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	<title>Udine20.it &#187; teatro udine</title>
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	<description>aggiornamenti quotidiani su cronaca, sport, musica... a Udine e in Friuli. redazione@udine20.it</description>
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		<title>Udine: Stagione 2010 2011 &#8211; Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 10:11:51 +0000</pubDate>
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UDINE – Il sipario del Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” si alzerà, sabato 9 ottobre, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Una delle più illustri formazioni italiane per inaugurare ufficialmente la Stagione 2010/2011, dunque, e La locandiera di Goldoni per farle poi prendere il largo, mercoledì 13 ottobre, nella moderna rilettura del bravo Pietro Carriglio.
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="fbilike" style="float:top;margin-left:2px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.udine20.it%2Fudine-stagione-2010-2011-teatro-nuovo-giovanni-da-udine%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:26px"></iframe></div><p><img class="alignnone size-full wp-image-25052" title="teatro udine 2011" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/07/teatro-udine-2011.jpg" alt="teatro udine 2011" width="630" height="441" /><br />
UDINE – Il sipario del Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” si alzerà, sabato 9 ottobre, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Una delle più illustri formazioni italiane per inaugurare ufficialmente la Stagione 2010/2011, dunque, e La locandiera di Goldoni per farle poi prendere il largo, mercoledì 13 ottobre, nella moderna rilettura del bravo Pietro Carriglio.<br />
La doppia traiettoria del Cartellone di Prosa, firmato per la prima volta da Cesare Lievi, e del Cartellone di Musica e Danza, firmato da Daniele Spini, si chiuderà il 12 maggio con il Legacy Tour della Merce Cunningham Dance Company e si concentrerà sui grandi protagonisti del panorama nazionale e mondiale. Grandi protagonisti che, come la regina delle scene Adriana Asti e la regina del pianoforte Martha Argerich, restituiscono tutta l’ampiezza del disegno messo a punto dalla Direzione artistica. Un attento assetto di equilibri capace di far convivere, attraverso una cinquantina di appuntamenti, le migliori espressioni classiche e contemporanee.<br />
Oltre alla conferma di numerose collaborazioni e allo sviluppo di numerosi percorsi paralleli, come l’ottava edizione della fortunata rassegna per famiglie A Teatro da Giovanni, la Stagione 2010/2011 includerà anche i sei titoli della sezione CrossOver e i nuovi progetti dedicati ai giovani e alle scuole.</p>
<ul>
<li><span id="more-25051"></span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;"><strong>OTTOBRE</strong></span></p>
<ul>
<li><strong>sabato 9 ottobre 2010 alle 20:45 &#8211; Grandi orchestre d’Italia</strong> Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai . Juraj Valčuha direttor &#8211; Wagner Preludio e Morte di Isotta &#8211; Mahler Sinfonia n. 5</li>
</ul>
<ul>
<li>da <strong>mercoledì 13 a sabato 16 ottobre 2010 alle 20:45 e domenica 17 ottobre 2010 alle 16:00  &#8211; LA LOCANDIERA</strong> &#8211; di Carlo Goldoni  &#8211; regia, scene e costumi di Pietro Carriglio, con Galatea Ranzi, Luca Lazzareschi, Sergio Basile, Luciano Roman, con la partecipazione di Nello Mascia</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>martedì 19 ottobre 2010 alle 20:45 &#8211; Orchestre des Champs-Élysées</strong> &#8211; Collegium Vocale Gent &amp; Accademia Chigiana Siena &#8211; Philippe Herreweghe direttore &#8211; Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia in sol minore KV 550 &#8211; Wolfgang Amadeus Mozart Requiem in re minore KV 626 per soli, coro e orchestra</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>venerdì 22 ottobre 2010 alle 20:45 &#8211; GIAN BURRASCA</strong> &#8211; riduzione teatrale in forma di concerto &#8211; testo e supervisione registica Lina Wertmüller &#8211; musiche originali di Nino Rota &#8211; trascrizione di Giacomo Scaramuzza con ELIO voce e con Corrado Giuffredi clarinetto, Cesare Chiacchiaretta fisarmonica , Giampaolo Bandini chitarra , Enrico Fagone contrabbasso, Danilo Grassi percussioni &#8211; una produzione: Parmaconcerti</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>domenica 24 ottobre 2010 alle 20:45 &#8211; Orchestra Giovanile Italiana &#8211; The Hilliard Ensemble</strong> &#8211; Vladimir Jurowski direttore &#8211; Igor Stravinskij Monumentum pro Gesualdo di Venosa ad CD annum &#8211; Matteo D’Amico Fuga da Bisanzio(testi di Iosif Brodskij &#8211; commissione della London Philharmonic Orchestra e della Scuola di Musica di Fiesole) &#8211; Gustav Mahler Sinfonia n. 1 in re maggiore</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>da mercoledì 27 a sabato 30 ottobre 2010 alle 20:45 &#8211; GIORNI FELICI &#8211; testo di Samuel Beckett</strong> &#8211; traduzione di Carlo Fruttero &#8211; regia, scene e ideazione luci di Robert Wilson, con Adriana Asti nel ruolo di Winnie e Giovanni Battista Storti nel ruolo di Willie &#8211; un progetto di Change Performing Arts commissionato da Spoleto52 Festival dei 2 Mondi e Grand Théâtre de Luxembourg, prodotto da CRT Artificio, Milano</li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;"><strong>NOVEMBRE</strong></span></p>
<ul>
<li><strong>mercoledì 3 novembre 2010 alle 20:45 TEATRO&amp; Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe &#8211; I GIGANTI DELLA MONTAGNA</strong> &#8211; di Luigi Pirandello, regia di Claudio de Maglio con gli allievi che hanno concluso il 2° e 3° anno di corso</li>
</ul>
<ul>
<li>da <strong>mercoledì 17 a sabato 20 novembre 2010 alle 20:45 e domenica 21 novembre 2010 alle 16:00 &#8211; IL VECCHIO E IL CIELO </strong>- testo e regia di Cesare Lievi con Gigi Angelillo, Ludovica Modugno, (un altro interprete in via di definizione) e Giuseppina Turra , scene di Josef Frommwieser luci di Gigi Saccomandi, una coproduzione: Teatro Nuovo Giovanni da Udine &#8211; CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>da mercoledì 24 a sabato 27 novembre 2010 alle 20:45 &#8211; IMMANUEL KANT, di Thomas Bernhard</strong> &#8211; traduzione di Umberto Gandini &#8211; regia di Alessandro Gassman, con Manrico Gammarota, Mauro Marino, Paolo Fosso, Emanuele Maria Basso, Giacomo Rosselli, Nanni Candelari, Massimo Lello, Giulio Federico Janni, una produzione: Teatro Stabile del Veneto &#8211; Teatro Stabile delle Marche &#8211; in co-produzione con il Napoli Teatro Festival 2010</li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;"><strong>DICEMBRE</strong><br />
</span></p>
<ul>
<li><strong>sabato 4 dicembre 2010 alle 20:00 &#8211; Il &#8220;Verdi&#8221; a Udine &#8211; Fondazione Teatro Lirico &#8220;Giuseppe Verdi&#8221; di Trieste &#8211; LA TRAVIATA </strong>- melodramma in tre atti di Francesco Maria Piave, dal dramma La dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio, musica di Giuseppe Verdi &#8211; direttore Andrea Battistoni, regia di Stefano Trespidi scene di Giuseppe De Filippi, maestro del coro Lorenzo Fratini, allestimento della Fondazione Arena di Verona, Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>martedì 7 dicembre 2010 alle 20:45 &#8211; LE SIGNORINE DI WILKO</strong> dal romanzo di Jaroslaw Iwaszkiewicz, adattamento e regia di Alvis Hermanis,  con Sergio Romano, Laura Marinoni, Patrizia Punzo, Elena Arvigo, Irene Petris, Fabrizia Sacchi, Alice Torriani, coreografia di Alla Sigalova, scene di Andris Freibergs, costumi di Gianluca Sbicca, una produzione: Emilia Romagna Teatro Fondazione, Unione Europea nell’ambito del progetto Prospero, Teatro Stabile di Napoli, Nuova Scena Arena del Sole &#8211; Teatro Stabile di Bologna</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>lunedì 13 dicembre 2010 alle 20:45 &#8211; Russian National Orchestra &#8211; </strong>Mikhail Pletnev direttore, Gidon Kremer violino , Antonín Dvořák Danze slave op. 46 n. 2, n. 4, n. 8, Pëtr Il&#8217;ič Čajkovskij Concerto in re maggiore op. 35 per violino e orchestra, Antonín Dvořák Sinfonia n. 9 in mi minore op. 95 &#8220;Dal nuovo mondo&#8221;</li>
</ul>
<ul>
<li>mercoledì 15 dicembre 2010 alle 09:00, mercoledì 15 dicembre 2010 alle 11:00, mercoledì 15 dicembre 2010 alle 17:00, giovedì 16 dicembre 2010 alle 09:00 e giovedì 16 dicembre 2010 alle 11:00 -<strong> Dedicato alle scuole  IL GRAN TEATRO DEL MONDO</strong> &#8211; Percorso spettacolare: con il teatro di Shakespeare alla scoperta del Teatro di Udine &#8211; ideazione, regia e drammaturgia di Mario Bianchi, con Marco Continanza, Elena Gaffuri, Ivana Franceschini, Gianpietro Liga, Stefano Bresciani, Davide Marranchelli, luci e suoni di Stefano Andreoli &#8211; una produzione: Teatro Città Murata &#8211; età consigliata: dagli 8 ai 13 anni &#8211; <strong>Saranno disponibili al massimo 80 ingressi a percorso</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>venerdì 17 dicembre 2010 alle 20:45 &#8211; MARTHA ARGERICH &amp; FRIENDS &#8211; </strong>Martha Argerich pianoforte &#8211; Gabriele Baldocci pianoforte &#8211; Daniel Rivera pianoforte &#8211; Barbara Luccini soprano</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>martedì 21 dicembre 2010 alle 20:45 &#8211; MISA CRIOLLA Y NAVIDAD </strong>- Orquesta Juvenil de la Universidad Nacional de Tucumán &#8211; Coro Costanzo Porta &#8211; Emir Saul direttore &#8211; Antonio Greco maestro del coro</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>venerdì 31 dicembre 2010 alle 18:00 &#8211; Concerto di Fine Anno &#8211; TRAUMBILDER: SOGNI, VISIONI, FANTASIE… </strong>- Strauss Festival Orchester Wien &#8211; Peter Guth direttore e violino solista &#8211; Mara Mastalir soprano &#8211; Daniel Serafin tenore</li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;"><strong>GENNAIO</strong></span></p>
<ul>
<li> <strong>domenica 9 gennaio 2011 alle 15:00 e domenica 9 gennaio 2011 alle 17:00 &#8211; A Teatro da Giovanni &#8211; IL BRUTTO ANATROCCOLO</strong> &#8211; testo di Marina Allegri, liberamente ispirato alla favola Il brutto anatroccolo di Hans Christian Andersen , regia di Maurizio Bercini con Elena Gaffuri, Piergiorgio Gallicani, Claudio Guain, luci di Christian Peuckert, scene di Maurizio Bercini e Serena De Gier, costumi di Marina Allegri e Patrizia Caggiati, musiche di Alessandro Nidi, una produzione: Teatro delle Briciole &#8211; Solares Fondazione delle Arti &#8211; in coproduzione con T.J.P &#8211; Centre Dramatique National di Strasburgo &#8211; <strong>età consigliata: dai 3 anni Prenotazione obbligatoria.</strong> &#8211; Ad ogni spettacolo potranno accedere al massimo 80 persone, tra adulti e bambini.</li>
</ul>
<ul></ul>
<ul>
