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Udine: a San Giorgio di Nogaro nasce la birra ecologica

birraSan Giorgio di Nogaro (Udine), gennaio 2013 – La birra green a misura d’ambiente nasce nel cuore del Friuli grazie all’accordo volontario stipulato tra Birra Castello Spa di San Giorgio di Nogaro (Udine) e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con l’obiettivo di promuovere progetti comuni finalizzati all’analisi e alla riduzione dell’impronta di carbonio nel settore della produzione e della distribuzione della birra.

Nata nel 1997 rilevando il complesso produttivo ad un altro storico marchio friulano, il Gruppo Birra Castello Spa ha oggi uno degli stabilimenti più moderni in Italia e punta a indirizzare la propria politica ambientale verso il settore climatico, aderendo con questo accordo a iniziative e impegni in linea con le politiche governative nell’ambito del Protocollo di Kyoto e del pacchetto “Clima-Energia” dell’Unione europea. A sottoscriverlo il 30 novembre scorso sono stati il ministro dell’Ambiente Corrado Clini e il presidente di Birra Castello Paolo Trussoni. “Ci siamo impegnati con il Ministero – spiega Trussoni -, perché vogliamo rispondere sempre più alla crescente sensibilità dei consumatori verso il valore ambientale delle proprie scelte, e anche perché ci siamo resi conto di quanto il rispetto dell’ambiente sia un fattore sempre più importante di competitività”.

Attraverso l’intesa con Birra Castello – commenta il ministro dell’Ambiente Corrado Clini – abbiamo avviato una collaborazione per promuovere iniziative mirate a valorizzare la sostenibilità nel settore della birra. Il Ministero – prosegue Clini – fornirà a Birra Castello la propria collaborazione istituzionale, anche attraverso il riconoscimento dell’intero processo di calcolo dell’impronta ambientale e della metodologia applicata, sempre in vista nella sua replicabilità in tutto il comparto”.

 Un successo basato anche su alcune scelte di chiara matrice ambientale: ad esempio il trasporto su treno, che ha consentito un notevole contenimento delle emissioni di CO2, biossido di carbonio e del consumo di energia primaria. Per ogni treno, infatti, si calcola un risparmio di CO2 di 21,8 tonnellate, 20,4 tonnellate di biossido di carbonio, 355.350 megajoule di energia primaria, dal momento che ciascun convoglio corrisponde ai consumi di circa 25 autotreni.

Attraverso l’intesa, che avrà la durata di 12 mesi, Birra Castello e Ministero dell’Ambiente avviano una collaborazione per promuovere iniziative mirate a valorizzare la sostenibilità nell’ambito di tutto il settore della produzione e della distribuzione della birra. Innanzitutto sarà definita secondo protocolli internazionalmente riconosciuti una metodologia di calcolo della carbon footprint, cioè l’impronta di carbonio, relativa alla produzione e alla distribuzione di un prodotto simbolo della qualità di Birra Castello, e cioè la bottiglia Castello da 0,33 ml.

In una seconda fase si effettuerà l’analisi e la contabilizzazione delle emissioni di CO2 equivalenti prodotte nel corso del ciclo di vita di questo prodotto, con l’obiettivo di ridurle e successivamente neutralizzarle attraverso i meccanismi del protocollo di Kyoto. L’azienda, inoltre, definirà un sistema di carbon management delle emissioni specifiche per il settore della produzione di birra (con la definizione di un sistema di gestione delle diverse categorie di impatto), finalizzato al miglioramento complessivo dell’impronta di carbonio, monitorando le criticità e individuando soluzioni che consentano una più efficace gestione nei metodi produttivi, distributivi e di consumo tradizionali.

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