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	<title>Udine20.it &#187; ospedale udine</title>
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		<title>Udine: borsa di studio per un chirurgo plastico</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 08:43:57 +0000</pubDate>
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Lunedì 6 febbraio è stata presentata l’iniziativa dell’ANDOS (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno Onlus) in ricordo della giornalista Paola Lenarduzzi: un bando d’avviso di una borsa di studio per un chirurgo plastico che coopererà con la SOC di Chirurgia Plastica, diretta dal dottor Mauro Schiavon.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-56798" title="ospedale-udine-1" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/02/ospedale-udine-1.jpg" alt="ospedale-udine-1" width="630" height="471" /></p>
<p>Lunedì 6 febbraio è stata presentata l’iniziativa dell’ANDOS (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno Onlus) in ricordo della giornalista Paola Lenarduzzi: un bando d’avviso di una borsa di studio per un chirurgo plastico che coopererà con la SOC di Chirurgia Plastica, diretta dal dottor Mauro Schiavon.</p>
<p>&lt;&lt;Abbiamo voluto ricordare la giornalista Paola Lenarduzzi – ha dichiarato il direttore generale Carlo Favaretti &#8211; che ha avuto nella sua attività notevoli contatti con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria. L’iniziativa ci emoziona e ci commuove, perché Paola Lenarduzzi era una professionista che conoscevamo bene avendo con lei un rapporto frequente di lavoro. L’accordo tra la AOUD e l’ANDOS è finalizzato al bando di una borsa di studio per la selezione di un chirurgo plastico che lavorerà all’interno della SOC di Chirurgia Plastica, diretta dal dottor Mauro Schiavon. Ha come finalità il miglioramento della SOC sia in termini quantitativi che qualitativi, quali l’abbattimento dei periodi di attesa e gli aspetti chirurgici. La selezione verrà effettuata da un gruppo di lavoro composto da professionisti. Come Azienda, dal punto di vista economico, ci siamo assunti l’onere del pagamento dell’assicurazione&gt;&gt;.</p>
<p>La presidente dell’ANDOS, Mariangela Fantin, ha affermato: &lt;&lt;Sono particolarmente felice di questa fattiva collaborazione con i medici dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria per le necessità ricostruttive delle donne operate al seno. Ne parlai con Paola che divenne socia sostenitrice ANDOS nel 2005 e dal 2011 socia ordinaria. Non avrei mai pensato che questa borsa di studio sarebbe stata dedicata proprio a lei. La borsa è stata possibile grazie al supporto di colleghi, amici e sostenitori&gt;&gt;.</p>
<p><strong>Tempi del bando: fin al 5 marzo.</strong></p>
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		<title>Ospedale Udine: nuovi erogatori biglietti</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 10:35:29 +0000</pubDate>
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Da mercoledì 11 maggio è attivo presso il CUP generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Maria della Misericordia di Udine un nuovo sistema di gestione attese, implementato su piattaforma della ditta Solari di Udine. La soluzione, funzionale e flessibile, consiste in erogatori di biglietti touchscreen per informare gli utenti riguardo i servizi offerti ed i tempi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/05/pannello_ospedale-586x1024.jpg" alt="pannello_ospedale" title="pannello_ospedale" width="586" height="1024" class="alignnone size-large wp-image-43955" /><br />
Da mercoledì 11 maggio è attivo presso il CUP generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Maria della Misericordia di Udine un nuovo sistema di gestione attese, implementato su piattaforma della ditta Solari di Udine. La soluzione, funzionale e flessibile, consiste in erogatori di biglietti touchscreen per informare gli utenti riguardo i servizi offerti ed i tempi di attesa, display di sala TFT e display a LED di sportello per la gestione delle chiamate. Il sistema consente di effettuare numerose statistiche riguardanti tutte le fasi di attesa (tempi di accesso allo sportello, permanenza agli sportelli, durate medie, …) che consentiranno al responsabile del servizio di monitorare e migliorare la qualità dell’offerta. </p>
<p>Mediante la piattaforma di controllo centralizzato di cui è dotato il sistema si potranno “pilotare” e “configurare” tutti i i “sotto sistemi” di gestione delle attese che saranno installati in azienda: a breve analoghi dispositivi saranno avviati presso la struttura di Medicina Trasfusionale (grazie ad una donazione dell’Associa  zione Donatori di Sangue), il pronto soccorso pediatrico, la diabetologia, la neurologia, il CUP di Cividale, ecc. La soluzione potrà essere dotato di un sistema “emoticon”, per misurare il grado di soddisfacimento del servizio da parte degli utenti, ed essere configurato per gestire le precedenze di accesso ai servizi (es. gravidanze, diversamente abili, ecc.).</p>
<p>Entro fine mese sarà attivato un nuovo sistema di gestione della comunicazione, sempre su piattaforma Solari, che consentirà la divulgazione, inizialmente su due schermi da 70’ pollici installati all’ingresso dell’Ospedale, di informazioni visive di vario tipo (filmati, immagini, testi statici e/o dinamici, ecc.) con controllo centralizzato per la definizione dei palinsesti di distribuzione e visualizzazione. </p>
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		<title>Udine: Chirurgia Live per 1200 ospedali nel mondo</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 18:09:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Mercoledì 20 aprile nelle sale operatorie della Chirurgia Generale dell’ospedale S. Maria della Misericordia è stato realizzato un importante evento di Chirurgia in diretta – Live Surgery &#8211; trasmesso dalla piattaforma internet mutlimediale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Udine a 1200 centri chirurgici nel mondo.