<li> <strong>lunedì 10 gennaio 2011 alle 20:45 &#8211; Shlomo Mintz violino  &#8211; Petr Jiříkovský pianoforte</strong></li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>da mercoledì 12 a sabato 15 gennaio 2011 alle 20:45 -DONA FLOR E I SUOI DUE MARITI </strong>- liberamente tratto dal romanzo di Jorge Amado &#8211; regia e drammaturgia di Emanuela Giordano, con Caterina Murino, Paolo Calabresi, Daniele Liotti e con Simonetta Cartia, Claudia Gusmano, Serena Mattace Raso, Laura Rovetti &#8211; musiche originali eseguite dal vivo dalla Bubbez Orchestra, impianto scenico di Andrea N. Cecchini, installazioni visive di Claudio Garofalo, coreografie di Juan Diego Puerta Lopez, luci di Michelangelo Vitullo, una produzione: Compagnia Mario Chiocchio</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>lunedì 17 gennaio 2011 alle 20:45 &#8211; Orchestra di Padova e del Veneto &#8211; </strong>Daniel Kawka direttore, Roberto Cominati pianoforte, Manuel de Falla El sombrero de tres picos, Suite n. 2 &#8211; Maurice Ravel Concerto in sol per pianoforte e orchestra &#8211; Manuel de Falla Noches en los jardines de España per pianoforte e orchestra- Maurice Ravel Ma mère l&#8217;Oye</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>sabato 22 gennaio 2011 alle 20:45 &#8211; LA VARIANTE DI LÜNEBURG &#8211; </strong>Fabula in Musica &#8211; adattamento teatrale dall’omonimo romanzo e testi delle canzoni di Paolo Maurensig, con Milva e Walter Mramor &#8211; musiche originali e direzione di Valter Sivilotti, Valter Sivilotti pianoforte, Franca Drioli soprano solo, Alex Sebastianutto sassofoni &#8211; con la partecipazione dei Cori: Coro “Gianni De Luca” di Faedis (UD), Gruppo Vocale “Città di San Vito” di S.Vito al Tagliamento (PN), Coro Polifonico “Sant’Antonio Abate” di Cordenons (PN), Coro “Panarie” di Artegna (UD), Coro del Rojale di Reana del Rojale (UD), Corale “Città di Gradisca d’Isonzo” di Gradisca d’Isonzo (GO), Corale “Vincenzo Ruffo” di Sacile (PN), Coro “ArsAtelier” di Gorizia, coordinamento all’allestimento Walter Mramor &#8211; contributi scenografici Milli, una produzione: a.ArtistiAssociati &#8211; «Quale amore o compassione si può provare per un pezzo di scacchi sacrificato al gioco?». Nel giardino di una splendida villa, in mezzo a un’enorme scacchiera di marmo e ardesia, giace il corpo del facoltoso proprietario: un colpo di pistola ha messo fine alla sua vita. Omicidio? Suicidio? Disgrazia? Il bestseller internazionale di Paolo Maurensig, scritto nel 1993, viene adattato per il teatro dallo stesso Maurensig e raggiunge finalmente il palcoscenico nella veste di fabula in musica. Una veste insolita, certo inattesa, che vede brillare il fascino senza tempo di Milva. &#8211; con Milva e Walter Mramor, musiche originali e direzione di Valter Sivilotti &#8211; Valter Sivilotti pianoforte, Franca Drioli soprano solo &#8211; Alex Sebastianutto sassofoni, con la partecipazione dei Cori: Coro “Gianni De Luca” di Faedis (UD), Gruppo Vocale “Città di San Vito” di S.Vito al Tagliamento (PN), Coro Polifonico “Sant’Antonio Abate” di Cordenons (PN), Coro “Panarie” di Artegna (UD), Coro del Rojale di Reana del Rojale (UD), Corale “Città di Gradisca d’Isonzo” di Gradisca d’Isonzo (GO), Corale “Vincenzo Ruffo” di Sacile (PN), Coro “ArsAtelier” di Gorizia &#8211; coordinamento all’allestimento Walter Mramor, contributi scenografici Milli, una produzione: a.ArtistiAssociati</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>domenica 23 gennaio 2011 alle 17:00 &#8211; A Teatro da Giovanni &#8211; LA STORIA DI HANSEL E GRETEL</strong> &#8211; testo di Katia Scarimbolo, scene, luci e regia di Michelangelo Campanale con Catia Caramia, Giulio Ferretto, Paolo Gabello, Maria Pascale, costumi di Cristina Bari &#8211; una produzione: Teatro C.r.e.s.t. -<strong> età consigliata: dai 6 agli 11 anni</strong></li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>da mercoledì 26 a sabato 29 gennaio 2011 alle 20:45 e domenica 30 gennaio 2011 alle 16:00 &#8211; DONNA ROSITA NUBILE</strong> &#8211; di Federico García Lorca &#8211; traduzione di Elena Clementelli, adattamento e regia di Lluís Pasqual, con (in ordine alfabetico) Andrea Coppone, Giancarlo Dettori, Pasquale Di Filippo, Martina Galletta, Alessandra Gigli, Eleonora Giovanardi, Andrea Jonasson, Giulia Lazzarini, Rosalina Neri, Franca Nuti, Stella Piccioni, Franco Sangermano, Sara Zoia &#8211; scene di Ezio Frigerio, costumi di Franca Squarciapino, luci di Claudio De Pace, musiche di Josep Maria Arrizabalaga, movimenti coreografici di Montsé Colomé Pujol &#8211; una produzione: Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa</li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;"><strong>FEBBRAIO</strong></span></p>
<ul>
<li> <strong>da mercoledì 2 a sabato 5 febbraio 2011 alle 20:45 &#8211; Nouveau cirque &#8211; L’ARCA</strong> &#8211; regia di Julie Lachance &#8211; consulenza alla realizzazione dello spettacolo e ideazione dei costumi di Pascal Jacob &#8211; musiche di Denis Gougeon, concezione e realizzazione multimediale di Pier Chartrand e Bernard Duguay &#8211; illustrazioni di Pier Chartrand, luci di Adrien Pujolle, una produzione: L’Arsenal (Montréal)</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>domenica 6 febbraio 2011 alle 20:45 &#8211; Il &#8220;Verdi&#8221; a Udine &#8211; MESSA DA REQUIEM </strong>, per soli, coro e orchestra, musica di Giuseppe Verdi &#8211; Orchestra e Coro del Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste, Boris Brott direttore , Lorenzo Fratini maestro del coro</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>martedì 8 febbraio 2011 alle 20:45 &#8211; IL PAESE DEI CAMPANELLI</strong> &#8211; libretto di Carlo Lombardo &#8211; musica di Virgilio Ranzato e Carlo Lombardo &#8211; direttore d’orchestra Orlando Pulin, regia e coreografie di Serge Manguette, con Umberto Scida, Elena D&#8217;Angelo, Armando Carini &#8211; una produzione: Compagnia Italiana di Operette</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>venerdì 11 febbraio 2011 alle 20:45 &#8211; Murray Perahia pianoforte</strong></li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>sabato 12 febbraio 2011 alle 20:45 &#8211; IL FLAUTO MAGICO &#8211; SECONDO L’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO</strong> &#8211; direzione artistica e musicale di Mario Tronco, Narratore Omar Lopez Valle , Papageno El Hadij Yeri Samb, Regina della Notte Petra Magoni, Pamina Silvie Lewis, Tamino Awalys Ernesto Lopez Maturell, Sarastro Carloz Paz Duque, Monostatos Houcine Ataa, Sacerdote Raul Scebba, Messaggero della Regina Ziad Trabelsi, Tre dame John Malda, Gaia Orsoni, Zsusanna Krasznai, Tre ragazzi Pino Pecorella, Evandro Dos Reis, Dialy Mady Sissoko &#8211; Coro e Esercito della Regina della Notte Orchestra di Piazza Vittorio &#8211; una produzione: Efeso Produzioni &#8211; Realtà unica in Europa, l’Orchestra di Piazza Vittorio nasce con il salvataggio del Cinema Apollo di Roma. Lo storico locale era destinato a diventare una Sala Bingo e dalla volontà di trasformarlo in un laboratorio creativo si è sviluppata l’idea di fondare un’orchestra multietnica: una ventina di musicisti, diversi tra loro per origini ed esperienze, tutti insieme appassionatamente per suonare e reinventare la musica del mondo! Una fusione di tradizioni, memorie e nuove sonorità, strumenti sconosciuti, melodie magicamente universali.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>domenica 13 febbraio 2011 alle 17:00 &#8211; A Teatro da Giovanni &#8211; ROSASPINA &#8230; una piccola bella addormentata</strong> &#8211; di Simona Gambaro, regia di Antonio Tancredi, con Simona Gambaro e Massimiliano Caretta, scene di Simona Panella, Laboratorio Fulmicotone, Ilona Klein, costumi del Laboratorio Fulmicotone, marionette Compagnia Maniambulanti, elaborazione musiche di Enzo Monteverde, luci di Enzo Monteverde, Simona Panella, Sigfrido Gaiani &#8211; una produzione: Teatro del Piccione &#8211; <strong>età consigliata: dai 5 agli 11 anni</strong></li>
</ul>
<ul>
<li> da <strong>mercoledì 16 a sabato 19 febbraio 2011 alle 20:45 e domenica 20 febbraio 2011 alle 16:00 &#8211; IL MISANTROPO di Molière</strong> &#8211; traduzione di Cesare Garboli, regia di Massimo Castri,  con Massimo Popolizio, Graziano Piazza, Sergio Leone, Federica Castellini, Laura Pasetti, Ilaria Genatiempo, Mauro Malinverno &#8211; scene e costumi di Maurizio Balò &#8211; una produzione: Teatro di Roma</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>da mercoledì 23 a venerdì 25 febbraio 2011 alle 20:45, sabato 26 febbraio 2011 alle 16:00 e sabato 26 febbraio 2011 alle 20:45 &#8211; AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA</strong> &#8211; commedia musicale di Garinei e Giovannini, scritta con Jaja Fiastri liberamente ispirata a After me the deluge di David Forrest &#8211; regia originale di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, ripresa teatrale di Johnny Dorelli, con Gianluca Guidi e Enzo Garinei, con la partecipazione straordinaria di Marisa Laurito e con Marco Simboli e Valentina Cenni, musiche di Armando Trovajoli, scene e costumi di Giulio Coltellacci, coreografie di Gino Landi, realizzazione luci di Maurizio Fabretti, dal progetto originale di Giancarlo Bottone, sound designer Maurizio Capitini &#8211; una produzione: Teatro Sistina</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>domenica 27 febbraio 2011 alle 20:45 &#8211; I Nuovi Suoni Ensemble</strong> del Laboratorio di Musica Contemporanea del Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine &#8211; Giuseppe Garbarino direttore</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>domenica 27 febbraio 2011 alle 20:45 &#8211; I Nuovi Suoni</strong> (ingresso gratuito) Ensemble del Laboratorio di Musica Contemporanea del Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine &#8211; Giuseppe Garbarino direttore</li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;"><strong>MARZO</strong></span></p>
<ul>
