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	<title>Udine20.it &#187; messa</title>
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		<title>Udine: &#8220;Grasie e mandi, vescul Fredo&#8221;. Celebrati i funerali dell&#8217;Arcivescovo Battisti</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 18:05:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Udine 4 gennaio 2012 &#8211; Duomo di Udine gremito oggi per le esequie di mons. Alfredo Battisti,  arcivescovo emerito di Udine morto il primo gennaio in seguito  all&#8217;aggravarsi di un malore.    La celebrazione eucaristica e&#8217; stata  presieduta da monsignor Dino De Antoni, arcivescovo di Gorizia e  presidente della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-54913" title="fuberale battsiti" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/01/fuberale-battsiti.jpg" alt="fuberale battsiti" width="630" height="630" />Udine 4 gennaio 2012 &#8211; Duomo di Udine gremito oggi per le esequie di mons. Alfredo Battisti,  arcivescovo emerito di Udine morto il primo gennaio in seguito  all&#8217;aggravarsi di un malore.    La celebrazione eucaristica e&#8217; stata  presieduta da monsignor Dino De Antoni, arcivescovo di Gorizia e  presidente della Conferenza Episcopale Triveneta, e concelebrata  dall&#8217;arcivescovo di Udine, Andrea Bruno Mazzoccato, dall&#8217;emerito Pietro  Brollo, e dai rappresentati di 20 diocesi del Nordest &#8211; tra vescovi,  arcivescovi e loro delegati &#8211; e dagli arcivescovi di Lubiana (Slovenia) e  di Gurk-Kalagenfurt (Austria).</p>
<p><span style="font-size: 10pt;">ecco l&#8217;intervento dell&#8217;arcivescovo di Udine Monignor Mazzocato</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">A conclusione di questa S. Messa di  esequie dell’amatissimo Mons. Battisti, a nome di Mons. Brollo, dei  sacerdoti e dei fedeli dell’Arcidiocesi di Udine, ringrazio S. E. Mons.  De Antoni che, in qualità di Presidente della Conferenza Episcopale  Triveneta, ha presieduto la celebrazione. Ringrazio, ancora, i  Confratelli Vescovi e i sacerdoti delle Chiese sorelle che sono venuti a  condividere il nostro dolore e la nostra preghiera. Ringrazio i Vescovi  e le tante persone che si sono fatte presenti per iscritto; ricordo tra  gli altri il Card. Scola, il Card. Cè, il Card. Silvestrini, il Card.  Bagnasco, Mons. Crociata, Mons. Zenti, Mons. Pellegrini,  Mons. Capovilla, Mons. Nosiglia, Mons. Caporello.</span></p>
<p>Vi ringraziamo  per aver partecipato a questo momento sofferto e intenso della vita  della nostra famiglia diocesana. Uso questa espressione perché è più  adatta a descrivere la comunione di cuori che la morte di Mons. Battisti  ha risvegliato tra sacerdoti, diaconi, consacrati, sorelle e fratelli  laici, vicini e lontani. Anche in questa S. Messa di esequie ci siamo  sentiti una vera famiglia di figli spontaneamente uniti nel pianto  e nell’affetto riconoscente verso il loro anziano Padre e Pastore che ci  ha lasciati orfani del suo sorriso delicato e della sua parola saggia  ed edificante.</p>
<div><span style="font-size: 10pt;">Ognuno  di noi conserverà il suo ricordo di Mons. Battisti, un aspetto del suo  esempio e del suo insegnamento che più lo ha toccato e arricchito.</p>
<p>Ma  l’ultimo grande dono questo santo Vescovo ce lo ha fatto con la sua  morte. Attorno al suo corpo consumato nel dono di sé senza riserve, è  riuscito ancora una volta ad unirci suscitando nei nostri cuori  una sintonia di sentimenti belli e sinceri di commozione, di  ammirazione, di riconoscenza. Questa sintonia di cuori si è espressa  nell’armonia di voci che hanno innalzato, durante questa S. Messa,  un’unanime preghiera a Dio per il nostro Padre e Vescovo Alfredo.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: 10pt;">Possiamo  dire che, al termine del suo pellegrinaggio terreno, egli ha raccolti i  frutti del seme più prezioso che ha pazientemente sparso, lungo 38  anni, in terra friulana: il seme della comunione. Anche quando c’era  da pagare un prezzo personale, ha sempre seminato comunione cercando il  dialogo e non la rottura, accostando con animo delicato le persone,  rincuorando con il suo sorriso umile, vibrando quasi istintivamente per i  poveri e i sofferenti. Aveva forgiato il suo cuore al desiderio più  alto e struggente di Gesù: “Che siano una cosa sola come tu, Padre, in  me e io in te”. Abbiamo avuto tra noi un pastore secondo il Cuore del  Signore Gesù e ha fatto palpitare questo Sacro Cuore tra i sacerdoti e i  fedeli contribuendo, così, a tenere viva e consolidare in Friuli la  Chiesa di Cristo che è Mistero di comunione. </span></div>
<div><span style="font-size: 10pt;">Credo  che questa sia la grazia più grande che Gesù, Buon Pastore, ci ha fatto  con il lungo e generoso ministero di Mons. Battisti che si è donato  fino al giorno della sua morte e nella quale ci ha raccolti attorno a  lui come figli che hanno imparato dal padre a volersi bene. La sua è una  morte pasquale illuminata di carità e di speranza. </span></div>
<div><span style="font-size: 10pt;">Questa  è l’eredità che Mons. Battisti ci lascia e sulla quale ci impegneremo a  camminare per essere Chiesa fedele al nostro Signore. Mons. Battisti ci  accompagnerà con la sua preghiera e lo sentiremo vicino perché il suo  corpo riposerà qui in Cattedrale in attesa della risurrezione dei morti e  della corona di gloria che Dio riserva ai servi fedeli. </span></div>
<div><em><span style="font-size: 10pt;">Di  cûr grasie e mandi, vescul e pari Fredo; vîf in pâs tal Signor cun ducj  i vescui de nestre Glesie e ariviodisi in te patrie eterne.</span></em><span style="font-size: 10pt;"><br />
</span></div>
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		<title>Tolmezzo: Carniarmonie inaugura con la messa in Do min di Mozart</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 20:37:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ancora una grande inaugurazione per il festival CARNIARMONIE 2010 che  prenderà il via sabato 26 giugno con un evento destinato che possiamo già presentare in anteprima.
