2 Febbraio 2012 – Cinque anni di reclusione e 1500 euro di multa per rapina. E’ la condanna pronunciata oggi dal Tribunale di Udine nei confronti di Lorenzo Giustino, 27 anni di Catania, ma residente ad Anzio (Roma), ritenuto uno degli autori della rapina messa a segno in una filiale udinese della Banca Popolare di Vicenza l’11 luglio 2003. Insieme a un complice, rimasto non identificato, Giustino era entrato in banca a volto scoperto, nascosto solo da un paio di occhiali da sole. I due avevano quindi puntato un taglierino alla gola della direttrice della filiale e costretto una dipendente a consegnare loro tutto il denaro presente nelle casse, 13 mila e 500 euro. A incastrare Giustino, a distanza di così tanti anni dai fatti, è stata un’impronta palmare lasciata sul bancone, subito rilevata dagli investigatori, ma divenuta abbinabile a un nome dalla polizia scientifica solo grazie alle nuove tecnologie che hanno inserito l’Apis, le impronte lasciate dai palmi delle mani, nel sistema Afis delle impronte digitali. E’ così che nel 2010 il pm Viviana Del Tedesco ha riaperto e risolto il caso
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