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	<title>Udine20.it &#187; rugby italia</title>
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		<title>Azzurri al tappeto: obbligo di vincere contro il Samoa</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 12:04:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Il rischio per Nick Mallett è quello di eguagliare il primato stabilito alla guida del Sudafrica, con cui ottenne 17 vittorie consecutive tra metà 1997 e fine 1998. Ma al contrario. Sabato a Udine proprio contro i sudafricani la sua Italia ha messo insieme la tredicesima sconfitta consecutiva, meglio interrompere una serie che rischia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/11/rugby-b1.jpg" alt="rugby b1" title="rugby b1" width="600" height="911" class="alignnone size-full wp-image-11991" /><br />
Il rischio per Nick Mallett è quello di eguagliare il primato stabilito alla guida del Sudafrica, con cui ottenne 17 vittorie consecutive tra metà 1997 e fine 1998. Ma al contrario. Sabato a Udine proprio contro i sudafricani la sua Italia ha messo insieme la tredicesima sconfitta consecutiva, meglio interrompere una serie che rischia di arrivare veramente ai 17 ko.</p>
<p><strong>Sabato prossimo ad Ascoli arrivano le Isole Samoa</strong>, squadra sicuramente alla portata degli azzurri se è vero che in questi test autunnali sono stati capaci almeno di tenere testa le due squadre più forti del mondo ovvero Nuova Zelanda e Sudafrica. Anche Samoa è messa meglio nel ranking rispetto all&#8217;Italia, undicesimo posto contro il dodicesimo. Ma è pur vero che poco meno di due anni fa gli azzurri erano al decimo.</p>
<p>Fino alla Coppa del Mondo 2011, che si giocherà in Nuova Zelanda, l&#8217;Italia non potrà aspettarsi test con squadre messe peggio in classifica. Dopo Milano, dopo l&#8217;evento con gli All Blacks, gli azzurri erano chiamati sicuramente a delle conferme con il Sudafrica campione del mondo in carica. Che, a voler vedere il bicchiere mezzo pieno, sono pure arrivate.</p>
<p>E&#8217; vero, l&#8217;ingenuità dell&#8217;esordiente Simone Favaro, placcaggio in netto ritardo su Fourie du Preez, costa all&#8217;Italia dieci minuti da giocare in 14 (nel rugby un fallo può costare un cartellino giallo che comporta un&#8217;espulsione temporanea) già in apertura. E&#8217; proprio in questo momento che i sudafricani mettono una grossissima ipoteca sulla partita segnando, appunto dal 3&#8242; al 13&#8242;, due mete di cui una trasformata per il parziale 12-0 (5+5 più i 2 punti della trasformazione).</p>
<p>E&#8217; altrettanto vero però che gli azzurri sembrano come svegliarsi d&#8217;incanto, tornando a giganteggiare in mischia chiusa e a mettere in difficoltà Habana e compagni con azioni in velocità: Zanni va ad un passo dalla meta grazie a Parisse, Garcia ci riesce per merito di Gower e lo fa addirittura sotto i pali. Ma proprio l&#8217;apertura azzurra, appunto Craig Gower, sbaglia nel calciare i palloni tra i pali commettendo fino a tre errori (3 punti per ogni calcio, 9 punti persi). Dopo il -5 del primo tempo (12-7), poi, però il crollo azzurro del secondo tempo, contemporaneo al ritmo più alto imposto dagli uomini di coach Peter De Villiers.</p>
<p>Probabilmente un discorso fisico per capitan Sergio Pariss e compagni, la fatica con la Nuova Zelanda si sarà forse fatta sentire. Il 32-10 finale è per Mallett, e non solo, un risultato bugiardo. Non perché l&#8217;Italia avrebbe meritato di non perdere: “Il risultato è stato troppo severo, un 32-20 avrebbe rispecchiato meglio l&#8217;andamento della partita. L&#8217;espulsione di Favaro? Giocare in quattordici contro i campioni del mondo è molto difficile ed abbiamo preso 12 punti, ma la squadra ha reagito e ha fatto un buon finale di secondo tempo.</p>
<p>La difesa è stata fantastica ed è riuscita a fermare Habana. La nostra mischia è stata fortissima. Sui calci piazzati e su quelli a mano siamo stati meno bravi del Sudafrica&#8221;. L&#8217;ennesima sconfitta, ma ancora un trionfo di pubblico, di amore per questa squadra: trentamila spettatori al Friuli di Udine, il 6,1% di share su La7 (743.000 spettatori, più i 256.000 su Sky Sport 2). Ora la chiusura di sabato con Samoa. Una partita che si può vincere, anzi si deve perché un record negativo non è forse il modo migliore per prepare la Coppa del Mondo del 2011</p>
<p><strong>Fonte: diregiovani.it</strong></p>
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