Infatti  il duomo di Tolmezzo grazie all’ottima collaborazione che continua negli anni con il Comitato di Illegio ospiterà la Messa in Do min. K. 427 per soli, coro e orchestra. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/06/PARONI-DIRIGE.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-24539" title="PARONI DIRIGE" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/06/PARONI-DIRIGE-1024x680.jpg" alt="PARONI DIRIGE" width="631" height="418" /></a>Ancora una grande inaugurazione per il festival CARNIARMONIE 2010 che  prenderà il via sabato 26 giugno con un evento destinato che possiamo già presentare in anteprima.<span id="more-24538"></span></p>
<p>Infatti  il duomo di Tolmezzo grazie all’ottima collaborazione che continua negli anni con il Comitato di Illegio ospiterà la Messa in Do min. K. 427 per soli, coro e orchestra. Interpreti saranno Barbara Fink (Soprano), Barbara Pöltl (Soprano), Andrejus Kalinovas (Tenore) Wilfried Zelinka (Basso), il Cro Del friuli Venzia Giulia e la Domkantorei di Graz, l’Ochestra Mitteleuropea per la direzione del M° Paolo Paroni.</p>
<p>Il Coro del Friuli Venezia Giulia e la Domkatorei di Graz collaborano da alcuni anni in un progetto comune, nella condivisione delle esperienze e nei percorsi concertistici che già più volte hanno avuto modo di incrociarsi. Nel 2009 hanno cantato insieme nella Basilica di Pecs, in Ungheria, ne La Creazione di Haydn e nel Duomo di Tolmezzo nella Matthaus Passion di Bach. Nell’ottica di uno scambio continuo di idee, risorse umane e esperienze concertistiche sognano un Euroregione culturale e molti sono i progetti che hanno in cantiere per il futuro. Nel 2011 saranno insieme in Israele e continuano nella monumentale  fatica della realizzazione dell’intero ciclo delle 200 Cantate sacre di Bach. La Domkantorei nel progetto Bach XXI, cominciato nel 2000 è giunta già a metà dell’opera, mentre il Coro del Friuli Venezia Giulia ha da poco superato le 30 Cantate. La Messa in do minore di Mozart, con i suoi numeri a doppio coro, ben concilia questo spirito e si apre come una nuova sfida e un auspicio per sempre più proficue collaborazioni.</p>
<p>L’Orchestra Mitteleuropea che già dal nome sposa in pieno questi progetti  fa ripartire l’attività semestrale proprio con questo bellissimo concerto coinvolgendo i migliori musicisti della nostra regione. Direttore sarà il friulano Paolo Paroni che ormai da anni viene giustamente coinvolto per l’inaugurazione di Carniarmonie Diplomato con il massimo dei voti in Organo presso il conservatorio di Udine, con il massimo dei voti e la lode in Direzione d’Orchestra presso la blasonata Accademia di Vienna, Paolo Paroni è stato descritto dalla stampa specializzata come “&#8230;una vera stella del vivaio musicale internazionale&#8230;”, “&#8230;musicista colto e musicalissimo…”,”&#8230;geniale bacchetta&#8230;”, “uno splendido giovane maestro, [...] che dirige con tecnica molto espressiva e gesto chiaro e trascinante…”.</p>
<p>Già vincitore di alcuni concorsi nazionali di organo, di composizione (durante gli studi nella classe di Daniele Zanettovich) e di direzione corale, a segnare la svolta nella carriera direttoriale di Paolo Paroni e il suo debutto presso i circuiti internazionali è stato il prestigioso podio dell’Orchestra Filarmonica Slovena di Lubiana, cui sono subito seguiti ingaggi con orchestre di livello internazionale quali l’Orchestra Filarmonica di Zagabria (con la quale realizza due incisioni discografiche dedicate alla musica contemporanea), la Sofia Festival Orchestra and Choir, l’orchestra barocca Capella Savaria (presso cui ricopre il ruolo di Primo Direttore Ospite), l’Orchestra del Festival di Musica Sacra di Budapest, l’Orchestra e Coro della Radiotelevisione Croata di Zagabria, l’Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia, l’Orchestra da Camera Slovenicum di Lubiana, l’Orchestra Sinfonica del Teatro di Sassari, la Big Band della Radio Nazionale Bulgara, l’Orchestra Sinfonica “Tito Schipa” di Lecce, l’Orchestra da Camera Croata, e molte altre.</p>
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		<title>Friuli: Tutto Epifania 2010</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 09:06:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si tratta di un rito antico quello dell&#8217;accensione dei fuochi epifanici: una manifestazione che unisce tradizioni celtiche dell&#8217;uscita dall&#8217;inverno che festeggiavano il solstizio con l&#8217;accensione di fuochi e la fine del periodo natalizio. Il Friuli nelle serate del 5 e del 6 gennaio è costellato da numerosissimi falò epifanici che assumono nomi diversi a seconda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/01/fuoco.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-14330" title="fuoco" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/01/fuoco.jpg" alt="fuoco" width="630" height="460" /></a>Si tratta di un rito antico quello dell&#8217;accensione dei fuochi epifanici: una manifestazione che unisce tradizioni celtiche dell&#8217;uscita dall&#8217;inverno che festeggiavano il solstizio con l&#8217;accensione di fuochi e la fine del periodo natalizio. Il Friuli nelle serate del 5 e del 6 gennaio è costellato da numerosissimi falò epifanici che assumono nomi diversi a seconda della zona. In più due messe celebrative molto carattersitiche: la messa del Tallero e la messa dello Spadone<span id="more-14321"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Partiamo proprio dalle celebrazioni religiose più caratteristiche: a <strong>Cividale del Friuli</strong> il 6 gennaio si celebra la Messa dello Spadone: si tratta di un rito      religioso di cui non si ha ancora una precisa documentazione      che ne indichi l&#8217;origine e il significato. La tesi più      accreditata è quella che vuole dare alla cerimonia      il doppio significato liturgico e politico, in quanto      celebrata dal Patriarca all&#8217;atto del suo insediamento.      Il Patriarca, infatti, era anche uomo d&#8217;arma in quanto      deteneva il potere &#8220;temporale&#8221; di un vasto territorio:      il Patriarcato d&#8217;Aquileia. Questa tesi può essere      ulteriormente avvalorata dal fatto che il Diacono,      con in testa un elmo piumato, durante alcuni momenti      del rito impugna con la mano destra la spada e con      la sinistra l&#8217;Evangeliario.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Le foto dell&#8217;epifania in Friuli 2010<a href="http://www.udine20.it/foto-epifania-in-friuli-2010/"> le trovi qui</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">I <strong><a href="http://www.udine20.it/pignarul-2010-nelle-circoscrizioni/" target="_blank">Pignarul nelle circoscrizioni </a></strong>4°  5°  6°  7°</p>
<p style="text-align: justify;">A <strong>Gemona del Friuli</strong>, sempre la mattina del 6 gennaio si celebra la messa del Tallero. Durante la funzione religiosa la Comunità Civile,  rappresentata dal Sindaco, offre alla Chiesa, nelle mani  dell&#8217;Arciprete, un dono concreto rappresentato da un tallero  d&#8217;argento, come segno di sottomissione del potere temporale  a quello spirituale.<br />
