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	<title>Udine20.it &#187; tradizione</title>
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		<title>Carnevale 2012 a Pulfero &#8211; 18/21 febbraio</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 10:56:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pulfero 17 gennaio 2012 &#8211; Arcaico e misterioso. Unico. Con un fascino senza tempo. Che non si è lasciato contaminare dalla modernità. È il Carnevale nelle Valli del Natisone, un paradiso intatto del Friuli Venezia Giulia, in provincia di Udine, al confine con la Slovenia. Una terra dove le tradizioni si sono mantenute originali e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-55540" title="Carnevale Pulfero (UD) 07" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2012/01/Carnevale-Pulfero-UD-07.jpg" alt="Carnevale Pulfero (UD) 07" width="631" height="842" />Pulfero 17 gennaio 2012 &#8211; Arcaico e misterioso. Unico. Con un fascino senza tempo. Che non si è lasciato contaminare dalla modernità. È il Carnevale nelle Valli del Natisone, un paradiso intatto del Friuli Venezia Giulia, in provincia di Udine, al confine con la Slovenia. Una terra dove le tradizioni si sono mantenute originali e vere, tramandate da padre in figlio, da madre in figlia.</p>
<p>È in questo angolo verde e ricco di storia, puntellato da paesini-presepe, che in febbraio si festeggiano alla vecchia maniera, nel comune di Pulfero, gli unici giorni dell’anno in cui “è lecito insanire”. Un evento, quello del “Pust v Baneciji” (in dialetto “Carnevale nelle Valli del Natisone”), che unisce la gioia e il divertimento proprio del mascherarsi e fare dispetti, alla riproposizione di usanze e riti antichissimi, peculiari.</p>
<p>Partecipare al “Pust” significa vivere in prima persona il folclore più vero delle Valli del Natisone, respirare la forza delle sue tradizioni, scoprire un mondo antico e incantato ma, al contempo, incredibilmente vitale e attuale, fatto di vecchi e di giovani, uniti in un rito di passaggio dai caratteri indecifrabili. E anche per questo estremamente attraenti.</p>
<p>Animato da figure animalesche e antropomorfe, da angeli e diavoli, galli e galline, fiori e campanacci, il “Pust” di Pulfero pullula di una moltitudine di presenze misteriose, ora benevole, ora malevoli. Simboleggiando l’eterno alternarsi del bene e del male, della cattiva e della buona stagione promessa dalla primavera in arrivo.</p>
<p>La festa è transfrontaliera, aspetto che la rende ancora più speciale: oltre a dieci gruppi del Friuli, infatti, partecipano sette associazioni e sodalizi provenienti dalla vicina Slovenia, anche questi rigorosamente tradizionali. Tra loro le maschere di Cerkno, le più belle dell’entroterra goriziano. Hanno volti in legno, intagliati e colorati. Sono vestite di muschio, con una fronda d’abete in mano. Vestono foglie d’edera e pellicce. Animose, ingaggiano battaglia e duelli con mazze da boscaiolo, forche da fieno e pale. Lottano ritualmente in una danza propiziatoria per ingrossare le rape.</p>
<p>“Queste maschere &#8211; spiega il sindaco di Pulfero, Piergiorgio Domenis &#8211; rappresentano, oggi come ieri, la memoria popolare e l’ingegno creativo delle nostre genti. Queste forme di espressione vanno considerate, a pieno titolo, parte dell’insieme delle tradizioni che contraddistinguono le peculiarità proprie della comunità locale. Raccontano, nel tempo contemporaneo, la storia e la cultura del territorio”.</p>
<p>Programma</p>
<p>12 febbraio<br />
Il Pust valligiano ha il suo cuore nella grande sfilata che si terrà nel pomeriggio del 12 febbraio: alle 14 le maschere si radunano in località Brischis (Pulfero) e sfilano proponendo tutti i loro scherzi e abiti coloratissimi. Raggiungono poi uno spazio coperto dove la musica non cesserà d’esser suonata dalle 17 e fino a tarda serata.</p>
<p>18 e il 21 febbraio<br />
Serate mascherate con musica dal vivo dalle 21 nel tendone riscaldato a Brischis di Pulfero (UD).</p>
<p>19 febbraio<br />
Prendono vita i “pustje”, ovvero i carnevali tipici nelle frazioni di provenienza dei gruppi del comune di Pulfero: si può vivere questi singolari e coinvolgenti momenti di festa nelle frazioni di Mersino e Montefosca (sabato 18 nel borgo di Rodda).<br />
Spazio dedicato ai più piccoli alle 16 del a Brischis di Pulfero con animazione dedicata a bimbi e bimbe.</p>
<p>21 febbraio<br />
Concorso e premiazione del gruppo più bello e per la maschera singola più bella.</p>
<p>Cucina tipica<br />
In collaborazione e con il supporto con la Camera di commercio di Udine, in occasione delle giornate del Carnevale tipico “Pust” i locali del comune di Pulfero cucineranno piatti tipici della tradizione locale, curiosa, peculiare e unica. I ristoranti sono l’albergo e ristorante “Al Vescovo”, nel capoluogo, l’albergo e ristorante “Alla Trota” in località Specognis, la trattoria “Scaccomatto” in località Cicigolis, la trattoria-osteria “Ai buoni amici” in località Tarcetta, e la “Gastaldia d’Antro” in località San Giovanni d’Antro.<br />
Tra le pietanze tradizionali, che vengono cucinate anche a livello domestico, c’è la “sasieka”; i suoi ingredienti sono il grasso dell’intestino di maiale mista a carne sempre suina unita a pomodori, uova, formaggio e sapori. Tra i dolci da assaggiare assolutamente gli “stucchi lessi”: un impasto di noci, uvette, mele e cannella che riprende la ricetta del dolce per eccellenza delle Valli del Natisone, la “gubana” (per i più golosi da mangiare con slivowitz, la grappa di prugne). Info sui locali nel sito www.invitoapranzo.it.</p>
<p>I gruppi</p>
<p>Partecipano quest’anno i gruppi di Rodda, Mersino e Montefosca (Pulfero); Matajur di Savogna; Azzida e Ponteacco (San Pietro al Natisone); Canebola di Faedis; Clodig di Grimacco; Stregna; Masarolis di Torreano; Prossenicco di Taipana. A loro si aggiungono sette gruppi della vicina Slovenia, dall’area del Goriziano d’oltre confine, al territorio di Kobarid (Caporetto) fino a Tolmino e Cerkno. Più di 200 i figuranti.</p>