<li><strong>sabato 5 marzo 2011 alle 20:45 &#8211; Swing Dance Orchestra </strong>- The Skylarks &#8211; Andrej Hermlin direttore &#8211; L’epoca d’oro dello Swing: Glenn Miller, Benny Goodman, Artie Shaw… Immaginate di essere nella sala da ballo di un grande hotel a New York, negli anni Trenta, oppure a bordo di un transatlantico in rotta tra l’Europa e gli Stati Uniti: sedetevi, rilassatevi, bevete il vostro drink. E, soprattutto, ascoltate: è la Swing Dance Orchestra di Berlino che sta suonando! Fondata nel 1987 da Andrej Hermlin, sulle tracce di Duke Ellington e Glenn Miller, l’irresistibile formazione brilla per la fedeltà al repertorio: strumenti originali, arrangiamenti originali e niente amplificatori (solo i cantanti usano microfoni, ovviamente d’epoca). -L’epoca d’oro dello Swing: Glenn Miller, Benny Goodman, Artie Shaw…</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>lunedì 7 marzo 2011 alle 20:45 &#8211; SPLENDORE DEL BAROCCO STRUMENTALE</strong> &#8211; Suites e Concerti grossi &#8211; Le Concert des Nations &#8211; Jordi Savall direttore e viola da gamba</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>giovedì 10 marzo 2011 alle 20:45 &#8211; LA BAIADERA </strong>- musica di Emmerich Kálmán, libretto di Julius Brammer e Alfred Grünwald, direttore d&#8217;orchestra Orlando Pulin regia di Serge Manguette con Elena D&#8217;Angelo, Umberto Scida, Armando Carini, Emil Alekperov, Irene Geninatti Chiolero, Claudio Pinto una produzione: Compagnia Italiana di Operette</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>da martedì 15 a venerdì 18 marzo 2011 alle 20:45 &#8211; RUSTEGHI i nemici della civiltà</strong>, da I Rusteghi di Carlo Goldoni traduzione e adattamento di Gabriele Vacis e Antonia Spaliviero, regia di Gabriele Vacis con Eugenio Allegri, Natalino Balasso, Jurij Ferrini e cast in via di definizione &#8211; una produzione: Fondazione del Teatro Stabile di Torino e Teatro Regionale Alessandrino</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>giovedì 24 marzo 2011 alle 09:00, giovedì 24 marzo 2011 alle 11:00, venerdì 25 marzo 2011 alle 09:00, venerdì 25 marzo 2011 alle 11:00 e sabato 26 marzo 2011 alle 17:00 &#8211; Dedicato alle scuole &#8211; QUADRI DI UNA ESPOSIZIONE -</strong> musica di Modest Musorgskij, scene di Vasilij Kandinskij, Giovanna Pezzetta pianoforte, Chiara Carminati narratrice &#8211; una produzione: Teatro Nuovo Giovanni da Udine</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>domenica 27 marzo 2011 alle 20:45 &#8211; La &#8220;Cherubini&#8221; in residenza</strong> &#8211; Orchestra Giovanile Luigi Cherubini &#8211; Michele Campanella direttore e pianoforte solista &#8211; Franz Liszt Fantasia su temi popolari ungheresi- Franz Liszt Concerto n. 1 in mi bemolle maggiore per pianoforte e orchestra &#8211; Franz Liszt Totentanz &#8211; Franz Liszt Concerto n. 2 in la maggiore per pianoforte e orchestra</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>martedì 29 marzo 2011 alle 20:45 &#8211; BOLLYWOOD LOVE STORY &#8211; A MUSICAL</strong> &#8211; autore e regista Sanjoy K. Roy, coreografie di Gilles Chuyen, scenografie Sanjoy K. Roy &amp; Sharupa Dutta, responsabile di produzione Sharupa Dutta, con 30 ballerini, attori, cantanti, musicisti una produzione: Teamwork Productions, New Delhi</li>
</ul>
<ul>
<li><strong> da mercoledì 30 marzo a sabato 2 aprile 2011 alle 20:45 &#8211; L’AFFARISTA di Honoré de Balzac</strong> (Mercadet l’affarista) &#8211; regia di Antonio Calenda, con Geppy Gleijeses, Marianella Bargilli una produzione: Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile di Calabria e Teatro Quirino – Vittorio Gassman</li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;"><strong>APRILE</strong></span></p>
<ul>
<li> <strong>venerdì 8 aprile 2011 alle 20:00 &#8211; Il &#8220;Verdi&#8221; a Udine &#8211; Fondazione Teatro Lirico &#8220;Giuseppe Verdi&#8221; di Trieste &#8211; SALOME </strong>- dramma in un atto dal poema omonimo di Oscar Wilde, libretto di Hedwig Lachmann, musica di Richard Strauss, direttore Stefan Anton Reck, regia di Gabriele Lavia, scene di Alessandro Camera, costumi di Andrea Viotti, luci di Daniele Naldi, nuovo allestimento in coproduzione tra Teatro Giuseppe Verdi di Trieste e Teatro Comunale di Bologna &#8211; Orchestra della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste In lingua originale con sopratitoli</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>domenica 10 aprile 2011 alle 20:45 &#8211; La Petite Bande</strong> &#8211; Sigiswald Kuijken direttore &#8211; Johann Sebastian Bach Johannespassion (Passione secondo Giovanni) BWV 245</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>da mercoledì 13 a sabato 16 aprile 2011 alle 20:45 &#8211; PIERI DA BRAZZAVILLE</strong> &#8211; testo di Paolo Patui, regia di Gigi Dall’Aglio, una coproduzione: CSS Teatro stabile di innovazione &#8211; Teatro Nuovo Giovanni da Udine &#8211; Spettacolo in lingua friulana, sopratitolato in italiano</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>martedì 19 aprile 2011 alle 20:45 &#8211; Ballet Victor Ullate Comunidad de Madrid &#8211; COPPÉLIA</strong> &#8211; coreografia di Eduardo Lao, musica di Léo Delibes, costumi di Pedro Moreno, scene di Carles Pujol, luci di Nicolás Fischtel (A.A.I.), direttore generale Víctor Ullate, direttore artistico Eduardo Lao</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>da venerdì 29 aprile a sabato 7 maggio 2011 alle 09:00</strong> &#8211; Teatro&amp; C.E.C. Centro Espressioni Cinematografiche &#8211; <strong>FAR EAST FILM FESTIVAL &#8211; 13a EDIZIONE</strong></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;"><strong>MAGGIO</strong></span></p>
<ul>
<li> <strong>mercoledì 11 maggio 2011 alle 20:45 &#8211; Merce Cunningham Dance Company</strong> &#8211; LEGACY TOUR &#8211; RAINFOREST (1968) &#8211; XOVER (2007) &#8211; BIPED (1999) &#8211; coreografie di Merce Cunningham</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>giovedì 12 maggio 2011 alle 20:45 &#8211; Merce Cunningham Dance Company</strong> &#8211; LEGACY TOUR &#8211; SQUAREGAME (1976) &#8211; SPLIT SIDES (2003) &#8211; coreografie di Merce Cunningham</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>sabato 14 maggio 2011 alle 21:00</strong> Teatro&amp; vicino/lontano-identità e differenze al tempo dei conflitti- Cerimonia di premiazione del <strong>PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE TIZIANO TERZANI</strong></li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-25056" title="teatro2011-4" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/07/teatro2011-4.jpg" alt="teatro2011-4" width="630" height="420" /></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>A Teatro per stare bene</strong></span><br />
“A teatro per stare bene”: ecco il motto della Stagione 2010-2011, per un rapporto sereno e positivo fra spettatori e teatro, come riflesso del clima di bella e leale collaborazione creatasi fra gli organismi che guidano il Giovanni da Udine. Sono lieto di riprendere contatto con il pubblico in questo spirito, nel momento in cui viene lanciata la nuova Stagione teatrale.<br />
È dovere e vanto dei nostri Direttori artistici, portatori di un vasto corpo di raffinate conoscenze specialistiche, operare le scelte dei singoli spettacoli, dando un senso compiuto all’insieme delle Stagioni di Prosa e Musica; ed è corretto che la componente amministrativa alla guida del Teatro si avvicini con modestia al loro campo d’azione. È poi dall’apporto armonioso di tutti che nascono risultati soddisfacenti per il pubblico.<br />
Il Consiglio della Fondazione svolge un duplice compito, nella consapevolezza degli obiettivi culturali e sociali della Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Deve innanzitutto mantenere in stato di operatività una grande struttura di spettacolo, come luogo di godimento estetico, di partecipazione e di socializzazione, rendendola disponibile a chiunque nel territorio organizzi eventi di ampio respiro anche disponendo di mezzi limitati, pareggiando i costi complessivi attraverso la fatturazione di quelli variabili e la copertura di quelli fissi con i contributi dei soci della Fondazione.<br />
Realizza poi le proprie Stagioni di Prosa e di Musica, puntando a coprirne i costi attraverso abbonamenti, biglietti e sponsorizzazione di singoli spettacoli: per gli spettatori, questo è ovviamente il cuore dell’attività caratteristica della Fondazione. A questo punto, una prima importante considerazione da condividere con il pubblico: è noto che i contributi dei soci della Fondazione sono stati ridotti a causa della grave crisi economica degli ultimi due anni; questo fatto rende necessario che tutti coloro che sono interessati alla vita del Teatro accrescano la consapevolezza di quanto una responsabilizzazione nei confronti dell’aspetto economico dell’attività teatrale debba permeare il sentire di Consiglio, struttura organizzativa della Fondazione, spettatori, utilizzatori della sala.<br />
2    Preso atto della non-profittabilità intrinseca dell’attività teatrale, deve essere considerato anche indispensabile un giusto compromesso fra esigenze artistiche e orientamento al mercato. Il normale conflitto fra dimensione estetica e soddisfacimento dello spettatore deve trovare componimento attraverso una negoziazione in cui il Consiglio è protagonista, salvaguardando il primo scopo senza<br />
sacrificare gli obiettivi di risultato.<br />
Solo qualche parola sulle programmazioni di Prosa e Musica. Posso assicurare gli spettatori che nulla è stato sacrificato sul piano della qualità, il cui livello è stato mantenuto altissimo per la musica e rilanciato per la prosa: in quest’ultimo caso, l’acquisto diretto dai teatri produttori ha consentito scelte di alto livello, accompagnate da risparmi sensibili.<br />
Ma la novità più ricca di promesse è la coproduzione, assieme a Centro Servizi Spettacoli Teatro stabile di innovazione, su testo nuovo di Cesare Lievi, dello spettacolo Il vecchio e il cielo. Il pubblico friulano potrà seguire le tappe della produzione e assistere al debutto al Giovanni da Udine; poi lo spettacolo girerà nei principali teatri italiani.<br />
È l’inizio di una nuova fase di vita del nostro Teatro, che da semplice palco di ospitalità intende diventare soggetto propositivo a livello nazionale. A questo risultato concorrerà anche la partecipazione del Giovanni da Udine alla produzione, attraverso la Farie teatrâl furlane, dello spettacolo in lingua friulana Pieri da Brazzaville, che risponde all’esigenza di autorappresentazione della nostra gente, proponendo una figura paradigmatica della nostra storia.<br />
Un sacrificio è stato necessario per quanto riguarda l’opera lirica, per la quale la Stagione prevede la presentazione di due spettacoli anziché dei tradizionali tre. A questo proposito, occorre segnalare la contraddizione presente nelle scelte regionali, e chiederne con forza la correzione: da tempo il Giovanni da Udine non sente beneficio dai contributi che la Regione Friuli Venezia Giulia destina al sostegno delle opere liriche, che dichiaratamente sarebbero ordinati alla creazione di opportunità perché i cittadini di tutto il territorio regionale possano assistere a questo tipo di spettacolo.<br />
4<br />
Aggiungo brevi cenni sull’ampio tema delle azioni tese al massimo coinvolgimento della gente e della società civile friulana nella vita del Giovanni da Udine, visto come centro propulsore di cultura e di socializzazione.<br />
- Fra il Teatro Nuovo e la Scuola sono da sempre sorte iniziative che hanno costruito un rapporto di interesse reciproco con professori ed allievi. Questa base di partenza verrà potenziata in modo sostanziale, a partire dalla prossima Stagione. I rapporti si infittiranno, con spirito di servizio nei confronti della Scuola, con l’obiettivo di essere utili oggi e di preparare gli spettatori di domani.<br />
- Per incontri con un numero contenuto di persone o per esposizioni, si è già cercato di adattare uno spazio disponibile al piano della prima galleria. L’esperienza ha dimostrato che occorre completare l’intervento attuato, liberando un’ulteriore area occupata dalle attrezzature di un bar mai utilizzato e ripristinando una finestratura per dare luce naturale allo spazio. Tutta l’operazione è resa possibile per l’impegno generoso dell’azienda Fantoni SpA. Sono felice di annunciare che l’apertura della nuova Stagione sarà accompagnata da una cerimonia d’inaugurazione dell’elenco dei donatori al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, con al primo posto il nome di questa azienda friulana.<br />
