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	<title>Udine20.it &#187; studenti</title>
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		<title>Studenti in piazza per il diritto allo studio e dimissioni del Premier</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 17:54:22 +0000</pubDate>
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Tappa della marcia di avvicinamento al 17 novembre, giornata internazionale per il diritto allo studio, gli studenti italiani sono oggi scesi in piazza in decine di città per il diritto allo studio, per reclamare interventi per l&#8217;edilizia scolastica, ma anche per sollecitare le dimissioni di Silvio Berlusconi. A promuovere le proteste diverse associazioni. La mobilitazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-43192" title="DSC_0276" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/05/DSC_0276.jpg" alt="DSC_0276" width="630" height="420" /><br />
Tappa della marcia di avvicinamento al 17 novembre, giornata internazionale per il diritto allo studio, gli studenti italiani sono oggi scesi in piazza in decine di città per il diritto allo studio, per reclamare interventi per l&#8217;edilizia scolastica, ma anche per sollecitare le dimissioni di Silvio Berlusconi. A promuovere le proteste diverse associazioni. La mobilitazione dei ragazzi che hanno risposto all&#8217;appello della Rete degli studenti e dell&#8217;Unione degli universitari ha avuto come teatro 43 città che hanno ospitato assemblee, flash mob, iniziative e manifestazioni. Davanti alle scuole sono andate in scena azioni dimostrative &#8220;per far vedere all&#8217;esterno quello che si vive ogni giorno: soffitti che crollano, palestre chiuse o inagibili, laboratori vecchi o inesistenti, edifici che non rispettano le norme di sicurezza, in cui non esistono impianti di riscaldamento&#8221;. Una situazione &#8220;che si protrae ormai da anni e per cui niente è stato fatto&#8221; hanno spiegato le due associazioni studentesche. Anche il tema del diritto allo studio è stato protagonista della protesta di oggi perché questo governo &#8211; hanno osservato Rete e Udu &#8211; &#8221; non ha fatto altro tagliare all&#8217;istruzione pubblica sempre più fondi per far cassa, negando l&#8217;accesso al sapere a sempre più studenti che andranno a ingrossare le fila della disoccupazione giovanile&#8221;. Con le iniziative di oggi gli studenti hanno voluto chiedere pure le dimissioni definitive del governo Berlusconi &#8220;che nell&#8217;affondare porti con se il peggior ministro dell&#8217;istruzione della storia della nostra repubblica&#8221;. Migliaia di studenti hanno risposto anche, da nord a sud, alla mobilitazione indetta da Avanguardia Studentesca nel giorno dell&#8217;anniversario della caduta del muro di Berlino. L&#8217;associazione, che si propone come alternativa a indignados e black bloc, ha organizzato cortei e sit-in in venti provincie italiane, da Milano ad Agrigento, abbattendo simbolicamente, in molte città, muri di cartone con scritte che riportavano i problemi che affliggono la scuola italiana. Al centro della protesta &#8220;i pesanti tagli che da anni colpiscono la scuola e l&#8217;assenza di progetti di riforma realmente innovativi in grado di cambiare l&#8217;obsoleto sistema scolastico italiano&#8221;. E il Movimento studentesco nazionale ha celebrato davanti a scuole di tutta Italia l&#8217;anniversario della caduta del Muro di Berlino distribuendo un volantino &#8220;per onorare lo spirito che ha animato i giovani berlinesi dell&#8217; ottantanove come esempio per questa scuola troppo spesso imborghesita&#8221;.</p>
<p>Fonte: ANSA<br />
Foto archivio</p>
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		<title>Trieste: protesta. Notte in tende per gli studenti</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 11:03:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un centinaio di studenti delle scuole superiori triestine hanno passato la notte all&#8217;interno di una trentina di tende allestite in piazza Unità d&#8217;Italia davanti alla prefettura. Gli studenti, che si ispirano alla protesta degli indignados di piazza San Giovanni a Roma, manifestano contro i tagli del Governo all&#8217;istruzione e per rimarcare la grave situazione dell&#8217;edilizia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un centinaio di studenti delle scuole superiori triestine hanno passato la notte all&#8217;interno di una trentina di tende allestite in piazza Unità d&#8217;Italia davanti alla prefettura. Gli studenti, che si ispirano alla protesta degli indignados di piazza San Giovanni a Roma, manifestano contro i tagli del Governo all&#8217;istruzione e per rimarcare la grave situazione dell&#8217;edilizia scolastica triestina. Nella tarda serata di ieri, intorno alle 22:00, il prefetto ha incontrato i giovani in piazza. In mattinata il sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, è sceso in piazza (sulla quale si affaccia la sede del Comune) in mezzo ai ragazzi. La protesta è cominciata nei giorni scorsi con l&#8217;occupazione di istituti scolastici che sono stati fatti poi sgomberare dalla polizia. In seguito, le proteste sono continuate all&#8217;esterno e giovedì 27 circa 500 ragazzi hanno pacificamente occupato il Teatro Romano.</p>
