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Udine: ecco come il web risolve i casi di cronaca nera

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casa-internet-220 18 febbraio 2013 – Casi di diffamazione online anche attraverso social network come Twitter e Facebook, truffe attraverso siti che promettono merce a prezzi convenienti, ma anche reati informatici a danno di aziende e tradimenti coniugali scoperti attraverso mezzi informatici.
E infine nuovi sistemi di indagine “digitale” per individuare autori di gravi reati come la pedofilia.
Sempre più spesso, anche in Friuli, le indagini vengono affrontate e risolte grazie all’ausilio di strumenti tecnologici.
I casi più noti riguardano la cattura dell’Orco di Claut, il noto pedofilo che per undici anni ha adescato bambini e ragazzini: in quell’occasione fu proprio il sequestro del computer a dare una svolta decisiva.
E ancora, grazie all’utilizzo della digital forensics si è arrivati, la scorsa estate, alla condanna a 18 anni di reclusione di un professionista quarantenne di Pordenone, per violenza sessuale su due ragazzini.
La tecnologia informatica ha permesso inoltre di risolvere un recente caso di riduzione in schiavitù e di rintracciare e fermare i gestori di una serie di siti per escort utilizzati in provincia di Udine.
Ma esistono esempi anche in altre tipologie di reati, come il noto caso di arresto di alcuni ufficiali della polizia municipale di San Daniele e Sacile accusati di aver truccato un concorso. E ancora il caso della tredicenne che inviava MMS con sue pose erotiche in cambio di ricariche telefoniche. Un caso, seguito anche dai media nazionali, che ha portato a individuare oltre 34 indagati, proprio esaminando le prove digitali.
Per queste ragioni il Centro Innovazione & Diritto (www.cindi.it) ha deciso di organizzare un corso di digital forensics per avvocati strutturato in quattro incontri, in cui riportare i giuristi sui banchi di scuola e insegnare loro come orientarsi tra i bit.
“Le nuove tecnologie sono entrate nella vita di tutti e l’avvocato deve conoscerle per poter assistere in modo efficace il cittadino” sostiene l’avv. David D’Agostini, fondatore di Cindi. “Per il futuro siamo disponibili a estendere l’iniziativa anche alla magistratura e alle forze dell’ordine” gli fa eco l’avv. Luca Zenarolla, attuale presidente.

Programma

LEZIONE I
Mercoledì 20 febbraio 2013, 14.30 – 17.30
Avv. David D’Agostini
Definizioni e principi giuridici dell’informatica forense. Quadro normativo aggiornato.
Dott. Luca Violino
Internet, reti, pc, tablet, smartphone e telefonia: cenni di base e funzionalità.

LEZIONE II
Mercoledì 27 febbraio 2013, 14.30 – 17.30
Avv. Dario Obizzi
La prova digitale in ambito penale alla luce della Legge 48/08.
Ing. Nicola Chemello
Elementi probatori formali desumibili dai dispositivi informatici.

LEZIONE III
Mercoledì 6 marzo 2013, 14.30 – 17.30
Avv. Dario Obizzi
Indagini informatiche dell’Autorità Giudiziaria e del difensore.
Marco Alvise De Stefani
Acquisizione, analisi ed esposizione delle prove digitali.

LEZIONE IV
Mercoledì 13 marzo 2013, 14.30 – 17.30
Avv. Luca Zenarolla
La prova digitale nel procedimento civile: utilizzabilità e valutazione.
Dott. Luca Violino
Documenti digitali nel giudizio civile: casi pratici.

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