La piattaforma internet multimediale è in grado di trasmettere eventi chirurgici in tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/04/chirurgia.jpg" alt="chirurgia" title="chirurgia" width="240" height="160" class="alignnone size-full wp-image-42467" /><br />
Mercoledì 20 aprile nelle sale operatorie della Chirurgia Generale dell’ospedale S. Maria della Misericordia è stato realizzato un importante evento di Chirurgia in diretta – Live Surgery &#8211; trasmesso dalla piattaforma internet mutlimediale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Udine a 1200 centri chirurgici nel mondo.</p>
<p>La piattaforma internet multimediale è in grado di trasmettere eventi chirurgici in tempo reale, consentendo ai discenti di interloquire mediante chat o voce con i chirurghi in sala. Alla trasmissione dell’evento hanno assistito circa 5 mila utenti connessi da tutto il mondo, specialmente dall’Europa, ma anche da Stati Uniti, America Latina, Russia, Repubbliche Baltiche, Giappone e Corea.</p>
<p>Tre gli interventi chirurgici svoltisi contemporaneamente e trasmessi in tempo reale per circa 3 ore: il dottor Roberto Petri, direttore del DAI di Chirurgia Generale della AOUD, ha effettuato una emicolectomia destra interamente laparoscopica del colon; il dottor Angelo Morelli, direttore della SOC di Chirurgia Toracica della AOUD, una lobectomia (asportazione parziale di un polmone); il professor Nicolò de Manzini, direttore della Clinica di Chirurgica dell’Università di Trieste, una gastrectomia subtotale.</p>
<p>Gli interventi sono stati effettuati con strumenti di ultima generazione della Johnson &#038; Johnson, che ha scelto Udine perché è un centro di riferimento di queste nuove tecnologie.</p>
<p>In particolare, sono state utilizzate suturatrici ad alta capacità di compressione ed emostasi sui tessuti trattati ed un nuovo strumento ad ultrasuoni in grado di effettuare taglio, dissezione e coagulo, che consente una notevole riduzione dei tempi operatori ed il massimo rispetto della struttura dei tessuti stessi in termini di danno termico.</p>
<p>Importante è stato il ruolo della faculty &#8211; composta dal professor Pietrabissa, direttore della Chirurgia del Policlinico San Matteo di Pavia e dal dottor Amaral, vice presidente del dipartimento per le Nuove Tecnologie J&#038;J USA, affiancati da altri due colleghi medici europei &#8211; che aveva il compito di gestire l’evento, seguendo le tecniche in tempo reale, riportando le domande provenienti dalla chat e cercando di interpretare correttamente aspettative e contributi scientifici di quanti erano in collegamento telematico.</p>
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		<title>Udine: nuovo centro per disabili gravi gravissimi</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 14:13:30 +0000</pubDate>
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21 luglio 2008: posa della prima pietra. 21 luglio 2010: consegna della struttura all’Azienda sanitaria 4. 14 gennaio 2011: inaugurazione. In due anni e mezzo, un vero e proprio sprint dopo una lunghissima attesa, il centro per disabili gravi gravissimi di Udine diventa realtà fruibile a disposizione delle famiglie. La struttura di proprietà della Provincia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/01/centrodisabili3.jpg" alt="centrodisabili3" title="centrodisabili3" width="620" height="419" class="alignnone size-full wp-image-36925" /><br />
21 luglio 2008: posa della prima pietra. 21 luglio 2010: consegna della struttura all’Azienda sanitaria 4. 14 gennaio 2011: inaugurazione. In due anni e mezzo, un vero e proprio sprint dopo una lunghissima attesa, il centro per disabili gravi gravissimi di Udine diventa realtà fruibile a disposizione delle famiglie. La struttura di proprietà della Provincia di Udine che sorge a Udine, accanto al Gervasutta, e alla quale è stato dato il nome “Il Vecjo Rôl” (la vecchia quercia simbolo di sicurezza, riparo e protezione che incarna la solida tradizione friulana aperta alla solidarietà e quindi attenta ai più deboli) è pronta per accogliere i primi ospiti. Oggi, (venerdì 14 gennaio 2011), l’inaugurazione alla quale è stata registrata una numerosissima partecipazione tra i rappresentanti delle istituzioni e degli enti locali, delle famiglie dei disabili e di quanti in questi anni si sono attivati per la realizzazione della struttura. Il taglio del nastro e la benedizione dei locali, sono stati preceduti da una cerimonia istituzionale alla quale sono intervenuti il presidente della Provincia di Udine, on. Pietro Fontanini, l’assessore alle politiche sociali Adriano Piuzzi, il presidente della Regione Fvg Renzo Tondo, l’assessore regionale alla salute Vladimir Kosic, Giorgio Ros direttore generale dell’Azienda sanitaria 4 (alla quale è stata affidata la gestione), il sindaco di Udine Furio Honsell, Claudio Zonta in rappresentanza della Conferenza dei sindaci del Medio Friuli, Ernestina Tam membro del Comitato per lo sviluppo sociale rappresentativo di tutto il territorio. Nei loro interventi, un minimo comune denominatore: la soddisfazione per la realizzazione di un’opera significativa per soddisfare i bisogni dei disabili e delle loro famiglie che guardano a questa struttura come a una garanzia per il futuro dei loro cari. E l’aspettativa di poter fornire al territorio un servizio importante, atteso e all’avanguardia che va a rafforzare quanto già operativo. Il direttore dell’Ass 4, Giorgio Ros ha dettagliato l’impegno dell’azienda sanitaria 4 nei confronti di queste fasce della popolazione: 39 le strutture gestite su tutto il territorio di competenza di cui 26 centri diurni (per un totale di 335 utenti) e 13 residenziali (120 utenti). In dieci anni il numero degli assistiti (età media 40 anni) è passato da 282 agli attuali 455 con un incremento medio di 16 unità all’anno.<br />
