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	<title>Udine20.it &#187; Stefano Calligaro</title>
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		<title>2. Stefano Calligaro: Il mestiere dell&#8217;Artista</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2009 11:33:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ossigeno Friulano]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Calligaro]]></category>
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		<description><![CDATA[Continua il racconto del viaggio di Stefano Calligaro
 Stefano Calligaro vive a Rotterdam.
Alcune curiosità sulla citta  Olandese:

 È il primo porto del mondo, Rotterdam,    città-laboratorio, 600mila abitanti al 46% immigrati da altri continenti.    Ogni mese, 400 nuovi immigrati. E nel 2012 gli immigrati saranno più    [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continua il racconto del viaggio di Stefano Calligaro</p>
<p><span id="more-4921"></span> <font face="Times New Roman" size="3">Stefano Calligaro vive a Rotterdam.</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">Alcune curiosità sulla citta  Olandese:</font></p>
<ul type="disc">
<li><font color="#07519a" face="Times New Roman" size="3"> </font><font face="Times New Roman" size="3">È il primo porto del mondo, Rotterdam,    città-laboratorio, 600mila abitanti al 46% immigrati da altri continenti.    Ogni mese, 400 nuovi immigrati. E nel 2012 gli immigrati saranno più    degli olandesi «nativi ». È «la diga sul fiume Rotte», questo significa    il nome, che ha fatto saltare molte altre dighe culturali e sociali.    Sempre un passo avanti a tutti: quando ad Amsterdam i «coffeeshop»    degli spinelli e le ragazze in vetrina erano una rarità, qui erano    già una tradizione; e quando a L’Aja non si vedeva una ragazza velata,    qui (nel 1962!) era già aperta una moschea. Il suo sindaco è un ex    giornalista di origini marocchine, si chiama Ahmed Aboutaleb ed ha 47    anni ( e pare che sia uno in gamba!)</font></li>
</ul>
<ul type="disc">
<li><font face="Times New Roman" size="3">Per contrastare    le compagnie di giovani e il loro chiasso vitale, fra le vie del centro    di Rotterdam hanno installato un particolare dispositivo denominato    “mosquito” che emette un fastidioso sibilo, udibile soltanto dagli    under 25 ( assurdo eh? )</font></li>
</ul>
<ul type="disc">
<li><font face="Times New Roman" size="3">Capitale dell’    Integrazione;ma con regole ferree. Prima regola: la polizia è dappertutto.    Secondo: ciò che non è proibito, è consentito; ma se fai qualcosa    di proibito, sono guai.«Non colpiamo gli utenti, ma la criminalità    », spiegano al comando della polizia.<br />
</font></li>
<li><font face="Times New Roman" size="3">Nei giardini, gli    impiegati in pausa divorano cartocci di aringhe (piatto nazionale olandese)    e bumbu-bumbu, spezie indonesiane; i ragazzi pattinano sull’onda dell’hindipop    (versione asiatica dell’hip-hop).</font></li>
</ul>
<ul type="disc">
<li><font face="Times New Roman" size="3"> In Olanda chi vuole    la residenza permanente deve superare un corso di integrazione, lingua    e cultura civica, che dura 3 anni. Se non vieni dalla Ue, devi pagare    270 euro</font></li>
</ul>
<ul type="disc">
<li><font face="Times New Roman" size="3">Non sempre la macedonia    etnica ha funzionato bene. Quando, anni fa, l’immigrazione musulmana    giunse al culmine, proprio da Rotterdam si levò la voce di Pim Fortuyn</font></li>
</ul>
<p><font face="Times New Roman" size="3">Di Stefano e della sua esperienza  mi ha parlato un’ amica.</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">Ho visto i suoi lavori su Internet  e mi sono piaciuti (</font><a href="http://www.hardfolk.it/index.html" target="_blank"><font color="#07519a" face="Times New Roman" size="3">http://www.hardfolk.it/index.<wbr></wbr>html</font></a><font face="Times New Roman" size="3"> ). </font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">Gli ho scritto, inviandogli  il progetto di Sticeboris, qualche mese fa, e così è iniziato il mio  viaggio. </font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">Alla stazione ho incrociato  un’ amica e fra le chiacchiere ho scoperto che avremmo preso lo stesso  treno, verso Nord.</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">Lei dipinge, ma lo fa “ part  time”, mi confessa, perché ha anche un “ lavoroserio”. Un lavoro  serio,-le domando- perché non è un lavoro serio fare l’ Artista? </font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">Mi ritornano alla mente le  parole della prima mail di Stefano, &#8211; perché te ne sei andato dall’  Italia?- domando-Perché volevo vivere in un paese dove fare l’ Artista  venisse considerato un mestiere e non un passatempo.-</font><br />