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		<title>Sempre più difficile per le famiglie italiane mantenere i figli studenti fuori sede</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 06:41:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per l’affitto in uno dei rinomati centri Universitari, i genitori devono sopperire ad una capacità di spesa in media del’6% inferiore ai reali costi del mercato Roma si conferma il polo universitario più caro d’Italia: 880 Euro al mese è il canone medio per un bilocale.In calo le richieste d’affitto a Roma (-3%) contro un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em><img class="alignnone size-full wp-image-51014" title="universitastudenti" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/10/universitastudenti.jpg" alt="universitastudenti" width="630" height="492" />Per l’affitto in uno dei rinomati centri Universitari, i genitori devono sopperire ad una capacità di spesa in media del’6% inferiore ai reali costi del mercato Roma si conferma il polo universitario più caro d’Italia: 880 Euro al mese è il canone medio per un bilocale.In calo le richieste d’affitto </em></span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>a </em></span></span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.casa.it/affitti-residenziale/in-roma/lista-1?preferredState=laz&amp;source=mapdrilldown?partner=udine20"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>Roma</em></span></span></a></span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em> (-3%) contro un +8% registrato a Milano</em></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Anche quest’anno sono migliaia le famiglie italiane che devono sostenere gli studi dei propri figli, spesso con importanti sacrifici economici. Per chi sceglie un’università lontana da casa i costi da affrontare diventano un vero e proprio salasso,  soprattutto a causa dei canoni d’affitto in costante crescita. Casa.it &#8211; il portale immobiliare n°1 in Italia con oltre 700.000 annunci e 4.000.000 Utenti Unici al mese &#8211; ha analizzato la capacità di spesa dei genitori, confrontandola con i prezzi reali degli immobili presenti sul mercato per i principali </span></span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.casa.it/affitti?partner=udine20"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">centri universitari</span></span></a></span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> del Bel Paese. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">L’analisi del portale </span></span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.casa.it/vendita?partner=udine20"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Casa.i</span></span></a></span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">t evidenzia per questo 2011 una difficoltà crescente delle famiglie italiane nel far fronte alle spese di affitto per i propri figli che studiano lontano dal nido. Le possibilità economiche dei genitori risultano, infatti, essere del 6% inferiori ai reali costi del mercato immobiliare italiano. Si scelgono quindi spesso abitazioni in zone più periferiche ma comunque efficacemente servite dai trasporti pubblici.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.46cm">
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY">“<span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>Rispetto al 2010, abbiamo rilevato che il divario tra la capacità di spesa delle famiglie italiane e il costo dell’offerta immobiliare è passato dal -4% al -6%, mettendo in luce una minore propensione ad incontrare l&#8217;offerta del mercato. Emerge, inoltre, una sempre maggiore tendenza alla richiesta di soluzioni più economiche, optando quindi per appartamenti lontano dai poli universitari ma comunque ben serviti dai mezzi pubblici”, </em></span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">commenta </span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Daniele Mancini</strong></span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">, amministratore delegato di Casa.it.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">E’ </span></span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.casa.it/affitti-residenziale/in-milano/lista-1?source=location-search?partner=udine20"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Milano</span></span></a></span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> a registrare lo scarto maggiore tra il potere di spesa dei genitori, disposti a spendere una media di 750 Euro al mese per una metratura compresa tra i 50 e i 70 mq, e la reale offerta che si colloca in media intorno agli 850 Euro al mese.  