione</a></p>
<p>A breve pubblicheremo anche le risposte del Comune di Udine sulle domande che gli abbiamo posto sulla pista ciclabile</p>
<p><strong><a rel="bookmark" href="../pista-ciclabile-di-via-zanon-a-udine-di-la-tua/">Pista Ciclabile di Via Zanon a Udine. Di la tua</a></strong></p>
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