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	<title>Udine20.it &#187; reitani</title>
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		<title>XII Settimana della Cultura a Udine</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 13:00:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dalla Gamud al Castello, da palazzo Giacomelli alle Gallerie del Progetto sono numerosi gli appuntamenti tra mostre, convegni, laboratori, concerti e visite guidate nei musei cittadini
Favorire la conoscenza della cultura e trasmettere l’amore per l’arte ad una sempre più ampia platea di cittadini, che per sette giorni  potranno scegliere tra mostre, convegni, laboratori, concerti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla Gamud al Castello, da palazzo Giacomelli alle Gallerie del Progetto sono numerosi gli appuntamenti tra mostre, convegni, laboratori, concerti e visite guidate nei musei cittadini</p>
<p>Favorire la conoscenza della cultura e trasmettere l’amore per l’arte ad una sempre più ampia platea di cittadini, che per sette giorni  potranno scegliere tra mostre, convegni, laboratori, concerti e visite guidate nei principali musei cittadini. È la Settimana della Cultura, l’iniziativa organizzata dal Ministero per i Beni Culturali che propone in tutta Italia tante iniziative gratuite per avvicinare l’arte al grande pubblico. E anche i Civici Musei di Udine, per la XII edizione che quest’anno si svolgerà dal 16 al 25 aprile, hanno pensato numerosi appuntamenti e originali percorsi all’interno delle proprie gallerie.<br />
“Udine città d’arte – commenta l’assessore alla Cultura, Luigi Reitani – coglie questa significativa opportunità per rilanciare la propria vocazione e identità culturale e per offrire alla città e ai visitatori un ricco programma di intelligente intrattenimento e studio. I musei aperti – conclude –  sono per noi il simbolo di una cultura patrimonio dell’intera collettività”.<br />
Il via lo daranno i Civici Musei del Castello venerdì 16 alle 18 alla Casa della Contadinanza, dove è prevista la conferenza a ingresso gratuito tenuta da Linda Borean su “Il Sangue del redentore” di Vittore Carpaccio. L’intento è di offrire al pubblico udinese l’opportunità di conoscere meglio il patrimonio artistico cittadino, e nello specifico quello della pinacoteca che ha sede in Castello, con un ciclo di conferenze tenute da esperti e storici dell’arte. Il 23 aprile, sempre alle 18 in castello a ingresso gratuito, invece, sarà la storica dell’arte Elisabetta Francescutticon a parlare di “Giovanni Martini: un pittore che amava scolpire”.<br />
Sabato, domenica e lunedì sarà la Galleria d’Arte Moderna ad essere protagonista della settimana della cultura udinese. Il 17 alle 16 prende il via, infatti, il primo di tre appuntamenti tra arte e musica organizzati in collaborazione con la società cooperativa Sistema Museo. Un connubio tra tele dipinte e spartiti condotto con maestria da un piccolo gruppo di cantanti di spicco della regione. Alessandra Kersevan, Claudia Grimaz, Nicoletta Oscuro e Elsa Martin, accomunate da un percorso artistico caratterizzato dalla ricerca sulle forme espressive della voce effettuata tenendo sempre presente le proprie origini, sono state infatti invitate a creare un percorso che interpretasse, attraverso la personale sensibilità musicale, le opere della Gamud. Il fil rouge degli incontri sarà una colonna sonora di canzoni dal vivo, tradizionali e no, riarrangiate nella doppia chiave a contrappunto del gioco ironico e dell’adesione emotiva. Tre percorsi che aprono uno spaccato a più facce su “come eravamo”. Il via lo darà Alessandra Kersevan, ricercatrice storica da anni impegnata nello studio del Novecento nelle terre del confine orientale, che, accompagnata da Alessio Velliscig, proporrà un incontro-concerto sul dopoguerra, il travaglio della conquista della democrazia e della libertà, permettendo al pubblico di immergersi nelle sonorità e nel clima di speranza e voglia di riscatto di quegli anni. Alle 11 di sabato, inoltre, in calendario anche una visita guidata da Giovanni Rubino, che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle opere conservate alla Gamud.<br />
