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Udine, il nuovo stadio? Si farà con il concerto di Roger Waters il 10 luglio

RogerWatersLiveUdine, 1 aprile – Avrebbe del clamoroso quanto trapelato nei giorni scorsi negli ambienti sportivo musicali friulani: per mettere la parola fine alla querelle sul nuovo stadio Friuli si sarebbe trovata una mediazione che devolverà parte degli incassi alla costruzione del famoso terzo anello dello stadio: una serie di concerti di big mondiali. Si partirà con Roger Waters il 10 luglio. Allo studio una seconda super data prevista per il 38 luglio con i Queen e il 14 agosto un concerto di Robin Williams.Si faranno i lavori allo stadio quindi e il terzo anello sarà costruito con i proventi dei tre grandi concerti in programma nella prosisma estate. dei tre l’unico che pare sicuro è quello dell’ex Pink Floyd Rogewr Waters che all’età di 68 anni pporterà per l’ultima volta in tour il leggendario “The Wall”.

Proprio oggi, 1 aprile, Roger Waters darà il via al mini tour italiano che si svolge con quattro date ad Assago prima di riprendere la lunga strada europea e ritornare a Milano il 6 e 7 luglio e poi a Udine, allo stadio il 10 luglio.

Inoltre avedno lo stadio friuli già ospitato i Pink Floyd, ma privi di Waters, nel 1994, questo concerto porterà anche il quarto, ma leader, PInk Floyd in Friuli

Inizia oggi la 4 giorni al Forum di Assago con Roger Waters che, per festeggiare il trentesimo anniversario dalla pubblicazione di “The Wall“, ripropone lo storico album dei Pink Floyd.

Le tappe milanesi, sold out da tempo come le altre due tappe previste a Luglio, sono state precedute dal live tenuto a Barcellona il 21 Marzo. Lo scenario del tour è diverso da quello allestito nel 1980: ci sarà un enorme schermo lungo 73 metri su cui verrà proiettato il muro che crolla riprendendo le immagini dal vivo del famoso crollo berlinese; aeroplani che si schiantano, numerosi effetti pirotecnici e gli immancabili pupazzi gonfiabili.

Sempre che sia vero.

Quando scrissi ‘The Wall’ ero un giovane uomo impaurito – confessa Waters – Ai tempi dei Pink Floyd ero ricco e famoso ma arrabbiato e infelice. Il motivo che mi spinse a scrivere ‘The wall’ fu il ricordo di mio padre morto in guerra. Oggi ci sono ancora tanti papà impegnati nei conflitti, molte famiglie, soprattutto negli Usa, che hanno perso parenti in Medio Oriente. Eppure chi ha alle spalle una storia come la mia non scrive ‘The Wall’ ma va a raccontarla nei reality show

Lo spettacolo, che riproporrà tutti i brani di “The Wall” nella sequenza originale più l’inedita “What Shall We Do Now“,  è tra gli evento del 2011 da non perdere anche perchè potrebbe essere l’ultimo tour dell’ex Pink Floyd il quale, afferma, “Non riesco ad immaginarmi a 80 anni in un tour di 55 date”.

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