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Trieste: Greenpeace all’assalto dell’assemblea di Generali

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foto Meteoweb – Manifestazione di Greenpeace alla Stazione marittima di Trieste per l’assemblea degli azionisti di Generali. Gli attivisti dell’associazione ecologista di sono arrampicati sul tetto dell’edificio e hanno calato uno striscione con la scritta ‘Generali basta assicurare carbone e cambiamenti climatici’. Due attivisti sono appesi con il cartellone all’ingresso principale. “Chiediamo a Generali di smettere di assicurare le miniere e le centrali a carbone in est Europa e Polonia” afferma Luca Iacoboni, responsabile campagna energia e clima di Greenpeace.

Gli attivisti di Greenpeace hanno poi portato dei sacchi di carbone all’ingresso dell’edificio dell’assemblea Generali per protestare contro gli investimenti del gruppo nella fonte fossile chiudendo l’area con transenne e un cartello con la scritta“Attenzione: cambiamenti climatici in in corso”. Nella sede stavano già iniziando ad arrivare gli azionisti del gruppo e le transenne sono state quindi spostate dai manifestanti per consentire l’accesso alla sede.

Generali da parte sua ricorda di aver approvato a febbraio in consiglio di amministrazione una strategia sui cambiamenti climatici e il business sostenibile, in linea con i principi del Global Compact e della Paris Pledge for Action definita nell’ambito di Cop 21, in cui sono previste azioni sugli investimenti del gruppo. L’obiettivo è di aumentare l’esposizione verso attività green e disinvestire progressivamente dalle società legate al carbone.

In particolare sulle accuse di Greenpeace viene ricordato da un lato che l’esposizione del gruppo su attività a carbone è fortemente limitata, pari allo 0,1% del totale dei premi dei prodotti non vita e allo 0,02% del totale delle attività in gestione. In particolare in Polonia, decimo consumatore al mondo di carbone e secondo in Europa, la compagnia triestina ricorda che il 92% dell’elettricità e l’89% del riscaldamento vengono generati utilizzando il carbone e la riduzione realisticamente potrebbe chiedere molti anni. Così la compagnia afferma di aver optato per un approccio pragmatico promuovendo e incoraggiando una serie di progetti di adeguamento delle centrali energetiche, parte delle quali vengono coperte in coassicurazione, e di ammodernamento degli impianti.

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