Roma, che si conferma la città univeristaria più cara d’Italia, mostra invece un divario minore: il canone medio mensile per un bilocale è di 880 Euro contro una capacità di spesa che si attesta sui 820 Euro.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Padova e </span></span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.casa.it/affitti-residenziale/in-pavia/lista-1?source=location-search?partner=udine20"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Pavia</span></span></a></span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> rilevano un interessante incontro tra i prezzi della domanda e quelli dell&#8217;offerta che si assestano rispettivamente sui 550 e 500 Euro al mese. Infine, Pisa e Bari registrano una tendenza delle famiglie a spendere in media il 3% in più rispetto all&#8217;offerta immobiliare, con prezzi che si attestano sui 680 Euro al mese per la prima e 570 Euro per la seconda.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY">“<span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>Di fronte al generale rallentamento del mercato immobiliare in Italia, dall’analisi del nostro database si evidenzia una situazione piuttosto stabile nelle richieste di affitto nelle sedi delle università più prestigiose. In particolare, è Milano l’unica città dove si registra una crescita per gli appartamenti nelle zone vicino alle facoltà (+8%), mentre a Bologna, Venezia e  Roma assistiamo ad una sostanziale tenuta della richiesta (-3%). Infine,</em></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> </span></span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>Perugia , Pisa , Viterbo e Palermo sono le sedi dove si evidenziano i decrementi più marcati (in alcune zone fino al -15%)”, </em></span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">conclude Daniele Mancini</span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>.</em></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.46cm">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.46cm">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.46cm">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.46cm">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.46cm">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.46cm"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Casa.it</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.46cm" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">www.casa.it &#8211; Casa.it, lanciato nel 1996, è il portale immobiliare più importate d&#8217;Italia con circa 4.000.000 Utenti Unici (3.876.355, fonte Nielsen Site Census marzo 2011), che raccoglie l’offerta di più di 14.000 agenzie immobiliari affiliate, di 3.000 inserzionisti privati e costruttori edili. Dal 2007, Casa.it è ufficialmente entrata a far parte di Sky Italia e del gruppo REA Ltd (</span></span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.rea-group.com/"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">www.rea-group.com</span></span></a></span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">), sociètà queste che fanno capo al gruppo News Corp di Rupert Murdoch. Nato a Melbourne, Australia, nel 1995, oggi il gruppo REA è divenuto uno dei più grandi operatori a livello internazionale nell&#8217;intermediazione immobiliare on line. Nel 2011 il gruppo, quotato alla borsa australiana, ha generato ricavi per 238.4 milioni di dollari australiani. </span></span></p>
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		<title>19 Aprile: studenti in piazza contro i tagli all&#8217;istruzione</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 18:04:50 +0000</pubDate>
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Gli studenti tornano a far sentire la loro voce. Domani in oltre 50 città daranno vita allo &#8216;Student action day&#8217;, flash mob, iniziative, presidi e mobilitazioni diffuse per difendere la scuola e l&#8217;università pubblica dalle politiche di tagli del Governo Berlusconi. &#8220;In un Paese in cui ogni diritto, viene considerato un privilegio da tagliare o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-17924" title="sciopero_udine-30" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/03/sciopero_udine-30.jpg" alt="sciopero_udine-30" width="630" height="400" /><br />