Domenica 18 alle 15, torna sempre alla Galleria di via Ampezzo, il carrello didattico, il laboratorio per famiglie che, insieme con i loro bambini, potranno scoprire il fascino dell’arte attraverso divertenti giochi e appassionanti racconti.<br />
Lunedì 19 alle 16, ancora una volta alla Gamud, l’appuntamento è con “Cantiere Cavazzini/Capolavori in restauro”, presentazione a cura di Emanuela Querin, Simonetta Gherbezza e Isabella Reale, dei primi lavori di restauro sulle collezioni di scultura in vista del riallestimento nella nuova sede della Galleria d’Arte Moderna a Casa Cavazzini. Tra i capolavori riportati all’originale splendore ci sono le ceramiche di Giorgio de Chirico, le sculture di Arturo Martini, di Marcello Mascherini, di Dino e di Mirko Basaldella.<br />
Martedì 20 sarà invece Palazzo Giacomelli, sede del Museo Etnografico del Friuli, prossimo all’inaugurazione ufficiale, ad aprire le sue porte. Alle 17, infatti, è in programma “Il mobile dipinto”, una conferenza a ingresso gratutio tenuta da Roberta Righini sulla presentazione dei restauri più recenti del museo. Sabato 24 alle 15, inoltre, ancora al palazzo di via Grazzano saranno di scena la storia e le tradizioni dell’antico borgo cittadino dove si trova il museo. L’esperto Claudio Moretti racconterà le leggende del borgo e illustrerà la recente ristrutturazione dell’edificio, che ha portato a nuovo splendore uno dei palazzi storici del centro cittadino.<br />
Ma nel ricco calendario di iniziative, anche l’archivio fotografico dei Civici Musei racconteranno dei propri tesori. Mercoledì 21 alle 17.30, alla casa della Contadinanza, infatti, Elisa Bertaglia e Chiara Boschian parleranno delle fotografie delle industrie negli archivi Pignat e Brisighelli.<br />
Giovedì 22 alle 17.30 sarà la volta delle Gallerie del Progetto di Palazzo Morpurgo, con una visita guidata gratuita a “L’immagine restituita. Disegni restaurati”, la mostra che raccoglie alcuni dei disegni appartenenti al patrimonio dei musei e oggetto di interventi di restauro, tra cui una selezione di preziosi acquerelli di Raimondo D’Aronco e di architetture futuriste di Ottorino Aloisio.<br />
Infine, domenica 25 alle 15, chiuderà la settimana della cultura udinese un “viaggio archeologico sul colle” condotto da Micaela Piorico che si snoderà sul piazzale e sulla sommità del castello, analizzando come si è modificato il suo aspetto insediativo lungo i secoli grazie alle attuali conoscenze archeologiche.<br />
Gli ingressi a tutti i musei cittadini nella Settimana della Cultura sono gratuiti, mentre per prenotazioni e informazioni sui costi di alcune iniziative organizzate è possibile contattare Sistema Museo (199 151 123), il PuntoInforma del Comune (0432 414717/718) o le singole sedi museali.</p>
<p>Reitani: “I musei aperti sono per noi simbolo di una cultura patrimonio dell’intera collettività”</p>
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		<title>Prima di Cats: Mirabella assente</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 15:43:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo un&#8217;estate fra accuse, veleni, silenzi e insinuazioni è cominciata la settimana in cui da una parte comincia la nuova stagione 2009/10 del Teatro Giovanni da Udine e dall&#8217;altra il cda del teatro ascolterà i candidati alla successione del prof. Mirabella che, ha fatto sapere, non si presenterà ai colloquiTutto inizia lo scorso 12 maggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/10/cats-201.