- Un paziente lavoro di preparazione all’ingresso di nuovi soci nella Fondazione è in corso. L’auspicio è che possa concludersi positivamente entro lo svolgimento della prossima Stagione teatrale, rafforzando i legami del Giovanni da Udine con la società civile friulana, che potrà essere presente in Consiglio accanto ai rappresentanti degli enti pubblici.<br />
- Desidero infine dare il giusto risalto allo sforzo di cooperazione del Giovanni da Udine con le altre realtà regionali che operano nel campo dello spettacolo. Con i teatri dei capoluoghi di provincia del Friuli Venezia Giulia è in atto la ricerca di inserimento comune nei programmi europei, per la realizzazione di manifestazioni con altri soggetti di spettacolo della Mitteleuropa. Della coproduzione con Centro Servizi Spettacoli Teatro stabile di innovazione ho già detto. Con Teatro Club, Accademia Nico Pepe e AssociazioneTeatrale Friulana sono allo studio iniziative specifiche. La cooperazione con l’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia si rafforza con iniziative di formazione e distribuzione di spettacoli.<br />
Nel chiudere questo saluto, desidero ancora una volta indicare il clima positivo di collaborazione all’interno del Giovanni da Udine e con le realtà circostanti come un valore di grande pregio. Lavorare in armonia non significa solo elevare la qualità dei risultati, ma anche dare una risposta costruttiva alle ristrettezze economiche. E consente a me di invitare non solo gli spettatori, ma tutti quelli che interagiscono con il Giovanni da Udine a farsi coinvolgere nelle attività del teatro, ritagliandosi uno spazio di lavoro in comune. Sono tante le cose che si possono fare insieme, moltiplicando i risultati.<br />
Come sempre, un grazie a tutti gli amici del Teatro e un caldo invito a tutti: arrivederci al Giovanni da Udine.<br />
Tarcisio Mizzau<br />
Presidente Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine</p>
<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/07/teatro2011-1.jpg" alt="" /><br />
<img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/07/teatro2011-2.jpg" alt="" /></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>STAGIONE DI PROSA</strong></span></p>
<p>Il cartellone di Prosa 2010/2011 presenta una fondamentale novità: l’inserimento dell’attività di produzione. Essa consiste, nello specifico, in due coproduzioni: la prima con il CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia per lo spettacolo Il vecchio e il cielo, di cui firmo drammaturgia e regia, la seconda per lo spettacolo Pieri da Brazzaville, frutto della Farie Teatrâl Furlane, che riunisce una coppia già rodata come Paolo Patui-Gigi Dall’Aglio.<br />
Passando alla tradizionale programmazione di ospitalità, ricca e varia, va sottolineato come la mia proposta si concentri sui grandi testi, oltreché sui grandi attori e sui grandi registi: si passa dai testi classici affrontati con sguardo moderno (La locandiera di Carriglio, con Galatea Ranzi, Il misantropo di Castri, con Massimo Popolizio, e Rusteghi – I nemici della civiltà, controlettura goldoniana di Vacis) ad alcuni tra i migliori testi contemporanei (Giorni felici di Beckett, per la regia di Bob Wilson, e Immanuel Kant di Bernhard, per la regia di Alessandro Gassman), fino a testi completamente nuovi (i già citati Il vecchio e il cielo e Pieri da Brazzaville) e adattamenti letterari (Dona Flor di Amado, Donna Rosita nubile di Lorca e L’affarista di Balzac).<br />
Il musical è rappresentato da una pietra miliare del made in Italy, quell’Aggiungi un posto a tavola di Garinei&amp;Giovannini recentemente riportato in scena con successo, mentre gli appassionati di nouveau cirque possono contare sull’acclamato show canadese L’arca, che maneggia uno scottante messaggio etico-ecologista e ne fa pura poesia.<br />
L’appuntamento con l’operetta si rinnova nel segno di due evergreen, Il paese dei campanelli e La bajadera, così come si rinnova anche l’atteso appuntamento con i sei spettacoli della sezione CrossOver, firmata felicemente a quattro mani con Daniele Spini. La mescolanza di generi mi sembra particolarmente riuscita: Prosa e Musica giocano tra loro in modo armonico, l’una sul confine dell’altra, e basta sfogliare i sei titoli per cogliere subito lo spirito del progetto (dal Gian Burrasca della Wertmüller a Le signorine di Wilko di Hermanis, da La variante di Lüneburg a Bollywood Love Story, fino alle performance dell’Orchestra di Piazza Vittorio e della Swing Dance Orchestra).<br />
Desidero, infine, sottolineare che l’intera programmazione è stata messa a punto pensando al pubblico e, in particolare, al pubblico dei più giovani, con cui intendo costruire, passo dopo passo, un dialogo privilegiato. A cominciare da nuovi progetti come, per esempio, OraDiTeatro: un invito ai ragazzi delle scuole superiori di Udine e provincia a vivere il “Giovanni da Udine” come un luogo di formazione, un’aula scolastica decentrata. Un invito a conoscere la specificità dei linguaggi della scena per godere maggiormente del piacere offerto dagli spettacoli.</p>
<p>Cesare Lievi</p>
<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/07/teatro2011-3.jpg" alt="" /></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>STAGIONE DI MUSICA E DANZA</strong></span></p>
<p>La stagione musicale 2010/2011 è contraddistinta, ancora una volta, dalla presenza di formazioni e artisti di prestigio e richiamo indiscutibili, con un evidente impegno a favore dei complessi italiani: l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai con il suo direttore principale Juraj Valčuha, astro nascente ma già affermatissimo in campo mondiale, per celebrare i centocinquanta anni dalla nascita di Gustav Mahler con la sua sinfonia più famosa, la Quinta; l’Orchestra di Padova e del Veneto, con due artisti già applauditissimi nelle scorse stagioni, il direttore Daniel Kawka e il pianista Roberto Cominati; i complessi del Teatro di Trieste per la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi.<br />
Sul fronte per noi importantissimo della formazione, l’Orchestra Giovanile Italiana, che torna a Udine con un grande direttore, Vladimir Jurowski, e un altro complesso di giovani, la “Cherubini”, che celebra il bicentenario di Franz Liszt con Michele Campanella nella doppia veste di direttore e solista, e con la quale è nostra intenzione formalizzare un accordo di Orchestra in residenza (venendo incontro a una precisa proposta in tal senso dello stesso Riccardo Muti).<br />
Continuiamo a ospitare famosissime formazioni straniere, sia per il grande repertorio (Philippe Herreweghe con l’Orchestre des Champs Élysées e la Russian National Orchestra diretta da Mikhail Pletnev con un violinista fra i massimi del pianeta, Gidon Kremer) sia per la musica antica (Jordi Savall e il suo Concert des Nations per una rievocazione del barocco italiano e francese, e Sigisvald Kujken, che due anni dopo un’indimenticabile Passione secondo Matteo torna a riproporci la sua ardita lettura “a parti reali” dei capolavori di Johann Sebastian Bach con la Passione secondo Giovanni).<br />
Anche quest’anno a chi si abbonerà a tutti i 13 concerti toccherà una manifestazione eccezionale: la serata Martha Argerich and Friends, costruita intorno alla figura ormai leggendaria di una delle massime personalità interpretative del nostro tempo. Altri due solisti fra i massimi di oggi, il violinista Shlomo Mintz e il pianista Murray Perahia (già protagonista dell’emozionante inaugurazione della stagione 2008/2009), e una serata a cavallo fra il classico e l’etnico (il programma argentino con Misa Criolla e Navidad di Ariel Ramirez) contribuiranno a rendere non meno appetibile che culturalmente pregevole l’offerta dei concerti.<br />
La stagione lirica presenta due produzioni liriche forniteci dal teatro “Verdi” di Trieste, tanto importanti sotto il profilo storico e culturale quanto di sicuro richiamo: La traviata di Giuseppe Verdi e la Salome di Richard Strauss.<br />
La stagione di Danza, anch’essa incoraggiata da un aumento degli abbonamenti  (15,32% in più nell’arco di due anni), presenta ancora una volta un grande titolo popolare, la Coppélia di Léo Delibes nella rivisitazione di un’importante compagnia spagnola, il Victor Ullate Ballet. Sul fronte moderno, che da sempre qualifica la nostra programmazione, abbiamo ottenuto una presenza di valore artistico e culturale altissimo con le due serate del Legacy tour con il quale la compagnia di Merce Cunningham darà l’addio al pubblico dopo la morte del suo fondatore e direttore, per mezzo secolo protagonista fra i più coraggiosi e arditi della danza americana e mondiale.<br />
Il cartellone CrossOver è, a tutti gli effetti, frutto di una collaborazione convinta con il settore prosa: vi contribuiamo con il leggendario Gian Burrasca di Lina Wertmüller con le musiche di Nino Rota affidate a Elio, con il Flauto magico di Mozart rivisitato dall’Orchestra di Piazza Vittorio, con l’America riletta dai tedeschi della Swing Dance Orchestra, con la celebrazione in forma di musical del nuovo cinema indiano di Bollywood.<br />
Specialmente ampia l’attività per le scuole, con le cinque recite di uno spettacolo didattico prodotto dal nostro teatro intorno ai Quadri di un’esposizione di Modest Musorgskij riprendendo gli impianti scenici, ispirati alle opere di Vasilij Kandinskij, da una non dimenticata produzione ideata anni fa da Carlo de Incontrera, e con quattro puntate di OraDiMusica, in parallelo all’OraDiTeatro realizzata dal settore prosa.<br />
In seguito comunicheremo il cartellone contemporaneo: anche quest’anno il “Giovanni da Udine” parteciperà all’iniziativa I Nuovi Suoni, che lo vede collaborare con altre istituzioni attive sul territorio, con due concerti- incontro dedicati a grandi compositori del nostro tempo. Ma fin da adesso siamo felici di comunicare che, come è ormai tradizione, a inaugurare il ciclo saranno i ragazzi del Conservatorio “Jacopo Tomadini”, stavolta preparati e diretti da un maestro fra i più autorevoli in questo campo: Giuseppe Garbarino.</p>
<p>Daniele Spini</p>
<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/07/teatro2011-5.jpg" alt="" /><br />
<img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/07/teatro2011-6.jpg" alt="" /><br />
<img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/07/teatro2011-7.jpg" alt="" /><br />
<img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/07/teatro2011-8.jpg" alt="" /></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Udine: FOTO del Musical &#8220;Il Piccolo Re Leone&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 00:12:27 +0000</pubDate>