<p>Tra i più singolari gruppi carnevaleschi ci sono i Blumarji di Montefosca, da una parola austriaca, “blumen”, che significa fiore, a simboleggiare l’arrivo della primavera da sotto la coltre della neve. I Blumarji, infatti, sono vestiti completamente di bianco a rappresentare il manto invernale; sulla testa hanno un alto copricapo di paglia, il klabuk, finemente intrecciato a mano, a forma di albero stilizzato; dai rami pendono ciuffi di nastri colorati come fossero fiori. In mano un bastone, il pistok, e sulla schiena risuonano i campanacci, gli zuoni, legati con un particolare e singolare intreccio di corda. Ai piedi, sopra i calzettoni di lana grezza, fatti a mano, i neri zekì, calzature tipiche del luogo. Il corteo dei Blumarji è composto da giovani ragazzi del paese che corrono lungo un itinerario circolare particolarmente suggestivo, da sempre lo stesso, che racchiude le frazioni di Montefosca e Paceida. Il gruppo, in numero sempre dispari, compie lo stesso percorso tante volte quante sono le maschere che lo compongono; di tanto in tanto i ragazzi si arrestano ma solo per disporsi in cerchio, con uno di loro al centro, saltellando poi tutti insieme come in una antica danza rituale.</p>
<p>Altrettanto suggestivo il Pust di Rodda. La figura centrale del Carnevale corre e salta continuamente precedendo il corteo mascherato per le strade del paese; annuncia così, col suono dei suoi campanacci legati in vita con una corda, l’allegria delle maschere. Indossa un costume a strisce e nastri multicolori che porta anche sul suo alto copricapo a forma di corno. Tra le mani stringe le kliasce, tenaglie di legno estensibili, con le quali provoca disordine, caos, paura. Il piccolo strumento è ingannevole: scattando e allungandosi all’improvviso afferrare le gambe delle belle donzelle. Al seguito, a creare ancor più scompiglio, il diavolo, zluodij: tutto nero, la maschera lignea con due grandi corna, la temibile forca e una robusta catena con la quale l’arcangelo Michele tenta di tenerlo a bada. Il “buono” è l’agnulaz: ha le sembianze di un angioletto, vestito con una lunga tunica bianca, con sulle spalle una coppia di ali da cui spuntano l’aureola e i riccioli biondi.</p>
<p>Il Pustje di Masarolis, che arriva dal vicino comune di Torreano, prevede invece figure fisse che si muovono secondo uno scenario tradizionale, il “Te Crisnast”, ovvero quello della Croce, che prende il nome dalla forma del suo copricapo; rappresenta il bene, la primavera e la rinascita; veste in bianco, con pantaloni e tunica e sulle spalle porta una pelle di pecora senza dimenticare due file di campanacci sulla schiena. Il copricapo è alto un metro ed è ricoperto da una cascata di striscioline multicolori a indicare il carattere fiorito della primavera. È armato di bastone per cacciare “Te Cosnast”, cioè “quello della pelle”. Quest’ultima maschera rappresenta il male, l’inverno e la morte: vestiti scuri, pelliccia nera e parecchi campanacci sulla schiena. La sua calza è piena di cenere con cui intimorisce la gente. Li accompagnano le Minke, maschere femminili con la scopa in mano, per pulire e purificare il percorso prima del passaggio ei due protagonisti. Ballano, combinano guai e fanno scherzi. Il loro viso è orripilante. Al contrario, la “Ta Lepi”, sono maschere femminili che hanno il compito di portare il cesto e raccogliere doni durante il passaggio di casa in casa. Le loro gonne sono belle, lunghe e colorate; indossano uno scialle ricamato e un fazzoletto o un cappello in testa, per nascondere la capigliatura.</p>
<p>Dal vicino comune di Faedis, arrivano poi le maschere di Canebola, caratterizzate da una donna brutta e vecchia, la “Curla”, e un uomo dalle stesse fattezze, il “Gobbo”, dalla curva della sua schiena. Vestono abiti vecchi. La gobba viene realizzata col fieno; la “Curla” porta sulla schiena dei campanacci fissati con una particolare imbracatura molto simile a una gerla.</p>
<p>Letteralmente uniche le maschere di Clodig di Grimacco, realizzate artigianalmente in vimine. Apre un figurante col cartello del gruppo; seguono il suonatore di fisarmonica, l’uomo con il cassone di legno sulle spalle (a rappresentare gli antichi venditori ambulanti), l’emigrante con il suo armadio, le maschere belle (tra cui gli sposi elegantemente vestiti) e una coppia di vecchietti che raccolgono nel loro cesto di vimine i prodotti della gastronomia locale che vengono loro offerti. Maschere uniche, frutto dell’ingegno e dell’abilità di Mario Ruttar, che a Grimacco ha raccolto nel suo museo privato migliaia di testimonianze sulla vita valligiana.</p>
<p>Da Montemaggiore di Savogna i “Te Gardi”, cioè i brutti, e i “Te Liepi”, cioè i belli. Assieme a loro c’è il “Berac”, che raccoglie i doni, il diavolo con l’angelo, la donna che porta il marito nella gerla, figura del tutto peculiare quest’ultima, chiamata in dialetto “baba, ki nose moza tu kosi”. Chiudono il suonatore e altre figure tradizionali.</p>
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		<title>La origini della leggenda di Halloween</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 11:06:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il  31 ottobre si festeggia  la notte di Halloween,  festa tradizionale americana che ormai ha invaso anche la vecchia Europa e si festeggia dappertutto anche in regione. Quali sono le origini di questa tradizione?Secondo la leggenda, gli spiriti erranti di chi è morto durante l&#8217;anno tornano indietro la notte del 31 ottobre in cerca di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/10/zucca-201.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10205" title="zucca 20" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/10/zucca-201.jpg" alt="zucca 20" width="600" height="450" /></a>Il  31 ottobre si festeggia  la notte di Halloween,  festa tradizionale americana che ormai ha invaso anche la vecchia Europa e si festeggia dappertutto anche in regione. Quali sono le origini di questa tradizione?<span id="more-10203"></span>Secondo la leggenda, gli spiriti erranti di chi è morto durante l&#8217;anno tornano indietro la notte del 31 ottobre in cerca di un corpo da possedere per l&#8217;anno successivo.</p>
<p>I Celti credevano che in questa magica notte tutte le leggi fisiche che regolano lo spazio e il tempo venissero sospese, rendendo possibile la fusione del mondo reale e dell&#8217;aldilà. Per non essere posseduti, i contadini dei villaggi rendevano le loro case fredde ed indesiderabili spegnendo i fuochi nei camini e rendevano i loro corpi orribili mascherandosi da mostri gironzolando tra le case per far scappare di paura tutti gli spiriti che incontravano e non farsi riconoscere.</p>
<p>Un&#8217;altra spiegazione del perché i Celti spegnessero ogni fuoco non risiede nello scoraggiare la possessione dei loro corpi, ma nel fatto che riaccendessero ogni focolare prendendo la fiamma da un unico gigantesco fuoco druidico che veniva acceso nella notte del 31 ottobre nel mezzo dell&#8217;Irlanda a Usinach.</p>