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9391" title="cats 20" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/10/cats-201.jpg" alt="cats 20" width="600" height="400" /></a>Dopo un&#8217;estate fra accuse, veleni, silenzi e insinuazioni è cominciata la settimana in cui da una parte comincia la nuova stagione 2009/10 del Teatro Giovanni da Udine e dall&#8217;altra il cda del teatro ascolterà i candidati alla successione del prof. Mirabella che, ha fatto sapere, non si presenterà ai colloqui<span id="more-9386"></span>Tutto inizia lo scorso 12 maggio allorchè il direttore artistico del Teatro Giovanni da Udine a margine di uno spettacolo sbotta con un clamoroso &#8220;Mi stanno cacciando&#8221;. le <a href="http://www.udine20.it/mirabella-scaricato-dal-teatro-giovanni-da-udine/" target="_blank">reazioni del giorno</a> dopo sono le più disparate: mentre Fontanini conferma il futuro addio di Mirabella, il sindaco e l&#8217;assessore Reitani (vero responsabile secondo il prof. Mirabella) si trincerano dietro un perentorio &#8220;No comment&#8221;, il presidente del consiglio d&#8217;aministrazione del teatro Mizzau ribadisce che le chance di Mirabella di riprendersi l&#8217;incarico a ottobre  sono pari a quelle di tutti gli altri che si candideranno.</p>
<p>Ai primi di settembre quella che sembrava una mera questione di rinnovo <a href="http://www.udine20.it/teatro-terremo…-per-mirabella/" target="_blank">diventa una vera e propri bagarre politica</a> in cui il centrodestra tenta di mettere ostacoli nel percorso di rinnovo delle cariche, mentre u ngruppo di cittadini spontaneo comincia a raccogliere firme per sostenere l&#8217;operato di Mirabella che pochi giorni dopo viene accusato di aver ottenuto risultati insoddisfacenti in termini di abbonamenti e presenze.</p>
<p><em>«La scarsa, saltuaria presenza dei direttori artistici, e in particolare del direttore artistico prosa che ha molti potenziali interlocutori sul territorio, è un punto di debolezza del Giovanni da Udine». Non solo. Secondo il presidente della Fondazione teatro Nuovo Giovanni da Udine, Tarcisio Mizzau è anche avvertibile un altro rischio.</em></p>
<p><em>Quello che non avendo avviato una produzione o quantomeno una coproduzione il Teatro «venga visto da molti come un puro contenitore senz’anima, un non luogo dove la gente passa senza mai sentire di farne parte». E per finire: «Gli spettacoli di prosa registrano una frequenza non soddisfacente di pubblico». Quella che doveva essere una semplice audizione del presidente sulle linee generali del Piano culturale prosa si è insomma trasformata in una sorta di atto d’accusa al direttore artistico Michele Mirabella. Perché, sollecitato da una ventina di domande del capogruppo del Pd, Agostino Maio, alla fine Mizzau ha dovuto fare un’analisi a raggi X di tutta l’attività portata avanti da Mirabella. E i risultati non sembrano lusinghieri, anche se Mizzau ha più volte ripetuto che dal punto di vista contrattuali «Mirabella è stato inappuntabile». Anche se le sue presenze nell’arco di un anno, secondo la stima di Mizzau non sono state più di 30, «Due volte al mese oltre alle occasioni particolari» a fronte di uno stipendio di 82.500 euro (50mila come direttore artistico, 20mila come sovrintendente e 12.500 come rimborso spese). <strong>Cristian Rigo, Messaggero Veneto del 15 settembre</strong></em></p>