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E&#8217; andata in scena ieri sera al Teatro Nuovo Giovanni da Udine l&#8217;anteprima nazionale de il “Piccolo Re Leone”, la prima grande versione italiana del celebre musical “The Lion King”, il pluripremiato musical di Roger Allers e Irene Mecchi. Ispirato all’omonimo film della Walt Disney che ha fatto emozionare grandi e piccini di tutto il mondo, lo spettacolo ha messo in scena la famosa e coinvolgente storia di Simba che richiama principi e valori, quali l’amore per la famiglia e per l’ambiente, che mai come oggi è necessario ricordare. Nato da un’ idea semplice, cioè quella di promuovere i giovani talenti friulani (l’età media dello staff è di 22 anni e il più piccolo ha solo sette anni!) attraverso una forma d’arte, il musical, che da sempre appassiona il pubblico, lo spettacolo è stato prodotto e realizzato quasi totalmente in Friuli Venezia Giulia, con l’adattamento in italiano dei testi delle canzoni e della sceneggiatura. È maestoso come quello originale, e la scelta dei costumi, delle maschere e delle scene è fatta rispettando l’ambiente attraverso l’utilizzo di materiali riciclabili e/o di scarto. Dopo due anni di intenso lavoro di produzione per questo musical, iniziato con la preparazione della sceneggiatura, le traduzioni e gli adattamenti dei testi da parte del regista Gianni Zanella (che ha già firmato lo spettacolo “Gli Ecoeroi e il fantastico mondo di Terraluna” già caro alle tematiche ambientali) e di Cristian De Marco ( produttore del musical e direttore artistico del Piccolo Coro del Friuli Venezia Giulia, tra i più importanti cori in Italia conosciuto anche grazie alle sue apparizioni televisive, tra cui Buona Domenica e la Prova del Cuoco), sono stati selezionati 14 tra i migliori cantanti/attori giovani della regione, affidando le parti corali ai bambini del Piccolo Coro del Friuli Venezia Giulia. Il Corpo di Ballo, ben 95 ballerini, fanno parte della prestigiosa scuola di danza “Ceron” di Udine. In tutto 130 persone di cast artistico che hanno lavorato giorno e sera, facendo prove fino a tardi dopo una giornata di lavoro, o di scuola nel caso dei più piccoli. Oltre al cast artistico ci sono tantissimi professionisti e non, che hanno lavorando in sordina dietro le quinte; dalla costumista Emanuela Cossar, con le sue cinque sarte che hanno preparando circa 200 costumi, ad Alessandro Passerini che è l’artista creatore di tutte le maschere e dei puppets, gli scenografi Michele Ugo Galliussi e Matteo Milanese che hanno realizzando delle scene meravigliose, Massimo Passon che realizza le parti sonore, le coreografe Elisabetta Ceron e Cinzia Pittia che con la loro arte hanno creato delle coreografie magiche, e poi tante persone, genitori di bimbi, che da mesi ormai hanno lavorato ininterrottamente alla realizzazione di questo sogno.</p>
<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/05/re_leone-1.jpg" alt="" /><br />
<img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/05/re_leone-2.jpg" alt="" /><br />
<img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/05/re_leone-3.jpg" alt="" /><br />
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<img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/05/re_leone-22.jpg" alt="" /></p>
<p>Foto: Romano Bragutti</p>
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		<title>Dewey Dell 17 Aprile 2010 Teatro S.Giorgio</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 07:00:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Il lavoro si concentra soprattutto sulla creazione di un vuoto tra due personaggi. Due animali. Due figure. Due disegni. Il primo. Rosso. Il Gallo. Il secondo. Bianco. Lo Scorpione. Due caratteri che si rispecchiano nell&#8217;espressione, nel comportamento, nel movimento. Pare esista un vago, lontano riferimento al &#8220;cartone animato&#8221;, all&#8217; &#8220;animazione&#8221;. Ogni tanto affiorano voci spezzate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="fbilike" style="float:top;margin-left:2px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.udine20.it%2Fdewey-dell-17-aprile-2010-teatro-s-giorgio%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:26px"></iframe></div><p><img class="alignnone size-full wp-image-19101" title="aellevide" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/04/aellevide.jpg" alt="aellevide" width="630" height="360" /><br />
Il lavoro si concentra soprattutto sulla creazione di un vuoto tra due personaggi. Due animali. Due figure. Due disegni. Il primo. Rosso. Il Gallo. Il secondo. Bianco. Lo Scorpione. Due caratteri che si rispecchiano nell&#8217;espressione, nel comportamento, nel movimento. Pare esista un vago, lontano riferimento al &#8220;cartone animato&#8221;, all&#8217; &#8220;animazione&#8221;. Ogni tanto affiorano voci spezzate e mosse da un tormento. Forse le voci di brandelli di cartoons depositati nella nostra memoria? Il movimento del Gallo è altero; scruta e osserva lo spazio come se fosse il depositario di un mistero. Il movimento dello Scorpione è l&#8217;immobilità precisa, sicura, mentale, di chi si trova nella stasi prima di attaccare. C&#8217;è un&#8217;eleganza impalpabile, inenarrabile, arcana. Il rosso del Gallo, il suo colore diventa il suo movimento. Il bianco dello Scorpione, la sua sospensione diventa la sua voce. Il nero dello spazio diventa il tempo di una relazione vuota. Forse mi trovo di fronte ad un&#8217;idea di cartone animato. Semplicemente. Teodora Castellucci</p>
<p>Dewey Dell è stata creata nel 2007 dalle nuove generazioni della famiglia Castellucci, cresciute nella fucina della Socìetas Raffaello Sanzio, per muovere ora i suoi passi con indipendenza imponendosi fra le più brillanti formazioni emergenti italiane. I fratelli Teodora, Demetrio e Agata Castellucci assieme all’amico fraterno Eugenio Resta portano a nuovi risultati l’esperienza compiuta nella scuola di formazione e movimento ritmico della Stoa di Cesena, e ne nasce un nuovo linguaggio, una nuova esplorazione del mistero, che connette performance, musica, luce e animazione. Il nome Dewey Dell, arrivato in ritardo rispetto al coagularsi della formazione attorno alla personalità di Teodora Castellucci, è un omaggio a Faulkner e alla giovane ragazza di Mentre morivo, sotto il cui sguardo la compagnia cesenate si appresta a vagare sui sentieri impervi che conducono all’abisso.<br />
Adele Cacciagrano</p>
<p>a seguire, dalle 22.30 dj set Black Fanfare/Demetrio Castellucci<br />
nello spazio lounge</p>
<p>La musica di Black Fanfare/Demetrio Castellucci segue attualmente due arterie parallele e di natura diversa: canzoni melodiche vicine ad un sentire &#8220;pop&#8221; convivono con più severi combattimenti ritmici sulle soglie della musica elettronica/elettroacustica. Tutto questo trova i suoi germogli in ciò che c&#8217;è stato in precedenza. Demetrio Castellucci è nato nel 1989 a Cesena. Dal 2004 al 2008 ha creato la musica dei balli della Stoa di Cesena, scuola di movimento e pensiero, stampando anche un album (intitolato &#8220;Stoa&#8221;) con dodici pezzi estratti dagli spettacoli. In questa esperienza ha elaborato un vero e proprio dialogo tra il gesto coreografico e il suono, elementi che si compenetravano e sfumavano i loro contorni per incontrarsi sullo stesso terreno. Ha fondato insieme a Michele Bruzzi, nel 2005, Icon Icon, progetto di musica elettronica che lo ha avvicinato alla melodia e alla materia vocale. Alla fine del 2007 si è avvicinato al mondo della performance musicale con &#8220;Muta/rat-tat-tat&#8221; di Davide Savorani, presentato anche al Careof di Milano e alla Galleria Civica di Trento. Nello stesso anno ha continuato il suo percorso musicale in relazione al movimento coreografico creando le musiche per gli spettacoli di Dewey Dell, gruppo di danza fondato insieme alle sorelle Agata e Teodora ed Eugenio Resta e che ha prodotto à elle vide nel 2007 (portato in numerosi festival italiani ed esteri e vincitore del premio speciale gd&#8217;a 06/07), &#8220;Kin Keen King&#8221; 2008. Nella formazione live (a cui si aggiunge Eugenio Warrior Resta Drena Blanda alle chitarre, tastiere e violoncello) Black Fanfare ama muoversi nella penombra.</p>
<p>biglietto unico con prima consumazione 10 €</p>
<p>17 aprile 2010, ore 22<br />
cortocircuiti &#8211; performance, dj set &amp; Ginger bar<br />
Udine, Teatro S.Giorgio</p>
<p>Dewey Dell</p>
<p>À ELLE VIDE</p>
<p>coreografia, scena, costumi Teodora Castellucci<br />
con Teodora Castellucci, Agata Castellucci<br />
musiche originali Demetrio Castellucci<br />
luci e assistenza alla produzione Eugenio Resta<br />
una produzione Dewey Dell / Fies Factory One</p>
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		<title>Accademia degli Artefatti 8-11 Aprile 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 12:47:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Nella primavera del 2007 Mark Ravenhill ha un attacco epilettico che gli causa un coma e una perdita di memoria. Quando si risveglia non ricorda di aver preso l&#8217;impegno di scrivere una pièce al giorno per ognuno dei 16 giorni dell&#8217;International Festival di Edimburgo. Nelle settimane successive, fortemente segnato da questa esperienza, Ravenhill scrive Spara, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="fbilike" style="float:top;margin-left:2px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.udine20.it%2Faccademia-degli-artefatti-8-11-aprile-2010%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:26px"></iframe></div><p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/04/accademia-artefatti.jpg" alt="accademia artefatti" title="accademia artefatti" width="630" height="408" class="alignnone size-full wp-image-18864" /><br />
Nella primavera del 2007 Mark Ravenhill ha un attacco epilettico che gli causa un coma e una perdita di memoria. Quando si risveglia non ricorda di aver preso l&#8217;impegno di scrivere una pièce al giorno per ognuno dei 16 giorni dell&#8217;International Festival di Edimburgo. Nelle settimane successive, fortemente segnato da questa esperienza, Ravenhill scrive Spara, trova il tesoro e ripeti, un ciclo di 17 pezzi ispirati ad altrettanti classici della letteratura, del cinema o della musica. Ogni pezzo è autonomo, tutti raccontano della guerra contro il terrore sostenuta dalle &#8216;potenze occidentali&#8217;. E il titolo è un&#8217;allusione fin troppo esplicita all&#8217;idea che questa Guerra Moderna ha assunto le sembianze e l&#8217;irrealtà di un video game amplificato dalla copertura che i media mondiali hanno garantito all&#8217;evento. Il risultato è un&#8217;epopea contemporanea immersa in un&#8217;atmosfera da tragedia classica.</p>
<p>8-9-10-11 aprile 2010<br />
Udine, Teatro S.Giorgio</p>
<p>Accademia degli Artefatti</p>
<p>SPARA / TROVA IL TESORO / RIPETI</p>
<p>di Mark Ravenhill<br />
traduzione Pieraldo Girotto, Luca Scarlini<br />
regia Fabrizio Arcuri<br />
con Miriam Abutori, Michele Andrei, Matteo Angius, Gabriele Benedetti, Livio Beshir, Costa brothers, Fabrizio Croci, Pieraldo Girotto, Francesca Mazza, Federica Seddaiu, Caterina Silva, Sandra Soncini<br />
una produzione Accademia degli Artefatti 09 / Teatro Metastasio Stabile della Toscana</p>
<p><strong>A Udine, gli otto episodi finora messi in scena dall&#8217;Accademia degli Artefatti sono proposti in quattro serate a doppio spettacolo:</strong></p>
<p>GIOVEDÌ 8 APRILE</p>
<p>ore 21, palcoscenico: Delitto e castigo con Fabrizio Croci, Caterina Silva<br />
ore 20 e ore 22.15, sala bianca: La madre con Livio Beshir, Francesca Mazza, Federica Seddaiu</p>
<p>VENERDÌ 9 APRILE</p>
<p>ore 21, palcoscenico: Paradiso perduto con Miriam Abutori, Michele Andrei, Pieraldo Girotto, Sandra Soncini<br />