«Questo centro consentirà di soddisfare i bisogni di tante famiglie – ha dichiarato il presidente Fontanini nel ringraziare tutti coloro che hanno contributo alla realizzazione della struttura in tempi così stretti -, necessità che si prefigurano in continuo aumento e per le quali il nostro sistema sanitario regionale fornisce risposte d’eccellenza. L’impegno è forte per garantire la qualità della vita e della salute nella nostra regione dove vi è una particolare attenzione anche nei confronti delle famiglie che accudiscono a casa ammalati e disabili. Famiglie che devono essere agevolate il più possibile per la dedizione, l’affetto e il calore con cui si prendono cura dei loro cari». Nel descrivere le caratteristiche del Centro, l’assessore Piuzzi ha ringraziato tutti coloro che si sono fatti parte attiva per la sua concretizzazione e ha ricordato la metodologia che ha portato alla realizzazione di un progetto di cui c’era forte esigenza. Progetto attraverso il quale l’intera Comunità si prende carico dei più bisognosi e delle loro famiglie. «Proprio questa impellente necessità – ha aggiunto Piuzzi – ha permesso di accelerare i tempi, di realizzare un progetto condiviso sotto tutti i punti di vista». «Un percorso virtuoso e di forte compartecipazione ad ogni livello – ha ribadito l’assessore &#8211; in cui hanno lavorato a stretto contatto Provincia, Azienda socio-sanitaria 4, la Conferenza dei sindaci, il Comitato provinciale di coordinamento delle associazioni delle persone disabili, le associazioni territoriali e la Commissione provinciale politiche sociali».<br />
Una cinquantina gli ospiti che verranno inseriti nella struttura: 24 i posti a disposizione nell’area destinata a residenza (di cui 4 riservati alle situazioni di emergenza nel modulo “respiro”) e altri 24 nel centro socio-educativo riabilitativo diurno di accoglienza per portatori di handicap. L’organico sarà composto da una cinquantina di unità tra personale medico, infermieristico e assistenziale, numero che consentirà di garantire un rapporto utente/paziente a pieno regime di 1 a 1. La gestione è stata affidata all’Azienda sanitaria 4 mentre il Comitato per lo sviluppo sociale nato in seno al Tavolo di lavoro provinciale che ha seguito l’iter per la realizzazione del Centro, ha un compito propositivo sulla struttura, per promuovere iniziative e suggerimenti per possibili migliorie. Sei milioni di euro l’investimento complessivo, due terzi garantito da fondi regionali mentre la parte rimanente è a carico della Provincia. L’inserimento degli ospiti sarà graduale: da febbraio partirà l’attività del centro diurno, dal mese di marzo invece la residenza.<br />
A rappresentare la Provincia di Udine erano presenti anche l’assessore al patrimonio Stefano Teghil, i consiglieri Stefano Della Pietra, Massimo Milesi, Cristiano Shaurli e Francesco Martines.</p>
<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/01/centrodisabili2.jpg"/> </p>
<p>SCHEDA RIEPILOGATIVA<br />
<strong>Residenza protetta per disabili</strong><br />
•	Destinatari: soggetti adulti con gravi o gravissime limitazioni dell’autonomia funzionale (in casi eccezionali anche minori ma non al di sotto dei quattordici anni)<br />
•	Ricettività massima: 24 utenti (compresi gli eventuali posti riservati alle emergenze)<br />
•	Struttura: spazi individuali e semicollettivi<br />
•	Servizi generali e servizi collettivi<br />
<strong>Centro Diurno </strong><br />
•	Ricettività massima: 20/25 posti<br />
•	locale per pasti e attività di gruppo</p>
<p><strong>DESCRIZIONE</strong><br />
Le strutture socio riabilitative  del Centro Diurno e Residenziale, realizzato nell’area immediatamente contigua a sud del complesso “Gervasutta” sono realizzate in un unico fabbricato a piastra, ottenuta collegando diagonalmente due planimetrie quadrate, di circa 4,00 mt. di altezza, a copertura piana, per un totale di 3.995 mq di superficie coperta  (Residenziale 2.643 mq e Diurno 1.352 mq).<br />
Le strutture sono collegate fisicamente, pur rimanendo distinte nelle funzioni e per destinazione: il Diurno offre accoglienza giornaliera e attività di recupero e mantenimento delle capacità psico motorie a persone dal mattino al pomeriggio, con un’utenza di circa 24 persone, mentre il Residenziale, permette inoltre la permanenza su tutte le 24 ore, con apposite aree notte, in 15 camere da una o due persone, prospettanti l’area verde esterna, sui fronti est e sud.<br />
I servizi offerti e le attività logistiche prevedono la presenza di aree per l’esercizio motorio, laboratori per varie attività didattiche, camere calde, presidio medico infermieristico, ambulatori, cucina per preparazione pasti speciali, etc., mentre per il personale sono disposti spogliatoi, e vari locali ad ufficio.<br />
I servizi igienici sono sviluppati in coerenza con i vari livelli di utenza, gestione del personale e accesso dall’esterno: un locale presso ogni camera, i bagni assistiti nell’area centrale, oltre  a quelli destinati al personale e ai visitatori.<br />
Caratteristica del centro è la possibilità di accesso da parte dei parenti e delle persone accolte a locali posti a corona dei patii interni. Questi ambiti -di circa 64 mq, 4 simmetrici per il residenziale e 1 centrale per il diurno – sono sistemati a giardino interno e vetrati sui 4 lati, permettono un gradevole e riparato rapporto con l’esterno, fornendo pareti completamente vetrate a palestre, soggiorni e percorsi distributivi interni.</p>
<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/01/centrodisabili1.jpg"/> </p>
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		<title>Walter Toniati è il nuovo direttore del Dipartimento Tecnico</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Sep 2010 17:36:27 +0000</pubDate>
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Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Udine, Carlo Favaretti, ha nominato il dottor Walter Toniati direttore del Dipartimento Tecnico, dopo due anni di gestione ad interim del direttore amministrativo Paolo Biacoli.
