tff
TORINO 28 – Dopo l’apertura al Teatro Regio con l’anteprima di Contre Toi l’inquietante mélo-noir di Lola Doillon, il festival entra nel vivo con i primi due film in concorso: The Infidel (Infedele per caso) dell’inglese Josh Appignanesi, acida commedia sugli stereotipi culturali con protagonista una specie di “Homer Simpson musulmano” – come lo definisce il regista – “un uomo qualunque cui capita in sorte di essere musulmano e che poi per caso si ritrova a essere ebreo”; e Las marimbas del infierno di Julio Hernàndez Cordón storia di un suonatore di marimba che ha perso il lavoro e a cui non resta che rivolgersi a Blacko, ex metallaro satanista, con cui spera di fondare una band marimba rock. Surreale e laconico, il secondo film del regista di Gasolina.

Ancora musica nell’evento fuori programma che unisce Masbedo e Marlene Kuntz: un progetto visivo in quattro filmati realizzati dal duo di video artisti Nicolò Massazza e Jacopo Bedogni in occasione del nuovo album dei Marlene Kuntz “Ricoveri virtuali e sexy solitudini”.
Una piccola opera d’arte da non mancare: sabato alle ore 12.00 presso la Sala Greenwich, presenteranno il progetto Masbedo e Marlene Kuntz.

FESTA MOBILE – Il primo sabato del festival è forse la giornata più intensa. Si aprono tutte le sezioni e si cerca di dare segnali forti agli spettatori su cosa “li aspetta” per il resto della settimana.
E infatti Paesaggio con figure inizia con la psichedelia etnografica di Ben Russell che con il programma Recent Antropologies e le 9 schegge visionarie che lo compongono, insieme alla performance live che il regista allestirà durante la proiezione, toglierà ogni certezza al nostro sguardo, invitandoci in un viaggio nei luoghi più esotici e inesplorati della nostra mente, lontano dalla percezione codificata del mondo e dalle rigide categorie dentro le quali collochiamo le nostre e altrui identità.
In Figure nel paesaggio da segnalare le opere di grandi registi della scena indipendente: Danny Boyle con 127 Hours ispirato alla storia vera del giovane alpinista Aron Ralson (James Franco) intrappolato tra le rocce di un canyon dello Utah; Gregg Araki con Kaboom un vertiginoso frullato di cultura giovanile, fumetti, fantascienza, apocalittica, teorie del complotto e sensualità queer; Mathieu Almaric che torna alla regia con Tournée un omaggio eccessivo, tenero e malinconico al mondo dello spettacolo.

Si apre anche il Premio CULT con Port of Memory di Kamal Aljafari (presente per incontrare il pubblico dopo la proiezione), surreale film documentario ambientato a Jaffa, città natale del regista.

ITALIANA.DOC – Al via “Italiana.doc” il concorso riservato ai film documentari italiani con due titoli importanti: Scuolamedia di Marco Santarelli, girato in una scuola media del quartiere Paolo VI di Taranto, e Il futuro del mondo passa da qui del torinese Andrea Deaglio che ci fa scoprire il mondo nascosto del Parco Stura alle porte della città. Due film che aprono delle finestre inattese sulla realtà del nostro Paese.

ONDE – Domani sarà inaugurata “Onde”, la sezione del Torino Film Festival dedicata al cinema sperimentale e di ricerca con l’anteprima mondiale di EA3 (3ème exercise d’amiration: Cocteau) di Vincent Dieutre, mediometraggio in cui il celebre attore francese Jacques Nolot conduce una lunga conversazione telefonica con un amore invisibile e dà vita con la sua voce e la sua presenza a un’opera ipnotica e tragica. A seguire, due film dedicati al cinema giapponese dal regista francese Antoine Barraud, anch’essi a loro modo esercizi d’ammirazione: il mediometraggio La foret des songes, conversazione sul cinema con Kohei Oguri, il regista di The Burried Forest a cui nel 2008 il Festival dedicò una retrospettiva, e Les maisons de feu, cortometraggio-intervista a Koji Wakamatsu durante il montaggio di Caterpillar.
Infine, alle 19.45, sempre al Massimo 3, sarà proiettato Lucky Life di Lee Isaac Chung, film americano indie e liberissimo, ispirato alle poesie di Gerald Stern e basato sulla storia dolente di un’amicizia interrotta dalla morte.

INOLTRE…
Da segnale al circolo dei Lettori, ore 12.00, la presentazione di i-MiBAC Cinema Torino alla presenza di Nicola Borrelli, direttore Generale per il Cinema del MiBAC.
Tra le presenze della giornata Jessica Paré e John Kastner, rispettivamente attrice e autore della colonna sonora di Suck, i registi Josh Appignanesi (The Infidel), Julio Hernàndez Cordón (La marimbas del infierno), Lola Doillon (Contre Toi).
Allegra Huston presenta The Treasure of the Sierra Madre (ore 17.00, Massimo 2).

Tags

 

Udine20 è anche su Facebook

0 Comments

You can be the first one to leave a comment.

Leave a Comment

 

You must be logged in to post a comment.