La consegna del Tallero nelle mani del Capitano del Popolo,  il corteo dei nobili nei loro ricchi abiti accompagnati  dal suono dei tamburi e scortati dal drappello delle guardie,  l&#8217;animazione medioevale e l&#8217;esibizione di musici nelle  suggestive vie del centro storico sono un&#8217;ulteriore motivo  di interesse per le persone amanti del periodo medioevale  e attente a questa secolare tradizione.</p>
<p style="text-align: justify;">La tradizione dei falò epifanici trova la sua massima espressione nel tradizionale <strong><a href="http://www.udine20.it/tarcento-epifania-2010/" target="_blank">Pignarul di Coja di Tarcento</a> </strong>del 6 gennaio dove il vecchio venerando legge il futuro interpretando la direzione del fumo che scaturisce dall&#8217;incendio del covone di fieno</p>
<p style="text-align: justify;">Il 5 gennaio si svolge a <strong>Grado</strong>, l&#8217;isola d&#8217;oro, la tradizionale epifania delle varvuole: al tramonto, lo spettacolo arriva dal mare; dopo l’annuncio dell’araldo, dalla nebbia ecco spuntare le Varvuole a bordo delle “batele”, le tipiche imbarcazioni lagunari. Nei loro cappotti di rete, tra grida agghiaccianti e vorticosi balli, le streghe arrivano sulla terraferma con un solo obiettivo: portare via i bambini cattivi. Si tratta di una rievocazione di un’antichissima leggenda che affonda le radici nella storia, al tempo delle scorrerie dei bellicosi Uscocchi, i pirati provenienti dalle coste balcaniche, che la fantasia popolare nel corso dei secoli ha trasformato in streghe marine denominate Varvuole.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche a <strong>Pertegada </strong>(5 gennaio) il Pignarul viene acceso sul una piattaforma in mezzo al Tagliamento mentre a <strong>Rivignano</strong>, nell&#8217;insieme di tutti i pignarul che vengono accesi frazione per frazione è particolarmente sggestivo quello che brucia a Villa Ottelio, direttamente sulle acque dello Stella</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;altra tradizione è quella che si celebra a <strong>Cordovado</strong>, in provincia di Pordenone dove  la sera del 5 gennaio &#8220;La Befana vien de note con le scarpe tute rotte. Vestia tuta de lana, dal canal riva la Befana: Suzzolins celebra l’Epifania<br />
organizzando la tradizionale Foghera. Sulle rive della roggia Lugugnana, grandi e piccini aspettano l’arrivo della vecchina con la barca colma di doni.</p>
<p style="text-align: justify;">Diversa è la tradizione che si celebra in montagna: a <strong>Forni di Sopra</strong> ogni anno la sera del 5 gennaio la Befana, portando una gerla di doni, scende dal Campanile della Chiesa Parrocchiale di Cella, il più alto della Carnia con i suoi 46 metri, munita di scopa, gerla e firâl &#8211; antico lampioncino. I volontari del Soccorso Alpino di Forni di Sopra intrattengono il pubblico con ardite e suggestive discese in corda doppia lungo le pareti del campanile.</p>
<p style="text-align: justify;">Segnaliamo anche il Pignarul di <strong><a href="http://www.udine20.it/pignarul-2010-a-cussignacco/" target="_blank">Cussignacco</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">il programma per i<strong>l 5 e 6 gennaio <a href="http://www.udine20.it/epifania-2010-a-pordenone/" target="_blank">a Pordenone</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">in alternativa potrete passare il giorno della <strong><a href="http://www.udine20.it/befana-2010-al-cinema-a-udine/" target="_blank">Befana al Cinema a Udine</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ad <strong>Ampezzo</strong> il 5 gennaio si svolge uno spettacolo semplice ma affascinante con la collaborazione della Pro Loco Tinisa: nel silenzio della sera, il versante<br />
del Monte Pura viene illuminato dalla discesa della fiaccolata verso Ampezzo.</p>
<p style="text-align: justify;">In <strong>Val Resia</strong> l&#8217;Epifania sarà illuminata da una stella di enormi dimensioni che</p>
<p style="text-align: justify;">scenderà dal Püsti Gözd e raggiungerà la parte più alta del paese a quota 625 metri, dove, accompagnati da una dolcissima colonna sonora e da piccoli giochi d’acqua, arriveranno i Re Magi che andranno a completare la scenografia del presepe vivente composto da figuranti che ripropongono i mestieri di un tempo, mentre a Cergneu, in comune di Nimis alla vigilia dell’Epifania si risveglia il Pust, il Carnevale e i festeggiamenti proseguono con musiche e degustazioni tipiche. In serata accensione del Palaven, il falò epifanico.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intera regione nei due giorni fra il 5 e il 6 gennaio viene accesa dai pignarui, fra i quali quello altissimo di Orzano, in comune di Remanzacco e molti altri: ma non basta certo questo elenco perchè in quasi tutti i paesi l&#8217;epifania veine festeggiata</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>5 gennaio </strong></em><br />
ANDREIS (Pn)<br />
Pan e Vin &#8211; Nelle varie borgate del paese, per cominciare in compagnia l’anno nuovo, verranno accesi i falò e&#8230; chissà il fumo dove andrà e che nuovo anno porterà!?</p>
<p>ARBA (Pn) &#8211; Fogorata &#8211; Accensione del tradizionale falò epifanico con distribuzione di dolci e vin brulé da parte delle Befane.</p>
<p>AZZANO DECIMO (Pn) &#8211; Casera in località Zuiano</p>
<p>BANNIA Fiume Veneto (Pn) &#8211; Casera</p>
<p>Pro Loco BATAE Fagagna (Ud)  &#8211; Avent &#8211; Accensione del fuoco, chiamato Avent, in occasione dell’Epifania. La direzione del fumo fatta dai vecchi del paese<br />
permetterà di determinare l’andamento economico dell’anno appena iniziato.</p>
<p>BERTIOLO (Ud) &#8211; Concerto della Filarmonica La Prime Lus-1812</p>
<p>BURI Buttrio (Ud) &#8211; Pignarûl &#8211; Davanti al calore del fuoco, l’intera Comunità si ritrova per la tradizionale accensione del Pignarûl, per trarre i buoni auspici per l’anno nuovo.</p>
<p>CASARSA DELLA DELIZIA (Pn) &#8211; Foghere &#8211; Staffetta tra le Foghere realizzate nel territorio comunale: località Molino, Via Trento, Versutta e Borgo Runcis.</p>
<p style="text-align: justify;">CASTELLO Caneva (Pn) &#8211; 31^ ed. Panevin Grant</p>
<p>CASTIONS DI STRADA (Ud) &#8211; Pan e Vin</p>
<p>PRAVISDOMINI (Pn) &#8211; Pan e Vin &#8211; Accensione della Casera, il tradizionale falò, con canti propiziatori, fiumi di vin brulé e montagne di pinza. La Befana consegnerà a tutti i bambini una calzetta piena di dolciumi. Verrà consegnata agli studenti più meritevoli l’11^ Borsa di Studio Vittorio Bastielli.</p>
<p>CLAUZETTO (Pn) &#8211; Falò della Befana</p>
<p style="text-align: justify;">ERTO E CASSO (Pn) &#8211; “Brusa la Vecia” &#8211; Brucia la Vecchia</p>
<p>GRIONS DI SEDEGLIANO (Ud) &#8211; Falò Epifanico</p>
<p>IALMICCO -  Palmanova (Ud) &#8211; Pignarûl -In collaborazione con il gruppo Ana, accensione del tradizionale Pignarûl in località Ferade.</p>
<p>MANIAGO (Pn) &#8211; Falò dell’Epifania &#8211; Accensione dei falò a Maniago, Maniagolibero e nelle frazioni di Dandolo e Campagna.</p>
<p>MONTEREALE VALCELLINA (Pn) &#8211; Fogaron in Piazza a Grizzo -In collaborazione con la Pro Loco, la Befana sarà bruciata in uno dei più caratteristici fogarons della zona.</p>