<p>I Romani fecero loro le pratiche celtiche. Ma con l&#8217;andare del tempo svanì la paura di essere posseduti dagli spiriti e rimase solo la tradizione di travestirsi.</p>
<p>Con il passare del tempo questi spiriti, che una volta venivano ritenuti selvaggi e potenti, assunsero un connotato nettamente diabolico e malvagio. La chiesa affermava infatti che gli dei e le dee e tutti gli altri esseri soprannaturali delle religioni antiche fossero di impronta diabolica, che le forze spirituali con cui le persone venivano in contatto erano vere, ma che costituivano delle manifestazioni del diavolo, principe della beffa, che conduceva l&#8217;uomo verso l&#8217;adorazione di falsi idoli. Così, durante le celebrazioni per Halloween, apparvero rappresentazioni di fantasmi, scheletri, simboli della morte, del diavolo e di altre creature maligne, come le streghe.</p>
<p>La festa di Halloween venne portata negli USA intorno al 1840 dagli emigranti irlandesi che fuggivano dalla carestia di patate che aveva colpito la loro patria.<br />
Cosa significano Halloween e SamhainLa parola Halloween ha lontana origine anglosassone; si fa risalire alla tradizione della chiesa cattolica e deriva probabilmente da una contrazione della frase &#8220;All Hallows Eve&#8221; ovvero la notte di ognissanti festeggiata il 31 ottobre, data che nel quinto secolo avanti Cristo nell&#8217;Irlanda celtica coincideva con la fine dell&#8217;estate: in questa ricorrenza &#8211; chiamata Samhain (pronunciata soueen) &#8211; i colori tipici erano l&#8217;arancio per ricordare la mietitura e quindi la fine dell&#8217;estate ed il nero a simboleggiare l&#8217;imminente buio dell&#8217;inverno.</p>
<p>Samhain è noto come &#8220;La Festa dei Morti,&#8221; perché si pensava che in questo periodo i morti potessero tornare nella terra dei vivi per celebrare con la propria famiglia, tribù o clan. Samhain è considerato il periodo in cui si concludono i vecchi progetti, si valuta criticamente quanto si e&#8217; ottenuto nell&#8217;anno e si pensa ai nuovi progetti ed alle nuove imprese per l&#8217;anno nuovo.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>I simboli e le usanze tradizionali di Halloween</strong></span><br />
Dolcetto o Scherzetto? La tradizione di trick-or-treat pare non abbia origine dai celti bensì da una pratica europea del nono secolo d.C. chiamata in inglese souling che in italiano si puo&#8217; tradurre con &#8220;elemosinare anima&#8221;.<br />
Il 2 novembre, Ognissanti, i primi Cristiani vagavano di villaggio in villaggio elemosinando per un po&#8217; di &#8220;pane d&#8217;anima&#8221; dolce fatto di forma quadrata con l&#8217;uva passa. Più dolci ricevevano più preghiere promettevano per i parenti defunti dei donatori.<br />
A quell&#8217;epoca si credeva che i morti rimanessero nel limbo per un certo periodo dopo la morte e che le preghiere anche fatte da estranei potessero rendere più veloce il passaggio in paradiso.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>La zucca di Halloween:</strong></span> la tradizione di Jack-o-lantern (l&#8217;equivalente in inglese) deriva probabilmente dal folklore irlandese. Narra la leggenda che un uomo di nome Jack, noto baro e malfattore, ingannò Satana sfidandolo nella notte di Ognissanti a scalare un albero sulla cui corteccia incise una croce intrappolandolo tra i rami. Jack fece un patto col diavolo: se non lo avesse più indotto in tentazione lo avrebbe fatto scendere dall&#8217;albero. Alla morte di Jack, continua la leggenda, gli venne impedito di entrare in paradiso a causa della cattiva condotta avuta in vita, ma gli venne negato l&#8217;ingresso anche all&#8217;inferno perché aveva ingannato il diavolo.<br />
Allora Satana gli porse un piccolo tizzone d&#8217;inferno per illuminare la via nella tremenda tenebra che lo attorniava. Per far durare più a lungo la fiamma Jack scavò un grosso cavolo rapa e ve la pose all&#8217;interno.</p>
<p>Curiosità di Halloweenb&gt;Dalle rape alle zucche: gli irlandesi usavano in origine i cavoli rapa ma quando nel 1840 arrivarono negli USA scoprirono che le rape americane erano piccole, ma anche che le zucche erano più grosse e più facili da scavare dei cavoli rapa. Ecco perché a tutt&#8217;oggi Jack-o-lantern è una zucca intagliata al cui interno è posata una lanterna.</p>
<p>E&#8217; ancora costume mettere un posto in più durante la cena la sera di Samhain in onore dei defunti. A Samhain erano associate molte pratiche divinatorie. Fra le più comuni c&#8217;erano quelle che riguardavano l&#8217;unione di coppie, l&#8217;andamento del tempo e gli eventi dell&#8217;anno.</p>
<p>Giochi: cercare di prendere delle mele nell&#8217;acqua solo con la bocca, era una normale divinazione matrimoniale. La prima persona che mordeva una mela, sarebbe stata anche la prima a sposarsi nell&#8217;anno a venire.</p>
<p>In Scozia le persone ponevano delle pietre nel focolare prima di ritirarsi per la notte. Si credeva che chi avrebbe trovato le proprie pietre smosse durante la notte sarebbe morto durante l&#8217;anno.</p>
<p>Le streghe considerano questo giorno come una festa religiosa. Non solo è una giornata in cui si ricordano i propri cari deceduti, ma è anche una notte in cui si possono praticare le varie forme di arte divinatoria, come leggere il futuro negli specchi e una migliore lettura dei tarocchi. Spesso le streghe hanno due tipi di celebrazione in questo periodo. Uno per gli amici non appartenenti alla confraternita, che possono coinvolgere i bambini ed i loro amici. L&#8217;altra, praticata dopo, molto tardi (vicino a mezzanotte o dopo, ancora meglio) è il tradizionale circolo del Sabba.</p>
<h1><a title="Halloween 2010: travestimenti sexy e vestiti seducenti" rel="bookmark" href="../halloween-2010-travestimenti-sexy-e-vestiti-seducenti/">Halloween 2010: travestimenti sexy e vestiti seducenti</a></h1>
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		<title>Udine: per i fuochi di San Giovanni Lussari aperto di notte &#8211; 23 giu</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 16:53:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In occasione della tradizionale Festa dei Fuochi per la Natività di San Giovanni Battista,il 23 giugno,  verrà prolungato l’orario continuato di apertura della telecabina del Monte Lussari  fino alle ore 22.30.