La direzione del Dipartimento Tecnico ricomprende, oltre alla direzione dei servizi tecnici generali, dell’ingegneria clinica, della tecnologia dell’informazione e della comunicazione, anche la direzione dell’USNO, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-30531" title="Toniati" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/09/Toniati.jpg" alt="Toniati" width="630" height="369" /></p>
<p>Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Udine, Carlo Favaretti, ha nominato il dottor Walter Toniati direttore del Dipartimento Tecnico, dopo due anni di gestione ad interim del direttore amministrativo Paolo Biacoli.<br />
La direzione del Dipartimento Tecnico ricomprende, oltre alla direzione dei servizi tecnici generali, dell’ingegneria clinica, della tecnologia dell’informazione e della comunicazione, anche la direzione dell’USNO, Ufficio Speciale Nuovo Ospedale.<br />
L’incarico è triennale.</p>
<p>Classe ’54, Walter Toniati, dopo la laurea  in scienze politiche, nel 1979 ha iniziato a lavorare al Comune di Trieste giungendo a ricoprire la dirigenza del servizio coordinamento amministrativo e project financing dell’Area Lavori Pubblici.</p>
<p>Da molti anni è autore di pubblicazioni in materia di contrattualistica pubblica, collabora con riviste specializzate e partecipa come relatore a convegni regionali e nazionali. E’ anche specializzato nella gestione di opere pubbliche, di cui si occupa da oltre vent’anni.<br />
Consulente di strutture ospedaliere regionali, conosce bene il S.Maria della Misericordia, ricoprendo dal novembre 2008 l’incarico di RUP, Responsabile Unico di Dipartimento, e Alto Sorvegliante dei lavori del Nuovo Ospedale, della Centrale Tecnologica, dei nuovi laboratori, dei cunicoli, del cogeneratore e della rete di teleriscaldamento cittadino.</p>
<p>Il mio ruolo principale – spiega Toniati – sarà quello di coordinare i complessi procedimenti che fanno capo all’Azienda e che dovranno condurre all’ultimazione dei lavori e all’avvio della gestione delle funzioni sanitarie del nuovo ospedale (primo e secondo lotto) e l’avviamento della centrale tecnologica e dei laboratori. Un incarico molto impegnativo perché L’Azienda Ospedaliero-Universitaria udinese è una realtà oggettivamente complicata per la copresenza di componenti giuridiche, amministrative, tecniche e sanitarie</p>
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		<title>Ospedale di Udine: 7 trapianti in 7 giorni</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Sep 2010 16:47:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
L’equipe del professor Fabrizio Bresadola, direttore del dipartimento di Chirurgia Generale, ha lavorato giorno e notte da venerdì 10 settembre, eseguendo in una settimana 4 trapianti di fegato, 2 di rene e pancreas, 1 di doppio rene su due riceventi della nostra regione e due di fuori regione.
Questo risultato è stato possibile – ha dichiarato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-30202" title="trapianto" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/09/trapianto.jpg" alt="trapianto" width="417" height="283" /></p>
<p>L’equipe del professor Fabrizio Bresadola, direttore del dipartimento di Chirurgia Generale, ha lavorato giorno e notte da venerdì 10 settembre, eseguendo in una settimana 4 trapianti di fegato, 2 di rene e pancreas, 1 di doppio rene su due riceventi della nostra regione e due di fuori regione.<br />
Questo risultato è stato possibile – ha dichiarato Roberto Peressutti, direttore del Centro regionale Trapianti &#8211; grazie alla forte crescita di donatori che si sta verificando sia a Udine che fuori provincia. Infatti due dei quattro donatori sono di Gorizia e Pordenone. Lunedì e martedì abbiamo avuto due donatori a Udine e lo stesso giorno uno a Pordenone, tanto che è giunta una equipe da Bergamo per prelevarne il fegato, mentre all’ospedale di Udine veniva prelevato il fegato del ciclista Thomas Casarotto, di cui la parte più piccola è stata trapiantata a un bambino all’ospedale  Bambin Gesù di Roma. Stanotte la donazione di Gorizia. Inoltre c’è stata anche una donazione di un cuore trapiantato dall’equipe del dottor Ugolino Livi (direttore del dipartimento Cardiotoracico). Se siamo i primi in Italia per numero di donatori, lo si deve anche alla disponibilità di tutti e al grado di coordinamento nazionale raggiunto dalla nostra Azienda.<br />
Il professor Bresadola conferma che &lt;&gt;.</p>
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		<title>Udine: riferimento nel triveneto per i tumori neuroendocrini</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 12:59:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Sabato 10 aprile Udine ospita i maggiori esperti nazionali di tumori neuroendocrini &#8211; provenienti da centri di riferimento qualificati, tra i quali l’Istituto Europeo di Milano diretto dal professor Veronesi &#8211; in occasione del corso “Tumori neuroendocrini: la gestione della malattia in progressione” organizzato da Franco Grimaldi, direttore facente funzioni della SOC di Endocrinologia e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/04/foto-grimaldi.JPG" alt="foto grimaldi" title="foto grimaldi" width="320" height="480" class="alignnone size-full wp-image-18933" /><br />
Sabato 10 aprile Udine ospita i maggiori esperti nazionali di tumori neuroendocrini &#8211; provenienti da centri di riferimento qualificati, tra i quali l’Istituto Europeo di Milano diretto dal professor Veronesi &#8211; in occasione del corso “Tumori neuroendocrini: la gestione della malattia in progressione” organizzato da Franco Grimaldi, direttore facente funzioni della SOC di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, su mandato del Direttivo nazionale dell’associazione Medici Endocrinologi, del quale il dottor Grimaldi è coordinatore.<br />
Tale corso, proposto in tre macroregioni, verrà replicato ad Abano Laziale il 26 giugno e a Palermo il 9 ottobre.<br />
Obiettivo è la costituzione di una rete italiana di centri ospedalieri. </p>