<p>MORSANO AL TAGLIAMENTO (Pn) &#8211; Foghera</p>
<p>PALAZZOLO DELLO STELLA (Ud) -Befanata</p>
<p>PASSARIANO Codroipo (Ud)- Fogoron</p>
<p>PORDENONE &#8211; Falò dell’Epifania &#8211; Vari quartieri della città promuovono la tradizione dei fuochi epifanici: Parrocchia Borgomeduna, Area Verde di Via<br />
Navarons, Le Grazie, Parrocchia San Francesco e Villaggio del Fanciullo ospiteranno i falò e le litanie popolari intonate a buon auspicio dell’anno nuovo.</p>
<p>PULFERO (Ud) &#8211; “Kries” &#8211; Falò Epifanico a Mersino</p>
<p>REMANZACCO (Ud) &#8211; Accensione del Pignarûl a Selvis</p>
<p>RIVIGNANO (Ud) &#8211; Accensione dei Fuochi Epifanici &#8211; A partire dalle ore 19.00 si accenderanno i fuochi a Rivignano presso la Chiesetta del Falt a cura del Gruppo Alpini, a Flambruzzo, presso l’Area Festeggiamenti a cura della Parrocchia ed infine ad Ariis, a cura del Comitato Manifestazioni Locali, si accenderà una grande pira direttamente sul fiume Stella&#8230; sullo splendido scenario di Villa Ottelio.</p>
<p>RONCHIS (Ud) &#8211; Falò Epifanico</p>
<p>SACILE (Pn) &#8211; Panevin</p>
<p>ROVEREDO IN PIANO (Pn) &#8211; Capon Cavin &#8211; Tradizionale Falò dell’Epifania e Processo alla Vecia.</p>
<p>SAGRADO (Go) &#8211; Il Fogheron Grande- In collaborazione con la Protezione Civile, l’Associazione Sportiva e Gli amici del Fogheron, classico appuntamento che<br />
prevede l’accensione dei fuochi epifanici: un modo per stare insieme in una festa che è anche valorizzazione delle vecchie tradizioni scomparse, suscitando l’interesse e la partecipazione di tutta la Comunità.</p>
<p>RONCHI DEI LEGIONARI (Go) &#8211; Seima dell’Epifania &#8211; Accensione del tradizionale falò epifanico e dalla direzione che prenderà il fumo saranno tratte le previsioni per l’anno nuovo.</p>
<p>SALETTO &#8211; Morsano al Tagliamento (Pn) &#8211; Falò Epifanico</p>
<p>SAN CANZIAN D’ISONZO (Go) &#8211; Seima della Barca a Pieris</p>
<p>SAN GIORGIO DI NOGARO (Ud) &#8211; Pignarûl in Casali Milan</p>
<p style="text-align: justify;">SAN GIOVANNI DI LIVENZA Sacile (Pn) &#8211; Pan e Vin<br />
Tutto il paese si raccoglie attorno al calore del fuoco epifanico per un momento di folklore con vecchi canti popolari e &#8211; racconti delle persone anziane che riportano alla luce modi di vivere ormai dimenticati.</p>
<p>SAN LEONARDO VALCELLINA Montereale Valcellina (Pn)- Falò Epifanico</p>
<p>SAN MARCO &#8211; IUTIZZO Codroipo (Ud) &#8211; Fogoron &#8211; Accensione del tradizionale fuoco epifanico al far della notte: davanti al calore del fuoco e al bagliore delle fiamme, i bambini attendono impazienti l’arrivo della Befana mentre gli anziani traggono profezie per i nuovi raccolti dalla direzione  dei fumi.</p>
<p>SAN PAOLO Morsano al Tagliamento (Pn) &#8211; Foghere</p>
<p>SAN VITO San Vito al Tagliamento (Pn) &#8211; Falò Epifanici</p>
<p>VAL D’INCAROJO Paularo (Ud) &#8211; La Femenatê</p>
<p>SPILIMBERGO (Pn) &#8211; Falò dell’Epifania &#8211; Pinza e vin brulè intorno ai Pignarui, in varie località del territorio spilimberghese.</p>
<p>VILLESSE (Go) &#8211; Falò Epifanico Pan e Vin</p>
<p>STEVENÀ Caneva (Pn) &#8211; Pan e Vin &#8211; Tradizionale falò epifanico preparato in collaborazione con la Borgata Carlonga.</p>
<p>TAIPANA (Ud) &#8211; Polovin a Monteaperta &#8211; Classico appuntamento attorno al fuoco epifanico, tra enogastronomia e auspici per il nuovo anno.</p>
<p>TRIVIGNANO UDINESE (Ud) &#8211; Pignarûl a Clauiano &#8211; Nella notte dell’Epifania viene acceso il grande falò e gli anziani traggono auspici secondo la direzione del fumo: se volta ad oriente l’annata sarà propizia, se si dirige ad occidente vi saranno delle difficoltà.</p>
<p>VALVASONE (Pn) &#8211; Zir dai Arboras &#8211; Itinerario per l’accensione dei tradizionali falò epifanici allestiti nelle frazioni e località Valvasonesi.</p>
<p>VILLA SANTINA (Ud) &#8211; Concerto dell’Epifania &#8211; Tradizionale concerto di gruppi corali regionali presso la sala Don Luigi Fior.</p>
<p>VILLA VICENTINA (Ud) &#8211; Cabossa- Accensione della Cabossa con arrivo della Befana per la gioia di grandi e bamibini; degustazione di cibi tipici friulani e vin brulè.</p>
<p>BERTIOLO (Ud) &#8211; Falò Epifanici a Virco e Pozzecco &#8211; Accensione del tradizionale Pignarûl, Martedì 5 a Virco e Mercoledì 6 a Pozzecco.</p>
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<p style="text-align: justify;"><em><strong>5-6 gennaio</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">CLAUT VALCELLINA (Pn) &#8211; Falò della “Vecia” in Località Pinedo e arrivo della Befana in Piazza</p>
<p>GRIS-CUCCANA “EL CIUS” Bicinicco (Ud) &#8211; “Pignarûl dai Giovins” – Falò dei Giovani &#8211; Giochi e tornei che si concluderanno con l’accensione del tradizionale Pignarûl, che fornirà i pronostici per l’anno appena iniziato.</p>
<p>FORGARIA NEL FRIULI (Ud) &#8211; Pignarûl a Forgaria e Flagogna</p>
<p style="text-align: justify;">GEMONA DEL FRIULI (Ud) &#8211; Seradis Nostranis &#8211; Presso il Centro Socio Culturale Taboga13, vigilia dell’Epifania dedicata al teatro in Lingua Friulana con la compagnia &#8211; teatrale Chei di Taboghe mentre, nella giornata del 6, avverrà l’accensione del Medili epifanico e il presepe vivente vedrà l’arrivo dei Re Magi accompagnati da tamburi e cornamuse.</p>
<p>LATISANA (Ud) &#8211; Foghera &#8211; Il 5 gennaio appuntamento organizzato dalla Pro Loco e dedicato ai più piccoli: in Piazza Indipendenza animazioni con  giocolieri e sputafuoco, dolci caratteristici e cioccolata calda. La sera in tutto il Comune i vari comitati organizzano numerosi falò. Suggestiva la Foghera di Pertegada, organizzata dall’Associazione Amici della Foghera, allestita su di una piattaforma in mezzo al fiume Tagliamento e accesa dal fuoco delle canoe. Il giorno successivo a Latisanotta l’Associazione Culturale Chei de la Foghera organizza un falò con concerto finale.</p>
<p>PORPETTO (Ud) &#8211; Festa dell’Epifania: Presepio Vivente e Pignarûl &#8211; Il giorno 5 a Porpetto rappresentazione del Presepe Vivente seguito dal corteo dei Re Magi. In serata ristoro con spuntini caserecci, pan di suturc, vin brulé e dolciumi. Il 6, a Castello, accensione del Pignarûl e, a Corgnolo, nello scenario fiabesco del parco presso il laghetto, falò epifanico con l’arrivo della simpatica Befana che porterà a tutti i bambini un piccolo dono.</p>
<p>MAJANO (Ud) &#8211; Tradizionali Fuochi Epifanici &#8211; Due giorni dedicati ai festeggiamenti dell’Epifania, con fuochi e momenti di aggregazione.</p>
<p>SAN LORENZO Arzene (Pn) &#8211; Festa dell’Epifania &#8211; In collaborazione con il Comune di Arzene, l’AFDS e i bambini del paese, alla vigilia dell’Epifania verrà acceso il falò mentre il pomeriggio successivo sarà all’insegna del divertimento tra canti, recite, poesie e l’arrivo della Befana.</p>
<p>VALCOLVERA Frisanco (Pn) &#8211; Befana e Falò a Frisanco</p>
<p>PRATA DI PORDENONE (Pn) &#8211; Pan e Vin &#8211; La sera precedente l’Epifania viene allestito in frazione Peressine un gran falò, il giorno dopo degustazione di porchetta per tutti arrostita sulle braci del Pan e Vin.</p>