I tre confini Austria, Italia e Slovenia ancora una volta uniti da un’antica tradizione chiamata Kries che in sloveno significa Falò (fuoco). La tradizione vuole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/06/monte-lussari.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-24293" title="monte lussari" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/06/monte-lussari.jpg" alt="monte lussari" width="630" height="428" /></a>In occasione della tradizionale Festa dei Fuochi per la Natività di San Giovanni Battista,il 23 giugno,  verrà prolungato l’orario continuato di apertura della telecabina del Monte Lussari  fino alle ore 22.30.<span id="more-24292"></span></p>
<p>I tre confini Austria, Italia e Slovenia ancora una volta uniti da un’antica tradizione chiamata <em>Kries</em> che in sloveno significa <em>Falò</em> (fuoco). La tradizione vuole che la vigilia della Festa di San Giovanni vengano accesi i fuochi sulle cime delle montagne carinziane e slovene.</p>
<p>Per ammirare questo meraviglioso spettacolo unico nel suo genere Promotur prolunga l’apertura serale della telecabina del Lussari per dare a tutti la possibilità di ammirare i fuochi e di cenare nei tradizionali locali e rifugi presenti nel romantico paesino in cima al Lussari, aperti per l’occasione.</p>
<p>Uno spettacolo di impareggiabile splendore e singolarità che vedrà protagoniste le cime delle montagne che circondano a 360° il Monte del Lussari. I fuochi verranno accesi all’imbrunire, dopo aver apprezzato il bellissimo tramonto che si scorge dalla cima dei Monte Lussari.</p>
<p>Con l’occasione vi elenchiamo di seguito le altre date dell’estate 2010 che vedranno prolungare l’orario di apertura con orario continuato fino alle 22.30:</p>
<ul>
<li>30 luglio</li>
<li>7-12-14 agosto</li>
</ul>
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		<title>La vera storia di Grado &#8211; 6 ago</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 20:37:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In Campo Patriarca Elia, nel cuore di Grado, fra i bellissimi monumenti testimoni della ricca storia dell’Isola, nuovi appuntamenti infrasettimanali alla scoperta del folclore e dell’anima graisana più autentica nell’ambito della rassegna “I Canti e Il Folclore dell’Isola”, che sta accompagnando l’intera estate gradese.
Giovedì 6 agosto la serata comincerà alle ore 21.30 con il vivace [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/08/grado.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6753" title="grado" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/08/grado.jpg" alt="grado" width="370" height="180" /></a>In Campo Patriarca Elia, nel cuore di Grado, fra i bellissimi monumenti testimoni della ricca storia dell’Isola, <span id="more-6750"></span>nuovi appuntamenti infrasettimanali alla scoperta del folclore e dell’anima graisana più autentica nell’ambito della rassegna “I Canti e Il Folclore dell’Isola”, che sta accompagnando l’intera estate gradese.<br />
Giovedì 6 agosto la serata comincerà alle ore 21.30 con il vivace spettacolo di cabaret permetterà a turisti e curiosi di scoprire la “La vera storia de la storia di Grado…”, per proseguire con le esibizioni dei giovani talenti Elena Marchesan, Giulia Lugnan, Ruggiero Castiello e Samuel Pozzetto, tutti artisti gradesi della Scuola Alexander di Monfalcone, che danzeranno sulle note delle più famose canzoni tradizionali.<br />
A seguire, spazio alla musica con il Coro Gravo Canta e l’intervento di alcuni interpreti del Festival de la Canzone Gradese e con il trio formato da Giorgio Pastoricchio (tromba), Giusppe Polo (sax) e Tullio Regolin (trombone a tiro). A conclusione della serata il fascino di fiabe, favole e racconti nati nell’Isola, prezioso patrimonio della ricca tradizione orale gelosamente custodita dai suoi abitanti, che in occasione elle speciali serate della rassegna la condividono con i visitatori di Grado.<br />
Lo spettacolo è ad ingresso gratuito, realizzato sotto la direzione musicale di Ferruccio Tognon ed il coordinamento di Roberto Montanari e condotto, come di consueto, da Leonardo Tognon.</p>
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		<title>Tutti i Carnevali del Friuli 2009</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 07:18:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Segue il calendario del Carnevale 2009 in Friuli. Tutti gli eventi organizzati in regione per passare delle giornate in allegria

21-22
Comune di PALUZZA (Ud)
“Vosching a Timau” &#8211; Carnevale a Timau
Questo particolare carnevale prevede la riscoperta delle maschere tradizionali “Da Jutalan” e “I Campanacci” o “Dar Maschkar”: “Da Jutalan” è una maschera tipica e unica di Timau, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.udine20.it/tutti-i-carnevali-del-friuli-2009/3649/" rel="attachment wp-att-3649" title="venezia.jpg"><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/02/venezia.jpg" alt="venezia.jpg" /></a>Segue il calendario del Carnevale 2009 in Friuli. Tutti gli eventi organizzati in regione per passare delle giornate in allegria<br />
<span id="more-3438"></span><br />
21-22<br />
Comune di PALUZZA (Ud)<br />
“Vosching a Timau” &#8211; Carnevale a Timau<br />