ore 20 e ore 22.15, sala bianca: Donne in amore con Michele Andrei, Matteo Angius, Caterina Silva</p>
<p>al termine degli episodi, il regista Fabrizio Arcuri incontra il pubblico</p>
<p>SABATO 10 APRILE</p>
<p>ore 21, palcoscenico: Guerra e pace con Matteo Angius, Gabriele Benedetti, Sandra Soncini<br />
ore 22, platea: Odissea con Miriam Abutori, Matteo Angius, Gabriele Benedetti, Livio Beshir, Costa brothers, Fabrizio Croci, Pieraldo Girotto</p>
<p>DOMENICA 11 APRILE</p>
<p>ore 21, palcoscenico: Le Troiane con Miriam Abutori, Caterina Silva, Francesca Mazza, Sandra Soncini<br />
ore 22, platea: Nascita di una nazione con Miriam Abutori, Matteo Angius, Gabriele Benedetti, Fabrizio Croci, Pieraldo Girotto</p>
<p>biglietto per ogni serata (2 episodi in 1 serata) scalabile anche da ContattoCard 5 e 8<br />
intero 15.00 €; ridotto 12.00 €; studenti 9.00 €</p>
<p>Card Artefatti (tutti gli 8 episodi in 4 serate)<br />
prezzo unico 33.00 €</p>
<p>VENTI BIGLIETTI a 2 € per OGNUNA DELLE 4 SERATE (80 biglietti complessivi) per gli studenti &#8211; compresi studenti<br />
in mobilità internazionale, dottorandi dell&#8217;Università di Udine e studenti del Conservatorio di Udine<br />
per Diritto allo svago / Erdisu di Udine </p>
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		<title>Les Javanais al Teatro Nuovo per salutare il FEFF 2010</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 11:05:49 +0000</pubDate>
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Si apriranno lunedì 29 marzo, al Teatro Nuovo, le prevendite degli appuntamenti programmati nel mese di aprile. Ed è già grande l’attesa per Les Javanais – Il meglio della danza giavanese moderna, lo spettacolo che domenica 18 aprile sostituirà Infinitâ (la compagnia era impossibilitata ad effettuare la tournée) e darà simbolicamente il benvenuto alla dodicesima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="fbilike" style="float:top;margin-left:2px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.udine20.it%2Fles-javanais-al-teatro-nuovo-per-salutare-il-feff-2010%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:26px"></iframe></div><p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/03/teatro-nuovo.jpg" alt="teatro nuovo" title="teatro nuovo" width="630" height="270" class="alignnone size-full wp-image-18300" /><br />
Si apriranno lunedì 29 marzo, al Teatro Nuovo, le prevendite degli appuntamenti programmati nel mese di aprile. Ed è già grande l’attesa per <strong>Les Javanais – Il meglio della danza giavanese moderna, lo spettacolo che domenica 18 aprile</strong> sostituirà Infinitâ (la compagnia era impossibilitata ad effettuare la tournée) e darà simbolicamente il benvenuto alla dodicesima edizione di Far East Film (il grande festival organizzato dal Centro Espressioni Cinematografiche con lo stesso Teatro Nuovo, ricordiamo, prenderà il via venerdì 23 aprile).<br />
La tradizione asiatica di danza colta e raffinata e la musica di compositori contemporanei, orientali e occidentali, s’incontrano sotto il segno di Les Javanais con inattesa e armoniosa integrazione di culture diverse. Cinque tra i più bravi danzatori di Giava, perfetti interpreti della la tradizione millenaria, escono dagli schemi e sperimentano una nuova gestualità che attinge al passato, ma nello stesso tempo si allarga verso una nuova modernità.<br />
Lo spirito del confronto culturale anima, appunto, anche Far East Film, la maggiore vetrina occidentale dedicata al cinema popolare asiatico. E il Teatro Nuovo, partner economico e sede storica del festival, si rivolge quest’anno direttamente al popolo del FEFF 2010: a tutti gli accreditati del festival, infatti, verrà riconosciuto uno sconto del 50% sul biglietto di Les Javanais per tutti i settori del “Giovanni da Udine”. Inoltre, i primi dieci navigatori che lunedì 29 marzo commenteranno l’apposita nota sulla fan page del Teatro Nuovo (www.tinyurl.com/teatroudine), e i primi dieci che faranno altrettanto sulla fan page di Far East Film (www.tinyurl.com/udinefareast), avranno diritto a un ingresso omaggio.<br />
I danzatori/coreografi di Les Javanais vengono dalle città di Yogyakarta e Surakarta nei cui palazzi reali  venivano custodite quelle che ora vengono chiamate le “danze classiche”. Con l’indipendenza dell’Indonesia, nel 1945, la società giavanese ha perso il suo carattere feudale e i palazzi reali, che ancora esistono e ancora hanno un sultano (privo, però, di potere sociopolitico), hanno aperto le loro porte. Da allora, i maestri di danza e di musica sono stati liberi di trasmettere il proprio sapere e di allevare nuovi discepoli. Una nota curiosa: gli artisti giavanesi non fanno parte di compagnie fisse ma sono liberi professionisti che collaborano per specifici progetti, per poi continuare un tragitto individuale.</p>
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		<title>Alex Britti 15 Marzo 2010 a Udine</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 08:45:35 +0000</pubDate>
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FOTO: Alex Britti a  Udine con il tour 2010
A quasi due anni d’assenza dal contatto con il pubblico, Alex Britti torna in tour. Dopo il debutto avvenuto il primo febbraio al Teatro Alfieri di Torino e dopo aver toccato con grande successo diverse città, il tour continua. Un concerto intimo, minimale, durante il quale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="fbilike" style="float:top;margin-left:2px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.udine20.it%2Falex-britti-15-marzo-2010-a-udine%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:26px"></iframe></div><p><img class="alignnone size-full wp-image-17425" title="alex britti" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/03/alex-britti.jpg" alt="alex britti" width="630" height="370" /></p>
<h2><a title="FOTO: Alex Britti a Udine con il tour 2010" href="../foto-alex-britti-a-udine-con-il-tour-2010/">FOTO: Alex Britti a  Udine con il tour 2010</a></h2>
<p>A quasi due anni d’assenza dal contatto con il pubblico, Alex Britti torna in tour. Dopo il debutto avvenuto il primo febbraio al Teatro Alfieri di Torino e dopo aver toccato con grande successo diverse città, il tour continua. Un concerto intimo, minimale, durante il quale proporrà molte canzoni dal suo ultimo CD “.23” come i primi due singoli “Piove” e “Buona fortuna” e “L’attimo per sempre” (Colonna sonora di un film ancora Top Secret!)</p>
<p>Immancabili i suoi grandi successi di sempre: dall’overture con “Gelido” alla trascinante “La Vasca”; da “7.000 caffè” all’intensa “Oggi sono io” per poi seguire con “Solo una volta (o tutta la vita)”, “Le cose che si uniscono”, “Lo zingaro felice”, “Da piccolo”, “Prendere o lasciare”: un intenso tuffo nel passato ma anche un bel passo nel presente con “Esci piano” o “Amico mio”.</p>
<p>Britti, considerato uno dei più grandi chitarristi europei, è accompagnato da una band di altissimo livello: Alessandro Marzi alla Batteria; Matteo Pezzolet al Basso; Stefano Sastro al Pianoforte e Testiere; Andy Bartolucci alle Percussioni e cori; Alice Pelle alle Tastiere e Cori.</p>
<p><strong>LE DATE DEL TOUR</strong></p>
<p>15 Marzo – Udine – Teatro Nuovo</p>
<p>18 Marzo – Genova – Teatro Carlo Felice</p>
<p>20 Marzo – Cremona – Teatro Ponchielli</p>
<p>22 Marzo – Bergamo – Teatro Creberg</p>
<p>29 Marzo – Ferrara – Teatro Comunale</p>
<p>31 Marzo – Padova – GranTeatro</p>
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		<title>The Syringa Tree 6-14 Marzo a Udine</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 08:44:01 +0000</pubDate>
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Nasce fra Los Angeles e Udine la nuova produzione del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG che dal 6 al 14 marzo debutterà in prima edizione italiana al Teatro S. Giorgio di Udine. Si intitola The Syringa Tree ed è una piéce scritta da un’autrice e attrice sudafricana, Pamela Gien, che interpretandola lei stessa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="fbilike" style="float:top;margin-left:2px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.udine20.it%2Fthe-syringa-tree-6-14-marzo-a-udine%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:26px"></iframe></div><p><img class="alignnone size-full wp-image-16932" title="rita maffei" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/02/rita-maffei.jpg" alt="rita maffei" width="630" height="339" /><br />
Nasce fra Los Angeles e Udine la nuova produzione del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG che dal 6 al 14 marzo debutterà in prima edizione italiana al Teatro S. Giorgio di Udine. Si intitola The Syringa Tree ed è una piéce scritta da un’autrice e attrice sudafricana, Pamela Gien, che interpretandola lei stessa ne ha fatto un piccolo spettacolo di culto. Grazie a un continuo passa parola di spettatori entusiasti la piéce è infatti rimasta in scena per due anni ininterrotti nel quartier generale dei teatri newyorkesi, a Broadway, per due mesi al National Theatre di Londra, e poi affrontare una tournée in Nord America culminata a Cape Town, in Sud Africa.</p>
<p>Un anno fa, Rita Maffei, attrice e regista del CSS, legge il testo nella traduzione italiana appena terminata dall’amica traduttrice Maria Adele Palmeri, che vive a Cape Town e che conosce l’avventurosa e felice storia di questo spettacolo, e resta affascinata da quel racconto – un’epopea sul Sud Africa dai tempi delle discriminazioni dei neri nell’era dell’apartheid fino al Sud Africa libero di Nelson Mandela di oggi &#8211;  ma anche dalla sfida interpretativa che attende ogni attrice lo voglia portare in scena.<br />
The Syringa Tree prevede infatti che la sua interprete dia voce a ben 24 diversi personaggi &#8211;  bianchi, neri, giovani, vecchi, bambini, di etnia xhosa o zulu, afrikaans, inglesi o ebrei –  in un vortice continuo di trasformazioni. Un colpo di fulmine per Maffei che è diventato realtà sul palcoscenico quando Larry Moss, regista della versione americana dello spettacolo, ha accettato di dirigerla nella prima versione in lingua italiana di The Syringa Tree. Per un mese Rita ha dunque provato lo spettacolo a Los Angeles, nello studio di recitazione diretto da Larry Moss, frequentato abitualmente da attori e star hollywoodiane come Helen Hunt, Hillary Swank, Jim Carrey, Jason Alexander. Da febbraio le prove sono riprese al Teatro S. Giorgio di Udine, dove lo spettacolo sarà presentato al pubblico per 9 sere, dal 6 al 14 marzo, nell’ambito della stagione di Teatro Contatto, mentre la replica 7 marzo sarà inserita nell’ambito di Calendidonna 2010, settima edizione della manifestazione promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine, dedicata quest’anno agli universi culturali e artistici al femminile del Sud Africa.</p>
<p>The Syringa Tree è la storia intensa e profondamente evocativa del sentimento forte e contrastante che lega due famiglie, una di lavoratori neri, l&#8217;altra di bianchi, e di due bambine che sono nate nella stessa grande casa, ma cresciute in due ambienti completamente diversi.<br />
Siamo nei primi anni Sessanta in un sobborgo di Johannesburg, in Sudafrica.<br />