<p>SEDEGLIANO (Ud) &#8211; Fogoron &#8211; Accensione del tradizionale falò epifanico a Gradisca e San Lorenzo il giorno 5, a Turrida e Coderno il giorno 6.</p>
<p>TARVISIO (Ud) &#8211; Le Befane in Piazza – Fiaccolata della Pechtra Baba a Camporosso &#8211; Fiaccolata della Befana a Fusine</p>
<p>TRAMONTI DI SOPRA (Pn) &#8211; “Fù dala Befana” – Fuoco della Befana</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>6 gennaio</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">ALESSO DI TRASAGHIS (Ud) &#8211; La Befana</p>
<p style="text-align: justify;">ALTA VAL D’ARZINO Vito d’Asio (Pn) &#8211; Falò dell’Epifania</p>
<p>AMICI DI AVASINIS Trasaghis (Ud) &#8211; Arriva la Befana ad Avasinis<br />
Tradizionale festa con la Befana che scende dai monti accompagnata dalla musica delle zampogne.</p>
<p>AONEDIS San Daniele del Friuli (Ud) &#8211; Avent- Vedendo da che parte va il fuoco nel tradizionale falò, si potrà sapere come sarà l’anno nuovo.</p>
<p style="text-align: justify;">CARGNACCO Pozzuolo del Friuli (Ud) &#8211; Tradizionali Festeggiamenti Epifanici</p>
<p>BERTIOLO (Ud) &#8211; Falò dell’Epifania &#8211; In collaborazione con i gruppi parrocchiali, presso il Santuario delle Beata Vergine Screncis a Bertiolo, accensione del tradizionale falò dell’Epifania.</p>
<p>BILLERIO Magnano in Riviera (Ud) &#8211; Pignarûl &#8211; Accensione del falò, sul colle di Billerio, in concomitanza con il Pignarûl Grant di Tarcento.</p>
<p>CASARSA DELLA DELIZIA (Pn) &#8211; A San Zuan Foghera di San Florean</p>
<p>CASSACCO (Ud) &#8211; Festa del Pignarûl Epifanico a Conoglano e Cassacco</p>
<p>CIMOLAIS (Pn) &#8211; Falò della Befana</p>
<p>CHIUSAFORTE (Ud) &#8211; Visita dei Re Magi &#8211; In collaborazione con la Pro Loco, viaggio itinerante per il capoluogo e i borghi del Comune.</p>
<p>Fagagna (Ud) &#8211; Pignarûl &#8211; Accensione del tradizionale falò sulle colline di Ciconicco.</p>
<p>COLLOREDO DI PRATO Pasian di Prato (Ud) &#8211; Pignarûl &#8211; Accensione del fuoco epifanico con la presenza dei coscritti dell’annata 1990.</p>
<p>REMANZACCO (Ud) &#8211; La Befana viene giù dal Campanile &#8211; Accensione del Falò e discesa della Befana dal campanile.</p>
<p style="text-align: justify;">BUERIIS Magnano in Riviera (Ud) &#8211; Epifania &#8211; L’anno nuovo si aprirà con l’accensione del tradizionale Pignarûl sulla collina ai piedi della Chiesa di San Nicolò.</p>
<p style="text-align: justify;">Mortegliano (Ud) &#8211; Pan e Vin</p>
<p style="text-align: justify;">DIGNANO (Ud) &#8211; Pignarûl</p>
<p>DOLEGNA DEL COLLIO (Go) &#8211; Falò Epifanico in località Ruttars</p>
<p>FAEDIS (Ud) &#8211; Pignarûl in Borc Cjantonut</p>
<p style="text-align: justify;">FAGAGNA (Ud) &#8211; Epifania &#8211; Un suggestivo corteo con le fiaccole, passando attraverso il Borgo del Castello, raggiungerà la collina per l’accensione del Pignarûl epifanico.</p>
<p>TAVGNACCO (Ud) &#8211; 4^ ed. Festa della Befana &#8211; Pignarûl &#8211; La giornata, organizzata con la partecipazione dell’associazione ASAF di Feletto, prevede l’arrivo delle Vecchiette che porteranno nelle loro gerle calze colme di dolci tra spettacoli con bande e giocolieri; il corteo si dirigerà poi verso il falò pronto per l’accensione del Pignarûl.</p>
<p>VENDOGLIO TreppoGrande (Ud) &#8211; Pignarûl</p>
<p style="text-align: justify;">GONARS (Ud) &#8211; Festa del Pignarûl</p>
<p style="text-align: justify;">LUSEVERA (Ud) &#8211; Polovin &#8211; Accensione del tradizionale falò in località Velika Njiva.</p>
<p>MAGNANO IN RIVIERA (Ud) &#8211; Pignarûl a Prampero</p>
<p>MERETO DI TOMBA (Ud) &#8211; Tamosce &#8211; Fin dal mattino sulla riva del Torrente Corno saranno accatastati frasche e legname per realizzare il falò epifanico che<br />
sarà acceso in serata.</p>
<p>MONTEGNACCO Cassacco (Ud) &#8211; Pignarûl</p>
<p>MORUZZO (Ud) &#8211; Pignarûl nel parco del Castello di Moruzzo</p>
<p style="text-align: justify;">MUGGIA (Ts) &#8211; Le Befaniadi: Befane e Giochi per Bambini</p>
<p style="text-align: justify;">NATISONE Pulfero (Ud) &#8211; “Kries” – Falò epifanico a Biacis</p>
<p style="text-align: justify;">PANTIANICCO (Ud) &#8211; Il Pignarûl</p>
<p style="text-align: justify;">PALMANOVA (Ud) &#8211; Pignarûl dell’Epifania &#8211; Accensione del falò epifanico sul bastione di Contrada Savorgnan.</p>
<p>POLCENIGO (Pn) &#8211; Festa della Befana</p>
<p style="text-align: justify;">SALT Povoletto (Ud) &#8211; Pignarûl nel parco del Torre di Salt</p>
<p style="text-align: justify;">SAN DANIELE DEL FRIULI (Ud) &#8211; Pignarûl in Borg di Sac</p>
<p>PASIAN DI PRATO (Ud) &#8211; Pan e Vin de Pifanie &#8211; Festa dell’Epifania &#8211; Giornata all’insegna delle tradizioni epifaniche con la celebrazione della Santa Messa, offerta del Pan e Vin, saluto del decano all’ultimo nato dell’anno da poco concluso, accensione del Pignarûl e organizzazione di una rassegna corale con<br />
la collaborazione della Pro Loco.</p>
<p style="text-align: justify;">OSOPPO (Ud) &#8211; “Pignarûl a Riul” – Falò a Rivoli</p>
<p style="text-align: justify;">PORDENONE &#8211; Festeggiamenti della Befana &#8211; In Piazza XX settembre saranno aperti, in particolare per i bambini, laboratori manuali di costruzione di Befane,<br />
spettacoli ed animazioni teatrali, per festeggiare la vecchia signora.</p>
<p style="text-align: justify;">PROPORCIA Porcia (Pn) &#8211; Premio Purlilium &#8211; Consegna del Premio Purlilium quale segno di gratitudine ai cittadini ed alla Associazioni meritevoli, distintesi per la loro attività verso la Comunità di Porcia, nei campi della cultura, dello sport, del volontariato e dell’imprenditoria. La giornata sarà accompagnata dal concerto della Banda Musicale di Porcia Buon Anno in Musica.</p>
<p style="text-align: justify;">Codroipo (Ud) &#8211; Foghere a San Martino</p>
<p style="text-align: justify;">REMANZACCO (Ud) &#8211; Accensione del Pignarûl a Ziracco e Fugarele dai Fruts ad Orzano</p>
<p>SAN MARTINO DI CAMPAGNA Aviano (Pn) &#8211; Festa della Befana</p>
<p style="text-align: justify;">SAN VITO AL TORRE (Ud) &#8211; Falò dell’Epifania a San Vito al Torre e Crauglio</p>
<p style="text-align: justify;">SEQUALS (Pn) &#8211; Falò Epifanico e Festa della Befana</p>
<p style="text-align: justify;">SUBIT Attimis (Ud) &#8211; Festa della Befana &#8211; Per i bambini della Comunità momenti di animazione in attesa dell’arrivo della Befana che distribuirà doni a tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">TAVAGNACCO (Ud) &#8211; Pignarûl di Tavagnà</p>
<p style="text-align: justify;">TEOR (Ud) &#8211; Pignarûl a Campomolle</p>
<p>TIMAU CLEULIS Paluzza (Ud) &#8211; “Bincn is noia Joar” – Buon Anno &#8211; A Timau, i coscritti vestiti da Re Magi si recano di casa in casa a far gli auguri per l’Anno nuovo.</p>
<p style="text-align: justify;">TORLANO Nimis (Ud) &#8211; Festa del Pignarûl</p>
<p style="text-align: justify;">TRICESIMO (Ud) &#8211; Epifania ad Adorgnano e Laipacco</p>
<p>TURRIDA Sedegliano (Ud) &#8211; Pignarûl</p>
<p style="text-align: justify;">VAL TRAMONTINA Tramonti di Sotto (Pn) &#8211; Falò in località Pradileva</p>