Questo particolare carnevale prevede la riscoperta delle maschere tradizionali “Da Jutalan” e “I Campanacci” o “Dar Maschkar”: “Da Jutalan” è una maschera tipica e unica di Timau, indossa un cappello che scende a ricoprire interamente il volto, una camicia e una gonna, entrambe bianche. Intorno alla vita ha una fascia alla quale sono legati molti nastri colorati, calze bianche e i Scarpets, calzature in tela tipiche della Carnia. È una maschera silenziosa che si sposta in piccoli gruppi, camminando leggermente sulle punte, e dopo essere entrata nelle case accompagnata dai suonatori, danza al suono della fisarmonica. “I Campanacci” sono invece figure paurose e selvagge con il volto e le mani nere di fuliggine, con le quali sporcano le facce dei malcapitati. Indossano una camicia da lavoro sopra i pantaloni in velluto a coste fino al ginocchio, grossi calzettoni di lana e ai piedi zoccoli e grezzi scarponi con i ramponi. Sulla schiena, legati con funi da fieno portano uno o più campanacci, quelli delle mucche, che rimbalzano sulle gobbe posticce grazie all’andatura saltellante. Appesi alla vita o al petto hanno cotiche, salsicce e orecchie di maiale che mordicchiano ogni tanto.</p>
<p>21-22<br />
Pro Loco RONCHI DEI LEGIONARI (Go)<br />
Carnevale Isontino<br />
Il Sabato è dedicato alla grande sfilata di gruppi mascherati mentre la Domenica si svolge la tipica festa dei bambini con giochi, spettacoli e premi.</p>
<p>21-22 / 24<br />
Pro Loco del COMUNE DI NIMIS (Ud)<br />
“Carneval in Place” &#8211; Carnevale in Piazza<br />
Sabato 21 pomeriggio dedicato alle maschere di bambini e ragazzi, con musica, giochi ed intrattenimenti vari. Domenica 22 grande sfilata di carri allegorici per le vie del Paese con gruppi mascherati provenienti dalla Regione e da diversi paesi esteri: Austria, Slovenia, Croazia, Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca; sarà premiata la fantasia, la satira e la coreografia. Martedì 24 chiusura del Carnevale nel tendone in Piazza.</p>
<p>21-22 / 24-25<br />
Pro Loco VAL RESIA Resia (Ud)<br />
Püst &#8211; Carnevale Resiano &#8211; Processione e Funerale del “Babac”<br />
Il carnevale è una delle manifestazioni più importanti in Val Resia, festeggiato da tempo nei diversi paesi della Valle. Sono giorni di allegria e divertimento a cui tutti partecipano, grandi e piccoli vestiti con le tipiche “Lipe bile Maškire”, le maschere bianche tradizionali, le più belle e preziose, o semplicemente come “Babaci” o “Kukaci” con abiti vecchi e<br />
logori. Il Mercoledì delle Ceneri, dopo un adeguato e delirante processo, verrà bruciato in Piazza il fantoccio chiamato “Babac”, indiscusso protagonista del Püst, che rappresenta tutti gli eccessi ed i bagordi di questo allegro periodo di follia e divertimento; la sua triste fine tra le fiamme indica l’inizio del periodo quaresimale caratterizzato da digiuno e<br />
astinenza.</p>
<p>21-24<br />
Pro Loco NATISONE Pulfero (Ud)<br />
Carnevale nelle Valli del Natisone<br />
Tradizionali sfilate mascherate nei borghi, conle tipiche maschere locali del diavolo e dell’angelo con i “Pustje” a Rodda, i “Pustje” con il gallo e la gallina a Mersino ed i “Blumari” a Montefosca.</p>
<p>21 / 24<br />
Pro Loco SAGRADO (Go)<br />
Carnevale<br />
Sabato 21 ci sarà il tradizionale veglione di Carnevale in collaborazione con il Gruppo Camperisti, mentre il 24 si terrà il Carnevale dei Bambini con spettacoli di animazione, musica e ballo.</p>
<p>22<br />
Pro Loco AVIANO (Pn)<br />
Carnevale in Piazza<br />
Una grande parata di carri allegorici si snoderà lungo le vie cittadine fino alla piazza principale, dove si terranno spettacoli di animazione, teatrali e musicali.</p>
<p>22<br />
Pro Loco BURI Buttrio (Ud)<br />
Carnevale a Buttrio<br />
Sfilata in maschera che attraversa le vie del paese fino a raggiungere il tendone sul Piazzale Fiera dove si farà festa con musica e balli.</p>
<p>22<br />
Pro Loco CASTELLO Caneva (Pn)<br />
Pagalosto<br />
Unica e singolare tradizione canevese, forse di origine preromana, recuperata dalla Pro Loco e restituita ad antico splendore. Un gioco delle bocce itinerante nelle campagne canavesi, il Pagalosto, allegro e in certi momenti esilarante, finirà, dopo aver attraversato le contrade di Caneva, a tarda sera con la proclamazione di un “serissimo” vincitore tra<br />
l’entusiasmo e il “calore” degli spettatori.</p>
<p>22<br />
Pro Loco COLLOREDO DI PRATO Pasian di Prato (Ud)<br />
Sfilata di Carnevale Manifestazione con carri allegorici e l’accompagnamento della Filarmonica di Colloredo di Prato.</p>
<p>22<br />
Pro Loco COMUNITÀ DI BUERIIS Magnano in Riviera (Ud)<br />
Carnevale a Bueriis</p>
<p>22<br />
Pro Loco SAN DANIELE San Daniele del Friuli (Ud)<br />
Festa di Carnevale</p>
<p>22<br />
Comune di MANIAGO (Pn)<br />
44ªed. Carnevale dei Ragazzi<br />
Lungo le vie del paese e all’interno di Piazza Italia, ci sarà la “mascherata” che vedrà sfilarecarri allegorici provenienti da tutta la Regione.</p>
<p>22<br />
Pro Loco OVARO (Ud)<br />
Carnevale in Piazza<br />
Animazione itinerante per le vie del paese e sfilata di maschere, con la partecipazione dell’Associazione Culturale “Fûr Clàp”.</p>
<p>22<br />
Pro Loco ROMANS D’ISONZO (Go)<br />
43ª ed. Sfilata Carnevalesca<br />
Evento che ospita un allegro e festante serpentone di oltre 1000 maschere provenienti da tutta la Regione: una tradizione che si ripete da anni e che fa di quella di Romans una delle Sfilate Storiche dell’Isontino assieme a Gorizia, Monfalcone, Ronchi e Savogna d’Isonzo.</p>
<p>22<br />
Pro Loco SAN DANIELE San Daniele del Friuli (Ud)<br />
Festa di Carnevale<br />