<font face="Times New Roman" size="3">Nota dell’  autrice:l’ arte non riproduce il visibile, rende visibile, diceva  Paul Klee nel 1920. Quello che ha perso concretezza nel 2009 è il Mestiere  dell’ Artista, un mestiere con la barba, riconosciuto dal pubblico,  ma dimenticato dalle istituzioni, che non ne favoriscono la pratica  fra i giovani.</font></p>
<p><font color="#ff0000"><strong>IL VIAGGIO CONTINUA CON&#8230; </strong></font></p>
<ol>
<li><a href="http://www.udine20.it/sticeboris-ossigeno-friulano-il-viaggio-di-stefano-calligaro/"><strong>Intro Udine Rotterdam</strong></a></li>
<li><a href="http://www.udine20.it/stefano-calligaro-il-mestiere-dellartista/"><strong>Il mestiere dell&#8217; Artista</strong></a></li>
<li><a href="http://www.udine20.it/stefano-calligaro-duende-project/"><strong>Duende Project</strong></a></li>
<li><a href="http://www.udine20.it/stefano-calligaro-una-linea-che-fa-una-passeggiata/"><strong>Una linea che fa una passeggiata</strong></a></li>
</ol>
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		<item>
		<title>4. Stefano Calligaro: Una linea che fa una passeggiata</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2009 11:33:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogger FVG]]></category>
		<category><![CDATA[Ossigeno Friulano]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Calligaro]]></category>
		<category><![CDATA[sticeboris]]></category>

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		<description><![CDATA[Il diario di Stefano Calligaro continua con il quarto capitolo sulle pagine di udine20

-Kandinskij cominciò con le  nozioni base di punto e linea, che vedeva come attivi, passivi o neutri  e di questa linea valorizzò la varietà emotiva. Famosa è la sua definizione:  “una linea che fa una passeggiata”.-
Leggo qualche massima della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 1ex">Il diario di Stefano Calligaro continua con il quarto capitolo sulle pagine di udine20<br />
<span id="more-4923"></span></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">-Kandinskij cominciò con le  nozioni base di punto e linea, che vedeva come attivi, passivi o neutri  e di questa linea valorizzò la varietà emotiva. Famosa è la sua definizione:  “una linea che fa una passeggiata”.-</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">Leggo qualche massima della  storia dell’ arte aspettando l’ arrivo di Stefano alla stazione.</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">Anch’io, come la linea di  Kandinskij mi preparo emotivamente a una “passeggiata” nella vita  di Stefano, fra i suoi lavori artistici, le influenze esterne e le pusioni  interiori che modellano fisicamente e motivano intelettualmente il suo  lavoro.</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"><em>“Rotterdam  è una città in costruzione, non ha l&#8217; aria incantata di</em></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"><em>Amsterdam,-</em> racconta  Stefano mentre mangiamo qualcosa di oleosamente fritto- <em>si sviluppa  attorniata dal porto e dai cantieri navali, non  è una città per le vacanze, ma è per lo piu un posto di lavoro.” </em></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"><em>“Cosa ti affascina di  più della città?”-</em>domando-</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"><em>“ Mi piacciono le grandi  costruzioni a volte aggressive che si possono vedere passando per il  centro, sedi di banche, uffici, negozi</em>.- alza le mani e indica attorno  a noi<em>- Quando passeggi da queste parti non ti sembra  di essere nell&#8217; Olanda che conoscevi dalle guide o da quello che trovi</em></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"><em>sulle riviste.- </em> abbassa lo sguardo dai palazzi per scendere fra le facce colorate della  gente e<em> </em>continua<em>- Le persone che incontri non sono poi così  olandesi, la</em></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"><em>concentrazione di abitanti  provenienti da altri Paesi è incredibile.”</em></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">La multiculturalità di questa  città si respira ad ogni passo, non ti senti straniero, tuttal’più  un po’ arrugginito con il tuo inglese da sei meno meno. Fortunatamente  c’è chi mi fa da guida! </font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"><em>“Ma qui  è tutto un cultural mix?”