<p>Da alcuni anni nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria è stato avviato un ambulatorio per i tumori neuroendocrini che attua un iter diagnostico e terapeutico multidisciplinare, mediante il coinvolgimento delle diverse strutture specialistiche che si occupano di questa patologia (Oncologia, Chirurgia Toracica, Medicina Nucleare, Chirurgia Generale, Pneumologia, Gastroenterologia).<br />
Saranno infatti moderatori delle varie sessioni i direttori: Fabrizio Bresadola della Clinica Chirurgica, Giampiero Fasola del Dipartimento Oncologico, Onelio Geatti del Dipartimento di Diagnostica per Immagini, Massimo Bazzocchi della Radiologia, Puglisi della Clinica Oncologica, Leonardo Sechi del Dipartimento Medico, Maurizio Zilli della Gastroenterologia.</p>
<p>L’offerta di un percorso di cura omogeneo ha portato l’ambulatorio udinese ad una casistica di 250 pazienti l’anno, con un aumento di 25/30 casi l’anno, su 1300 pazienti che afferiscono all’intero gruppo nazionale.<br />
L’Azienda Ospedaliero-Universitaria è diventata di fatto centro di riferimento per i pazienti del Triveneto.</p>
<p>CHE COSA SONO I TUMORI NEUROENDOCRINI E COME SI MANIFESTANO</p>
<p><<Sono un gruppo di neoplasie rare che possono insorgere in vari organi – spiega Franco Grimaldi – ma nell’80 per cento dei casi si manifestano con sintomi aspecifici, quali dolore addominale, anoressia, nausea, ostruzione dell’intestino tenue. Solo nel 20 per cento dei casi presentano una sindrome d’ipersecrezione ormonale, per esempio: arrossamento del volto, diarrea, glicemia bassa. Si scoprono di solito per caso durante esami diagnostici o interventi chirurgici per patologie di altra natura. Tuttavia, grazie anche ai nuovi farmaci, hanno una migliore prognosi ed aspettativa di vita>>.</p>
<p>Il corso si tiene al Best Western Hotel Là di Moret, con inizio alle 8.30</p>
<p>Per ulteriori informazioni: dottor Franco Grimaldi 3472796009</p>
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		<title>Certificazione di qualità al Dipartimento Trasfusionale</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 13:12:47 +0000</pubDate>
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Martedì 30 marzo, il Dipartimento Assistenziale di Area Vasta di Medicina Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Udine, diretto dal dottor Vincenzo De Angelis, ha ricevuto la certificazione ISO 9001:2008 (versione ultima della norma datata 2008) dal Bureau Veritas.
Il responsabile per il settore Sanità in Italia, Massimo Dutto, ha consegnato il certificato al direttore generale Carlo Favaretti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/03/ISO-008.jpg" alt="ISO 008" title="ISO 008" width="630" height="351" class="alignnone size-full wp-image-18544" /><br />
Martedì 30 marzo, il Dipartimento Assistenziale di Area Vasta di Medicina Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Udine, diretto dal dottor Vincenzo De Angelis, ha ricevuto la certificazione ISO 9001:2008 (versione ultima della norma datata 2008) dal Bureau Veritas.<br />
Il responsabile per il settore Sanità in Italia, Massimo Dutto, ha consegnato il certificato al direttore generale Carlo Favaretti alla presenza del direttore del Dipartimento De Angelis e dei suoi collaboratori: Roberto Piunti, responsabile del sistema di gestione per la qualità, e di Lucio Negro, responsabile per l’assistenza.</p>
<p>Si tratta della certificazione più antica e famosa nell’ambito dei sistemi gestione e qualità, che garantisce appunto qualità e sicurezza di un prodotto e di una attività che si svolge all’interno di una struttura.<br />
In questo caso ha certificato raccolta e controllo del sangue umano, dei suoi componenti e delle cellule staminali, inoltre delle attività ambulatoriali in medicina trasfusionale, assicurando garanzia del prodotto trasfusionale al donatore e al paziente e sicurezza all’utente.</p>
<p>Il Bureau Veritas è fra i leader a livello mondiale nella valutazione di conformità e certificazione di Qualità, Ambiente, Salute, Sicurezza e Responsabilità Sociale. I suoi auditor hanno eseguito il controllo del Dipartimento in 3 giorni, a seguito della verifica interna operata dalla struttura stessa e conclusasi a dicembre.<br />
In Italia solo il 10 per cento delle strutture di Medicina Trasfusionale ha conseguito la certificazione ISO 9001.</p>
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		<title>Giornata Mondiale del Rene: 11 Marzo 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 18:57:29 +0000</pubDate>
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L’11 Marzo si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Rene, un grande evento di sensibilizzazione sulle patologie renali. Le previsioni indicano che entro la fine di quest’anno saranno due milioni e mezzo i pazienti in dialisi cronica a livello mondiale, tra cui più di cinquantamila in Italia. Proprio per sensibilizzare la popolazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-17344" title="giornata_del_rene" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/03/giornata_del_rene.jpg" alt="giornata_del_rene" width="630" height="380" /><br />
L’<strong>11 Marzo si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Rene</strong>, un grande evento di sensibilizzazione sulle patologie renali. Le previsioni indicano che entro la fine di quest’anno saranno due milioni e mezzo i pazienti in dialisi cronica a livello mondiale, tra cui più di cinquantamila in Italia. Proprio per sensibilizzare la popolazione sulla cura delle patologie renali e per diffondere importanti informazioni sulla diagnosi precoce, in questa Giornata Mondiale, giunta ormai alla sua quinta edizione, la Società Italiana di Nefrologia e la Fondazione Italiana del Rene organizzano numerose iniziative di prevenzione e informazione in decine e decine di città italiane. Se un’adeguata informazione è la prima regola della prevenzione, quest’anno per dare risonanza alla Giornata Mondiale del Rene è stata coinvolta come testimonial della Campagna la campionessa olimpica Federica Pellegrini. La Pellegrini, infatti, è protagonista di uno sport video e audio che sta andando in onda su un gran numero di emittenti televisive, radiofoniche e su un circuito video di autobus, metropolitane e cinema.<br />