2</p>
<p>2 / 24<br />
Pro Loco SAN VITO San Vito al Tagliamento (Pn)<br />
31ª ed. Carnevale in Piazza<br />
Sfilata di carri e gruppi mascherati con arrivo in piazza dove, davanti a Re Carnevale, impazza la festa del popolo mascherato, animata da musica, scherzi e giochi collettivi. Martedì 24, mattinata di festa dedicata ai bambini delle Scuole.</p>
<p>22 / 24<br />
Pro Loco LATISANA (Ud)<br />
Carnevale dei Bambini<br />
In collaborazione con il Comune, crostoli e frittelle, animazioni, musica, giochi e divertimento. Al Palazzetto dello Sport le associazioni sportive organizzano la 6ªedizione di “Coppa Carnevale”, torneo di calcetto della categoria pulcini.</p>
<p>24<br />
Comune di PORDENONE<br />
Carnevale &#8211; Martedì grasso<br />
Piazza XX Settembre sarà Teatro del Veglioncino per i bambini. Scherzi, frizzi e lazzi per i più piccoli che potranno vivere un pomeriggio di libertà in maschera assieme ad Arlecchino, Pulcinella, Zorro, pagliacci, dame e fatine.</p>
<p>25<br />
Comune di DOBERDÒ DEL LAGO (Go)<br />
Funerale dello Zio Lovre<br />
Celebrazione della fine del carnevale con il rogo dello Zio Lovre.</p>
<p>25<br />
Pro Loco ERTO E CASSO (Pn)<br />
“Tirè al Scopeton”<br />
È una tradizione la cui origine si perde nella notte dei tempi ed è molto sentita da tutta la popolazione che, per il giorno delle Ceneri, trova il modo di parteciparvi vestita in abiti carnevaleschi. Per le vie del paese viene trascinato, da unacapra o da un asino, lo “Scopeton” (un’aringa) che rappresenta il magro vivere quotidiano di una volta, quando le<br />
famiglie povere lo appendevano al centro della tavola e lo “tociavani” per insaporire la polenta.</p>
<div class="ngg-related-gallery"><a href="http://www.udine20.it/wp-content/gallery/freddo-febbraio-2012/trieste_luca-1.jpg" title="Bora a 120 km/h - 1 febbraio 2012"  ><img title="Miramare" alt="Miramare" src="http://www.udine20.it/wp-content/gallery/freddo-febbraio-2012/thumbs/thumbs_trieste_luca-1.jpg" /></a>
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		<title>Epifania: i pignarul del Friuli &#8211; 5/6 gennaio 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 11:46:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Eccovi  l&#8217;elenco delle principali manifestazioni caratterizzate del pignarul il fuoco epifanico5 GENNAIO 
Comune di CORDOVADO (Pn)Befana in Barca
Pro Loco BURI Buttrio (Ud)
Per trarre buoni auspici per il nuovo anno, l’intera Comunità si ritrova per la tradizionale accensione del Pignarûl davantial calore del fuoco
.Comune di GRADO (Go)Arrivo delle “Varvuole”La leggenda, unica nel suo genere, affonda le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/01/carrithumbnail1.jpeg" alt="carrithumbnail1.jpeg" width="170" height="110" />Eccovi  l&#8217;elenco delle principali manifestazioni caratterizzate del pignarul il fuoco epifanico<span id="more-2650"></span><strong>5 GENNAIO </strong></p>
<p>Comune di CORDOVADO (Pn)Befana in Barca</p>
<p>Pro Loco BURI Buttrio (Ud)</p>
<p>Per trarre buoni auspici per il nuovo anno, l’intera Comunità si ritrova per la tradizionale accensione del Pignarûl davantial calore del fuoco</p>
<p>.<strong>Comune di GRADO (Go)Arrivo delle “Varvuole”</strong>La leggenda, unica nel suo genere, affonda le radici nella storia, al tempo delle scorrerie piratesche degli Uscocchi, provenienti dalle coste baltiche. Racconta dell’arrivo dal mare delle “Varvuole”, le streghe marine. Per difendersi dagli assalti delle orribili streghe, gli isolani strofinavano dell’aglio sulle parti metalliche della casa e cospargevano gli angoli più bui delle abitazioni con l’acqua santa.</p>
<p><em>Pro Loco SAGRADO (Go)</em></p>
<p>Fogheron GrandeIn collaborazione con la Protezione Civile, l’Associazione Sportiva e “Gli Amici del Fogheron”, una festa per valorizzare vecchie tradizioni di costume e folklore.</p>
<p><em><strong>VAL RESIA Resia (Ud)“Pernahti” &#8211; Epifania a Stolvizza</strong></em></p>
<p>Evento allestito in stretta collaborazione con l’Associazione Vivistolvizza: durante il pomeriggio una stella illuminata di enormi dimensioni ricorderà la festa più bella dell’anno scendendo dal Püsti Gözd da quota 1.176 metri per raggiungere la parte più alta del paese a quota 625 m. Al suo arrivo si animerà un suggestivo presepe vivente composto da oltre settanta comparse che rappresenteranno i gesti dei lavori di un tempo (l’arrotino, il gerlaio, il calzolaio, la lavandaia, il pescatore, i boscaioli).</p>
<p>Pignarûl a Selvis, Orzano e Ziracco</p>
<p>Il 5 gennaio accensione del Falò a Selvis, il 6 a Orzano e Ziracco e discesa della Befana dal campanile di Remanzacco.<a href="http://www.udine20.it/81%C2%B0-epifania-a-tarcento-2009/"></a></p>
<p><a href="http://www.udine20.it/81%C2%B0-epifania-a-tarcento-2009/"><strong>Pro Loco TARCENTO (Ud)81ª ed. Epifania Tarcentina</strong></a></p>
<p>Tale evento richiama da anni migliaia di persone che vengono appositamente per assistere alla “Festa del Fuoco”. Il 5 gennaio è dedicato al “Pignarulârs”, artefici dei fuochi epifanici, con il loro appassionante “Palio dei Pignarulârs”, spettacolare corsa di carri infuocati, che si disputa per le vie del centro. Lo stesso giorno viene anche consegnato, da parte del Comune, il prestigioso Premio Epifania “Cavalierato del Friuli”, giunto alla sua 54ª edizione, che ha lo scopo di onorare persone che si sono particolarmente distinte per la loro opera a vantaggio del Friuli. Il giorno 6 si svolge la Rievocazione Storica con il corteo in costumi medievali e la fiaccolata fino al Cjscjelàt, guidata dal Vecchio Venerando che accende il “Pignarûl Grant” e che dalla direzione del fumo trae gli auspici per il nuovo anno. Segue l’accensione dei numerosi Pignarui della Conca Tarcentina. La serata si conclude con un grandioso spettacolo pirotecnico.</p>