-</em>domando-</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"><em>“La parte sud della città,  quella che raggiungi con il maastunnel o l&#8217;</em></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"><em>erasmusbrug  è quasi interamente abitata da persone che provengono dai</em></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"><em>paesi arabi o che da generazioni  sono qui ma mantengono integre le</em></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"><em>loro origini, non trovi  bar, ma centinaia di posti in cui prenderti</em></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"><em>una turkische pizza.”</em></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"> Fantastico, penso, l’ identità  culturale che sopravvive non è nemmeno quella autoctona, ma si tratta  di piccole bolle di culture aliene.</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"><em>“Il centro  è piccolo, lo puoi girare in 1 giorno  toccando tutti i punti piu interessanti, berti una birra in una delle  100 birrerie che trovi su ogni strada e mangiarti quantità  industriali</em></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"><em>di cose fritte, dalle patate,  che qui hanno 1 gusto fantastico alle</em></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"><em>verdure- </em> e questo l’ avevo capito!<em> -. La lingua non  è un ostacolo, qui per lo piu si parla inglese</em></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"><em>e la comunicazione ne viene  avvantaggiata, in questi giorni sto</em></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"><em>preparando i lavori per  1 mostra a Groningen, si tratta di una</em></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"><em>collettiva  in uno spazio chiamato NP3, che trovo sia uno dei posti piu</em></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"><em>interessanti di quell&#8217; area.”</em></font><br />
<font face="Times New Roman" size="3">La cosa m’ incuriosisce,  faccio qualche domanda e dalle risposte di Stefano ne viene furoi un  quadro interessante in cui il sistema di promozione artistica, per quanto  riguarda l&#8217; artista,</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">funziona come in italia, curatori  o critici si interessano al lavoro</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">perchè lo vedono o ne sentono  parlare, se lo trovano “ok” per il</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">progetto a cui stanno lavorando  invitano l’ artista ad esporre e cosi vale per le</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">gallerie.Ma la diversità sta  tutta nell’ approccio al lavoro dell’ artista per parte di queste  figure che dovrebbero costituire la struttura del “sistema dell’  Arte”. Con le parole di Stefano ecco cosa c’è di diverso <em>:”  Trovo diversa</em> <em>la curiosità  che queste persone hanno per qualsiasi tipo di avvenimento, dalla piccola  mostra alla piu grande. Sono del parere che il lavoro di un artista  compreso il mio vada visto nell&#8217; insieme e non si possa giudicare da  1 lavoro, quindi questa voglia di muoversi e vedere cose che noto qui,  trovo che sia uno dei maggiori punti a favore del sistema artistico  olandese. Tenendo conto anche che in 8 ore l’ Olanda te la giri tutta.”</em></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">Speriamo non pensi di farmela  girare in bicicletta!</font></p>
<p><font color="#ff0000"><strong>IL VIAGGIO CONTINUA CON&#8230; </strong></font></p>
<ol>
<li><a href="http://www.udine20.it/sticeboris-ossigeno-friulano-il-viaggio-di-stefano-calligaro/"><strong>Intro Udine Rotterdam</strong></a></li>
<li><a href="http://www.udine20.it/stefano-calligaro-il-mestiere-dellartista/"><strong>Il mestiere dell&#8217; Artista</strong></a></li>
<li><a href="http://www.udine20.it/stefano-calligaro-duende-project/"><strong>Duende Project</strong></a></li>
<li><a href="http://www.udine20.it/stefano-calligaro-una-linea-che-fa-una-passeggiata/"><strong>Una linea che fa una passeggiata</strong></a></li>
</ol>
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		<title>3. Stefano Calligaro: Duende Project</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2009 11:33:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ossigeno Friulano]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Calligaro]]></category>
		<category><![CDATA[sticeboris]]></category>

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		<description><![CDATA[Confine Franco Svizzero.
Ai francesi piace farti “assaporare”  il loro alito ( sarà per via dell’ orgoglio nazional casero); mi  riferisco al capotreno che s’ improvvisa profondo conoscitore della  lingua italiana e cita Dante o forse era Vasco Rossi, non so.

