Aperitivo a Grado

Udine: crisi sedia, quattro indagati per bancarotta fraudolenta

facebook

finanzaLa Compagnia della Guardia di Finanza di Gorizia, a conclusione di indagini relative ai fallimenti di tre imprese, ha denunciato quattro amministratori per bancarotta fraudolenta documentale, patrimoniale e preferenziale, per averne aggravato il dissesto, accertato, di 4,5 milioni di euro.
Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia, dott.ssa Laura Collini, hanno permesso di accertare che gli indagati, legati da vincoli familiari, consapevoli dello stato d’insolvenza delle imprese, operanti nel settore del commercio di legname, pellets e prodotti per il riscaldamento, anziché ricorrere agli strumenti legali di risoluzione della crisi, hanno proseguito l’attività economica, distratto consistenti somme di denaro, eseguito pagamenti preferenziali, ricorrendo anche abusivamente al credito per € 426.200,00 e tenendo le scritture contabili in modo irregolare e incompleto.
Le ricostruzioni contabili, condotte dalle fiamme gialle di Gorizia, hanno consentito di collocare lo stato di insolvenza tra il 2008 ed il 2009. Le società disponevano di unità produttive ubicate nelle province di Gorizia e Udine e raggiungevano un fatturato di quasi 5 milioni di euro. In seguito al dissesto, sono state portate al fallimento, divenendo oggetto di distrazioni patrimoniali, violando la “par condicio creditorum” e ricorrendo abusivamente al credito attraverso la presentazione ad alcune banche isontine di fatture false emesse nei confronti di ignare società con sede in Croazia e Bosnia Erzegovina.
Nei giorni scorsi, è stato notificato agli indagati l’avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p., ai quali è stata contestata anche l’aggravante di aver commesso più violazioni della normativa fallimentare. L’indagine svolta dalla Guardia di Finanza rientra nell’attività di contrasto alle forme di illegalità che minano il corretto funzionamento dell’economia legale, che alterano le regole del mercato ed è diretta a contrastare le condotte fraudolente che riguardano in particolare quelle distrattive di asset patrimoniali rilevate nell’ambito di procedure concorsuali.

813