Aperitivo a Grado

Tudor: “Siamo motivati, sarà battaglia”

Queste le parole di Mister Igor Tudor nella conferenza stampa di presentazione del match contro il Sassuolo.

Mister, a Roma contro la Lazio avevate gli uomini contati, com’è la situazione adesso, questo turnover è servito per far rifiatare chi doveva?

“Questo lo scopriremo domani: da quello che ho visto in allenamento oggi però mi sento di poter dire che siamo pronti per la battaglia di domani contro un Sassuolo che ha dei giocatori veramente forti”.

Come ha trovato De Paul dopo il rigore sbagliato, era forse un po’ turbato? Come sta Pussetto?

“Nacho è recuperato e giocherà dal primo minuto. Rodrigo ieri in allenamento ha provato a tirare 10 rigori e li ha segnati tutti, perciò se domani ci sarà un penalty lo calcerà lui”.

Mister, due parole sul Sassuolo: che tipo di squadra e che partita si attende domani? Sarà una partita aperta come contro l’Empoli?

“Loro sono una squadra che cerca sempre di far giocare la palla, sono costruiti per fare bene in questo campionato, a volte ha faticato e altre volte ha fatto vedere buone cose. Ci aspetta un avversario di buonissimo livello, però noi giochiamo a casa e perciò sarà importantissimo per noi fare bene”.

Ascoltando le dichiarazioni dei tuoi giocatori abbiamo notato che ti stimano molto, sei molto influente su di loro. Cosa dirai a loro per caricarli al punto giusto in vista della partita di domani?

“Sono intervenuto subito dopo la partita con la Lazio per far dimenticare loro la sconfitta. Le motivazioni un giocatore le trova da solo in considerazione della difficoltà della partita di domani, perciò sono sicuro che domani i giocatori si presenteranno in modo ottimale per affrontare una partita così importante”.

Come stanno D’Alessandro, Nuytinck e Fofana?

“Sono pronti: come per tutti i giocatori che rientrano da un infortunio serviranno 3 o 4 partite giocate per entrare in condizione. Fofana ha il ritmo partita, D’Alessandro un po’ meno mentre Nuytinck ha bisogno di ancora un po’ di tempo per riprendersi”.

Come sta Samir che dopo la partita con la Lazio è stato messo un po’ sotto pressione?

“Gli ho parlato molto dopo la partita, era importante dargli un paio di giorni di staccare in concomitanza con la nascita del figlio; gli ho detto che domani bisogna dimenticare tutto perché domani non potrà esserci niente che potrà influire sul nostro obiettivo che è quello di fare bene”.

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