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Udine: Forza Nuova “Borgo Stazione, immigrati che delinquono un cancro da estirpare”

borgo stazioneL’episodio della notte scorsa è l’ultimo di una lunga catena tragica di eventi che ha visto coinvolti cittadini extracomunitari in Borgo Stazione. Forza Nuova denuncia da troppi anni il declino sociale ed economico di uno dei quartieri a suo tempo più signorili di Udine. Esattamente un anno fa sfilammo in un corteo con più di cento persone pronte a dire basta alla deriva violenta di Via Roma e dintorni. Uno status di insicurezza che è legato in maniera quanto mai evidente alla presenza di comunità straniere comunitarie e non, più o meno regolari che detengono il monopolio dello spaccio di droga e di altre attività illegali, organizzate come vere e proprie gang criminali, che solo il Sindaco non vede. Honsell nella sua cantilena buonista si è auto convinto che Borgo Stazione sia un paradiso multiculturale di integrazione sociale, produttiva ed etnica. Provi ad andarlo a dire a tutte quelle poche famiglie udinesi che alloggiano ancora in una zona dove il valore degli immobili è calato anche del 50%, svalutato da rapine, furti, spaccio, prostituzione, degrado, risse e chi più ne ha più ne metta.
Il paradosso è che al di là dei bollettini di guerra e dei fatti criminosi in sé, sono le stesse comunità straniere presenti sul territorio, come ha proferito un commerciante bangladese in un’intervista, a rivendicare una territorialità ed una identità da difendere a tutti i costi che si esprime in un circuito interno con rimesse all’estero e una chiusura totale verso i rapporti con l’esterno, ovvero con la comunità che di fatto gli ospita.
Ecco quindi che se di fronte ai 400 friulani che migrano mensilmente all’estero, noi dobbiamo importare degli individui di cui non conosciamo nulla che senza ritegno stuprano il quieto vivere della città di Udine, noi non ci stiamo.
Appurato che, il presidio mobile o fisso che sia, si è rivelato un autentico fallimento, Forza Nuova ritiene che l’unica soluzione possibile sia un’ operazione di rigidi controlli nell’area di Borgo Stazione con un giro di vite su tutti gli individui e gli esercizi ritenuti sospetti e la successiva espulsione di tutti gli stranieri che abbiano commesso reati sul suolo cittadino ed il monitoraggio di tutti i soggetti pericolosi.
Sappiamo benissimo che questo non sarà mai possibile finchè un Sindaco come Honsell, lontano dalla gente e dalla realtà, siederà a Palazzo d’Aronco, ma questa è l’unica vera cura al cancro della criminalità straniera che sta uccidendo Borgo Stazione.

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