Aperitivo a Grado

Tarcento in nero

Dramma in famiglia vicino a Udine. Un uomo ha ucciso con la pistola la moglie e il figlio unico di 4 anni e poi si è suicidato. Il duplice omidicio-suicidio è avvenuto a Tarcento, un paese a pochi chilometri da Udine. Non sono chiari i motivi del gesto maturato sembra per dissapori all’interno della coppia.

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E’ stato il padre dell’omicida-suicida a chiamare i vigili del fuoco. Da stamane telefonava al figlio ma nessuno rispondeva. E’ andato a casa sua, ha suonato al citofono ma ancora una volta non ha ricevuto risposta. Preoccupato, ha chiesto soccorso ai pompieri che sono entrati nell’appartamento passando da una finestra. Sul pavimento della camera da letto del bambino, erano distesi i corpi di Michele Peresotti, operaio di 37 anni, dipendente di un comune limitrofo, Tavagnacco; di sua moglie Delia Cosettini, 35 anni, e del loro bambino.

Il medico legale sotiene che l’omicidio-suicidio potrebbe risale a stanotte. Michele Peresotti era un appassionato di armi e al locale poligono di tiro in molti lo conoscevano. Per uccidere la propria famiglia ha usato una delle pistole che deteneva in casa con il porto d’armi.

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“Un fatto inspiegabile perché era una famiglia assolutamente normale”, ha detto il sindaco di Tarcento, Roberto Pinosa. “Lavoravano entrambi – ha detto il sindaco – e quindi è impossibile avessero dei problemi economici. Il bambino andava all’asilo regolarmente. Non solo. I nonni erano vicini al nipotino e alla coppia. E’ veramente difficile commentare e soprattutto capire – ha detto ancora il sindaco – perché forse non c’è nulla da spiegare e da capire”.
(fonte: repubblica.it)

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