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Udine: Net, porta a porta attivo in centro già per 20mila persone

Ora tocca a Net: con il cambio del servizio di raccolta differenziata degli RSU nella città di Udine, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, la più grande azienda di igiene ambientale della Regione è pronta ad affrontare una delle più importanti e motivanti sfide nella storia della stessa società.

Net approccia con sicurezza questo progetto, con la consapevolezza ma soprattutto la sensibilità e delicatezza di chi conosce e vive profondamente Udine di notte e di giorno da sempre, e dove, nella parte forse più delicata e complessa della città – il centro storico – ha organizzato e attua da oramai 20 anni un efficiente sistema di raccolta “porta a porta” a servizio di 20.000 cittadini udinesi.

Per rendere meglio l’idea, 20.0000 persone, in provincia di Udine, equivarrebbero alla più popolosa cittadina provinciale, più grande dunque di Tavagnacco e Codroipo ad esempio.

In Regione FVG, situazioni paragonabili così complesse, consolidate e testate da anni, non ce ne sono (fatta forse eccezione Gorizia, 35.000 abitanti, la quale tuttavia solo da qualche anno ha attivato la raccolta domiciliare). Senza contare poi gli altri Comuni soci di Net, ove è attivo e ben avviato il servizio di porta a porta integrato: 14 le Amministrazioni coinvolte per oltre 93.000 persone servite: si va da Comuni da 15.000 abitanti fino a piccoli centri da meno di 2.000 abitanti.

La consapevolezza di Net deriva pertanto da un’esperienza nel “porta a porta” consolidata, robusta e per certi versi unica nel panorama regionale.

I sistemi di raccolta domiciliare di Net non sono classici o standard ma di tipo “integrato” e in certi casi anche molto complessi e innovativi. La parola “integrazione” per Net è fondamentale, soprattutto nel campo ambientale: significa che un sistema di raccolta dei rifiuti urbani non va imposto, non ha uno standard uguale per tutti, ma va pensato, calibrato e dunque integrato con intelligenza nel territorio assieme alla popolazione.

“Nel caso di Udine il sistema “porta a porta” integrato in fase di progettazione non sarà una rivoluzione del sistema di raccolta ma un’evoluzione dello stesso – dichiara il direttore generale Massimo Fuccaro -. Stiamo utilizzando un approccio diverso e per certi versi innovativo rispetto agli altri gestori regionali. Non applichiamo un sistema di raccolta domiciliare base o standard, ma ne stiamo elaborando uno fatto su misura per la città, ripeto, un’evoluzione e ampliamento dello storico sistema di raccolta già attivo da 20 anni nel centro cittadino, un progetto elaborato grazie alle nostre esperienze, grazie ai nostri studi e forti della nostra robustezza aziendale composta da formati e motivati lavoratori e lavoratrici, da tecnici, da un importante patrimonio di mezzi, attrezzature e tecnologie e da una governance aziendale che guarda al futuro”.

“La sfida del sindaco e della Net sarà quella di aumentare la percentuale di differenziata dall’attuale 67% al 75-80% – aggiunge il presidente di Net Alessandro Cucchini – mantenendo le tariffe tra le più basse in Italia nonostante l’investimento iniziale di circa 5 milioni che sarà comunque spalmato nell’arco di 10 anni. “Facciamo un appello alla politica locale – prosegue Cucchini – di fermare le contrapposizioni, e sedersi costruttivamente ad un tavolo, poiché la sfida ambientale su Udine è troppo importante: la città deve scegliere se fare o meno un passo verso l’innovazione profonda, nel campo dell’ambiente e dei rifiuti, perché, pur essendo l’attuale sistema efficiente, la sua economicità e sostenibilità, per cause che vanno oltre le nostre capacità gestionali, non potrà essere garantita nei prossimi anni. In tal senso, Net sta mettendo in campo tutte le risorse umane ed economiche per prepararsi al salto di qualità che il futuro ci richiede, investendo sulla formazione del personale, rinnovando gli impianti di trattamento e nel caso proprio di Udine ricostruendolo ex novo, con tecnologie all’avanguardia, evolvendo i sistemi di raccolta, il tutto in un’ottica di strategia ambientale e di economia circolare che guarda al 2040 e non ai prossimi due o cinque anni. Ribadisco – conclude Cucchini – che Net è a completa disposizione di tutti i cittadini e della politica, sia di chi amministra e sia di chi è all’opposizione, ma ha amministrato per anni la città, senza preclusione alcuna per trovare, congiuntamente, la migliore soluzione ambientale per Udine appunto perché il progetto di porta a porta integrato rientra in questa strategia di sostenibilità a lungo termine.

Entrando in alcune particolarità del progetto di Net, Fuccaro sottolinea che “Stiamo valutando e lo proporremo sicuramente all’Amministrazione comunale di definire ulteriori step evolutivi del servizio – da attivare in forma graduale – che permettano, grazie alle nuove tecnologie, di creare un modello esemplare di raccolta differenziata integrata. Ad esempio, nei numerosi condomini – i quali con l’attuale progetto di porta a porta verranno tutti dotati di cassonetti di prossimità adeguati e ad uso esclusivo dei soli condomini residenti – potremo allestire i cassonetti condominiali con idonee e innovative tecnologie smart.

Un altro esempio – ancora in fase di analisi e studio dei nostri tecnici – è quello di realizzare le “isole ecologiche intelligenti” circoscrizionali come già accade in nord Europa ma anche in alcune realtà italiane: queste isole ecologiche diventerebbero un polmone a disposizione di chi occasionalmente produce più rifiuti ovvero si dimentica di esporre i contenitori nelle giornate di prelievo previste, ma non solo: esse sarebbero un servizio “civico” essenziale in favore di tutti i pendolari e turisti che vivono Udine ogni giorno ma non vi risiedono.”

Conclude Fuccaro: «La gestione dei rifiuti deve integrare fattori economici, ambientali e sociali: tutti devono essere simultaneamente finalizzati alla creazione di valore nel lungo periodo.

Nell’ottica di passare da un’economia lineare per adottare sempre più radicalmente il modello di economia circolare, è necessario superare anche l’economia del riciclo, focalizzando l’attenzione sull’intera catena del valore: Udine può diventare quindi ingranaggio fondamentale e virtuoso di questo sistema».

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