<p style="text-align: justify;">VENZONE (Ud) &#8211; Arrivano i Re Magi</p>
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		<title>Il saluto di Mons. Pietro Brollo. Le immagini</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 22:37:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>blue</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Brollo]]></category>
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A vualtris us dîs di no dismenteâ mai la nestre storie, la nestre lenghe, lis nestris tradizions, ma soredut la nestre fede, che a fat grande la nestre int. A dûc un grant mandi di cûr! Queste le ultime parole del Monsignor Pietro Brollo nella sua ultima celebrazione da arcivescovo di Udine, oggi in duomo
Omelia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/10/brollo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9384" title="brollo" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/10/brollo.jpg" alt="brollo" width="600" height="400" /></a></strong></p>
<p><strong>A vualtris us dîs di no dismenteâ mai la nestre storie, la nestre lenghe, lis nestris tradizions, ma soredut la nestre fede, che a fat grande la nestre int. A dûc un grant mandi di cûr!</strong> Queste le ultime parole del Monsignor Pietro Brollo nella sua ultima celebrazione da arcivescovo di Udine, oggi in duomo<span id="more-9383"></span></p>
<p>Omelia di Mons. Pietro Brollo, arcivescovo uscente di Udine ch ela prossima settimana lascerà la carica a Mons. Andrea Bruno Mazzocato</p>
<p><em>Con profonda commozione, pur nella contemporanea serenità di spirito, mi accingo a prendere congedo da voi, carissimi fratelli e sorelle in Cristo, pietre luminose di questa gloriosa Chiesa che vive in Udine; chiesa impegnata a ricevere, conservare e trasmettere quella Speranza &#8211; fondata in Cristo Signore &#8211; che è giunta a noi da Aquileia, nostra Madre nella fede.<br />
E’ un commiato da una funzione, quella di vescovo, ma non da una presenza e ancora meno dal cuore; ciò è favorito dal fatto che resto comunque inserito in questa nostra terra, in questa nostra Chiesa e tra la nostra gente con cui desidero, pur con altre funzioni,  proseguire il cammino umano e cristiano.<br />
E’ vero comunque  che giungo al termine di una missione pastorale, alla scadenza della quale  non ricevo un nuovo “mandato specifico” da parte del Sommo Pontefice e questo crea per me uno stato d’animo tutto particolare; tuttavia resta pur sempre in vigore il mandato che come voi ho ricevuto in forza del battesimo e che non ha scadenze. In verità il Maestro divino non ha posto limiti di tempo, quando ci ha detto: “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura” (Mc. 16,15); mandato reso per me più motivato dalla pienezza del sacerdozio che mi è stato conferito.<br />
Arrivato comunque a questo punto, posso attestare con le parole di san Paolo che: “ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede” (2 Tm 4,7); come lui però non posso certamente affermare di aver fatto quanto avrei dovuto e potuto, giacché, come attesta lo stesso Paolo “noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi” (2 Cor 4,7). I limiti ci sono stati perciò e sono molti; spero quindi che il Signore abbia supplito ad essi con la sua grazia.<br />
Più volte infatti mi sono sentito in comunanza con san Pietro quando, pur avendo accolto l’invito del Maestro a seguirlo, come l’Apostolo sul lago di Genezaret, scontrandomi con la violenza delle onde che caratterizzano la navigazione di ogni essere umano, ho sentito anch’io la necessità di esclamare: “Signore, salvami!” e Gesù più volte ha steso la sua mano benevola, dicendomi: “Uomo di poca fede, perché hai dubitato?”. “E’ vero, Signore! Ho dubitato delle mie forze, ma non della tua misericordia, che mi ha fatto sempre sentire presente nella mia vita quella mano che mi ha sorretto e mi ha impedito di rimanere prigioniero della mia miseria, incoraggiandomi invece ad avere sempre fiducia in Te”.<br />
Per questo penso di poter affermare che “ho conservato la fede in Te”, o Signore, e mi sono sforzato di trasmetterla ai fratelli, facendomi annunciatore, avendola sperimentata, della tua misericordia, secondo l’affermazione di san Paolo che, scrivendo ai fedeli di Corinto così si esprime: “Tutto questo però viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione. È stato Dio infatti a riconciliare a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione. Noi fungiamo quindi da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro. Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio (2 Cor 5, 18-20 ).<br />
E’ questo l’annuncio che mi sento di ripetere ancora una volta qui stasera a me e a ciascuno di voi, nel momento in cui sto per concludere il mio mandato di pastore di questa amata Arcidiocesi.<br />
A questo annuncio aggiungo inoltre un saluto particolarmente affettuoso a tutti voi, fratelli e sorelle a me carissimi, cui ho cercato di testimoniare l’amore di Cristo; un saluto particolarmente riconoscente e profondamente sentito a coloro che sono stati collaboratori del mio ministero in questi anni:  al Vicario Generale, prima di tutto e a tutti gli altri Vicari impegnati nei diversi settori della pastorale qui al centro diocesano o nelle diverse Foranie dell’Arcidiocesi, ai responsabili dei centri pastorali e in modo particolarmente cordiale a tutti i sacerdoti, primi ed indispensabili coadiutori del vescovo; ai diaconi, ai religiosi, alle religiose e alle persone consacrate che in tanti modi hanno affiancato e sostenuto l’opera di evangelizzazione con l’azione e con la preghiera; a don Simone e alla sorella Pia con cui ho condiviso in serenità la vita familiare in questi anni; a tutti i miei familiari che mi hanno permesso di gustare sempre vicinanza e affetto.<br />
Desidero ricordare in questo momento con animo commosso anche i 107 Sacerdoti che durante il mio mandato, ho accompagnato all’incontro con il Padre e che ci hanno offerto, pur nei loro limiti umani, una commovente testimonianza di fedeltà a Cristo e alla nostra Chiesa.<br />
Un ricordo commosso e una promessa di preghiera ai 16 sacerdoti diocesani che il Signore mi ha concesso di consacrare in questi anni, con l’augurio che conservino una gioiosa fedeltà al Maestro divino.<br />
Un pensiero particolare va ai nostri sacerdoti “fidei donum” ed ai missionari e missionarie che spendono le loro energie per annunciare Cristo nel mondo e danno alla nostra Diocesi un respiro di universalità.<br />
Un pensiero augurale e particolarmente affettuoso anche al Seminario e ai giovani che si preparano a seguire Cristo, offrendo la loro vita a lui e al Vangelo ed un saluto ricco di festosa speranza a tutti i nostri giovani, con i quali mi sono sempre incontrato volentieri, stringendo la mano con particolare affetto a quanti ho amministrato il sacramento della cresima; spero che sappiano sempre “volare alto”, mantenendo vivi e freschi i più nobili ideali.<br />
Un grazie profondamente sentito ai fedeli laici – uomini e donne &#8211; che si sono resi disponibili a rendere vive le nostre comunità, mettendo a servizio del Vangelo i loro talenti con competenza e generosità.<br />