Gli studenti tornano a far sentire la loro voce. Domani in oltre 50 città daranno vita allo &#8216;Student action day&#8217;, flash mob, iniziative, presidi e mobilitazioni diffuse per difendere la scuola e l&#8217;università pubblica dalle politiche di tagli del Governo Berlusconi. &#8220;In un Paese in cui ogni diritto, viene considerato un privilegio da tagliare o privatizzare, noi &#8211; spiega la Rete della Conoscenza, il network promosso da Unione degli Studenti e Link-Coordinamento universitario &#8211; abbiamo deciso di opporci. Domani nelle maggiori città reclameremo un sistema nuovo di welfare e diritto allo studio capace di garantire una vera libertà di scelta dei propri percorsi di studio e di vita, senza essere legati dal reddito delle proprie famiglie e dalla precarietà dilagante. Ci opponiamo &#8211; dichiara la Rete &#8211; a chi vuole ridurre la scuola e l&#8217;università a un&#8217;azienda dove docenti precari devono avere lo stesso colore politico dei governi di turno, luoghi dove non devono formare le coscienze dei cittadini, ma preparare un esercito di precari per il mercato del lavoro&#8221;. A Roma, Milano, Torino, Genova, Trieste, Napoli, Bari, e in tantissime altre città gli studenti metteranno in campo iniziative per chiedere &#8220;un libero accesso alla cultura, un reddito per chi si forma, la possibilità di spostarsi dentro e fuori le città senza essere oppressi da abbonamenti mensili esosi per raggiungere scuole e università&#8221;. &#8220;Le ultime parole del Presidente del Consiglio sono vergognose, ma ancora di più &#8211; afferma la Rete &#8211; lo sono i 9 miliardi di tagli su scuola e università, le migliaia di precari lasciati senza lavoro, le scuole che continuano a cadere a pezzi, l&#8217;assenza di risorse per i dipartimenti e per i ricercatori in un Paese che ha bisogno di una formazione di qualità per crescere. Sono decine di migliaia gli studenti che non hanno borse di studio, molti dei quali costretti ad abbandonare il percorso scolastico o universitario, che vedono come una rara eccezione e un privilegio riuscire ad accedere a cinema, teatri, musei o poter acquistare libri, musica, video in un Paese dove la cultura costa troppo ed è inaccessibile per molti&#8221;. Dopo la mobilitazione di domani, il prossimo appuntamento per il fronte della protesta è il 6 maggio, data dello sciopero generale proclamato dalla Cgil: &#8220;sarà la giornata centrale di questa Primavera per le studentesse e gli studenti d&#8217;Italia&#8221; perché &#8220;l&#8217;attacco che oggi viene fatto alla scuola, all&#8217;università, al lavoro, ai diritti è generale e non può che essere generale la risposta a questo assalto inaudito alla dignità e alla libertà delle persone&#8221;.</p>
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		<title>Udine: il BCS, Bar Centro Studi si rinnova e diventa un Night</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 10:38:39 +0000</pubDate>
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Lo storico BCS  Bar Centro Studi davanti al Marinelli questa mattina si è presentato con un aspetto completamente rinnovato. Dopo moltissimi anni di attività, il &#8220;Roby bar&#8221;, meta e simbolo per gli studenti di ieri e di oggi del centro studi, ha deciso di cambiare. Non più le vetrate trasparenti che pubblicizzavano il bar ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-41151 alignnone" title="pesce_bcs-2" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/04/pesce_bcs-2.jpg" alt="pesce_bcs-2" width="630" height="471" /></p>
<p>Lo storico BCS  Bar Centro Studi davanti al Marinelli questa mattina si è presentato con un aspetto completamente rinnovato. Dopo moltissimi anni di attività, il &#8220;Roby bar&#8221;, meta e simbolo per gli studenti di ieri e di oggi del centro studi, ha deciso di cambiare. Non più le vetrate trasparenti che pubblicizzavano il bar ma un lungo tappeto rosso sul marciapiede,  buttafuori all&#8217;ingresso e delle inequivocabili vetrine rosse con disegnata la silhouette di una ragazza che balla su un palo da lap dance. Anche al suo interno in mezzo ai divanetti fa bella mostra un lungo palo che dal pavimento sale fino al soffitto.</p>
<p>Un grazie a Luigi che ci ha segnalato questa notizia. <span style="color: #ff0000;"><strong> Se avete realizzato un pesce d’Aprile o ne  avete fotografato  uno, raccontatecelo o inviateci le foto a  redazione@udine20.it</strong></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-41150" title="pesce_bcs-1" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/04/pesce_bcs-1.jpg" alt="pesce_bcs-1" width="630" height="471" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-41155" title="pesce_bcs-3" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/04/pesce_bcs-3.jpg" alt="pesce_bcs-3" width="630" height="471" /></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><br />
</strong></span></p>
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		<title>Udine: Consulta degli studenti in Provincia</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 01:20:04 +0000</pubDate>
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Faccia a faccia tra la Provincia di Udine e gli studenti delle scuole superiori rappresentati dalla Consulta provinciale (Cps Udine). L’incontro, incluso nell’ordine del giorno della seduta plenaria dell’organo studentesco ospitata oggi &#8211; giovedì 13 gennaio &#8211; nel salone del consiglio di palazzo Belgrado, si è sviluppato attraverso un articolato e pacato confronto tra gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2011/01/consultastudenti2.jpg" alt="consultastudenti2" title="consultastudenti2" width="630" height="419" class="alignnone size-full wp-image-36882" /><br />