Pare che- quanti anni hai?-  sia la domanda del giorno. Ne avessi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 1ex"><font face="Times New Roman" size="3">Confine Franco Svizzero.</font><br />
<font face="Times New Roman" size="3">Ai francesi piace farti “assaporare”  il loro alito ( sarà per via dell’ orgoglio nazional casero); mi  riferisco al capotreno che s’ improvvisa profondo conoscitore della  lingua italiana e cita Dante o forse era Vasco Rossi, non so.</font></p>
<p><span id="more-4922"></span></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">Pare che- quanti anni hai?-  sia la domanda del giorno. Ne avessi meno di 25 avrei vinto nell’  ordine:</font></p>
<ul type="disc">
<li><font face="Times New Roman" size="3">Un piatto di salsicce    con crauti</font></li>
<li><font face="Times New Roman" size="3">Lo sconto sul biglietto </font></li>
<li><font face="Times New Roman" size="3">Un appuntamento    con capotreno e assistente per una lezione di crepes</font></li>
</ul>
<p><font face="Times New Roman" size="3">Apprezzo l’ affetto delle  ferrovie francesi e ringrazio, affetto e dedizione che paghi profumatamente  al ritiro del ticket di viaggio.</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">La mia amica ed io si chiacchiera  con nuove compagne di viaggio, madre e figlia Messicane in viaggio premio  post college. Le chiacchiere ci valgono istruzioni dettagliate per la  visita di Parigi e un portachiavi del Messico con bandiera e pallone  da calcio.Pare sia la nostra gornata fortunata!</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">Stefano mi aspetta al Duende  (</font><a href="http://www.duendestudios.nl/" target="_blank"><font face="Times New Roman" size="3">http://www.duendestudios.nl/</font></a><font face="Times New Roman" size="3">)<wbr></wbr>.</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">- -Duende è un&#8217;associazione  artistica indipendente, ospitata in un</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">edificio occupato ed ora diventato  istituzionale, che offre 42 studi</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">di circa 100 metri q, in cui  artisti indipendenti svolgono il proprio</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">lavoro in maniera professionale.  L&#8217;edificio è una ex scuola, gestita</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">dai membri di Duende<br />
A parte i residenti permanenti, al Duende è attivo un progetto di “guest  studio”: esistono infatti tre grandi studi con mini unità abitative  indipendenti, disponibili per artisti stranieri per un periodo di tre  mesi.</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">Come cooperativa Duende è una realtà da 20 anni, con una vasta gamma  di attività e manifestazioni all’attivo. Duende nasce come un&#8217;iniziativa  che vuole stimolare il dibattito e la riflessione sull’ arte, dentro  e fuori della nostra vita quotidiana. La pluralità e la flessibilità  sono le preposizioni per un dibattito attivo e uno scambio proficuo  d’ idee. </font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">Duende opera come una piattaforma,  offrendo spazio e opportunità di emergere alle influenze internazionali  ( ovvero agli artisti internazionali che ospita) attraverso la pratica  artistica. </font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">Duende mantiene una vivace  collaborazione con altre comunità</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">artistiche così come con le  istituzioni locali come TENT., Witte de</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">With, CBK, Musei e Gallerie.  Collegamenti di così ampio respiro in un</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">contesto locale consentono  ai singoli artisti di rimanere sempre</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">attivi e sensibili alla produzione  artistica internazionale, sia nella</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">ricerca che nello sviluppo  della tecnica -</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">La cosa m’ incuriosisce,  chiedo alla mia amica se abbia mai vissuto in una comunità artistica,  parzialmente finanziata dallo stato, con la finalità di far crescere  in maniera professionale il suo lavoro come Artista. La mia amica sbarra  gli occhi ed esclama – Cerchi un eufemismo per parlare di Centri Sociali?  Ma quelli mica li finanzia lo stato? Ce li prendiamo e basta!- </font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">Mha, a Udine il centro sociale  c’è, a ridosso del Despar di Piazzale Cella, ma tuttalpiù ci si  può ascoltare qualche concerto e non credo sia sovvenzionato dal Comune! </font></p>
<p><font color="#ff0000"><strong>IL VIAGGIO CONTINUA CON&#8230; </strong></font></p>
