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Turismo: Friuli in crescita nel 2010

FEFF21

LogoTurismoFVG_2010_bianco_pDalla lettura dei dati statistici consolidati fino a luglio e da una prima attendibile proiezione per i mesi di agosto e settembre, il Friuli Venezia Giulia stila un primo bilancio sui flussi turistici 2010 comparando i risultati anche alle passate stagioni turistiche 2008 e 2009, segnalando una crescita degli arrivi ma soprattutto la ripresa della componente business rimasta inespressa nel corso del 2009.

Gli arrivi registrati su tutto il territorio regionale da gennaio a settembre si attestano sul +2,1% mentre le presenze registrano un’inflessione del -1,9%. Se analizziamo il dato cumulativo degli ultimi tre anni si registra una crescita degli arrivi regionali del +5,2% e delle presenze del +1,8% laddove il quadro complessivo nazionale rimane negativo contrassegnando -4,2% negli arrivi e – 4,8% nelle presenze (ndr dati nazionali disponibili al 2009).

A corredo dei dati relativi ad arrivi e presenze turistiche, si evidenzia una diminuzione della permanenza media dei turisti sul territorio regionale, in linea con le tendenze a livello nazionale, dai 4,47 giorni registrati nel 2009 ai 4,16 giorni del 2010.

Tipologia di struttura ricettiva

Le strutture imprenditoriali regionali, che raggruppano alberghi, residenze turistico-alberghiere, campeggi, bed&breakfast, alloggi agrituristici, contrassegnano un aumento degli arrivi del +2,6% e una sostanziale tenuta delle presenze che si attestano a -0,8%, mentre le strutture private (case e appartamenti per vacanze) registrano un’inflessione pari a -3,2% degli arrivi e delle presenze del -6,5%.

Passando al dettaglio i dati relativi alle strutture ricettive basandosi sui dati consolidati, registrati dal mese di gennaio a luglio 2010, si evidenzia un quadro strutturato in cui gli hotel risultano in crescita sia negli arrivi e sia nelle presenze (rispettivamente del +2,1% e del +1,8%) e i bed&breakfast e gli alloggi agrituristici si confermano le tipologie ricettive in costante crescita ormai da anni, aumentando contestualmente il numero di posti letto e registrando incrementi sia negli arrivi sia nelle presenze: +22,4% gli arrivi, +22,8% le presenze per i b&b; +9,6% gli arrivi, +21,9% le presenze negli agriturismo.

Le provenienze dei turisti

In merito alle provenienze dei turisti, sempre attestandosi sui dati definitivi, il dato degli arrivi in regione degli italiani risulta in crescita del +2,1% e quello relativo alla fedeltà degli stranieri evidenzia una crescita pari al +5,5%. In merito alla permanenza sul territorio regionale di turisti stranieri, risulta interessante segnalare l’aumento degli arrivi dei turisti tedeschi e soprattutto austriaci nonché quello dei visitatori provenienti dalla Slovacchia, dai Paesi Bassi e dall’Ucraina.

I capoluoghi regionali

Rispetto alla stagione turistica 2009 i flussi nei capoluoghi regionali sono ripartiti grazie alla componente business in forte ripresa. Il dato complessivo dell’ambito turistico relativo ai capoluoghi fa segnare, infatti, +5,3% degli arrivi e +2,9% delle presenze nel periodo gennaio – settembre 2010.

A testimoniarlo è in primis la città di Pordenone che, dopo un 2009 segnato dalla congiuntura economica, da gennaio a settembre conta su una crescita degli arrivi del +7,1% e delle presenze del +7,3%.

Udine si porta in territorio positivo con +7,1% negli arrivi e +5,8% nelle presenze e il capoluogo regionale mantiene il trend di crescita evidenziato lo scorso anno facendo registrare +5,8% negli arrivi e +2,4% nelle presenze.

Gorizia è l’unica realtà cittadina a presentare numeri con segno negativo contrassegnati da -1,5% negli arrivi e -2,6% nelle presenze.

Mare

Il dato aggregato relativo all’ambito turistico delle località balneari segnala gli arrivi in pareggio (+0,01%) e una diminuzione delle presenze (-3,89%). Le località balneari sono sostanzialmente influenzate dall’andamento negativo di tre tipologie di strutture ricettive: i campeggi/villaggi turistici, le case e gli appartamenti privati e le strutture ricettive a carattere sociale. Le motivazioni risiedono da un lato, e soprattutto per la prima tipologia di struttura ricettiva, a causa del maltempo abbattutosi all’apertura della stagione estiva e d’altro lato a causa della situazione economica non favorevole che ha visto succedersi una contrazione della permanenza degli ospiti.

La natura della tipologia ricettiva incide in misura minore sugli arrivi che marcano la tenuta a Grado con il +0,5% e a Lignano con il -0,2%, mentre influenzano il dato delle presenze che registrano una sostanziale tenuta nell’Isola del sole con il -0,7% e un calo a Lignano del -5,1%.

A conferma si evidenzia, infatti, che il dato alberghiero aggregato per gli ambiti di Grado e Lignano registrato da gennaio a luglio 2010 risulta positivo sia negli arrivi sia nelle presenze al +1,2%.

Montagna

Il dato complessivo registrato nelle località montane si attesta a +1,4% negli arrivi e +0,7% nelle presenze.

In particolare riparte il trend di crescita della Carnia (+7,5% arrivi, +6,8% presenze), mentre nel Tarvisiano si registra un sostanziale pareggio negli arrivi con -0,3% e un calo di flussi a Piancavallo, ambito piccolo con poca incidenza sui dati a livello regionale.

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