Faccia a faccia tra la Provincia di Udine e gli studenti delle scuole superiori rappresentati dalla Consulta provinciale (Cps Udine). L’incontro, incluso nell’ordine del giorno della seduta plenaria dell’organo studentesco ospitata oggi &#8211; giovedì 13 gennaio &#8211; nel salone del consiglio di palazzo Belgrado, si è sviluppato attraverso un articolato e pacato confronto tra gli allievi degli istituti scolastici provinciali e gli amministratori che, alla richiesta di delucidazioni, hanno fornito puntuali spiegazioni sulle tematiche di loro competenza: il Vicepresidente Fabio Marchetti sulle questioni inerenti il servizio di trasporto pubblico a supporto delle scolaresche, l’assessore Elena Lizzi sull’offerta formativa e le recenti novità introdotte dal nuovo piano di dimensionamento scolastico mentre l’assessore Mario Virgili ha fornito un quadro degli interventi in atto e di quelli previsti negli immobili scolastici. A introdurre il dibattito (moderato da Emanuele Bertoni, docente referente della Cps di Udine), il presidente dell’Ente, on. Pietro Fontanini che ha riepilogato le competenze della Provincia di Udine in materia di istruzione secondaria superiore e i principi in base ai quali l’amministrazione orienta le sue scelte sia dal punto di vista didattico (pianificazione dell’offerta formativa) sia nella gestione degli immobili e dei servizi a supporto. A questo proposito, il presidente ha sottolineato l’impegno dell’ente negli investimenti strutturali e nelle manutenzioni delle scuole, interventi funzionali a garantire ambienti adeguati allo studio e all’apprendimento. «Le risorse sono contingentate e anche nel recente riparto nazionale, fatto sulla base della popolazione regionale – ha rilevato Fontanini – il Friuli Venezia Giulia ha ottenuto ben poco. Qualcosa di più quest’anno ha fatto la Regione Fvg che è intervenuta con 7 milioni di euro». Riguardo agli indirizzi di studio («che devono essere impostati in funzione degli utenti e non dei docenti» – ha sottolineato il presidente), l’intenzione – ha dichiarato Fontanini – è di diversificare l’offerta con una maggior specializzazione degli indirizzi. Il liceo scientifico, a esempio, dovrebbe rafforzare lo studio di materie scientifiche comprimendo quelle umanistiche, da potenziare invece al classico». Circostanziate e puntuali le richieste poste dagli studenti agli amministratori provinciali in primis quelle relative all’offerta formativa e alle novità appena approvate dalla Provincia di Udine e sulle quali si attende il parere della Regione Fvg e dell’Ufficio scolastico regionale. Questo è stato il tema centrale dell’intervento dell’assessore Elena Lizzi che ha riepilogato le tappe, il modus operandi, gli scenari futuri a livello territoriale. I ragazzi poi sono entrati nel dettaglio dei singoli istituti a partire, a esempio, da richieste di chiarimenti sulla soppressione della sperimentazione linguistica al Marinelli, al potenziamento del polo dell’Isis Mattei di Latisana-Lignano (peraltro previsto proprio tra le novità del piano di recente approvazione) e l’offerta formativa dell’Uccellis dove, ha confermato Lizzi, il liceo classico europeo non è in discussione. Tra le richieste rivolte all’assessore all’istruzione anche interventi informativi istituzionali sulla riforma e i nuovi piani di studio e curriculare. Al vicepresidente Marchetti sono state chieste delucidazioni in merito al futuro dell’autostazione ma anche la possibilità di intensificare alcune corse (nel caso specifico la linea 8 cittadina che serve la zona di Sant’Osvaldo dove sono collocate alcuni classi dell’Uccellis), di perfezionare il raccordo dei tempi di alcune linee con quelli di entrata e uscita di alcune scuole (i disguidi di orari riguardano in particolare le corriere in arrivo a Udine da Spilimbergo) e, da ultimo, controllare la regolarità del servizio e il numero delle persone a bordo che, in alcune corse, a detta degli studenti, è superiore ai posti a disposizione. Marchetti ha invitato gli studenti ad attivare un confronto diretto con l’organo politico per poter manifestare le reali necessità dell’utenza del servizio non filtrate dalle esigenze del corpo docente.<br />
Puntuali le sollecitazioni anche per quanto riguarda l’edilizia scolastica e gli interventi di manutenzione rivolte all’assessore Mario Virgili il quale ha invitato, i ragazzi, a un utilizzo responsabile dei fabbricati per un migliore utilizzo delle risorse a disposizione appartenenti a tutta la comunità. Tra le richieste rivolte, la tempistica per la conclusione del convitto a servizio dell’Ipsaa di Pozzuolo (che sarà concluso entro agosto), gli investimenti e i tempi dei lavori per la sostituzione degli infissi in diverse scuole (1 milione di euro è la cifra stanziata per interventi allo Zanon e al Marinelli), lo stato dell’arte dei lavori all’Uccellis (uno dei cantieri più grossi e problematici poiché da realizzarsi compatibilmente con l’attività scolastica) e l’esigenza di rimodernamento del Ceconi dove la Provincia ha già previsto di intervenire nel 2011. </p>