<p>Solo pochi giorni dopo, con l&#8217;apertura delle vendite degli abbonamenti al teatro è un vero e proprio boom: «<em>E’ un momento di grande soddisfazione per chi tiene al Giovanni da Udine: il pubblico – ha detto lo stesso Mizzau – riconferma il proprio amore e la propria attenzione per l’offerta artistica del Teatro e questo prezioso risultato deriva da un coordinato lavoro di squadra. Un grazie e un plauso, dunque, vanno al team operativo del Teatro, che ha svolto con efficienza il suo lavoro, benché assordato da voci sopra le righe che tentano di danneggiarne l’immagine.<strong> </strong></em>ovviamente arriva la controreplica di Mirabella <em>«dopo aver parlato di teatro senz’anima criticando la mia gestione soltanto pochi giorni fa – sottolinea – oggi (ieri, ndr) il presidente si prende i meriti delle direzioni artistiche mia e di Spini parlando addirittura di voci sopra le righe: la verità è che gli udinesi hanno apprezzato il nostro lavoro e questa ne è l’ennesima dimostrazione».</em></p>
<p>Il boom degli abbonamenti non è tutto: lo spettacolo Cats programmato come apertura della stagione del Giovanni da Udine realizza pressochè il tutto esaurito costringendo gli organizzatori a organizzare un ulteriose spettacolo pomeridiano che va tutto esaurito in poche ore (<a href="http://www.udine20.it/cats-al-teatro…-due-biglietti/" target="_blank">Udine20 offre gratuitamente due biglietti a chi vincerà questo concorso</a>) mentre sol opochi gorni prima era stata <a href="//www.udine20.it/teatro-di-udin…co-i-candidati/" target="_blank">diramata la rosa</a> dei candidati a coprire il ruolo di direttore artistico. Fra gli altri spicca il nome di Cesare Lievi, indicato dai soliti beniformati come il nome sponsorizzato dall&#8217;assessore Reitani, verso cui Mirabella ha più volte avuto parole durissime.</p>
<p>Mizzau ribadisce che Mirabella, se lo desidera, potrà concorrere con tutti gli altri candidati alla direzione del prossimo mandato del Giovanni da Udine posto che ispiri il suo programma a quelle che sono le linee indicate dal consiglio d&#8217;amministrazione: ovvero collaborare con le altre realtà teatrali presenti in città e sul territorio (degli scarsi risultati, evidentemente, non c&#8217;è più traccia). Michele Mirabella in attesa della prima di giovedì che sarà sicuramente esplosiva (e ve ne daremo conto su udine20) fa sapere di non essere interessato a partecipare al concorso &#8220;<em>Qui c&#8217;è l&#8217;evidente tentativo di una potente lobby di appropriarsi della cultura udinese mettendo le mani sul Teatro. Certamente non mi farò prendere in giro e il giorno 15 non parteciperò ad una audizione dove prima ancora di ascoltarmi hanno già convocato per l&#8217;ora dopo una rosa di possibili successori&#8221;</em>.<em> </em></p>
<p><em>&#8220;Appare ormai evidentissimo che Tarcisio Mizzau è il ventriloquo di Luigi Reitani e che l&#8217;assessore continua a dirigere univocamente la musica di un&#8217;orchestra che un paio di consiglieri eseguono stonando. Un certo Enzo Barazza criticò duramente la mia decisione di portare lo spettacolo &#8220;Cats&#8221; a Udine; oggi i risultati mi danno pienamente ragione e chi mi ostacolava adesso parla di ospitare altri musical&#8221;. Rilasciata a <a href="http://ilperbenista.blogspot.com/?zx=60afed707af8dc8b" target="_blank">ilperbenista</a></em></p>
<p><strong>Nella prima dello spettacolo Cats, apertura della stagione del Nuovo di Udine non è passata inosservata l&#8217;assenza di Michele Mirabella mentre era regolarmente al suo posto il presidente Mizzau che ha evitato di passare in rassegna i rappresentanti del comune, Reitani in testa (assente giustificato il sindaco) . Lo spettacolo ha fatto regsitrare il tutto esaurito come previsto da giorni<br />
</strong></p>
<p><em><strong><br />
</strong></em></p>