<ol>
<li><a href="http://www.udine20.it/sticeboris-ossigeno-friulano-il-viaggio-di-stefano-calligaro/"><strong>Intro Udine Rotterdam</strong></a></li>
<li><a href="http://www.udine20.it/stefano-calligaro-il-mestiere-dellartista/"><strong>Il mestiere dell&#8217; Artista</strong></a></li>
<li><a href="http://www.udine20.it/stefano-calligaro-duende-project/"><strong>Duende Project</strong></a></li>
<li><a href="http://www.udine20.it/stefano-calligaro-una-linea-che-fa-una-passeggiata/"><strong>Una linea che fa una passeggiata</strong></a></li>
</ol>
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		</item>
		<item>
		<title>1. Stefano Calligaro: Intro Udine Rotterdam</title>
		<link>http://www.udine20.it/sticeboris-ossigeno-friulano-il-viaggio-di-stefano-calligaro/</link>
		<comments>http://www.udine20.it/sticeboris-ossigeno-friulano-il-viaggio-di-stefano-calligaro/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 May 2009 05:43:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[PP]]></category>
		<category><![CDATA[Ossigeno Friulano]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Calligaro]]></category>
		<category><![CDATA[sticeboris]]></category>

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		<description><![CDATA[ Stefano Calligaro vive a Rotterdam, quando l’ ho contattato per la partecipazione a Sticeboris, viveva al Duende, uno spazio che le istituzioni locali mettono a disposizione di giovani artisti, spazio in cui è possibile vivere e lavorare in studi collettivi. Segui il suo viaggio qui. Ogni giorno un nuovo capitolo
Si jodèvin lontàns i borcs [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.udine20.it/sticeboris-ossigeno-friulano-il-viaggio-di-stefano-calligaro/4809/" rel="attachment wp-att-4809" title="stefano.jpg"><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/05/stefano.jpg" alt="stefano.jpg" height="180" width="370" /> </a><strong>Stefano Calligaro vive a Rotterdam</strong>, quando l’ ho contattato per la partecipazione a Sticeboris, viveva al Duende, uno spazio che le istituzioni locali mettono a disposizione di giovani artisti, spazio in cui è possibile vivere e lavorare in studi collettivi.<strong> Segui il suo viaggio qui. Ogni giorno un nuovo capitolo</strong><span id="more-4808"></span></p>
<p style="margin: 1ex"><strong><font face="Times New Roman" size="3">Si jodèvin lontàns i borcs  sot i mons clars. PierPaolo Pasolini.</font></strong></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">Villa Beretta Porcia di Brugnera,  una villa contadina dove il tempo si è fermato alla seconda decade  del secolo scorso, quando l’ ultima abitante della Villa, la contessa  Porcia di Brugnera, all’ età di sette anni, la lasciò per trasferirsi  con la sua famiglia. La contessa compie quest’ anno centouno anni  ed è lei, assieme ai figli Antonio e Francesco, che ospita una rassegna  d’ Arte Contemporanea Friulana, molto speciale. Unica, in questo 2009,  dove lo Spac di Buttrio ( centro d’ arte contemporanea al momento  in ristrutturazione) e la riconversione degli spazi di Villa Manin hanno  portato un improvviso vuoto istituzionale nell’ attenzione alla giovane  arte friulana, alla sperimentazione e crescita di quelli che nei prossimi  decenni saranno il patrimonio artistico della nostra Regione. Al suo  quarto anno la rassegna Sticeboris porta una boccata d’ Ossigeno Friulano  agli appassionati d’ Arte e non solo; articolata nelle sale originariamente  adibite alle attività agricole, la mostra accompagna il visitatore  in una curiosa e stimolante visita all’interno della società <strong><u> attule</u></strong> mediata dalla visione artistica, che sente la crisi e  reagisce con creativa positività. L’ artista è sensibile alle inflessioni  storiche, acutizza e trasforma attraverso il linguaggio artistico, ciò  che il senso comune cataloga come “sentimento sociale”. Non è semplice  compiere il passaggio inverso, quello interpretivo, ma l’ Associazione  ETRAR.T.E. si prefigge l’obiettivo ambizioso di colmare questo gap  e restituire al pubblico il piacere di comprendere una rappresentazione  contemporanea del proprio tempo, che sia essa emotiva, figurativa o  estremamente sintetica. Il percorso artistico degli attori di questa  manifestazione stupirà per l’ alta qualità dei lavori presentati,  accompagnata da un’ attenzione particolare alla comunicabilità degli  stessi, grazie alla cura della guida alla mostra che lasceremo ad ogni  visitatore.