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		<title>Udine: ecco la nuova consulta studentesca</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 21:20:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Rinnovo delle cariche oggi – lunedì 8 novembre – per la Consulta provinciale degli studenti (Cps), l’organo istituzionale di rappresentanza studentesca su base provinciale (è composta da due studenti eletti per ogni istituto secondario superiore della provincia). Riuniti in seduta plenaria a palazzo Belgrado, gli studenti hanno eletto il nuovo presidente della consulta, incarico affidato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-large wp-image-33152" title="consulte" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/11/consulte-1024x681.jpg" alt="consulte" width="630" height="418" />Rinnovo delle cariche oggi – lunedì 8 novembre – per la Consulta provinciale degli studenti (Cps), l’organo istituzionale di rappresentanza studentesca su base provinciale (è composta da due studenti eletti per ogni istituto secondario superiore della provincia).<span id="more-33151"></span> Riuniti in seduta plenaria a palazzo Belgrado, gli studenti hanno eletto il nuovo presidente della consulta, incarico affidato a Annachiara Titolo (Stellini) che sarà affiancata dal vice Guido Miani (Marinelli). All’ordine del giorno, anche l’elezione del consiglio di presidenza, la relazione sulle attività organizzate nell’anno scolastico 2009-2010 e la partecipazione della Consulta provinciale degli studenti all’edizione 2010 di Telethon, manifestazione le cui caratteristiche e finalità sono state descritte da Giuliano Gemo referente del Coni regionale nonché presidente del Comitato Telethon di Udine.<br />
Ad aprire i lavori dell’assemblea, il presidente della Provincia di Udine, on. Pietro Fontanini che nel saluto di benvenuto ha messo in luce, con soddisfazione, i risultati conseguiti dagli studenti udinesi, «risultati lusinghieri – ha sottolineato il presidente dell’Ente &#8211; frutto di un impegno continuo, serio e attento. Un vanto per il Friuli e per quest’amministrazione provinciale – ha aggiunto il presidente della Provincia – che ha un filo diretto con gli istituti scolastici non solo perché si occupa di rendere consoni gli spazi, ma perché segue da vicino i ragazzi tanto da aver istituto, da tre anni, un premio al merito scolastico rivolto agli studenti che hanno superato la maturità con votazione di 100/100 e lode. La consegna dei riconoscimenti è in programma a dicembre». Un segno di incoraggiamento e un importante attestazione di fiducia verso questi studenti ai quali la Provincia di Udine propone iniziative multidisciplinari e alcune attività con contenuti legati alla storia, alla cultura e all’identità del popolo friulano. «Nel mese di dicembre – ha annunciato il presidente Fontanini – abbiamo in calendario alcuni incontri con le classi quinte per presentare una pubblicazione sulla storia del Friuli scritta da Pio Paschini. Un volume che racchiude il passato della nostra piccola Patria, un passato glorioso, unico, così come la lingua, la nostra cultura e la nostra identità».<br />
Sulle attività della consulta si sono soffermati il dirigente dell’ufficio scolastico regionale per la provincia di Udine, Pietro Biasiol ed Emanuele Bertoni, docente referente della Cps di Udine che da cinque anni segue i lavori della Consulta «realtà che in questi anni è cresciuta molto in termini di proposte progettuali – ha affermato Bertoni – grazie alla partecipazione di studenti seri e laboriosi. Una compagine che ha saputo interfacciarsi non solo con le scuole e le istituzioni scolastiche ma anche con gli enti locali. Ai nuovi vertici l’augurio di dare il loro contributo affinché i progetti già avviati abbiano una continuità». Il riferimento del docente va alle trasmissioni televisive, al Tg Studenti, alla partecipazione a Telethon (oggetto di una specifica delibera già avvallata nella seduta odierna) e a progetti come, Scuola Amica o ancora Limes Book risultato di una collaborazione con altre Consulte provinciali degli studenti operative sul territorio nazionale. Nello specifico si tratta delle Cps di Bolzano(Italiana e Ladina), Aosta e Novara.</p>
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		<title>Trieste: studenti in agitazione &#8211; mappa delle occupazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 16:21:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oberdan
Immediatamente dopo l&#8217;occupazione gli studenti si sono riuniti in assemblea per discutere delle rivendicazioni a livello di istituto, tra le quali il rispetto del patto sull&#8217;edilizia firmato con la Provincia due anni fa e una maggiore presenza della Preside nei confronti della componente studentesca.