<p>Falò dell&#8217;Epifania &#8211; Clauzetto  (PN)</p>
<p>Falò dell&#8217;Epifania &#8211; Sequals  (PN)</p>
<p>Fiaccolata a PiancavalloAviano  (PN) pista Casere   18.00 Foghera 2009</p>
<p>La befana cul firâl &#8211; Forni di Sopra  (UD)</p>
<p>Chiesa Parrocchiale in Fraz. CellaLa femenate &#8211; Arta Terme  (UD)</p>
<p>21.00La Femenate &#8211; Paularo  (UD)</p>
<p>Lignano Sabbiadoro  (UD) Arenile vicino Terrazza a mare  ore 17.00Fù dala Befana &#8211; Tramonti di Sopra  (PN)<strong> </strong></p>
<p><strong>6 GENNAIO </strong></p>
<p>Pro Loco AMICI DI AVASINIS Trasaghis (Ud)Arriva la BefanaTradizionale festa con la Befana che scende dai monti sovrastanti l’abitato di Avasinis, accompagnata da cantitradizionali e cornamuse.</p>
<p>Pro Loco AONEDIS San Daniele del Friuli (Ud)“Avent”“Tradizional fuc dai prins dis dal an, par viodi di ce bande ch’al va il fum e savè cemut ch’al sarà l’an ch’al tache” -Tradizionale fuoco dei primi giorni dell’anno per vedere in che direzione va il fumo e sapere cosa ci riserverà l’anno che inizia.</p>
<p>Pro Loco BERTIOLO-RISORGIVE MEDIO FRIULI Bertiolo (Ud)Falò dell’EpifaniaTradizionale Falò dell’Epifania e fuochi artificiali presso il Santuario della B.V. Screncis, in collaborazione con i gruppi parrocchiali.</p>
<p>Pro Loco BILLERIO Magnano in Riviera (Ud)Accensione del PignarûlIn concomitanza con il “Pignarûl Grant” di Tarcento, sul colle di Billerio accensione del Pignarûl, con la degustazione della tradizionale pinza, polenta e “muset” e vin brulè.</p>
<p>Pro Loco CARGNACCO Pozzuolo del Friuli (Ud)Festeggiamenti Epifanici</p>
<p>Pro Loco CICONICCO Fagagna (Ud)Pignarûl</p>
<p>Comune di CASSACCO (Ud)Festa del Pignarûl Epifanico a Conoglano</p>
<p>Pro Loco CHIUSAFORTE (Ud)Rappresentazione itinerante dei Re MagiI Re Magi attraversano il paese seguendo la Stella, per annunciare la nascita di Gesù.</p>
<p><strong>Comune di CIVIDALE DEL FRIULI (Ud)Messa dello Spadone e Rievocazione Storica “Ritorno del Patriarca”</strong></p>
<p>Pro Loco COLLOREDO DI PRATO Pasian di Prato (Ud)PignarûlTradizionale Pignarûl alla presenza dei coscritti del 1989.</p>
<p>Comune di MAGNANO IN RIVIERA (Ud)Pignarûl a Prampero</p>
<p>Pro Loco COMUNITÀ DI BUERIIS Magnano in Riviera (Ud)PignarûlL’anno 2009 si aprirà con l’accensione del tradizionale “Pignarûl” sulla collina ai piedi della Chiesa di San Nicolò.</p>
<p>Pro Loco COMUNITÀ DI MORTEGLIANO LAVARIANO E CHIASIELLIS Mortegliano (Ud)Pan e Vin</p>
<p>Pro Loco COSEÀN Coseano (Ud)Epifania Insieme</p>
<p>Pro Loco FAEDIS (Ud)Pignarûl</p>
<p>Pro Loco FAGAGNA (Ud)EpifaniaSuggestivo il corteo con le fiaccole che parte dalla Piazza Centrale e, passando attraverso il Borgo del Castello, raggiunge la collina per l’accensione del Pignarûl epifanico.</p>
<p>Pro Loco FELETTO UMBERTO C.I.L. Tavagnacco (Ud)Festa della BefanaTradizionale Falò, in collaborazione con l’Associazione A.S.A.F., con l’arrivo delle Befane che porteranno nelle loro gerle doni per i bambini. Lo spettacolo si concluderà con un concerto bandistico e fuochi d’artificio.</p>
<p><strong>Comune di GEMONA DEL FRIULI (Ud)Epifania del Tallero</strong></p>
<p>Comune di MAJANO (Ud)Pignarûl a Deveacco</p>
<p>Pro Loco MERETO DI TOMBA (Ud)Tamosce &#8211; Falò EpifanicoCi si ritrova fin dal mattino per accatastare frasche e legname da bruciare alla sera, quando verrà accesa la “Tamosce”, il Falò Epifanico, vicino alla riva del Torrente Corno.</p>
<p>Comune di MARANO LAGUNARE (Ud)La Befana vien dal MarPresso la vecchia Pescheria, le Befane arrivano dal mare con le “Batele” per distribuire i doni.(Org. Associazione Sportiva Voga Maranese)</p>
<p>Pro Loco MOGGESE Moggio Udinese (Ud)Viva Viva la Befana</p>
<p>Pro Loco MONTEGNACCO Cassacco (Ud)PignarûlAi piedi del colle di Montegnacco s’accende la tradizione, come ormai avviene da molti anni, nell’illuminarsi del Pignarûl.Attore principale di questo spettacolo è il fuoco: simbolo dalle molteplici sfaccettature che riunisce attorno a se il cuoredegli appassionati delle nostre origini. Se il fuoco riunisce e scalda, appagando la vista e i sentimenti, nulla vienetrascurato per il piacere del palato.</p>
<p>Pro Loco MORUZZO (Ud)PignarûlCaratteristico Falò acceso nella suggestiva cornice del Parco del Castello di Moruzzo.</p>
<p>Pro Loco MUGGIA (Ts)5ªed. Befana Muggesana</p>
<p>Pro Loco NATISONE Pulfero (Ud)Kries &#8211; Falò EpifanicoIn località Biacis, presso la Chiesetta di San Giacomo e Sant’Anna, arriva la Befana in sella alla sua scopa.</p>
<p>Comune di NIMIS (Ud)Festa della Befana a MontepratoTradizionale festa di ringraziamento con accensione del Pignarûl.(Org. Associazione Sportiva “Karnize” Monteprato)</p>
<p>Comune di SAN DANIELE DEL FRIULI (Ud)Festa del PignarûlTradizionale Falò presso il Parco Giochi in Via San Luca.(Org. Associazione Amici del Borgo Sacco)</p>
<p>Comune di OSOPPO (Ud)“Pignarûl a Riul” &#8211; Falò a Rivoli(Org. Associazione le Grave di Rivoli di Osoppo)</p>
<p>Comune di PALMANOVA (Ud)Pignarûl dell’Epifania(Org. Gruppo ANA di Palmanova)</p>
<p>Pro Loco PANTIANICCO Mereto di Tomba (Ud)Pignarûl</p>