I reni svolgono un lavoro silenzioso ma di grande importanza ma purtroppo quando si ammalano non è facile accorgersene. Per prevenire e curare le malattie renali i nefrologi pertanto danno i seguenti consigli ed informazioni :<br />
1.	I reni sono organi che si possono deteriorare, spesso senza dare alcune segno o sintomo per cui è necessario una volta all’anno:<br />
•	Misurare la pressione arteriosa<br />
•	Effettuare l’esame delle urine<br />
•	Quando ve ne sia il bisogno, conoscere il valore della creatinina nel sangue ed<br />
•	Effettuare una ecografia renale<br />
2.	I soggetti a rischio di malattia renale sono:adulti con età superiore a 60 anni, ipertesi, diabetici, obesi, individui con familiarità per malattie renali e coloro che fanno uso di farmaci antiinfiammatori.<br />
3.	Nella fase ultima della malattia renale (insufficienza renale terminale) gli unici rimedi sono la dialisi e/o il trapianto.<br />
4.	La progressione del danno renale si può rallentare con l’uso di farmaci dotati di azione renoprotettiva, sia perché controllano la pressione arteriosa, sia perché riducono la proteinuria.<br />
5.	Il controllo della malattia renale è fondamentale perché migliora la prognosi cardiovascolare (chi è malato di reni soffre spesso di malattia cardiaca).<br />
6.	Prevenire si può:evitare stili di vita errati, evitare l’uso di farmaci nefrotossici, curare bene il diabete e la pressione arteriosa significa bloccare l’evoluzione del danno renale verso la dialisi.<br />
7.	In caso di  malattia renale è consigliabile rivolgersi allo specialista nefrologo<br />
La SOC di Nefrologia ,Dialisi e Trapianto Renale della Azienda Ospedaliero Universitaria”S.Maria della Misericordia” partecipa a questa a Giornata Mondiale attraverso alcuni interventi  sui media locali e con un incontro di informazione e prevenzione a favore degli alunni del Liceo Scientifico Statale ”N.Copernico”.</p>
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		<title>Ospedale di Udine: 2009 anno record per i trapianti</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 13:09:26 +0000</pubDate>
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Il 2009 è stato l’anno record per i trapianti: sono stati eseguiti oltre 80 trapianti, di cui 34 di fegato e 52 di rene, arrivando a fine anno a 1023 trapianti dacché è iniziata questa attività (nel ‘93 del rene, nel ‘96 del fegato).
L’equipe del professor Bresadola ha operato anche la vigilia di Natale, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-14691" title="ospedale udine" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/01/ospedale-udine.jpg" alt="ospedale udine" width="630" height="400" /><br />
Il 2009 è stato l’anno record per i trapianti: sono stati eseguiti oltre 80 trapianti, di cui 34 di fegato e 52 di rene, arrivando a fine anno a 1023 trapianti dacché è iniziata questa attività (nel ‘93 del rene, nel ‘96 del fegato).</p>
<p>L’equipe del professor Bresadola ha operato anche la vigilia di Natale, a Capodanno e il giorno dell’Epifania, trapiantando solo nell’ultima settimana 6 reni e 3 fegati.</p>
<p>Come spiega il professor Fabrizio Bresadola, direttore della SOC Clinica Chirurgica, questo record è stato possibile sia grazie all’importanza che hanno nella nostra regione le donazioni (siamo al primo posto in Italia per numero di donazioni), il cui merito va al centro “Giordano” di coordinamento regionale e alle associazioni di volontariato che hanno lavorato bene nella propagazione della cultura del dono, sia all’attività trapiantologica, il cui merito è dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, perché nei trapianti sono coinvolte tutte le professioni sanitarie e di supporto.<br />
E’ evidente il beneficio in termini di ricaduta culturale e scientifica su tutte le attività del nostro ospedale.<br />
Inoltre il centro di Udine è il primo in Italia per qualità e quantità di trapianti di fegato in pazienti HIV: finora ne sono stati eseguiti 29, questo grazie anche alla Soc Malattie Infettive.</p>
<p>Ancora più alta quella delle persone trapiantate di rene, come riferisce il dottor Domenico Montanaro, direttore della SOC Nefrologia, Dialisi e Trapianto Renale: &lt;&lt;La nostra sopravvivenza del rene è dell’83 per cento, migliore della media italiana, che è all’81, e di quella europea, che si ferma al 76 per cento. E ciò nonostante noi si trapianti anche i pazienti più a rischio, che presentano complessità di comorbilità, infatti mettiamo in lista quasi tutti. Su questa percentuale poi incidono positivamente le nuove terapie immunosoppressive più leggere che somministriamo subito dopo il trapianto&gt;&gt;.</p>
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		<title>Ferruccio Fazio: le prospettive per la sanità in FVG</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 20:14:13 +0000</pubDate>
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Una panoramica sulla situazione e sulle prospettive della sanità del Friuli Venezia Giulia con il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, che ha definito la realtà regionale come virtuosa.  Questi i contenuti dell&#8217;incontro e della visita che il rappresentante del Governo ha compiuto a Udine, all&#8217;Azienda Ospedaliero-Universitaria (AOU) Santa Maria della Misericordia, assieme al presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-9648" title="fazio2" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/10/fazio2.jpg" alt="fazio2" width="600" height="375" /><br />
Una panoramica sulla situazione e sulle prospettive della sanità del Friuli Venezia Giulia con il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, che ha definito la realtà regionale come virtuosa.  Questi i contenuti dell&#8217;incontro e della visita che il rappresentante del Governo ha compiuto a Udine, all&#8217;Azienda Ospedaliero-Universitaria (AOU) Santa Maria della Misericordia, assieme al presidente della Regione, Renzo Tondo.</p>