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		<title>Fontanini contro Calendidonna &#8211; Rosa di Persia</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 09:18:47 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.udine20.it/fontanini-contro-calendidonna-rosa-di-persia/3888/" title="calendidonna_2.jpg" rel="attachment wp-att-3888"><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/03/calendidonna_2.jpg" alt="calendidonna_2.jpg" /></a>&#8220;Il patrocinio non verrà concesso alla luce della concezione che il regime iraniano continua ad avere nei confronti delle donne ,<span id="more-3881"></span><em>&#8220;Il patrocinio non verrà concesso alla luce della concezione che il regime iraniano continua ad avere nei confronti delle donne ,considerandole esseri inferiori rispetto all&#8217;uomo. Meraviglia inoltre che il Comune di Udine non voglia porre in evidenza e mettere in discussione tale condizione, fortemente lesiva della dignità della donna, all&#8217;interno del programma del convegno stesso&#8221;</em>secondo quanto riportato dal messaggero veneto sarebbero queste le parole inviate dal presidente della provincia Pietro Fontanini al comune di Udine in merito alla mancata concessione di patrocinio e sostegno all&#8217;iniziativa &#8220;CalendidonnaE non è mancata la replica dell&#8217;assessore Reitani
<p align="justify"><em>“Il presidente della Provincia di Udine, prima di attaccare questa amministrazione e la scelta di dedicare all’Iran l’edizione di quest’anno di Calendidonna, farebbe meglio a leggersi con attenzione il programma della rassegna e a documentarsi su chi siano, e cosa facciano nella vita, le tantissime ospiti invitate a Udine”. Secca e dura, la risposta dell’assessore comunale alla Cultura, Luigi Reitani, a Pietro Fontanini che ha deciso di negare il patrocinio della Provincia all’edizione 2009 della manifestazione dedicata stavolta proprio all’Iran e per la quale il Comune non ha mai richiesto alcun finanziamento a palazzo Belgrado.“Dopo aver ricevuto una lettera del presidente Fontanini, in cui motivava il suo rifiuto a concedere il patrocinio della Provincia – spiega Reitani –, ho immediatamente preso carta e penna e gli ho risposto pacatamente, motivando le scelte fatte e invitandolo a rivedere la sua posizione, senza usare i clamori propagandistici che, invece, Fontanini preferisce usare sui giornali”.Da sempre, infatti, Calendidonna rivolge uno sguardo attento e critico nei confronti di tutte le discriminazioni rivolte alle donne di tutto il pianeta, focalizzando l’attenzione, di anno in anno, su un Paese diverso.“La nostra manifestazione – precisa Reitani –, lungi dall’avvallare la politica del regime iraniano, intende invece sottolineare proprio gli aspetti critici e problematici della condizione femminile in questo Paese, pur senza clamori e prese di posizione estreme, che avrebbero solo l’effetto di ripercuotersi negativamente proprio sulle donne impegnate in Iran nella difesa dei diritti civili”.E, infatti, tra i nomi di spicco, che da domani e fino a domenica 8, si alterneranno sul “palco” di Calendidonna, sono state invitate a partecipare famose dissidenti iraniane. L’intero programma è stato concordato con la consulenza scientifica di Vanna Vannuccini, inviata speciale del quotidiano “La Repubblica” e a lungo corrispondente da Teheran, e Felicetta Ferraro, ex-addetta culturale della ambasciata italiana in Iran. Entrambe profonde conoscitrici della situazione culturale e politica del paese, con l’intento appunto di mettere in discussione una condizione fortemente lesiva della dignità della donna. “Nella sostanza, dunque, la manifestazione va proprio nella direzione che Fontanini indica – ribadisce l’assessore comunale – perché l’intera kermesse, il cui prestigio è riconosciuto a livello nazionale, intende offrire un punto di vista critico sulla condizione femminile di quel Paese. Quale migliore occasione – conclude – per far conoscere al pubblico friulano, e quindi anche al presidente Fontanini, altre realtà diverse dalla nostra, perché solo con la conoscenza, e non nascondendosi dietro falsi proclami, è possibile riuscire a cambiare in positivo la società”. L’invito da palazzo D’Aronco a palazzo Belgrado, dunque, è partito.   </em></p>
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