</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"><strong>Sticeboris: Ossigeno Friulano</strong>,  questo il titolo dell’ evento; Sticeboris dal termine friulano con  un duplice significato, quello di attizzatoio, attrezzo utilizzato per  ravvivare le braci e stimolare il fuoco e quello di provocatore; Ossigeno  Friulano perchè come una boccata d’ ossigeno riattiva le nostre sinapsi  celebrali, così l’ arte vuole stimolare la reattività alla crisi  in chiave positivistica, come occasione di rinnovamento. Molti dei nostri  artisti lavorano anche all’ estero, non soltanto, alcuni di essi,  come migranti dell’ arte, vi hanno preso residenza. Valencia, Parigi,  Rotterdam, tre città e tre percorsi artistici differenti, dove si mescolano  e si ritrovano sensazioni e sentimenti legati al <strong><u>nosro</u></strong>  territorio. Quando abbiamo iniziato a conoscere queste realtà ( come  Associazione), la curiosità si è <strong><u>naturalemente</u></strong> spostata  verso le differenze che rendono attraente una migrazione per l’ artista. </font><br />
<font face="Times New Roman" size="3">Una delle esperienze più interessanti  ci è stata raccontata dallo scultore Stefano Calligaro che partecipa  all’ evento in maniera traslata, attraverso la sua esperienza d’  artista prima che mediato dalla sua produzione artistica.</font><br />
<font face="Times New Roman" size="3">Stefano Calligaro vive a Rotterdam,  quando l’ ho contattato per la partecipazione a Sticeboris, viveva  al Duende, uno spazio che le istituzioni locali mettono a disposizione  di giovani artisti, spazio in cui è possibile vivere e lavorare in  studi collettivi. </font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">“Perché sei andato a Rotterdam?”-  una delle prime domande cui Stefano ha risposto in maniera spiazzante  per me- “Perché qui essere un artista viene considerato un lavoro.”</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">Dal nostro primo scambio di  mail ne sono seguite molte altre, con indicazioni che riguardavano la  sua attività di scultore, le sue esposizioni collettive, le differenze  più o meno evidenti fra un” sistema artistico italiano” e quello  olandese, strutturato in maniera tale da fornire ad un artista, seppur  giovane, la possibilità di vivere del proprio lavoro, dignità questa  che riporta a uno dei principi più importanti del nostro territorio.</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">Quello che presento qui, in  contemporanea con l’ esposizione <strong><u>A</u></strong> Villa Beretta Porcia  in Brugnera ( Pavia di Udine 15-31 maggio 2009), è un virtuale viaggio  da Udine a Rotterdam attraverso l’ esperienza di questo artista friulano.  Verranno pubblicati diversi interventi e fotografie per entrare nell’  esperienza artistica e umana di Stefano, con l’ intenzione di far  emergere, per differenza o comparazione, chi è l’ artista oggi e  come questo ruolo cambia a seconda del luogo in cui si sceglie di praticare  questa “professione”. </font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">Il nostro viaggio, essendo  un viaggio virtuale, si pone come aperto ad incontri, anch’essi virtuali,  v’ invito quindi a scrivere le vostre domande all’ indirizzo mail  <a href="mailto:elena@associazionetrarte.it" target="_blank">elena@associazionetrarte.it</a>.</font></p>
<p><font color="#ff0000"><strong>IL VIAGGIO CONTINUA CON&#8230; </strong></font></p>
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<li><a href="http://www.udine20.it/sticeboris-ossigeno-friulano-il-viaggio-di-stefano-calligaro/"><strong>Intro Udine Rotterdam</strong></a></li>
<li><a href="http://www.udine20.it/stefano-calligaro-il-mestiere-dellartista/"><strong>Il mestiere dell&#8217; Artista</strong></a></li>
<li><a href="http://www.udine20.it/stefano-calligaro-duende-project/"><strong>Duende Project</strong></a></li>
<li><a href="http://www.udine20.it/stefano-calligaro-una-linea-che-fa-una-passeggiata/"><strong>Una linea che fa una passeggiata</strong></a></li>
</ol>
<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/05/stefano.jpg" alt="stefano.jpg" height="200" width="300" /></p>
<p><strong>stefano calligaro, instalation view,<br />
BEyond, duende studios, 2009, rotterdam </strong></p>
<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/05/studio1.jpg" alt="studio1.jpg" height="200" width="300" /></p>
<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/05/studio2.jpg" alt="studio2.jpg" height="200" width="300" /></p>
<p><strong>GZCHT, 2009<br />
legno e cartolina, cm 300 per 50 per 30</strong></p>
<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/05/3.jpg" alt="3.jpg" height="300" width="200" /></p>
<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/05/cartolina2.JPG" alt="cartolina2.JPG" height="200" width="300" /></p>
<p><strong>Untitled, 2009<br />
foto, sughero e legno, cm 30per 25 per 30</strong></p>
<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/05/4.jpg" alt="4.jpg" height="300" width="200" /></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
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