<p>Una realtà caratterizzata da un basso livello di ospedalizzazione, nella quale i pazienti vengono per buona parte curati sul territorio, e che Fazio, cifre alla mano da lui stesso prodotte, ha definito di eccellenza. Una realtà che però, come ha rilevato Tondo, deve fare i conti con la crisi economica in atto. &#8220;Il Friuli Venezia Giulia &#8211; ha detto il presidente &#8211; ha un&#8217;economia che è legata allo sviluppo, e paga gli effetti della<br />
situazione del momento in termini di gettito fiscale, che con ottimismo &#8211; ha puntualizzato Tondo &#8211; possiamo ritenere sarà ridotto, per l&#8217;anno in corso, almeno del 10 per cento&#8221;. Nonostante questo dato negativo, che si concretizzerà in mancate entrate per l&#8217;Amministrazione regionale per circa 400 milioni di euro, come ha ribadito il presidente, la sanità regionale non subirà ridimensionamenti sostanziali. E mentre la media nazionale indica mancate risorse per la sanità nel resto del Paese del 4 per cento, le assegnazioni economiche alla sanità del Friuli Venezia Giulia saranno comunque aumentate del 2,5 per cento.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-9649" title="fazio1" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/10/fazio11.jpg" alt="fazio1" width="600" height="375" /></p>
<p>Certamente, ciò potrà accadere anche perché, come ha riconfermato<br />
Tondo, il Friuli Venezia Giulia è una regione virtuosa, che ha<br />
saputo creare un sistema sanitario indipendente rispetto a quello<br />
nazionale, dandosi a partire dal 1996 un assetto sanitario<br />
adeguato e coerente con le aspettative del cittadini.</p>
<p>L&#8217;Azienda Sanitario-ospedaliera Santa Maria della Misericordia di<br />
Udine, presentata a Fazio dal direttore generale, Carlo<br />
Favaretti, è stata definita esemplare,  trattandosi del primo<br />
caso di unificazione tra ospedale e policlinico universitario.</p>
<p>All&#8217;incontro con il viceministro Fazio, al quale è seguita la<br />
visita ai reparti più avanzati della struttura ospedaliera<br />
udinese, hanno partecipato tra gli altri l&#8217;assessore regionale<br />
alla Salute e Protezione Sociale, Vladimir Kosic, il rettore<br />
dell&#8217;Università di Udine, Cristiana Compagno e il presidente<br />
dell&#8217;Organo di indirizzo dell&#8217;AOU, Aldo Gabriele Renzulli.</p>
<p>FONTE:  ARC/Carlo Morandini</p>
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		<title>Udine:Indagata l&#8217;infermiera delle foto su Facebook</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 18:15:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; l&#8217;album pubblico di un infermiera di Udine sotto accusa. Una normale raccolta di fotografie scattate tra i colleghi di reparto se non fosse che nelle immagini si vedano anche dei pazienti della terapia intensiva dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Anziani intubati e incoscienti. 						 (ANSA) &#8211; UDINE, 18 MAG &#8211; Jennifer Millia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.udine20.it/foto-di-pazienti-dellospedale-di-udine-su-facebook/4849/" title="immagine.jpg" rel="attachment wp-att-4849"><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/05/immagine.jpg" alt="immagine.jpg" width="370" height="180" /></a>E&#8217; l&#8217;album pubblico di un infermiera di Udine sotto accusa. Una normale raccolta di fotografie scattate tra i colleghi di reparto se non fosse che <strong>nelle immagini si vedano anche dei pazienti della terapia intensiva</strong> dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Anziani intubati e incoscienti.<span id="more-4848"></span> 						 <em><strong>(ANSA) &#8211; UDINE, 18 MAG &#8211; Jennifer Millia, l&#8217;infermiera che ha diffuso su Facebook foto di alcuni ammalati intubati nel reparto di anestesia e rianimazione dell&#8217;ospedale di Udine, e&#8217; stata iscritta nel registro degli indagati per l&#8217;ipotesi di reato di interferenze illecite nella vita privata. Lo ha riferito oggi il Procuratore della Repubblica di Udine, Antonio Biancardi, interpellato dall&#8217;ANSA. Per l&#8217;avvocato Stefano Benetti, legale della donna, si tratta di &#8221;un atto dovuto, anche per il clamore mediatico che la vicenda ha avuto. E&#8217; giusto che la Procura indaghi per verificare se ci sono profili di reato, che &#8211; ha aggiunto &#8211; io non ritengo esserci. Esamineremo il capo di imputazione; siamo pronti a difenderci, nonche&#8217; aperti a qualsiasi chiarimento con la Procura e con l&#8217;Azienda ospedaliera&#8221;.</strong></em></p>
<p>Il Garante per la privacy ha avviato accertamenti sulla vicenda della pubblicazione su Facebook di alcune foro di pazienti della terapia intensiva dell&#8217;azienda ospedaliera di Udine. &#8221;In riferimento alla grave vicenda riguardante l&#8217;azienda ospedaliera di Udine, si informa che il Garante per la protezione dei dati personali &#8211; annuncia una nota dell&#8217;organismo di garanzia &#8211; ha avviato nella mattinata di oggi immediati accertamenti, chiedendo in via preliminare alla direzione dell&#8217;Ospedale Santa Maria della Misericordia ogni elemento utile ad una piena valutazione del caso&#8221;. &#8221;In risposta all&#8217;intervento del Garante, il direttore generale dell&#8217;azienda ha comunicato &#8211; sulla base di quanto dichiarato dalla stessa interessata &#8211; che l&#8217;infermiera responsabile di aver messo su Facebook le foto dei pazienti &#8211; spiega ancora la nota &#8211; non ha utilizzato attrezzature informatiche dell&#8217;azienda, e che l&#8217;immissione delle foto e&#8217; avvenuta dalla propria abitazione&#8221;. &#8221;L&#8217;azienda ha inoltre comunicato al Garante &#8211; si legge ancora &#8211; di aver interessato la Polizia Postale di Udine. L&#8217;interessata ha peraltro dichiarato che avrebbe gia&#8217; provveduto a cancellare dalla propria abitazione le foto nelle quali comparivano i pazienti. Il Garante da parte sua proseguira&#8217; l&#8217;attivita&#8217; di accertamento sul rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali, anche ai fini di un&#8217;eventuale applicazione di sanzioni nei confronti di chi sara&#8217; ritenuto responsabile della violazione dei diritti dei ricoverati e delle altre persone coinvolte&#8217;</p>