E’ su di loro che questa nostra Chiesa può contare anche in futuro, giacché le mutate circostanze li chiama ad assumere sempre di più, in corresponsabilità con i Presbiteri, impegni precisi e diligenti. Per questo abbiamo elaborato un percorso diocesano che ne favorisca la formazione e abbiamo creato gli spazi di partecipazione nei quali possono inserirsi responsabilmente.<br />
Il desiderio di comunione si estende particolarmente alle altre Chiese presenti nella nostra diocesi, divise, ma tuttavia unite dalla fede nell’unico Cristo ed un saluto a chi comunque crede in un Dio creatore di tutto o a chi proprio non ha fede.<br />
Vorrei abbracciare con particolare affetto tutte le persone che in questa congiuntura sfavorevole si trovano in difficoltà a causa della precarietà del lavoro o della salute; ricordo tutte le persone con le quali ogni anno abbiamo fatto il pellegrinaggio a Lourdes, accompagnati dalle sorelle e barellieri dell’UNITALSI.<br />
Vorrei anche allargare le braccia per accogliere con spirito fraterno gli stranieri che giungono da noi nell’onesta ricerca di soluzione ai bisogni primari dell’esistenza e mi piace inviare un saluto a coloro che a Udine o a Tolmezzo vivono privati della loro libertà e che più volte ho visitato.<br />
Un saluto affettuoso che parte dal cuore anche a tutti i Friulani sparsi nel mondo, messaggeri di laboriosità ed onestà, con i quali ho avuto l’opportunità di vivere momenti intensi di commozione e di gioia in vari incontri qui in patria e all’estero.<br />
Un saluto e un grazie anche a tutte le autorità civili, politiche e militari, con le quali spesso abbiamo potuto lavorare in questi anni con buone sinergie in favore della nostra gente .<br />
Collaborazione e soprattutto corresponsabilità quindi, ma anche comunione, per rendere credibile la nostra testimonianza ad un mondo che vive in modo preoccupante una lacerazione ed uno sgretolamento sempre più profondi.<br />
Siamo chiamati per questo ad impegnarci in una crescita seria e continua nella nostra dimensione umana e cristiana, in compagnia di tutti quelli che lo Spirito del Signore ha resi fratelli e sorelle in Cristo nella sua Chiesa. E’ in essa infatti che il dono di Dio viene ricevuto, trasmesso e vissuto da tutti i fedeli, pur segnati dalla umana fragilità.<br />
Per questo vi ringrazio questa sera per la vostra presenza, perché è in simili incontri che avvengono nel nome del Signore che anch’io mi sento amato e fortificato nella mia capacità di amare, nonostante me stesso, i miei limiti e le mie debolezze e mi auguro che anche voi possiate fare esperienza della stessa situazione interiore, che è dono di Dio.<br />
Continuare con gioioso slancio lungo i sentieri che assieme abbiamo tracciato in questi anni di collaborazione è il mandato che desidero lasciarvi; cammino che proseguirete assieme al nuovo Pastore che il Santo Padre ci ha mandato: vi chiedo di accoglierlo con la massima apertura di cuore e con il profondo desiderio di fare comunione con lui.<br />
Jo cumò i tornarai su ta me Cjargne, ma cul cûr viert viers dut il Friûl, simpri disponût a dâ une man ogni volte che il gnûf  Pastôr a mi lu domandarà.<br />
A vualtris us dîs di no dismenteâ mai la nestre storie, la nestre lenghe, lis nestris tradizions, ma soredut la nestre fede, che a fat grande la nestre int.<br />
A dûc un grant mandi di cûr!</em></p>
<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/10/brollo_1.jpg" alt="" /><br />
<img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/10/brollo_2.jpg" alt="" /><br />
<img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/10/brollo_3.jpg" alt="" /><br />
<img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/10/brollo_4.jpg" alt="" /></p>
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		<title>Epifania: i pignarul del Friuli &#8211; 5/6 gennaio 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 11:46:11 +0000</pubDate>
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Comune di CORDOVADO (Pn)Befana in Barca
Pro Loco BURI Buttrio (Ud)
Per trarre buoni auspici per il nuovo anno, l’intera Comunità si ritrova per la tradizionale accensione del Pignarûl davantial calore del fuoco
.Comune di GRADO (Go)Arrivo delle “Varvuole”La leggenda, unica nel suo genere, affonda le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/01/carrithumbnail1.jpeg" alt="carrithumbnail1.jpeg" width="170" height="110" />Eccovi  l&#8217;elenco delle principali manifestazioni caratterizzate del pignarul il fuoco epifanico<span id="more-2650"></span><strong>5 GENNAIO </strong></p>
<p>Comune di CORDOVADO (Pn)Befana in Barca</p>
<p>Pro Loco BURI Buttrio (Ud)</p>
<p>Per trarre buoni auspici per il nuovo anno, l’intera Comunità si ritrova per la tradizionale accensione del Pignarûl davantial calore del fuoco</p>
<p>.<strong>Comune di GRADO (Go)Arrivo delle “Varvuole”</strong>La leggenda, unica nel suo genere, affonda le radici nella storia, al tempo delle scorrerie piratesche degli Uscocchi, provenienti dalle coste baltiche. Racconta dell’arrivo dal mare delle “Varvuole”, le streghe marine. Per difendersi dagli assalti delle orribili streghe, gli isolani strofinavano dell’aglio sulle parti metalliche della casa e cospargevano gli angoli più bui delle abitazioni con l’acqua santa.</p>
<p><em>Pro Loco SAGRADO (Go)</em></p>
<p>Fogheron GrandeIn collaborazione con la Protezione Civile, l’Associazione Sportiva e “Gli Amici del Fogheron”, una festa per valorizzare vecchie tradizioni di costume e folklore.</p>
<p><em><strong>VAL RESIA Resia (Ud)“Pernahti” &#8211; Epifania a Stolvizza</strong></em></p>
<p>Evento allestito in stretta collaborazione con l’Associazione Vivistolvizza: durante il pomeriggio una stella illuminata di enormi dimensioni ricorderà la festa più bella dell’anno scendendo dal Püsti Gözd da quota 1.176 metri per raggiungere la parte più alta del paese a quota 625 m. Al suo arrivo si animerà un suggestivo presepe vivente composto da oltre settanta comparse che rappresenteranno i gesti dei lavori di un tempo (l’arrotino, il gerlaio, il calzolaio, la lavandaia, il pescatore, i boscaioli).</p>
<p>Pignarûl a Selvis, Orzano e Ziracco</p>
<p>Il 5 gennaio accensione del Falò a Selvis, il 6 a Orzano e Ziracco e discesa della Befana dal campanile di Remanzacco.<a href="http://www.udine20.it/81%C2%B0-epifania-a-tarcento-2009/"></a></p>
<p><a href="http://www.udine20.it/81%C2%B0-epifania-a-tarcento-2009/"><strong>Pro Loco TARCENTO (Ud)81ª ed. Epifania Tarcentina</strong></a></p>
<p>Tale evento richiama da anni migliaia di persone che vengono appositamente per assistere alla “Festa del Fuoco”. Il 5 gennaio è dedicato al “Pignarulârs”, artefici dei fuochi epifanici, con il loro appassionante “Palio dei Pignarulârs”, spettacolare corsa di carri infuocati, che si disputa per le vie del centro. Lo stesso giorno viene anche consegnato, da parte del Comune, il prestigioso Premio Epifania “Cavalierato del Friuli”, giunto alla sua 54ª edizione, che ha lo scopo di onorare persone che si sono particolarmente distinte per la loro opera a vantaggio del Friuli. Il giorno 6 si svolge la Rievocazione Storica con il corteo in costumi medievali e la fiaccolata fino al Cjscjelàt, guidata dal Vecchio Venerando che accende il “Pignarûl Grant” e che dalla direzione del fumo trae gli auspici per il nuovo anno. Segue l’accensione dei numerosi Pignarui della Conca Tarcentina. La serata si conclude con un grandioso spettacolo pirotecnico.</p>