I corsi avviati sono stati il laboratorio politico sull&#8217;AltraRiforma, teatro, scrittura creativa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oberdan<br />
Immediatamente dopo l&#8217;occupazione gli studenti si sono riuniti in assemblea per discutere delle rivendicazioni a livello di istituto, tra le quali il rispetto del patto sull&#8217;edilizia firmato con la Provincia due anni fa e una maggiore presenza della Preside nei confronti della componente studentesca.</p>
<p>I corsi avviati sono stati il laboratorio politico sull&#8217;AltraRiforma, teatro, scrittura creativa, approfondimento su Giorgio Gaber, tematiche della riforma dell&#8217;università, mentre altri studenti hanno contribuito a riordinare archivi e magazzini della scuola.</p>
<p>Per i prossimi giorni si prevede l&#8217;avvio di ulteriori corsi anche in collaborazione con alcuni professori.</p>
<p>Petrarca<br />
Al Petrarca nonostante l&#8217;autoritarismo del Preside e di alcuni professori una sessantina di studenti presidieranno la scuola anche di notte ed ad oltranza, appoggiati da un documento sottoscritto da parte del corpo docente.</p>
<p>Fabiani<br />
All&#8217;Istituto per Geometri in seguito a due assemblee degli studenti si è optato per l&#8217;occupazione. Nei prossimi giorni saranno avviati i primi corsi autogestiti.</p>
<p>Galvani<br />
Nonostante alcuni scontri verbali con parte del corpo docente &#8211; mentre la Preside non si è presentata &#8211; l&#8217;istituto è stato occupato e nei prossimi giorni sarà avviato il laboratorio teatrale.</p>
<p>Preseren<br />
Al liceo sloveno gli studenti hanno iniziato ad occupare dalle 14 in seguito ad un&#8217;assemblea studentesca.</p>
<p>Zois, Stefan e Slomsek<br />
Le altre tre scuole slovene si sono riunite nell&#8217;edificio dello Stefan dopo aver interrotto la didattica nei rispettivi istituti.</p>
<p>Galilei<br />
Nel liceo scientifico una sessantina di studenti hanno occupato la scuola avviando un laboratorio giornalistico per la stesura degli articoli di preOCCUPATI, e lezioni tra pari in matematica, disegno e latino.</p>
<p>Carducci<br />
Gli studenti hanno occupato la sede succursale di Largo Panfili avviando numerosi corsi autogestiti tra i quali il laboratorio politico sull&#8217;AltraRiforma, un approfondimento sul razzismo in Italia, e corsi di teatro, canto e chitarra.</p>
<p>Anche Dante e Sandrinelli sono in agitazione.</p>
<p>Al Nordio la situazione è molto fluida: l&#8217;atrio è rimasto occupato per ore e forse l&#8217;intero istituto sarà occupato per le 19.</p>
<div class="ngg-related-gallery"><a href="http://www.udine20.it/wp-content/gallery/freddo-febbraio-2012/trieste_luca-1.jpg" title="Bora a 120 km/h - 1 febbraio 2012"  ><img title="Miramare" alt="Miramare" src="http://www.udine20.it/wp-content/gallery/freddo-febbraio-2012/thumbs/thumbs_trieste_luca-1.jpg" /></a>
<a href="http://www.udine20.it/wp-content/gallery/freddo-febbraio-2012/trieste_luca-6.jpg" title="Sfida al Molo Audace - 3 febbraio 2012Bora a 135 km/h"  ><img title="Bitta" alt="Bitta" src="http://www.udine20.it/wp-content/gallery/freddo-febbraio-2012/thumbs/thumbs_trieste_luca-6.jpg" /></a>
<a href="http://www.udine20.it/wp-content/gallery/freddo-febbraio-2012/trieste_luca-8.jpg" title="Sfida al Molo Audace - 5 febbraio 2012Bora in calare"  ><img title="Trame ghiacciate" alt="Trame ghiacciate" src="http://www.udine20.it/wp-content/gallery/freddo-febbraio-2012/thumbs/thumbs_trieste_luca-8.jpg" /></a>
<a href="http://www.udine20.it/wp-content/gallery/freddo-febbraio-2012/trieste_luca-3.jpg" title="Sfida al Molo Audace - 1 febbraio 2012Bora a 120 km/h"  ><img title="La Bora" alt="La Bora" src="http://www.udine20.it/wp-content/gallery/freddo-febbraio-2012/thumbs/thumbs_trieste_luca-3.jpg" /></a>
<a href="http://www.udine20.it/wp-content/gallery/freddo-febbraio-2012/trieste_luca-7.jpg" title="Sfida al Molo Audace - 3 febbraio 2012Bora a 130 km/h??!!"  ><img title="Sfida al Molo Audace" alt="Sfida al Molo Audace" src="http://www.udine20.it/wp-content/gallery/freddo-febbraio-2012/thumbs/thumbs_trieste_luca-7.jpg" /></a>
<a href="http://www.udine20.it/wp-content/gallery/freddo-febbraio-2012/trieste_luca-2.jpg" title="Sfida al Molo Audace - 1 febbraio 2012Bora a 120 km/h"  ><img title="La Bora" alt="La Bora" src="http://www.udine20.it/wp-content/gallery/freddo-febbraio-2012/thumbs/thumbs_trieste_luca-2.jpg" /></a>
<a href="http://www.udine20.it/wp-content/gallery/freddo-febbraio-2012/trieste_luca-5.jpg" title="Sfida al Molo Audace - 2 febbraio 2012Bora a 80 km/h"  ><img title="Il Molo nel ghiaccio e la nave fantasma" alt="Il Molo nel ghiaccio e la nave fantasma" src="http://www.udine20.it/wp-content/gallery/freddo-febbraio-2012/thumbs/thumbs_trieste_luca-5.jpg" /></a>