<p><strong><em>COMUNICATO STAMPA 14 MAGGIO DELL&#8217;AZ. OSPEDALIERO-UNIV S.MARIA DELLA MISERICORDIA DI UDINE</em></strong></p>
<p>la foto apparsa su Facebook e pubblicata in prima pagina dal Corriere della Sera RITRAEVA UNA COLLEGA OPERATA D’URGENZA E CONSENZIENTE</p>
<p><strong>Carlo Favaretti</strong>, direttore dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria della Misericordia di Udine, a seguito dell’articolo “I pazienti intubati finiscono su Facebook”, apparso oggi – 14 maggio &#8211; sul Corriere della Sera, ha avviato immediatamente questa mattina un’inchiesta interna per accertare chi sia il dipendente che ha inserito le foto su Facebook e se vi siano state violazioni della legge sulla privacy (riservatezza dei dati personali), del regolamento disciplinare (se siano state utilizzate tecnologie dell’Ospedale durante l’orario di lavoro), del codice deontologico (dell’ordine professionale coinvolto).</p>
<p>&lt;&lt;La responsabile della pubblicazione delle foto su Facebook è stata identificata – afferma il direttore Favarretti &#8211; si tratta di un’infermiera di 29 anni che lavora in una delle nostre strutture di anestesia e rianimazione. E’ registrata su Facebook dove ha inserito alcune foto, scattate un anno fa, nella convinzione che l’accesso al suo album personale fosse consentito ai soli suoi amici. Le foto ritraggono colleghi, anche se sono visibili alcuni pazienti, peraltro non riconoscibili. La foto riportata in prima pagina dal Corriere della Sera ritrae una collega ed amica. L’infermiera ha affermato che non sono state utilizzate attrezzature informatiche di proprietà dell’Azienda: l’immissione delle foto è avvenuta dalla propria abitazione. Poiché dallo scorso 11 maggio questa Azienda ha inibito l’accesso a Facebook dai computer aziendali, a seguito di una decisione totalmente indipendente dal fatto verificatosi oggi, in fase istruttoria si è coinvolta la Polizia Postale di Udine che ha convocato l’infermiera per la totale cancellazione delle foto dal sito&gt;&gt;.</p>
<p>&lt;&lt;Sono mortalmente dispiaciuta – ha confessato tra le lacrime l’infermiera, convocata in direzione nel pomeriggio – pensavo che il mio album fosse privato e le foto visibili solo ai miei amici. Non pensavo fosse pubblico, non volevo renderlo pubblico. Ho semplicemente raccolto foto, scattate in tempi diversi, per farne un album ricordo per dei colleghi che andavano in pensione. A mio giudizio i pazienti sullo sfondo non erano riconoscibili, perciò non ho sfumato le foto. Non volevo ledere l’immagine di nessuno. La paziente apparsa sulla prima pagina del Corriere è mia collega ed amica: la foto è stata scattata per festeggiarla dopo un’operazione che aveva subito&gt;&gt;.</p>
<p>L’anestesista ha spiegato che la paziente-infermiera si era sentita male improvvisamente, mentre lavorava in ospedale, e la sera stessa era stata operata di colecisti. Era terrorizzata, la prima operazione della sua vita, così quando si è risvegliata l’ha festeggiata con ii segno di vittoria, come si vede in foto.</p>
<p><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</strong><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</strong><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</strong></p>
<p>è una segnalazioane al corriere della sera a scatenare il tam tam mediatico. e non solo mediatico. la donna avrebbe infatti scattato sul suo posto di lavoro delle foto con i colleghi dilavoro all&#8217;interno dell corsie dell&#8217;ospedale santa maria della misericordia. E fini qui ninetne di male, anche se il medico interpellato dal corriere ritiene che «<em>Sarebbe stato comunque uno sbaglio — puntualizza il medico —. Io mi sono lasciato fotografare con piacere, ma non avrei mai permesso che le mie immagini finissero in Rete. Volevo soltanto che fossero conservate dalla collega o dal collega. Chi ha deciso di mettere tutto in Rete ha fatto un torto anche a me. (corriere.it)</em></p>
<p>La questione molto più grave però è che nelle foto scattatte incorsia appaiono visibili anche alcuni pazienti intubati. Immagini forte che oltretutto potrebbero essere scaricabili da chiunque si aabilitato dall&#8217;autrice  a farlo. Un aleggerezza grave e imperdonabile<em>&#8220;Se fossi uno dei loro familiari, sarei incavolato nero. Questo è un reparto ad altissima intensità di lavoro. Spero soltanto che il responsabile non abbia utilizzato i computer dell’ospedale per i suoi passatempi personali». Magari è stata una leggerezza. «Macché. Nel nostro reparto, all’ingresso, c’è una galleria fotografica che mostra cosa facciamo qua dentro. E in nessuna di queste foto c’è la faccia di un paziente. Quando le persone entrano, trovano solo i volti sorridenti del personale. E nemmeno quelle le metteremmo online». (corriere.it)</em><em> </em></p>
<p><em>Accertamenti sono stati avviati dalla direzione generale dell&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria di Udine, dopo la pubblicazione su Facebook &#8211; resa nota oggi dal Corriere della Sera &#8211; di alcune foto di pazienti della terapia intensiva. Lo si è appreso stamani da fonti dell&#8217;Azienda Santa Maria della Misericordia, il cui direttore, Carlo Favaretti, ha definito la vicenda &#8220;di una gravità assoluta&#8221;. Le fotografie sarebbero state scattate nel reparto di terapia intensiva dell&#8217;ospedale del capoluogo friulano, e ritrarrebbero medici, infermieri e ignari pazienti. A pubblicarle, senza restrizioni, sarebbe stata un&#8217;infermiera sul proprio profilo personale. Da una ricerca sul social network, al momento le fotografie non sono visibili. ansa del 14 maggio</em></p>
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