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Tarvisio: dispersi due triestini sul Lussari, ricerche in corso

La stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino e Speleologico cerca da ieri sera  assieme alla Guardia di Finanza e ai Vigili del Fuoco due persone di Trieste, un uomo M. (nome) G. (cognome) del 1977 e una donna J. (nome) B. (cognome), del 1983 . I due avevano riferito ai familiari di andare a fare una escursione martedì 11 dicembre nella zona del Monte Lussari, ma mercoledì 12 dicembre non sono rientrati al lavoro. Le ricerche sono partite ieri nel tardo pomeriggio di mercoledì. L’automobile, una BMW nera, è stata individuata in località Valbruna ai Prati Oitzinger, da dove nasce una pista forestale che conduce al Monte Lussari. A quanto pare i due avevano con sé anche due cani, e da una testimonianza risulta che ne avevano almeno uno con loro. I telefoni cellulari non risultano raggiungibili. Su posto per le perlustrazioni ci sono in tutto circa venticinque uomini, quindici dei quali del Soccorso Alpino e Speleologico, oltre a due Unità Cinofile della Guardia di Finanza e questa mattina è giunto da Tolmezzo l’elicottero della Protezione Civile che sta già perlustrando da circa quaranta minuti l’area, che al momento presenta qualche tratto di foschia alta. Si stanno battendo anche tutti i ricoveri, compresi quelli più lontani come il ricovero invernale del Rifugio Pellarini, calcolando che i due potrebbero aver cambiato idea sull’escursione e sul pernottamento.
Sono intanto stati ritrovati i due cani che avevano con sé, anche grazie alla segnalazione di una signora che li aveva sentiti abbaiare in Val Saisera.
I cani sono stati ritrovati a Prato Kober, a quota 1075 metri, non distante dal sentiero 616 e a circa un chilometro e mezzo in linea d’aria da dove è stata ritrovata parcheggiata l’automobile (Prati Oitzinger).
Le ricerche ora si stanno indirizzando tra Sella Prasnig e la Cima del Cacciatore, dove i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico hanno individuato alcuni segni di passaggio in corrispondenza di una traccia di sentiero nera. E’ qui che infatti risulta l’ultimo agganciamento della cella telefonica del cellulare degli escursionisti. Quella traccia nera presenta dei tratti difficili e esposti. Ora l’elicottero della Protezione Civile  sta effettuando una ulteriore perlustrazione in quell’area attorno a Cima del Cacciatore.
Circa mezz’ora fa è scattata anche la ricerca con l’Unità Cinofila Molecolare dall’automobile ritrovata ai Prati Oitzinger.
Secondo gli esperti delle altre Unità Cinofile operative è infatti difficile che i cani dei ragazzi possano ora ricondurre a loro, dato che sono molto stanchi e stressati.
Seguiranno aggiornamenti.

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