<p>Pro Loco PASIAN DI PRATO (Ud)Festa della Befana e Concerto Corale</p>
<p>Pro Loco POLCENIGO (Pn)Befana in Piazza</p>
<p>Comune di PORDENONEFesteggiamenti per la BefanaCi saranno laboratori manuali di costruzione befane aperti in particolare ai bambini, moltissimi spettacoli e animazioniteatrali per festeggiare la vecchia signora protagonista di una lontana tradizione popolare.</p>
<p>Pro Loco PRECENICCO (Ud)Pignarûl</p>
<p>Pro Loco PROPORCIA Porcia (Pn)Premio “Purlilium”Consegna dell’importante premio quale segno di gratitudine a cittadini ed associazioni, testimoni della ricchezza diumanità, di idee, di imprenditorialità e di servizio verso la Comunità di Porcia. Il tutto sarà allietato dalla Banda Musicaledi Porcia.</p>
<p>Pro Loco SALT Povoletto (Ud)Pignarûl</p>
<p>Pro Loco SAN MARCO – IUTIZZO Codroipo (Ud)FogoronMentre le fiamme si innalzano nel cielo della notte e i bambini attendono l’arrivo della Befana, che distribuisce dolci ecioccolato, gli adulti traggono dalla direzione del fumo gli auspici per il nuovo anno.</p>
<p>Comune di SEDEGLIANO (Ud)Fogoron a Coderno</p>
<p>Pro Loco SUBIT Attimis (Ud)Festa dell’EpifaniaAnimazione per i bambini e arrivo della Befana con tanti doni.</p>
<p>Pro Loco TAVAGNACCO (Ud)Pignarûl di Tavagna’Incendio del Pignarûl alle pendici della collina del “Rocul”. Originale al momento dell’accensione, la piccola coreografia difuochi artificiali e la distribuzione, da parte di una simpatica Befana, di dolci e vin brulè</p>
<p>.Pro Loco TIMAU CLEULIS Paluzza (Ud)“Binçn is noia Joar” &#8211; Buon AnnoA Timau la classe dei maggiorenni si reca di casa in casa per augurare Buon Anno Nuovo</p>
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		<title>Magia del legno: Sutrio dal 4 al 7 sett</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 08:08:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In settembre Sutrio si trasforma in un microcosmo operoso e mostra al visitatore incantato i mille modi di lavorare il legno, accanto alle più raffinate espressioni delle arti femminili del ricamo, della filatura, della confezione di scarpets.In ogni caratteristico borgo, in ogni corte, sotto ogni porticato viene allestito un piccolo laboratorio; la musica di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.udine20.it/magia-del-legno-sutrio-dal-4-al-7-sett/2250/" rel="attachment wp-att-2250" title="sutrio.jpg"><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2008/09/sutrio.jpg" alt="sutrio.jpg" width="170" height="110" /></a>In settembre Sutrio si trasforma in un microcosmo operoso e mostra al visitatore incantato i mille modi di lavorare il legno, <span id="more-2251"></span>accanto alle più raffinate espressioni delle arti femminili del ricamo, della filatura, della confezione di scarpets.In ogni caratteristico borgo, in ogni corte, sotto ogni porticato viene allestito un piccolo laboratorio; la musica di una fisarmonica,la degustazione di piatti tipici e di prodotti &#8220;Carnia doc&#8221; concorrono a creare la magia.<br />
E&#8217; un invito a saper ancora distinguere ed apprezzare l&#8217;originalità di un prodotto nato dalle mani di sapienti artigiani; è una rassegna che tenta di proporre un modello socio-economico progettato per uno sviluppo coerente con le peculiarità della montagna, certi che l&#8217;artigianato, la piccola impresa, il settore agro-alimentare, il comparto turistico, coniugati alla valorizzazione del patrimonio culturale, costituiscono l&#8217;unica risposta sostenibile per contrastare i fantasmi di un futuro che inquieta ormai tutti gli abitanti della montagna. Così intesa, la festa della Magia del legno non si configura come un rimpianto del tempo che fu, ma piuttosto come un&#8217;equilibrata risposta alternativa agli effetti disumanizzanti della moderna globalizzazione.<br />
E se richiami allettanti promettono altrove illusioni di benessere, la festa si fa testimone di una cultura che indica l&#8217;unica possibile salvezza di queste valli e di questi paesi.<br />
Continuare ad attingere nel propio passato non è caparbia illusione o balordo miraggio: è, anzi, tenacia di chi crede nella forza della determinazione, necessaria per progettare il futuro.</p>
<table class="Content text" width="100%" border="0">
<tr valign="top">
<td width="64%"><strong><em><u><font size="4" color="#0000ff" face="Verdana">Venerdì 05 settembre </font></u></em></strong></td>
<td width="26%"><img src="http://www.comune.sutrio.ud.it/icons/ecblank.gif" width="1" border="0" height="1" /></td>
</tr>
</table>
<p align="center"><strong><em><u><font size="4" color="#0000ff" face="Verdana">Mostre </font></u></em></strong></p>
<p><font size="2" face="Verdana">Sono visitabili le seguenti mostre:</font></p>
<p><font size="2" face="Symbol">·	</font><font size="2" face="Verdana">Museo Etnografico &gt; PRESEPE DI TENO &lt; presso casa Cau </font><br />
<font size="2" face="Symbol">·	</font><font size="2" face="Verdana">Esposizione di Sculture degli Artisti dell’Associazione Olympus &gt; presso casa Cau &lt; vicino al presepe di Teno</font><br />
<font size="2" face="Symbol">·	</font><font size="2" face="Verdana">Mostra di Sculture Lignee Antiche &gt; presso la Cort di Sai &lt;</font><br />
<font size="2" face="Symbol">·	</font><font size="2" face="Verdana">Mostra di Mobili &gt;presso il nuovo oratorio parrocchiale&lt;</font></p>
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