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		<title>Gli studenti di Pordenone gireranno il video di Caparezza</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 18:56:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Realizzare il nuovo videoclip musicale del poliedrico cantante Caparezza con attrezzature, strutture, servizi e assistenza professionali, messi a disposizione da importanti imprese del settore. È questo il premio che si è aggiudicata la troupe “Nonnetto Coatto Giga Bar Taboga 20”, composta da un gruppo di studenti del corso di laurea in Scienze e tecnologie multimediali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Realizzare il nuovo videoclip musicale del poliedrico cantante Caparezza con attrezzature, strutture, servizi e assistenza professionali, messi a disposizione da importanti imprese del settore. È questo il premio che si è aggiudicata la troupe “Nonnetto Coatto Giga Bar Taboga 20”, composta da un gruppo di studenti del corso di laurea in Scienze e tecnologie multimediali dell’università di Udine a Pordenone, vincendo il 45 Giri Film FASTival di Bologna, una gara a tempo per la realizzazione di videoclip inediti. Il gruppo pordenonese, composto dagli studenti Enrico Qualizza, Marijana Brajkovic, Martina Zanette, Mattia Gri, Michele Traina, Nevio De Conti, Sara Di Maio, coadiuvati da Lorenzo Vignando e Riccardo Zanon, ha primeggiato su 57 troupe in gara e 14 video finalisti. La giuria, presieduta da Caparezza e composta da autori, registi e professionisti del settore, ha premiato il video palindromo “I topi non avevano nipoti” realizzato dalla troupe pordenonese su musiche dei Tubax (http://www.youtube.com/watch?v=6yM1uePaWdQ). Originale anche il nome scelto dal gruppo, anagramma del titolo del film di Emir Kusturica “Gatto nero gatto bianco”, abbinato al numero portafortuna 20. Ora il videoclip parteciperà all’edizione 2009 del Premio Italiano Videoclip Indipendente (Pivi) nell’ambito del Meeting degli Indipendenti che si terrà a Faenza il 28 e 29 novembre.</p>
<p>«Quest’ultimo, importante successo a livello nazionale – sottolinea Leopoldina Fortunati, presidente del corso di laurea in Scienze e tecnologie multimediali a Pordenone – si inserisce sulla positiva scia di altri premi e riconoscimenti che quest’anno hanno valorizzato e premiato la creatività dei nostri studenti in diverse manifestazioni locali e nazionali». Il percorso formativo pordenonese «ha infatti l’obiettivo di fornire ai nostri laureati – prosegue Fortunati &#8211; un’adeguata padronanza di teorie e metodologie scientifiche nell’ambito delle tecnologie multimediali, ma allo stesso tempo anche specifiche conoscenze professionali che potranno essere spese nel mondo del lavoro». È possibile iscriversi al corso di laurea triennale in Scienze e tecnologie multimediali dell’Università di Udine fino al 31 dicembre 2009, mentre la scadenza per le iscrizioni al  corso di laurea magistrale in Comunicazione multimediale è fissata al 28 febbraio 2010.</p>
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		<title>Vandalismo al liceo, pagano gli studenti</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 14:47:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Chi rompe paga: un concetto che ora viene insegnato anche a scuola. Dopo i vandalismi nei bagni del liceo classico “Jacopo Stellini” di Udine i vertici dell’istituto hanno deciso di darci un taglio.
Gli episodi si ripetono e la scuola, a scopo educativo, decide di ripartire tra gli studenti le spese, pochi euro ciascuno, per le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.udine20.it/vandalismo-al-liceo-pagano-gli-studenti/1282/" rel="attachment wp-att-1282" title="stellini.jpg"><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2008/04/stellini.jpg" alt="stellini.jpg" align="left" border="2" height="200" width="290" /></a>Chi rompe paga: un concetto che ora viene insegnato anche a scuola. Dopo i vandalismi nei bagni del liceo classico “Jacopo Stellini” di Udine i vertici dell’istituto hanno deciso di darci un taglio.<br />
<span id="more-1283"></span>Gli episodi si ripetono e la scuola, a scopo educativo, decide di ripartire tra gli studenti le spese, pochi euro ciascuno, per le riparazioni. Per tre volte dall’inizio dell’anno scolastico i servizi igienici dell’istituto sono stati intasati, anche con lattine di bibite. «Secondo quanto e&#8217; emerso dalle verifiche tecniche &#8211; spiega la preside, Anna Maria Germini &#8211; sono stati gesti intenzionali. Il costo complessivo delle riparazioni è giunto a quasi tremila euro, un onere non da poco per la scuola».</p>
<p>Nel primo caso, il consiglio d’istituto, rappresentanti degli studenti compresi, ha stabilito che le spese per le riparazioni dovevano essere suddivise tra tutti gli studenti. «Le direttive del ministero &#8211; ricorda la preside &#8211; sono chiare: gli atti di vandalismo e di bullismo vanno repressi e, quando non si trovano i colpevoli, gli stessi studenti, a fine educativo, devono farsene carico». La stragrande maggioranza degli allievi ha pagato, qualche genitore non è stato d’accordo.</p>
<p>(Foto Anteprima)</p>
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