Narrate attraverso gli occhi di Elisabeth Grace, una bambina di sei anni che nel corso dello spettacolo diventerà una donna, le storie dei diversi destini di queste famiglie attraversano quattro generazioni. In una scena semplice in cui campeggia un’altalena e un fondale animato dalle luci e i colori dell’Africa dall’alba al tramonto, la storia di Pamela Gien dà vita con grazia al mondo della giovane Elizabeth, della sua famiglia e della sua servitù di colore&#8230; Evitando la retorica e il melodramma, la sua scrittura tratteggia con esuberanza il ritratto di  una bambina sensibile in un Sud Africa nel periodo più buio della sua Storia, attraverso il tenero punto di vista di un’infanzia che ne testimonia al tempo stesso la bellezza e la brutalità.</p>
<p>The Syringa Tree ha ricevuto innumerevoli premi (uno fra tutti, il prestigioso Village Voice/Obie Award come miglior commedia dell’anno nel 2001 e per l’interpretazione di Pamela Gien), è diventata un romanzo, ne è stata tratta una versione televisiva, un dvd, e il viaggio verso Cape Town dello spettacolo è stato raccontato in un documentario.</p>
<p>Per informazioni e prevendita: Biglietteria ScenAperta, Udine, Teatro Palamostre, via Paolo Diacono, dal martedì al sabato, ore 17.30-19.30. tel.0432.506925. biglietteria@cssudine.it; prevendite online circuito Vivaticket. Altre info al sito: www.cssudine.it</p>
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		<title>Giobbe Covatta il 26 Febbraio a Codroipo</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 11:18:16 +0000</pubDate>
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Dopo ‘Melanina e Varechina’ e ‘Seven’, Giobbe Covatta si lascia ispirare dalla Carta dei Diritti dell&#8217;Uomo per la sua ultima affabulazione teatrale. ‘Trenta’, spettacolo scritto e interpretato dallo stesso Covatta, andrà in scena venerdì 26 febbraio, alle 20.45, al Teatro Benois-De Cecco di Codroipo, per la rassegna promossa da ERT e Comune. La replica codroipese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="fbilike" style="float:top;margin-left:2px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.udine20.it%2Fgiobbe-covatta-il-26-febbraio-a-codroipo%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:26px"></iframe></div><p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/02/Covatta1.jpg" alt="Covatta" title="Covatta" width="630" height="338" class="alignnone size-full wp-image-16778" /><br />
Dopo ‘Melanina e Varechina’ e ‘Seven’, Giobbe Covatta si lascia ispirare dalla Carta dei Diritti dell&#8217;Uomo per la sua ultima affabulazione teatrale. ‘Trenta’, spettacolo scritto e interpretato dallo stesso Covatta, andrà in scena venerdì 26 febbraio, alle 20.45, al Teatro Benois-De Cecco di Codroipo, per la rassegna promossa da ERT e Comune. La replica codroipese è stata anticipata, rispetto alla data annunciata in cartellone ad inizio stagione (venerdì 5 marzo) a causa di alcuni problemi tecnici della compagnia.  </p>
<p>Trenta sono gli articoli di cui si compone la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani adottata dall&#8217;ONU il 10 dicembre 1948; trenta articoli che sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali di ogni persona. Vi si proclama che nessuno può essere fatto schiavo o sottoposto a torture, che nessuno dovrà essere arbitrariamente arrestato, incarcerato o esiliato. Vi si sancisce anche che tutti hanno diritto ad avere una nazionalità, a contrarre matrimonio, a possedere dei beni, a prendere parte al governo del proprio paese, a lavorare, a ricevere un giusto compenso per il lavoro prestato, a godere del riposo, a fruire di tempo libero e a ricevere un&#8217;istruzione. In chiave ironica &#8211; ma non troppo, com’è nel suo stile &#8211; Giobbe prosegue la sua riflessione sui diritti fondamentali dell&#8217;uomo, raccontando con sarcasmo di chi questi diritti li vede riconosciuti solo sulla carta.</p>
<p>Gianni Covatta, in arte Giobbe, debutta in Teatro nel 1991 con lo spettacolo ‘Parabole Iperboli’. Nella stagione ‘93/’94 in collaborazione con Greenpeace rappresenta lo spettacolo ‘Aria Condizionata’ in cui affronta il tema della salvaguardia delle balene. Nel ‘95 è di nuovo in scena con lo spettacolo ‘Primate assoluto’. L’anno successivo debutta al Teatro Parioli con ‘Io e Lui’ scritto e diretto da Vincenzo Salemme in coppia con Francesco Paolantoni. Nella stagione ‘96/’97  è diretto da Ricky Tognazzi in &#8220;Art&#8221;. Nel ’99 debutta con ‘Dio li fa e poi li accoppa’, rappresentato in tutta Italia, che riscuote un enorme successo tanto da portare l’anno successivo alla realizzazione di ‘Dio li fa…Terzo millennio’. La stagione 2001/02 segna il suo ritorno al teatro di prosa: interpreta, infatti, con Emanuela Grimalda per la regia di Marco Mattolini la commedia ‘Double Act: due atti a farsi male’ dell&#8217;autore australiano Barry Creyton. Nel 2003 porta in tour lo spettacolo ‘Corsi e ricorsi, ma non arrivai’ e nel ‘04-‘05 ‘Melanina e Varechina’, spettacolo interamente dedicato al rapporto tra continente africano e mondo occidentale. Lo spettacolo resta con successo nelle programmazioni di prosa italiane fino all&#8217;estate 2006 mentre a gennaio 2007 debutta la nuova deliziosa piece ‘Seven’.</p>
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		<title>Antonio e Cleopatra alle corse 18 Febbraio San Daniele</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 11:45:48 +0000</pubDate>
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‘La Bella Stagione Teatrale’ di San Daniele del Friuli ancora una volta ospita un appuntamento in esclusiva all’interno del circuito ERT. Giovedì 18 febbraio, alle ore 20.45 nell’Auditorium Alla Fratta, Anna Maria Guarnieri e l’udinese Luciano Virgilio saranno gli interpreti della commedia di Roberto Cavosi ‘Antonio e Cleopatra alle corse’, spettacolo che dal suo debutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="fbilike" style="float:top;margin-left:2px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.udine20.it%2Fantonio-e-cleopatra-alle-corse-18-febbraio-san-daniele%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:26px"></iframe></div><p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/02/Antorio-e-cleopatra.jpg" alt="Antorio e cleopatra" title="Antorio e cleopatra" width="630" height="332" class="alignnone size-full wp-image-16225" /><br />
‘La Bella Stagione Teatrale’ di San Daniele del Friuli ancora una volta ospita un appuntamento in esclusiva all’interno del circuito ERT. <strong>Giovedì 18 febbraio, alle ore 20.45</strong> nell’Auditorium Alla Fratta, Anna Maria Guarnieri e l’udinese Luciano Virgilio saranno gli interpreti della commedia di Roberto Cavosi ‘Antonio e Cleopatra alle corse’, spettacolo che dal suo debutto ha ricevuto unanimi consensi di pubblico e critica. Per San Daniele, quindi, un&#8217;altra serata all’insegna del teatro di qualità, segno distintivo della stagione 2009/2010, iniziata con l’intenso ‘Prima Guerra’ di Mario Perrotta, proseguita con ‘Extra Legem’ dell’ex pubblico ministero Bruno Tinti, il divertente ‘Tingeltanz’ in trasferta dal Teatro Miela di Trieste e uno degli spettacoli più apprezzati dell’intero circuito ERT, ‘Ben Hur’ di Gianni Clementi.  </p>
<p>Scritta con struggente ironia da Roberto Cavosi, prolifico e pluripremiato drammaturgo meranese, ‘Antonio e Cleopatra alle corse’ mette in scena il bizzarro ménage di Bambino e Bambina, entrambi maniaci dei cavalli al punto da aver trasformato la loro casa in una sala corse, teatro del loro quotidiano cercarsi e respingersi, litigare e fare pace.<br />
Su una scena semplice e insieme bizzarra – composta da un divano, poltrone, mucchi di giornali di ippica e due file di monitor tv con i risultati delle gare che sovrastano la platea – si recita il continuo, tragico stuzzicarsi tra i due: l’unico modo, per due persone anziane, di parlare d’amore.<br />
Lei è una donna ricca, afflitta da due malattie, una rara allergia che la costringe a stare lontano dalla luce e l’ossessione che il suo uomo l’abbandoni. Lui è un tipo qualunque, sempre in giro senza un soldo in tasca, incapace di lasciare la donna con cui vive da sempre. </p>
<p><strong>Anna Maria Guarnieri</strong> ha debuttato in teatro a soli 19 anni. Già nel 1953 è entrata a far parte della Compagnia dei Giovani formata anche da Romolo Valli, Giorgio De Lullo e Rossella Falk; con loro collaborerà fino al 1962 interpretando con successo ruoli sia drammatici sia leggeri. Lasciata la Compagnia, lavora con grandi registi come Zeffirelli, Missiroli, Ronconi. Per la televisione interpreta gli sceneggiati “La cittadella”, “E le stelle stanno a guardare” di Cronin e “David Copperfield” di Dickens, diretti da Anton Giulio Majano. Negli anni Novanta interpreta soprattutto grandi ruoli tragici del teatro di Euripide e di Pirandello. Tra i lavori più recenti “La tempesta” di Shakespeare per la regia di Antonio Latella (2003), “Coefore” di Eschilo, diretto da Monica Corti e presentato alla Biennale di Venezia nel 2005, “Le troiane” di Eschilo per la regia di Pero Maccarinelli (2005) e “Les Bonnes” di Jean Genet per la regia di Giuseppe Marini (2006).<br />
<strong><br />
Luciano Virgilio</strong>, udinese di nascita, si è diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico nel 1966 ed è entrato subito nella compagnia di Sergio Fantoni e Valentina Fortunato per lo spettacolo “I Lunatici” con la regia di Luca Ronconi. Nell’estate successiva viene scelto da Franco Parenti per fare Mosca nel ‘Volpone’ di Ben Jonson.<br />
Nel 1974, nella prima ripresa a colori della televisione interpreta Florindo ne ‘La Bottega del caffè’ di Goldoni accanto a Tino Buazzelli.<br />
Nel ‘76 Mario Missiroli lo chiama per ‘Vestire gli ignudi’ di Pirandello, proprio con Annamaria Guarnieri. Arriveranno poi il ‘Re Lear’ e ‘La Tempesta’ diretti da Giorgio Strehler. Nell’83 con Vittorio Gassman e Annamaria Guarnieri interpreta ‘Macbeth’ e subito dopo Dubois ne ‘Le false confidenze di Marivaux’. Nel 1985 rincontra Ronconi e recita in molti spettacoli fra i quali ‘Fedra’ di Racine, ‘Le due commedie in commedia’ di Andreini, ‘La serva amorosa’ di Goldoni e ‘Le tre sorelle’ di Cechov’.<br />
Tra i lavori più recenti ‘Un’ora e mezza di ritardo’ di Sybleyras e Dell al fianco di Stefania Sandrelli, ‘La lunga vita di Marianna Ucria’ di Dacia Maraini con Mariella Lo Giudice, ‘Medea’ di Euripide con Lina Sastri e ‘Gallina vecchia’ di Novelli con la regia di Piero Maccarinelli.  </p>
<p>Per maggiori informazioni e prenotazioni contattare la Biblioteca Guarneriana allo 0432.954934 oppure l’ERT allo 0432.224211</p>
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		<title>Rinnovata la convenzione triennale tra Comune e CSS</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 15:14:53 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="fbilike" style="float:top;margin-left:2px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.udine20.it%2Frinnovata-la-convenzione-triennale-tra-comune-e-css%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:26px"></iframe></div><p>Rinnovata anche per il triennio 2010-2012 la convenzione tra Comune di Udine e CSS Teatro Stabile di innovazione del Fvg. Lo ha deciso martedì 3 febbraio, la giunta comunale del capoluogo friulano approvando lo schema d’accordo già stabilito nella precedente convenzione triennale in scadenza quest’anno. Non un semplice rinnovo, comunque, perché nel nuovo “patto” il Comune riconosce con maggiore determinazione l’importante ruolo svolto da una delle principali realtà culturali della regione e unico Teatro stabile di produzione della città di Udine.<br />