<p>Falò dell&#8217;Epifania &#8211; Clauzetto  (PN)</p>
<p>Falò dell&#8217;Epifania &#8211; Sequals  (PN)</p>
<p>Fiaccolata a PiancavalloAviano  (PN) pista Casere   18.00 Foghera 2009</p>
<p>La befana cul firâl &#8211; Forni di Sopra  (UD)</p>
<p>Chiesa Parrocchiale in Fraz. CellaLa femenate &#8211; Arta Terme  (UD)</p>
<p>21.00La Femenate &#8211; Paularo  (UD)</p>
<p>Lignano Sabbiadoro  (UD) Arenile vicino Terrazza a mare  ore 17.00Fù dala Befana &#8211; Tramonti di Sopra  (PN)<strong> </strong></p>
<p><strong>6 GENNAIO </strong></p>
<p>Pro Loco AMICI DI AVASINIS Trasaghis (Ud)Arriva la BefanaTradizionale festa con la Befana che scende dai monti sovrastanti l’abitato di Avasinis, accompagnata da cantitradizionali e cornamuse.</p>
<p>Pro Loco AONEDIS San Daniele del Friuli (Ud)“Avent”“Tradizional fuc dai prins dis dal an, par viodi di ce bande ch’al va il fum e savè cemut ch’al sarà l’an ch’al tache” -Tradizionale fuoco dei primi giorni dell’anno per vedere in che direzione va il fumo e sapere cosa ci riserverà l’anno che inizia.</p>
<p>Pro Loco BERTIOLO-RISORGIVE MEDIO FRIULI Bertiolo (Ud)Falò dell’EpifaniaTradizionale Falò dell’Epifania e fuochi artificiali presso il Santuario della B.V. Screncis, in collaborazione con i gruppi parrocchiali.</p>
<p>Pro Loco BILLERIO Magnano in Riviera (Ud)Accensione del PignarûlIn concomitanza con il “Pignarûl Grant” di Tarcento, sul colle di Billerio accensione del Pignarûl, con la degustazione della tradizionale pinza, polenta e “muset” e vin brulè.</p>
<p>Pro Loco CARGNACCO Pozzuolo del Friuli (Ud)Festeggiamenti Epifanici</p>
<p>Pro Loco CICONICCO Fagagna (Ud)Pignarûl</p>
<p>Comune di CASSACCO (Ud)Festa del Pignarûl Epifanico a Conoglano</p>
<p>Pro Loco CHIUSAFORTE (Ud)Rappresentazione itinerante dei Re MagiI Re Magi attraversano il paese seguendo la Stella, per annunciare la nascita di Gesù.</p>
<p><strong>Comune di CIVIDALE DEL FRIULI (Ud)Messa dello Spadone e Rievocazione Storica “Ritorno del Patriarca”</strong></p>
<p>Pro Loco COLLOREDO DI PRATO Pasian di Prato (Ud)PignarûlTradizionale Pignarûl alla presenza dei coscritti del 1989.</p>
<p>Comune di MAGNANO IN RIVIERA (Ud)Pignarûl a Prampero</p>
<p>Pro Loco COMUNITÀ DI BUERIIS Magnano in Riviera (Ud)PignarûlL’anno 2009 si aprirà con l’accensione del tradizionale “Pignarûl” sulla collina ai piedi della Chiesa di San Nicolò.</p>
<p>Pro Loco COMUNITÀ DI MORTEGLIANO LAVARIANO E CHIASIELLIS Mortegliano (Ud)Pan e Vin</p>
<p>Pro Loco COSEÀN Coseano (Ud)Epifania Insieme</p>
<p>Pro Loco FAEDIS (Ud)Pignarûl</p>
<p>Pro Loco FAGAGNA (Ud)EpifaniaSuggestivo il corteo con le fiaccole che parte dalla Piazza Centrale e, passando attraverso il Borgo del Castello, raggiunge la collina per l’accensione del Pignarûl epifanico.</p>
<p>Pro Loco FELETTO UMBERTO C.I.L. Tavagnacco (Ud)Festa della BefanaTradizionale Falò, in collaborazione con l’Associazione A.S.A.F., con l’arrivo delle Befane che porteranno nelle loro gerle doni per i bambini. Lo spettacolo si concluderà con un concerto bandistico e fuochi d’artificio.</p>
<p><strong>Comune di GEMONA DEL FRIULI (Ud)Epifania del Tallero</strong></p>
<p>Comune di MAJANO (Ud)Pignarûl a Deveacco</p>
<p>Pro Loco MERETO DI TOMBA (Ud)Tamosce &#8211; Falò EpifanicoCi si ritrova fin dal mattino per accatastare frasche e legname da bruciare alla sera, quando verrà accesa la “Tamosce”, il Falò Epifanico, vicino alla riva del Torrente Corno.</p>
<p>Comune di MARANO LAGUNARE (Ud)La Befana vien dal MarPresso la vecchia Pescheria, le Befane arrivano dal mare con le “Batele” per distribuire i doni.(Org. Associazione Sportiva Voga Maranese)</p>
<p>Pro Loco MOGGESE Moggio Udinese (Ud)Viva Viva la Befana</p>
<p>Pro Loco MONTEGNACCO Cassacco (Ud)PignarûlAi piedi del colle di Montegnacco s’accende la tradizione, come ormai avviene da molti anni, nell’illuminarsi del Pignarûl.Attore principale di questo spettacolo è il fuoco: simbolo dalle molteplici sfaccettature che riunisce attorno a se il cuoredegli appassionati delle nostre origini. Se il fuoco riunisce e scalda, appagando la vista e i sentimenti, nulla vienetrascurato per il piacere del palato.</p>
<p>Pro Loco MORUZZO (Ud)PignarûlCaratteristico Falò acceso nella suggestiva cornice del Parco del Castello di Moruzzo.</p>
<p>Pro Loco MUGGIA (Ts)5ªed. Befana Muggesana</p>
<p>Pro Loco NATISONE Pulfero (Ud)Kries &#8211; Falò EpifanicoIn località Biacis, presso la Chiesetta di San Giacomo e Sant’Anna, arriva la Befana in sella alla sua scopa.</p>
<p>Comune di NIMIS (Ud)Festa della Befana a MontepratoTradizionale festa di ringraziamento con accensione del Pignarûl.(Org. Associazione Sportiva “Karnize” Monteprato)</p>
<p>Comune di SAN DANIELE DEL FRIULI (Ud)Festa del PignarûlTradizionale Falò presso il Parco Giochi in Via San Luca.(Org. Associazione Amici del Borgo Sacco)</p>
<p>Comune di OSOPPO (Ud)“Pignarûl a Riul” &#8211; Falò a Rivoli(Org. Associazione le Grave di Rivoli di Osoppo)</p>
<p>Comune di PALMANOVA (Ud)Pignarûl dell’Epifania(Org. Gruppo ANA di Palmanova)</p>
<p>Pro Loco PANTIANICCO Mereto di Tomba (Ud)Pignarûl</p>
<p>Pro Loco PASIAN DI PRATO (Ud)Festa della Befana e Concerto Corale</p>
<p>Pro Loco POLCENIGO (Pn)Befana in Piazza</p>
<p>Comune di PORDENONEFesteggiamenti per la BefanaCi saranno laboratori manuali di costruzione befane aperti in particolare ai bambini, moltissimi spettacoli e animazioniteatrali per festeggiare la vecchia signora protagonista di una lontana tradizione popolare.</p>
<p>Pro Loco PRECENICCO (Ud)Pignarûl</p>
<p>Pro Loco PROPORCIA Porcia (Pn)Premio “Purlilium”Consegna dell’importante premio quale segno di gratitudine a cittadini ed associazioni, testimoni della ricchezza diumanità, di idee, di imprenditorialità e di servizio verso la Comunità di Porcia. Il tutto sarà allietato dalla Banda Musicaledi Porcia.</p>
<p>Pro Loco SALT Povoletto (Ud)Pignarûl</p>
<p>Pro Loco SAN MARCO – IUTIZZO Codroipo (Ud)FogoronMentre le fiamme si innalzano nel cielo della notte e i bambini attendono l’arrivo della Befana, che distribuisce dolci ecioccolato, gli adulti traggono dalla direzione del fumo gli auspici per il nuovo anno.</p>
<p>Comune di SEDEGLIANO (Ud)Fogoron a Coderno</p>
<p>Pro Loco SUBIT Attimis (Ud)Festa dell’EpifaniaAnimazione per i bambini e arrivo della Befana con tanti doni.</p>
<p>Pro Loco TAVAGNACCO (Ud)Pignarûl di Tavagna’Incendio del Pignarûl alle pendici della collina del “Rocul”. Originale al momento dell’accensione, la piccola coreografia difuochi artificiali e la distribuzione, da parte di una simpatica Befana, di dolci e vin brulè</p>
<p>.Pro Loco TIMAU CLEULIS Paluzza (Ud)“Binçn is noia Joar” &#8211; Buon AnnoA Timau la classe dei maggiorenni si reca di casa in casa per augurare Buon Anno Nuovo</p>
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