Aperitivo a Grado
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ITALY MUSSOLINI'S SECRET SON
Marco Bellocchio, il regista Leone d’Oro alla carriera 2011 omaggiato da Centro Espressioni Cinematografiche, Cinemazero, La Cineteca del Friuli con Bonawentura/La Cappella Underground ne Lo Sguardo dei maestri XIV, domani martedì 13 marzo alle ore 21.50 saluterà il suo pubblico al Visionario. L’occasione è di quelle uniche: è in questa settimana infatti che a Udine, Pordenone e Trieste si celebra la chiusura della retrospettiva L’inquietudine di un sogno, curata da Farah Polato e Denis Brotto e il cui catalogo costituisce a tutt’oggi la più completa guida al cinema del regista di Piacenza.

Alla presenza del critico Giorgio Placereani, Marco Bellocchio saluterà il pubblico del Visionario domani al termine della proiezione de Il gabbiano (inizio previsto ore 19.45) e poco prima della proiezione di Sorelle mai (ore 21.50 – biglietto unico per la serata).

Ricordiamo che Il gabbiano e Sorelle mai saranno proiettati anche al Teatro Miela di Trieste mercoledì 14 marzo (inizio ore 19.00) e a Cinemazero di Pordenone giovedì 15 (inizio ore 19.00).

Il gabbiano. Kostantin, figlio di una famosa attrice, aspira a diventare uno scrittore teatrale e a conquistare il cuore di Nina, la giovane attrice di cui è innamorato. Ma il suo primo lavoro fallirà miseramente e Nina partirà per Mosca al seguito di uno scrittore di successo. Dopo alcuni anni, Kostantin e Nina si incontrano per un’ultima tragica volta.

Vedersi e non riuscire a comunicare, amarsi e non capirsi, rendersi indispensabili reciprocamente e farsi del male. Questo è il sentimento profondo che Bellocchio riporta alla superficie nella sua rilettura dell’opera teatrale di Anton ?echov “in maniera straziante, come in un intervento chirurgico senza anestesia” (Tullio Kezich, 1977). Il gabbiano contiene così una dichiarazione d’intenti del regista: il cinema deve scavare nelle zone difficili, nelle profondità dell’animo umano, cercando una forma immaginativa, l’inquietudine del sogno, appunto (Giorgio Tinazzi), espressione che da il nome alla retrospettiva friulana.

Sorelle Mai. Punto d’arrivo dei laboratori “Fare cinema” condotti da Bellocchio, si compone di sei episodi girati dal 1999 al 2008 a Bobbio. La casa delle sorelle Letizia e Mariuccia è il punto di raccordo delle vicende dei diversi personaggi. Ci sono Sara e la figlia Elena, affidata alle zie mentre la madre cerca di trovare la propria strada nella vita; c’è l’inquieto Giorgio, fratello di Sara e padre adottivo di Elena. E, ancora, Gianni Schicchi, amico di famiglia, la professoressa di greco, tormentata da pene sentimentali e da una questione di coscienza. Il tempo scorre, stagione dopo stagione: chi cresce, chi invecchia, chi arriva, chi parte; si prendono decisioni, se ne subiscono altre, si è sorpresi da incontri e fatti inattesi.

Sorelle Mai, pellicola di grande intimità e dalla forma narrativa del tutto inattesa, è frutto di una sperimentazione. È un film particolare, insolito. “Un filmino quasi privato – afferma Paolo d’Agostini – un’opera difficile da definire. E una sfacciataggine che soltanto un conclamato maestro può permettersi: portare sugli schermi pubblici un taccuino di appunti personali e familiari. Dentro il quale però, ribolle tutta la storia di mai addomesticato ribelle”.

Sedi di proiezione

UDINE / VISIONARIO
Via Asquini, 33
0432299545
www.visionario.info

PORDENONE / CINEMAZERO
Piazza Maestri del Lavoro, 3
0434520527 www.cinemazero.org

TRIESTE / TEATRO MIELA
Piazza Duca degli Abruzzi
040365119 www.miela.it
www.lacappellaunderground.org

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