Le linee guida approvate, che serviranno per la stesura della convenzione attuativa, impegnano infatti il Comune a potenziare il rapporto di collaborazione con il CSS, organismo da anni già partecipato dalla Provincia e dal Comune. Verrà così costituito un organismo paritetico composto dalla Presidenza del CSS e dall’Assessorato alla Cultura con lo scopo di verificare periodicamente l’attuazione dei reciproci impegni, esaminare i progetti dei due enti nel settore delle attività culturali e teatrali, coordinando gli interventi e favorendo il migliore utilizzo delle risorse del sistema teatrale udinese e, al contempo, concertando indirizzi condivisi per la promozione e lo sviluppo di un turismo culturale cittadino.<br />
Per quanto riguarda il Comune, palazzo D’Aronco si impegna, proprio in un momento in cui i fondi regionali alla cultura stanno subendo pensanti tagli, a incrementare il contributo economico che annualmente viene concesso al CSS. Dai precedenti 55 mila euro annui, infatti, per il prossimo triennio la giunta Honsell ha deciso di erogarne 90 mila, considerato anche il fatto che il CSS, come locatario del Teatro San Giorgio, versa già alle casse comunali un affitto annuale di oltre 20 mila euro. La rinnovata convenzione consentirà al CSS di sviluppare ulteriormente le proprie attività culturali e teatrali con un raggio di azione che si estende, soprattutto per gli spettacoli di produzione CSS, dal territorio cittadino a quello nazionale e internazionale, come già accaduto negli anni passati. In particolare, l’accordo fa riferimento alla consolidata e continuativa esperienza dello stabile udinese nel favorire l’accesso all’esperienza teatrale fra un pubblico sempre più ampio, coinvolgendo anche il mondo della scuola e i giovani. CSS e Comune si impegnano inoltre a promuovere e valorizzare la lingua e la cultura friulana con nuovi e innovati progetti dedicati.<br />
Fondato nel 1978, il CSS di Udine dal 1984 è riconosciuto dal Ministero per i Beni e Attività Culturali e dal gennaio 2000 è il Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, una realtà culturale e aziendale consolidata che riunisce, in una struttura cooperativa, circa venti soci lavoratori e dipendenti, cui si aggiungono ogni stagione oltre duecento persone coinvolte nell&#8217;attività, fra attori, registi, scenografi, designer luci e vari collaboratori artistici, organizzativi e tecnici scritturati. Ed è proprio sulla base del forte impegno all’innovazione e alla costante spinta all’eccellenza nell’ambito culturale e teatrale dimostrata in 30 anni di attività dal CSS che il Comune ha deciso di rinnovare la convenzione triennale.</p>
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		<title>Far East Film 12: parte il conto alla rovescia</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 17:46:48 +0000</pubDate>
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Tutti i riflettori internazionali stanno per riaccendersi sull’atteso festival udinese!
L’edizione 2010 si aprirà venerdì 23 aprile, presentando una sessantina di titoli e due grandi retrospettive: una sulla gloriosa Shin-Toho &#8211; che sta al cinema giapponese come la factory di Roger Corman sta a quello americano &#8211; e l’altra su Patrick Lung Kong ispiratore del capolavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="fbilike" style="float:top;margin-left:2px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.udine20.it%2Ffar-east-film-12-parte-il-conto-alla-rovescia%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:26px"></iframe></div><p><img class="alignnone size-full wp-image-15423" title="fareastfilm" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/01/fareastfilm.jpg" alt="fareastfilm" width="630" height="400" /></p>
<p>Tutti i riflettori internazionali stanno per riaccendersi sull’atteso festival udinese!<br />
L’edizione 2010 si aprirà venerdì 23 aprile, presentando una sessantina di titoli e due grandi retrospettive: una sulla gloriosa Shin-Toho &#8211; che sta al cinema giapponese come la factory di Roger Corman sta a quello americano &#8211; e l’altra su Patrick Lung Kong ispiratore del capolavoro di John Woo (Leone d’oro 2010) A Better Tomorrow.</p>
<p><strong>9 giornate di programmazione, dal 23 aprile al 1° maggio, e oltre 60 pellicole in arrivo da Cina, Hong Kong, Corea del Sud, Giappone, Thailandia, Indonesia, Malesia, Filippine, Singapore e Taiwan</strong>: sta per tornare Far East Film, il grande festival (anzi: la grande festa) con cui il Centro Espressioni Cinematografiche di Udine indaga gli spazi visivi e gli stili dell’Estremo Oriente!</p>
<p>Undici edizioni felicemente archiviate, il titolo di maggiore avamposto asiatico d’Europa meritatamente conquistato sul campo e, appunto, il Capitolo n.12 che si appresta ad entusiasmare l’affezionatissimo pubblico. Un pubblico vasto, come confermano i 50.000 spettatori del 2009, e vario, come testimonia la consueta folla di accreditati, giornalisti, addetti ai lavori. Basti pensare che produttori e distributori orientali contano sulla vetrina udinese per collocare i propri titoli sul mercato occidentale, forti anche del successo planetario di Departures (presentato in anteprima a Far East Film 11, subito dopo l’Oscar come migliore film straniero, e a breve, dal prossimo 9 aprile, atteso nelle sale italiane grazie alla Tucker Film emanazione del Centro Espressioni Cinematografiche di Udine insieme a Cinemazero di Pordenone).</p>
<p><strong>Qualche anticipazione sul 2010?</strong> Gli organizzatori hanno messo a punto un cartellone denso e articolatissimo, ancora una volta in perfetto equilibrio tra presente e passato, dove si alterneranno preview, cult, riscoperte, incontri con gli ospiti (attori, registi, dive), senza dimenticare il ritorno delle grandi retrospettive.</p>
<p>La prima sarà  dedicata a una delle più famose case di produzione giapponese, la <strong>Shin–Toho</strong>, che potremmo paragonare alla celeberrima factory di Roger Corman. Specializzata in film di genere, producendo noir crime thriller cruciali per la sintassi del cinema popolare nipponico, la Shin–Toho sarà analizzata a Udine attraverso 15 opere mai viste fuori dal Giappone e prodotte a cavallo tra gli Cinquanta e Sessanta.</p>
<p>La seconda retrospettiva vedrà continuare il percorso di ricerca e di approfondimento nella storia recente del cinema di Hong Kong: un focus incentrato sul cinema di <strong>Patrick Lung Kong</strong>, autore politicamente non allineato, figura chiave e regista di rifermento che anticipò nell’Ex Colonia Britannica la New Wave degli anni Ottanta diventando imprescindibile per registi e attori della nuova generazione. A Better Tomorrow, il capolavoro noir metropolitano di John Woo (prossimo Leone d’Oro alla Carriera a Venezia), è il remake di un suo film iperrealista del 1967, Story Of The Discharged Prisoner.</p>
<p><strong>Questi i prezzi per gli abbonamenti/accrediti</strong><br />
<strong><br />
-        WHITE TIGER</strong> (accesso a tutti i film presentati fino ad esaurimento dei posti disponibili, esclusiva borsa FEFF12 e coupon per l’acquisto del catalogo 2010 al prezzo scontatissimo di 7, 00 euro) – costo 40,00 euro;</p>
<p><strong>-        BLACK DRAGON</strong> (accesso a tutti i film presentati con posto nominativo riservato a scelta dell’accreditato, esclusiva borsa FEFF12, copia del catalogo 2010 e copia del volume speciale “Shin-Toho” realizzato per la 12^ edizione) – quota minima 120,00 euro, vera e propria donazione e contributo al futuro del FEFF.</p>
<p><strong>Anche quest’anno i più veloci potranno approfittare delle due settimane promozionali: dal 15 al 28 febbraio infatti l’accredito White Tiger sarà acquistabile al prezzo speciale di € 30,00!</strong></p>
<p><strong>Come sempre Udine20 sarà presente in prima fila per darvi una documentazione quanto più aggiornata e tempestiva possibile!<br />
</strong></p>
<p><strong>nell&#8217;attesa del Far East Film 12 ti invitiamo a visitare <a href="http://www.udine20.it/fareastfilm/" target="_blank">la pagina del FEFF 11 su udine20</a><br />
</strong></p>
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		<title>Elio e le storie tese: 27 Gennaio a Udine</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 15:45:52 +0000</pubDate>
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Unico appuntamento in Friuli Venezia Giulia per il “Bellimbusti in tour” mercoledì 27 gennaio, con inizio alle ore 21:00, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.  Con la consueta simpatia, data la ferma convinzione del gruppo che “il nostro passaggio su questa Terra sia fatto di risate continue, al limite del furore parossistico”, Elio e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="fbilike" style="float:top;margin-left:2px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.udine20.it%2Felio-e-le-storie-tese-17-gennaio-a-udine%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:26px"></iframe></div><p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/11/elio.jpg" alt="elio" width="600" height="325" /><br />
Unico appuntamento in Friuli Venezia Giulia per il “Bellimbusti in tour” mercoledì 27 gennaio, con inizio alle ore 21:00, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.  Con la consueta simpatia, data la ferma convinzione del gruppo che “il nostro passaggio su questa Terra sia fatto di risate continue, al limite del furore parossistico”, Elio e le Storie Tese proporranno il meglio del loro repertorio, i successi che li hanno consacrati al grande pubblico.<br />
Sul palco Elio (cantante, flautista), Rocco Tanica (pianola), Cesareo (chitarra alto), Faso (chitarra basso), Christian Meyer (batteria), Jantoman (ulteriori pianole). E ancora, Paola Folli (cantante) e Mangoni (artista a sé).<br />
Si aprirà  con un’anteprima il 17 gennaio presso il Teatro Comunale di Vicenza, “Bellimbusti in tour”, la nuova tournèe teatrale di Elio e le Storie Tese.</p>
<p>I biglietti per l’attesissimo appuntamento sono in vendita al Teatro Nuovo Giovanni da Udine (da lunedì a sabato dalle 16 alle 19), online (www.teatroudine.it) e nei TicketStore del circuito Viva Ticket (www.vivaticket.it).<br />
Il concerto è  organizzato da Azalea Promotion, in collaborazione con il Teatro Nuovo Giovanni Da Udine ed il Comune di Udine.</p>
<p>PREZZI DEI BIGLIETTI:</p>
<p>Platea   € 30.00 + d.p. € 4.50 = € 34.50</p>
<p>Prima Galleria  € 26.00 + d.p. € 3.50 = € 29.50</p>
<p>Seconda Galleria € 22.00 + d.p. € 3.00 = € 25.00</p>
<p>Terza Galleria  € 18.00 + d.p. € 2.00 = € 20.00</p>
<p><strong>LE FOTO ONLINE </strong><strong><a href="http://www.udine20.it/foto-elio-e-le-storie-tese-bellimbusti-in-tour-2010/">QUI</a></strong></p>
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